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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Il cielo rubato''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Il cielo rubato”.
  • Titolo originale: "Il cielo rubato".
  • Autore: Andrea Camilleri 
  • Nazionalità Autore: Italiana; 
  • Data di Pubblicazione: 2009; 
  • Editore: Skira; 
  • Genere: Romanzo; 
  • Pagine: 96 pagine; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 2,5 su 5

 

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Recensione del Libro “Il cielo rubato” di Andrea Camilleri del 2009, genere Romanzo. Evidenzieremo il riassunto del libro “Il cielo rubato”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Il cielo rubato” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''IL CIELO RUBATO'': 

Andrea Camilleri nasce a Porto Empedocle (AG) il 06 settembre del 1925, figlio di Carmelina Fragapane e Giuseppe Camilleri.

Nel docufilm del 2014 “Il maestro senza regole” Camilleri rivela che sua nonna Carolina e Luigi Pirandello erano cugini di primo grado e racconta il buffo incontro che egli ebbe da bambino con l'anziano premio Nobel per la Letteratura.

Il giovane Camilleri consegue la maturità classica al liceo Empedocle di Agrigento nel 1943 senza sostenere l'esame finale poichè le scuole erano state chiuse in vista dell'imminente sbarco delle forze alleate e si era deciso di considerare valido il secondo scrutinio trimestrale.

Già nel 1942 inizia a lavorare come regista teatrale e sceneggiatore. Dopo aver conseguito il diploma si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia ma non consegue la laurea.

Conclude invece gli studi nel 1952 presso l'accademia di Arte Drammatica Silvio d'Amico, alla quale viene ammesso come unico allievo regista nel 1949.

Da allora ha firmato la regia di più di cento opere televisive ma soprattutto teatrali, tra cui la prima rappresentazione di un'opera di Beckett in Italia (Finale di partita nel 1958).

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Nel 1957 entra alla RAI e si sposa con Rosetta Dello Siesto dalla quale ha tre figlie. Insegna al Centro sperimentale di cinematografia negli anni 60 ed dal 1977 al 1997 è titolare della cattedra di Regia all'accademia di Arte Drammatica Silvio d'Amico, dove ha come allievi nel corso della sua carriera grandi nomi del cinema italiano come Luigi Locascio, Luca Zingaretti, Fabrizio Gifuni, Emma Dante.

La carriera di scrittore di Andrea Camilleri, che inizia nel 1978 con il romanzo “Il corso delle cose”, si può dividere in due filoni:

A) I Romanzi tra i quali ricordiamo: “Il corso delle cose” (1978), “Un filo di fumo” (1980, romanzo storico), “La stagione della caccia” (1992), “Il birraio di Preston” (1995), “La concessione del telefono” (1998),

B) La “Serie del Commissario Montalbano” della quale ricordiamo i titoli “La forma dell'acqua” (1994), “Il cane di terracotta” (1996), “La voce del violino” (1997), “Acqua in bocca” (2010, con Carlo Lucarelli), “La piramide di fango” (2014).

Autore estremamente prolifico, ha scritto un'ottantina tra romanzi gialli, storici e svariati lavori di narrativa e non, quasi tutti con protagonista la sua Sicilia.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''IL CIELO RUBATO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il cielo rubato''

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Il notaio Michele Riotta è un affermato notaio che lavora ad Agrigento. È vedovo e ha due grandi case, una in città e una in campagna, in cui vive solo. Assieme a lui nello studio lavora il nipote Giorgio, anche lui notaio. Lo zio conta di lasciare a lui lo studio quando deciderà di smettere di lavorare, ma per ora, a quasi settant'anni, non ne ha alcuna intenzione e continua a lavorare alacremente.

Un bel giorno il notaio riceve la lettera di una signora di nome Alma Corradi. La donna ha trovato in una bancarella di libri usati di Torino un volumetto scritto dal notaio quando era molto giovane, in cui sostiene che la paternità del Battesimo di Gesù della chiesa madre di Capistrano, in Calabria, sia da attribuire a Pierre-Auguste Renoir, che realizzò l'opera durante il suo passaggio nel sud Italia.

