Recensione ''L’arte di ascoltare i battiti del cuore'' (Libro di Jan-Philipp Sendker) - 5.0 out of 5 based on 5 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''L’arte di ascoltare i battiti del cuore''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “L’arte di ascoltare i battiti del cuore”.
  • Titolo originale: "Das Herzenhӧren".
  • Autore: Jan-Philipp Sendker; 
  • Nazionalità Autore: Tedesca; 
  • Data di Pubblicazione: 2009; 
  • Editore: Salani (collana ''Romanzo''). 
  • Genere: Letteratura contemporanea; 
  • Pagine: 315 p., brossura; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,47 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''L’ARTE DI ASCOLTARE I BATTITI DEL CUORE'': 

Jan-Philipp Sendker è nato nel 1969 ad Amburgo, ha vissuto negli Stati Uniti dal 1990 al 1995 e dal 1995 al 1999 è stato corrispondente in Asia per Stern.

Dopo un secondo soggiorno negli Stati Uniti è tornato in Germania, dove lavora come giornalista per Stern.

Vive a Berlino con la sua famiglia.

Nel 2000 ha pubblicato un reportage sulla Cina: Risse in der Grossen Mauer.

“L’arte di ascoltare i battiti del cuore” è il suo primo romanzo uscito nel 2009, il seguito “Gli accordi del cuore” è stato pubblicato nel 2012.

Tra le sue altre pubblicazioni troviamo “Il sussurro delle onde” (2010) e “Gli scherzi del dragone” (2011) tutti usciti per Neri Pozza. 

 

Il suo sito internet ufficiale è:

artofhearingheartbeats.com

Il suo contatto Facebook ufficiale è:

facebook.com/artofhearingheartbeats

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''L’ARTE DI ASCOLTARE I BATTITI DEL CUORE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’arte di ascoltare i battiti del cuore''

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A Kalaw, una tranquilla città annidata tra le montagne birmane, vi è una piccola casa da tè dall’aspetto modesto, che un ricco viaggiatore occidentale non esiterebbe a giudicare miserabile. Entrando, sulla parete di fronte è possibile scorgere una vetrina con biscotti e dolcetti di riso sui quali si posano mosche a dozzine.

Accanto, un fornello a gas con sopra un bollitore nero di fuliggine con l’acqua per il tè. Negli angoli, cataste di cassette di legno con bottigliette piene di una bibita arancione. Il caldo poi è soffocante, così come gli sguardi degli avventori che scrutano ogni volto a loro poco familiare con fare indagatorio.

Julia Win, giovane newyorchese appena sbarcata a Kalaw, se ne tornerebbe volentieri in America, se un compito ineludibile non la trattenesse lì, in quella piccola sala da tè birmana. Suo padre, avvocato di successo, marito fedele e genitore integerrimo, è scomparso. Un giorno, semplicemente, non è più rincasato, e nei mesi successivi non ha dato alcuna notizia di sé, nemmeno un breve cenno di commiato. Solo il silenzio più assurdo e crudele.

La polizia ha fatto le sue indagini e tratto le sue conclusioni. Tin Win, arrivato negli Stati Uniti dalla Birmania con un visto concesso per motivi di studio nel 1942, diventato cittadino americano nel 1959 e poi avvocato newyorchese di grido… un uomo sicuramente dalla doppia vita se le sue tracce si perdono nella capitale del vizio, a Bangkok.

L’atroce sospetto che una simile ricostruzione della vita di suo padre potesse in qualche modo corrispondere al vero si è fatto strada nella mente e nel cuore di Julia fino al giorno in cui sua madre, riordinando la soffitta, non ha trovato una lettera di suo padre. La lettera era indirizzata a una certa Mi Mi residente a Kalaw, in Birmania, e cominciava con queste struggenti parole: «Mia amata Mi Mi, sono passati cinquemilaottocentosessantaquattro giorni da quando ho sentito battere il tuo cuore per l’ultima volta».

Una pura, indimenticabile lettera d’amore che ha scosso profondamente Julia. Il desiderio di scoprire i segreti del padre, e magari persino di ritrovarlo, si è fatto così irresistibile che Julia ha deciso di partire immediatamente per Kalaw, quella piccola città annidata tra le montagne, dove tutto ora le appare estraneo: la luce, i profumi, i rumori, le persone. La giovane figlia di Tin Win non sa ancora che proprio a Kalaw, in quella modesta casa da tè, conoscerà per bocca del più miserabile dei suoi avventori, un vecchio dalla camicia ingiallita e dai sandali di gomma, una storia meravigliosa fatta del destino segnato dalle stelle, di forza della fede, di misteri e saggezza buddhista e di un amore sconfinato…

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''L’ARTE DI ASCOLTARE I BATTITI DEL CUORE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’arte di ascoltare i battiti del cuore''

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Nel romanzo “L’arte di ascoltare i battiti del cuore” i personaggi principali sono quattro, Julia Win, U Ba, Tin Win e Mi Mi.

