Recensione ''I dolori del giovane Werther'' (Libro di Johann Wolfgang von Goethe) - 5.0 out of 5 based on 4 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''I dolori del giovane Werther''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “I dolori del giovane Werther”.
  • Titolo originale: "Die Leiden des jungen Werthers".
  • Autore: Johann Wolfgang von Goethe;
  • Nazionalità Autore: Tedesco;
  • Data di Pubblicazione: pubblicato in Germania il 29 settembre 1774 e in Italia nel 1796;
  • Editore: Mondadori (Collana Oscar Classici);
  • Genere: Romanzo;
  • Pagine: 163 p., copertina flessibile;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4.48 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER'': 

Johann Wolfgang von Goethe, poeta, narratore e drammaturgo tedesco, nasce a Francoforte sul Meno il 28 agosto 1749. Riceve un'ottima educazione divertendosi. Impara oltre al tedesco, greco, latino, francese e italiano e già a sedici anni studia diritto a Lipsia. Nel 1769 rientra a Francoforte scrive poesie e una commedia d'ambiente. Soffre di coliche e subisce un intervento chirurgico al collo. L'anno successivo si trasferisce a Strasburgo per completare gli studi. Legge Shakespeare, determinante nella sua futura produzione letteraria: ''Canti di S.'' '', ''Storia di Goffredo di Berlichingen dalla mano di ferro'' , ''Canto di Maometto'' , ''Canto del viandante nella tempesta''.

Nel 1774 scrive e pubblica, tratto da una sua personale esperienza, il famoso romanzo epistolare ''I dolori del giovane Werther'' . Nel frattempo inizia la gestazione dell'importante e poderoso lavoro che lo impegnerà sino ai suoi ultimi giorni di vita: il ''Faust'' . Termina gli studi e rientra a Francoforte dopo aver fatto pratica al supremo tribunale imperiale. Nel 1775 inizia a esercitare la professione di avvocato che però interrompe dopo appena quattro anni, deludendo le aspettative paterne. Si trasferisce così a Weimar, piccola cittadina in cui viene nominato ministro e nella quale trascorre una decina d'anni preso più da attività pratiche che letterarie. Si interessa alle scienze naturali, prima geologia e mineralogia (nel 1784 scrive un trattato ''Sul granito'' ), poi anatomia e infine botanica e storia naturale. Di letterario scrive ''I fratelli'' (1776).

Stanco e insoddisfatto nel 1786 parte per l'Italia in cui soggiorna per circa due anni e quando rientra riceve un'accoglienza decisamente molto fredda. Interrompe il legame che lo legava da anni alla signora Charlotte von Stein, rinuncia a quasi tutti i suoi incarichi da ministro e inizia la convivenza con Christiane Vulpius, una giovane fioraia, dalla quale ha un figlio di nome August nel 1789, e che sposerà poi nel 1806.

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Scrive ''l'Egmont, Torquato Tasso, Elegie romane, gli Epigrammi veneziani, Il gran mago egizio, Il cittadino generale, La volpe Reineke'' . Nel 1795-97 compone una specie di piccolo ''Decameron'', dal titolo ''Conversazioni di emigrati tedeschi'' e una raccolta di epigrammi ''Doni ospitali'' . Nel 1796 esce il romanzo di formazione ''Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister'', un capolavoro in questo genere letterario tipicamente tedesco. Nel 1808 esce finalmente la prima parte dell'imponente poema epico ''Faust'' seguito da ''Le affinità elettive'' e da ''Autobiografia. Poesia e verità''.

Estraneo al romanticismo vive gli ultimi anni in una sorta di isolamento sociale e spirituale. Nel 1794 conosce Fiedrich Schiller col quale instaura un'importante amicizia e si dedica esclusivamente alla letteratura. Nel 1808 esce ''Opera Omnia'' e la ''Teoria dei colori''. Nel 1817 il figlio si sposa e dal suo matrimonio arrivano tre nipoti. Dopo il 1821 Goethe, vedovo dal 1816, inizia una relazione sentimentale con Ulrike von Levetzow, una donna molto più giovane di lui. Muore a Weimar il 22 marzo 1832 forse a causa di un attacco cardiaco.