La signora si dimostra molto interessata alla tesi, e i due intraprendono un fitto scambio epistolare durante il quale Alma chiede a Michele di lavorare con lei per dimostrare che il maestro Renoir è stato in Sicilia. Infatti nella biografia del pittore scritta dal figlio Jean si fa menzione di un soggiorno di Renoir e della sua modella e in seguito moglie Aline Charigot, sostenendo che il racconto gli sia stato fatto proprio dal padre, ma non c'è traccia documentaria che dimostri il passaggio. Allo stesso modo non ci sono dipinti dei paesaggi siciliani, e Renoir ha lasciato numerose testimonianze pittoriche di ogni luogo da lui visitato.

 Tra i due il rapporto si trasforma in qualcosa di più profondo, con frequenti incontri. Quando improvvisamente il notaio scompare il nipote denuncia il fatto alle autorità competenti. Il commissario Arturo Bonifazi comincia ad indagare, ma anche Alma Corradi pare essere scomparsa nel nulla

 

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''IL CIELO RUBATO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il cielo rubato''

- Alma Corradi: elegante donna del mistero, viaggia per tutto il mondo ed è colta e amante dell'arte. Molto bella, di circa quarant'anni, bionda, viene descritta come incredibilmente somigliante alla donna ritratta nel quadro del 1910 di Renoir Bagnante che si asciuga la gamba destra.

- Michele Riotta: attempato e facoltoso notaio di Agrigento appassionato d'arte, in gioventù ha scritto un libretto sul passaggio di Renoir a Capistrano, in Calabria, dove l'impressionista avrebbe realizzato un Battesimo di Gesù nella chiesa madre del paese. È descritto come molto pignolo, all'antica, dai ferrei principi morali e molto riservato ma anche comprensibile e cordiale. Dopo la morte della moglie era vissuto sempre in una sorta di isolamento sociale, intrattenendo rapporti solo coi clienti e con pochi familiari. Avverso all'aereo e al viaggiare in generale, si sposta raramente da Agrigento.

- Giorgio Riotta: nipote del notaio Michele, svolge anche lui la stessa professione nello studio dello zio che, non avendo avuto figli, lo ha preso sotto la sua ala e lo tratta come tale riponendo in lui stima e totale fiducia.

- Commissario capo Arturo Bonifazi: indaga sul cosiddetto caso Renoir dopo la scomparsa del notaio Michele Riotta. Come un cane da caccia segue la pista che sente essere quella giusta, sebbene si basi solo su supposizioni, ma alla fine riuscirà a dimostrare di averci visto giusto.

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LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''IL CIELO RUBATO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il cielo rubato''

Il romanzo è ambientato ad Agrigento, spaziando dalla campagna alla città. Dato che il romanzo è epistolare i luoghi sono più che altro descritti dai personaggi. Conosciamo così lo studio notarile di Michele Riotta, la sua casa ad Agrigento, ma soprattutto la villa situata nella zona della Valle dei Templi. Apprendiamo di volta in volta i luoghi dai quali le lettere di Alma arrivano: Roma, Torino, Parigi, Bologna, Firenze, Venezia, Milano, Sanremo.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''IL CIELO RUBATO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il cielo rubato''

La collocazione temporale del romanzo è facilmente identificabile grazie alla forma epistolare. Ogni lettera infatti è datata. La prima porta la data del 23 dicembre 1999, mentre l'ultima è datata 10 luglio 2000. Dopo le lettere trova spazio un memoriale del nipote Giorgio, che porta la data del 20 ottobre 2000, e un carteggio tra il commissario Arturo Bonifazi e il giudice per le indagini preliminari Lorenzo Paglia, che comincia il 14 novembre 2000 per concludersi il 18 dicembre 2000 con la presentazione della soluzione del caso. 

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''IL CIELO RUBATO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il cielo rubato''

Il romanzo è in stile epistolare, ma sono riportate solo le lettere del notaio Michele Riotta, mentre quelle della signora Alma Corradi non compaiono e possiamo intuirne il contenuto solo in base alle risposte del notaio. Inoltre alla fine del libro troviamo un memoriale a firma del nipote del notaio, Giorgio Riotta, e uno scambio tra il commissario incaricato delle indagini, Arturo Bonifazi e il giudice per le indagini preliminari Lorenzo Paglia.