Attorno a loro ruotano anche altri personaggi che li aiuteranno e indirizzeranno in vari modi. Ma, andiamo con ordine.

Per primi conosciamo Julia Win, un avvocato newyorkese di ventisette anni.

È una ragazza che cerca di fare chiarezza sulla scomparsa di suo padre: improvvisamente, in un giorno come tanti altri, suo padre non è più tornato a casa e lei vuole cercare di capire dove sia finito.

La sua ricerca la porta lontano e la porta a conoscenza di una storia che la sconvolge, la turba e la emoziona al tempo stesso.

Scopre la storia di suo padre, la storia di un amore profondo che lei non avrebbe mai potuto immaginare.

Un amore capace di superare gli steccati della disabilità, capace di aprire gli orizzonti con la delicatezza di un battito d'ali, capace di alimentarsi giorno dopo giorno anche quando le distanze diventano sempre maggiori. Scopre un uomo nuovo, un amore importante. E la vita cambia anche per lei, volente o nolente.

E U Ba, un uomo di cinquantasei anni, il viso pieno di rughe, una camicia ingiallita, un longy verde e dei sandali di gomma. Sarà proprio lui con quel suo particolare modo di fare a raccontare a Julia la storia dei primi vent’anni della vita di suo padre.

La storia raccontata da U Ba è una storia di saggezza, di spiritualità raccontata con una certa spensieratezza e dai contorni dolceamari e surreali.

Subito dopo conosceremo Tin Win, il padre di Julia. Un uomo tranquillo, spesso silenzioso e nonostante sia un importante avvocato newyorkese sembra privo di ambizioni ma non per questo meno impegnato nel lavoro. Conosceremo anche un Tin Win giovane, ragazzino che scopre l’amore e tutto ciò che lo circonda dopo un’infanzia difficile.

Mi Mi è l’ultima dei protagonisti che conosciamo, ma sicuramente non la meno importante. È una ragazza birmana come Tin Win, ha lunghi capelli neri e un fisico molto aggraziato nonostante la sua disabilità, la sua bellezza è ammirata fino al Rangoon. Ha un carattere forte e solare e non smetterà mai di credere nell’amore di Tin Win anche dopo cinquant’anni.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''L’ARTE DI ASCOLTARE I BATTITI DEL CUORE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’arte di ascoltare i battiti del cuore''

La storia raccontata in “L’arte di ascoltare i battiti del cuore” è ambientata in un piccolo paesino tra le montagne della Birmania, più precisamente Kalaw. Ci viene descritta una Birmania magica, misteriosa, accogliente e dolce.

Dolce come l’aria che sa di zucchero filato e di fumo al mattino, dolce come i profumi di eucalipto, di mango e di tè. Uno è il punto di vista di Julia, una ragazza americana e moderna, l’altro di Tin Win il bambino che invece non ci vede affatto e ci racconta gli scenari attraverso i soli sensi che ha a disposizione. Pensate di trovarvi in un mercato a Kalaw bendati, quanti e quali sarebbero i suoni e gli odori che percepireste!

Questa realtà viene a volte contrapposta allo stile di vita di New York, da cui proviene la protagonista Jiulia.

 

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TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''L’ARTE DI ASCOLTARE I BATTITI DEL CUORE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’arte di ascoltare i battiti del cuore''

La storia narrata nel libro intitolato “L’arte di ascoltare i battiti del cuore” è divisa in due fasce temporali:

- il presente rappresentato all’anno 1995,

- e il passato che ripercorre la vita di Tin Win, concentrandosi sui suoi primi vent’anni di vita, dalla sua nascita (intorno agli anni ’30) fino al giorno in cui parte per l’America.

Queste due fasce temporali si alternano nei vari capitoli in modo molto armonioso, senza creare confusione nel lettore.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''L’ARTE DI ASCOLTARE I BATTITI DEL CUORE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’arte di ascoltare i battiti del cuore''

Il linguaggio usato dall'autore è poetico, lirico, e ci trasporta in luoghi lontani dai sapori magici e speziati. Lo stile è semplice e particolare al tempo stesso; con una delicatezza disarmante lo scrittore ci descrive atmosfere, scene di vita, stati d'animo e personalità, catapultando il lettore in una terra che profuma d'incenso e che scotta la pelle.