Considerato come “uomo universale” per la sua grande attività intellettuale, in quanto uomo eccellente in vari campi, è anche ricordato per essere stato il fondatore della letteratura mondiale. A lui si ricollegano Friedrich Nietzsche, Thomas Mann e Ugo Foscolo che, dall'opera goethiana ''I dolori del giovane Werther'' trae ispirazione per il suo romanzo epistolare ''Ultime lettere di Jacopo Ortis'' .

A Goethe è stato intitolato un cratere di Mercurio e il nome di un minerale, la Goethite, gli sono state dedicate delle banconote e nel 2010 anche una pellicola cinematografica.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER'': Indice dell'Analisi del Libro ''I dolori del giovane Werther''

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Siamo nel 1771, esattamente è il 4 maggio, e un giovane di nome Werther inizia a raccontare le sue giornate al caro amico Guglielmo. Inizialmente il giovane scrive di essersi recato presso il villaggio in cui vive la zia per risolvere degli affari di famiglia relativi a una questione di eredità, ma poi egli si innamora di questo luogo ameno immerso in una natura per certi versi incontaminata.

''Del resto io qui mi trovo molto bene; in questi luoghi paradisiaci la solitudine è un balsamo prezioso per lo spirito...''.

Legge ''Omero'' e non riesce a dipingere, arte che ama e che pratica, benché tutto ciò che lo circonda meriterebbe d'essere trasposto sulla tela. Frequenta spesso un luogo in cui si trova una fontana ed è lì che fa amicizia con alcune persone. Ma il suo sito preferito, ''tanto vicino al cielo'', diventa poi Wahlheim ed è lì che iniziano le sue profonde riflessioni sulla natura, le persone, l'arte e la poesia:

''... la poesia; si tratta di riconoscere l'essenziale e osare esprimerlo: ma ciò significa dir molto in poche parole''.

Egli vive un momento di estasi e contemplazione in questa natura: ne è talmente estasiato che lunghe e intense risultano le lettere in cui ne parla al suo amico. Scrive e racconta sensazioni, emozioni, stati d'animo sino al giorno in cui incontra e conosce Carlotta, la giovane donna di cui s'innamora perdutamente.

''La lasciai con la preghiera di poterla vedere il giorno stesso; lei acconsentì e andai; da allora il sole, la luna e le stelle possono continuare tranquillamente il loro corso, io non so se sia giorno o notte, e tutto il mondo svanisce intorno a me''.

La giovane, rimasta orfana della madre accudisce i suoi sei fratelli più piccoli, è però già fidanzata con un giovane che si trova fuori città per motivi di lavoro. Per Werther questo non può e non deve essere un problema. Da subito i loro caratteri sono ''molto affini'' e l'amicizia e la simpatia crescono col tempo. Werther continua a scrivere al suo amico manifestandogli tutte le sue gioie, timori, angosce, perplessità.

''Guglielmo, cosa sarebbe per la nostra anima un mondo senza amore? Sarebbe una lanterna magica senza luce''.

L'estate trascorre e nel mese di settembre Werther, non sopportando l'antagonismo col fidanzato di Carlotta, decide di partire per accettare un incarico presso l'ambasciatore di un'altra città.

Varie sono le vicissitudini che s'intrecciano nella vita del giovane e che lo portano spesso a situazioni non desiderate. E difficili sono i momenti che egli affronta volte con disperazione e a volte con una lucida determinazione.

''Ho tanti sentimenti in me e l'immagine di lei sovrasta tutti; ho tante cose, e senza di lei ogni cosa si dissolve''.

Non sempre, infatti, si può far leva sulla razionalità quando è il sentimento che prevale diventa il punto centrale della propria esistenza senza lasciare spazio a nessun'altra via d'uscita.