Le lettere, il memoriale e il carteggio sono scritti rigorosamente in italiano, con un registro linguistico abbastanza elevato data la condizione socio-economica dei protagonisti. L'unica fulminea concessione al siciliano si trova nella testimonianza che l'autista del notaio rende al commissario Bonifazi, da quest'ultimo riportata nel carteggio col gip. 

 

NARRATORE DEL LIBRO ''IL CIELO RUBATO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il cielo rubato''

Non abbiamo la voce di un anonimo narratore onnisciente, ma il punto di vista del protagonista come lui decide di raccontarlo nelle lettere alla corrispondente.

In tal modo le emozioni e i sentimenti del notaio ci vengono restituiti in maniera necessariamente filtrata dalla necessità di apparire in un certo modo agli occhi di chi riceve la lettera. Allo stesso modo nel memoriale di Giorgio Riotta e negli scambi tra il commissario e il gip possiamo venire a conoscenza dei pensieri e delle emozioni dei protagonisti solo grazie alle loro stesse parole. 

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''IL CIELO RUBATO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il cielo rubato''

Le tematiche trattate nel romanzo sono molteplici nonostante la sua brevità. Innanzitutto c'è l'arte, che pervade le pagine del volumetto. La passione per l'arte traspare dalle parole del notaio Riotta e sicuramente da quelle della sua corrispondente Alma Corradi, anche se purtroppo non possiamo verificarlo attraverso la lettura delle lettere. Veniamo catapultati nel mondo delle mostre, dei cataloghi, delle biografie dei pittori, della vita di Renoir che è stata minuziosamente ricostruita quasi istante per istante da chi ne ha studiato le opere.

Altro tema che emerge è quello della fiducia, fiducia che per alcune persone è difficile concedere. Il notaio è un uomo fondamentalmente solo, ma che si fida molto del nipote che condivide con lui la professione. I due non condividono però altre passioni al di fuori del lavoro, e questo porta il notaio ad essere isolato nella vita privata, con poche frequentazioni.

Si potrebbe anche dire che la solitudine gioca un ruolo fondamentale in questa storia. Il notaio per la sua professione ha a che fare con molte persone, ma nessuna di queste penetra nella sua cerchia privata. Purtroppo il tema principale del libro non può essere approfondito per evitare di svelare i rivolgimenti della trama.  

 

COMMENTO DEL LIBRO ''IL CIELO RUBATO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il cielo rubato''

Questo romanzo non è uno tra i maggiori né tra i migliori di Andrea Camilleri. Si tratta più che altro di un divertissement dell'autore, che ogni tanto ama fare qualche incursione nella storia dell'arte. Come spesso accade nei suoi lavori è partito da un'incongruenza tra ciò che racconta Jean Renoir, figlio del Maestro, nella sua biografia del padre, e i dati documentali sui viaggi di Renoir. Se Jean racconta di una permanenza di Renoir in Sicilia, perché nei documenti non ve n'è traccia?

Camilleri si pone questa domanda e riesce a trovare un periodo di tempo in cui, durante il soggiorno di Renoir in Algeria, egli si sarebbe potuto imbarcare su una nave mercantile per la Sicilia e trascorrervi qualche giorno.

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Si basa tutto su ipotesi ma ipotesi verosimili, e da qui il nostro autore si avventura nel mondo della fantasia, costruendo un romanzo interessante e particolare

La forma epistolare, di per sé spesso pesante viene compensata dalla brevità del racconto.

La costruzione è come sempre rigorosa e ben riuscita, il racconto interessante anche se forse leggermente prevedibile, e può fungere da spunto per approfondire la conoscenza del grande maestro dell'impressionismo, stuzzicati dalle fugaci informazioni sulla sua vita che possiamo leggere nel volumetto.

Per quanto non sia uno dei più bei libri di Camilleri lo consiglierei per la facilità e leggerezza con cui lo si legge in modo molto godibile. 

 

Carla Biolchini

+20k M.R.

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