Il ritmo della narrazione è abbastanza veloce, la lettura è resa scorrevole dalla curiosità che l'autore semina in chi legge; il lettore diviene ad ogni pagina sempre più avido di informazioni, vivendo le stesse emozioni di Julia. Anche le descrizioni sono delicate: lo scrittore ci fa scoprire i personaggi della storia lentamente, con pazienza. Le personalità di questi ultimi vengono analizzate a fondo, il lettore riesce ad entrare nella psicologia del personaggio piano piano, rendendolo partecipe delle avventure di Tin Win e Mi Mi.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''L’ARTE DI ASCOLTARE I BATTITI DEL CUORE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’arte di ascoltare i battiti del cuore''

La trama è semplice e lineare, non priva di alcuni colpi di scena. La narrazione è doppia, infatti la storia di Tin Win ci viene raccontata da U Ba, voce narrante del libro, che ci trasporta nel passato di Tin Win, parlandoci "del trionfo dell'uomo sull'egoismo e sulla morte". Nel presente invece la voce narrante è quella di Julia. Passato e presente si alternano, non creando mai confusione nel lettore.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''L’ARTE DI ASCOLTARE I BATTITI DEL CUORE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’arte di ascoltare i battiti del cuore''

"L'arte di ascoltare i battiti del cuore" si presenta come un un romanzo leggero, ma in realtà racchiude in sè una profondità sublime e spiazzante. La storia di Tin Win e Mi Mi ci fa scoprire l'Amore con la A maiuscola, ci dona la speranza.

Parlo dell'amore che dà la vista ai ciechi. Che è più forte dell'angoscia. Dell'amore che infonde un senso alla vita, che non obbedisce alle leggi del degrado e della rovina, che ci fa crescere e non conosce confini. Parlo del trionfo dell'uomo sull'egoismo e sulla morte.

È un romanzo che parla di serenità, di destino e di vite intrecciate in modo indissolubile. Un libro che ci insegna a guardare il mondo che ci circonda imparando ad ascoltarlo con il cuore e con l'anima, accantonando la superficialità a cui siamo costantemente abituati.

Al di là della storia d'amore, comunque, c'è anche la descrizione della società birmana, della vita nei paesi e nelle campagne negli anni 50 del '900, fatti di pregiudizi, di superstizioni, di matrimoni combinati e di povertà che non inficia però la felicità, e che si scontra con la società americana moderna, frenetica, in cui i legami famigliari sono meno forti e anche l'amore, forse, sta perdendo un po' della sua importanza.

Bisogna per forza vedere il mondo? Tutti i sentimenti di cui noi uomini siamo capaci, l'amore e l'odio, la paura e la gelosia, l'invidia e la gioia, li può trovare in questo villaggio, in ogni casa, in ogni capanna. Non c'è bisogno di cercarli. Basta solo saper guardare.

Altri temi presenti nel libro sono la vita, la morte, l'accettazione di sè, la paura.

 

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COMMENTO DEL LIBRO ''L’ARTE DI ASCOLTARE I BATTITI DEL CUORE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’arte di ascoltare i battiti del cuore''

Leggero come una piuma e scorrevole come l'acqua di un ruscello questo romanzo riesce ad evocare un mondo lontano ricco di insegnamenti e di speranza: le parti della vita newyorkese di Julia quasi stonavano rispetto alla delicatezza dei luoghi birmani, l'autore è riuscito perfettamente ad evidenziare la differenza netta delle due vite. Insieme a Julia scopriremo il passato di suo padre e la sua grande eredità diventerà un dono prezioso che l'autore condivide con tutti noi lettori e che mi ha profondamente commossa. Un romanzo imperdibile non solo per la storia ma per il mondo che Jan-Philipp riesce ad evocare. Consiglio senza riserve la lettura di questo libro. E mi permetto una riflessione.

Può un amore durare in eterno anche quando i due innamorati vivono distanti l'uno dall'altro, quando le circostanze della vita li portano a vivere solo nel loro cuore quell'amore? Può un amore sopravvivere, senza perdere d'intensità, alle vicissitudini quotidiane, alle difficoltà, alle distanze, alle separazioni?

Io credo di si. Anzi, ne sono convinta.

La storia che ho letto mi ha commossa e mi ha emozionata, mi ha coinvolta ed anche irritata perché avrei voluto evitare tante sofferenze per i due protagonisti, se solo avessi potuto. Un libro che non dimenticherò.

 

+27k Melissa Radice

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