''… e quando noi manchiamo a noi stessi, tutto ci manca''.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER'': Indice dell'Analisi del Libro ''I dolori del giovane Werther''

Nel romanzo ''I dolori del giovane Werther'' il protagonista, Werther, è un ragazzo della “borghesia” tedesca della seconda metà del 700 di cui non si ha una descrizione fisica ma più sociale e culturale e, in maniera prevalente, psicologica. Werther è, infatti, un personaggio che rappresenta lo stereotipo di quel contesto storico: un giovane colto e istruito pronto per essere inserito nello svolgimento di importanti incarichi amministrativi. Ma è anche un giovane che sta attraversando un inquietante stadio di crescita interiore che lo porta a mettere in primo piano, rispetto a tutti gli altri aspetti della vita, il sentimento dell'amore. Werther è, infatti, un ragazzo dal carattere vivace e impetuoso che spesso si lascia travolgere dalla sua emotività. Emotività di cui è altrettanto spesso rimproverato da chi gli sta vicino.

''Se non fossi un pazzo, potrei condurre una vita felicissima''.

Carlotta: è una giovanissima ragazza che, rimasta orfana di madre, si ritrova a occuparsi degli altri suoi fratelli minori. È fidanzata con Alberto, il ragazzo per il quale ha ricevuto la benedizione dalla madre in punto di morte. È ''una bella ragazza, di media statura, con indosso un semplice abito bianco ornato da nastri rosa sul petto e sulle braccia'', dagli occhi neri e “labbra vivaci” e “gote fresche”.

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Alberto: è il fidanzato di Carlotta che, come desunto dalle parole di Werther, è ''un bravo, un amabile uomo, per il quale non si può non provare simpatia'' dall'atteggiamento tranquillo, sensibile e alieno al malumore.

Guglielmo: è il destinatario esclusivo delle missive di Werther. Di lui si sa solo che è un caro amico e che ha contatti con la madre del giovane.

La signorina B.: una graziosa creatura dagli occhi azzurri con la quale instaura un'amicizia durante il periodo in cui lavora per l'ambasciatore.

Gli altri personaggi non protagonisti del romanzo ma che vi lasciano un segno per i resoconti che Werther ne fa al suo amico Guglielmo sono: il borgomastro (padre di Carlotta, ''uomo leale e schietto''), la figlia del maestro elementare e i suoi bambini, il contadino innamorato, la giovane brunetta Federica figlia del pastore, l'ambasciatore, il conte C., il Ministro, il Principe.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER'': Indice dell'Analisi del Libro ''I dolori del giovane Werther''

L'ambientazione del romanzo ''I dolori del giovane Werther'' si svolgono in principio nel villaggio presso cui si reca per sbrigare alcune faccende di famiglia.

''La città in sé non è bella, ma in compenso la circonda un'indicibile bellezza di natura''.

Queste le parole con cui il protagonista ce lo descrive. Ma è Wahlheim il luogo che diventa importante per il giovane. Situato a un'ora dalla città sta in cima alla collina, vi si trovano: un'ostessa che offre vino, birra e caffè; due tigli enormi che coprono la piazzetta antistante la chiesa e circondata da case di contadini e da granai e cortili.

Questo è per Werther un luogo appartato e intimo in cui alloggerà e che risulterà molto vicino alla casa di Carlotta, abitazione in cui i due giovani si incontrano spesso.

I resoconti che però il giovane protagonista fa nelle sue lettere riportano spesso situazioni che avvengono all'esterno, durante lunghe passeggiate, viali, o nella piazza davanti alla chiesa di Wahlheim. L'apertura di questi spazi riflette in qualche modo la “dimensione” necessaria ai frequenti intensi dialoghi intrapresi da Werther con la sua compagnia.

Da menzionare è inoltre l'ambientazione relativa al luogo di lavoro di Werther che in un certo qual modo rispecchia il suo stato d'animo: ambienti di città, affollati, uffici, saloni dell'alta società accessibili solo per adeguato grado di appartenenza.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER'': Indice dell'Analisi del Libro ''I dolori del giovane Werther''

Il romanzo di Goethe ha una durata temporale di circa un anno e mezzo. Il primo libro si apre con la data del ''4 maggio 1771'' per concludersi con quella del ''20 dicembre 1772'', perciò il rapporto epistolare ha una durata di circa un anno e mezzo.

Nel corso di questo periodo, intervallato da vari spostamenti del protagonista da un luogo all'altro, si narrano vicende accadute all'incirca giorno per giorno. Le lettere sono infatti una sorta di diario del giovane Werther e, a parte qualche salto, riportano le sue giornate e gli eventi più importanti che gli accadono quotidianamente.

Per quanto riguarda il contesto storico de ''I dolori del giovane Werther'', questo si rileva da alcune informazioni sulla costituzione sociale del villaggio, sul tipo di lavoro svolto da Werther, sulla presenza del principe. Questo è, infatti, lo stesso contesto storico dell'autore. Non a caso il romanzo è ispirato a una vicenda accaduta allo stesso Goethe proprio in quegli anni.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER'': Indice dell'Analisi del Libro ''I dolori del giovane Werther''

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''I dolori del giovane Werther'' è un romanzo epistolare perciò la sua struttura è quella di una raccolta di lettere in cui il protagonista si rivolge a un interlocutore – l'amico Guglielmo – riportandogli gli eventi della sua vita alla stregua di un diario quotidiano.

Il romanzo presenta inoltre una nota introduttiva dell'autore che, rivolgendosi al lettore, esplica quanto si appresta a scrivere e in cui preannuncia, per certi versi, quello che sarà il contenuto stesso dell'opera. Una sorta di proemio al pari degli antichi poemi epici.

La struttura del testo è caratterizzata da una suddivisione in due parti, o meglio dal “Libro primo” e dal “Libro secondo”. In questa seconda parte troviamo anche una sezione interna intitolata “L'editore al lettore”.

Il linguaggio è molto ricercato, ricco e numerose sono le inserzioni intertestuali. Ricordiamo i rimandi a Melusina (mitica figura leggendaria del Medioevo), ''Omero'', Lavater, ''I Canti di Ossian'' (l'opera dello scrittore scozzese James Macpherson pubblicata proprio in quel periodo e di cui nel testo è riportata una versione) e la citazione di un dramma borghese ''Emilia Galotti'' messo realmente in scena in Germania nel marzo del 1772.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER'': Indice dell'Analisi del Libro ''I dolori del giovane Werther''

Essendo ''I dolori del giovane Werther'' un romanzo epistolare il narratore è interno con focalizzazione interna. La narrazione avviene in prima persona e, anche se si tratta di un romanzo epistolare, il protagonista racconta le sue vicende riportando i dialoghi con l'utilizzo del discorso diretto legato.

Spesso, proprio per le caratteristiche intrinseche del genere letterario scelto da Goethe, nel testo si ritrovano dei lunghi monologhi interiori in cui il protagonista prende la parola direttamente e trasmette vivamente – e attraverso un registro più vicino al parlato ricco di frasi brevi ed esclamazioni – i suoi pensieri, idee, emozioni, ecc.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER'': Indice dell'Analisi del Libro ''I dolori del giovane Werther''

Le tematiche affrontate nel romanzo ''I dolori del giovane Werther'' sono varie. Passando dall'analisi introspettiva all'analisi estrospettiva si colgono riflessioni che riguardano sia aspetti psicologici sia aspetti sociali.

Si parla di stati d'animo, di ricordi, di solitudine, di natura, d'arte, d'amore, di suicidio ma anche di luoghi comuni, di religione, di mentalità.

''... minori sarebbero i dolori fra gli uomini se essi […] non lavorassero tanto di fantasia per richiamare alla memoria i mali passati e sopportassero un tollerabile presente''.

Vi è anche un passo importante in cui paragona la morte al sogno: ''io ho visto spesso la morte, ma i limiti dell'umanità sono così ristretti, che essa non può comprendere il principio e la fine dell'esistenza''.

Insomma non vi è un punto predominante, mentre centrale appare il punto di vista assunto dal giovane Werther. Ecco perché appare più opportuno parlare della tematica della crescita dell'individuo in cui il protagonista affronta una fase particolare della sua vita e sviscera, nelle lettere indirizzate all'amico Guglielmo, tutto ciò che gli sta accadendo. Le sue sono lettere colme di riflessioni, emozioni, stati d'animo ma anche semplici resoconti diaristici di normale quotidianità.

Interessante è anche il frequente riferimento ai bambini come coloro che vedono e vivono le cose in modo molto più intenso e genuino di chi è invece diventato adulto perdendo quel disincanto e senso della meraviglia che contraddistinguono l'età infantile.

''… se penso a come ci lasciamo portar via ciò che c'è di più caro al nostro cuore; e nessuno lo sente in modo più vivo dei bambini...''.

Egli evidenzia, infatti, come lo stato fanciullesco fosse quello più naturale da avere sempre nella vita per apprezzarne la bellezza della semplicità.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER'': Indice dell'Analisi del Libro ''I dolori del giovane Werther''

Definire o tentare di catalogare ''I dolori del giovane Werther'' in un solo genere letterario è sicuramente corretto ma non abbastanza esauriente per coglierne tutte le sfumature intrinseche. È sì un romanzo epistolare come però è anche un romanzo di formazione e ancora sentimentale. In esso le varie tematiche offrono scenari di volta in volta talmente diversi, ma inscindibili tra loro, che richiedono al lettore che si accinge alla lettura di questo libro una totale assenza di condizionamenti. Il romanzo di Goethe è, infatti, un notissimo classico della letteratura internazionale (tuttora in stampa e tradotto in numerosissime lingue) del quale difficilmente non si conoscono già trama ed epilogo, ecco perché non posso esimermi dal dare questo “consiglio” a chi si appresta a leggerlo: dimenticatevi di tutto ciò che sapete e lasciatevi trasportare dalle parole del grande Goethe...

Werther è un personaggio “parlante” in tutti i sensi. Egli, attraverso le sue lettere, riesce a trasmettere non solo stati d'animo, esperienze, sentimenti, ma anche piccoli assaggi letterari, filosofici e spirituali. Al lettore attento difficilmente sfuggiranno quei dotti inserimenti intertestuali che Goethe ci offre, come non sfuggiranno le riflessioni di un giovane che mette sulla carta la dimensione sociale che sta vivendo e che non riflette solo quella personale, ma offre un importante spaccato della sua coeva società.

Leggere ''I dolori del giovane Werther'' è una vera esperienza temporale: piacevole per la sua forma, magari non molto felice per il suo contenuto, ma ricchissima per la sua complessità. E Goethe ne è un eccellente interprete e narratore.

''Ma è proprio necessario che quello che forma la felicità dell'uomo sia nello stesso tempo l'origine della sua miseria?''.

Domanda retorica o invito alla lettura?

 

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Avatar di admingat
admingat ha risposto alla discussione #74 3 Anni 4 Mesi fa
Ho trovato questa recensione molto sentita, completa e positiva. Complimenti. Mi auguro di poter leggere con pari qualità e dovizia anche le recensioni di tutte le altre opere di Johann Wolfgang von Goethe al fine di creare un'analisi valida della sua opera omnia. ;)
Avatar di Elisabetta
Elisabetta ha risposto alla discussione #75 3 Anni 4 Mesi fa
Grazie, è molto importante ricevere apprezzamento per il proprio lavoro e per il grande impegno che in esso cerco di profondere...
Goethe è un grande e grandi sono le sue opere, perciò un altrettanto grande lavoro ci aspetta... Ma che importa, non sarà mai equiparabile ai sessant'anni di tempo che gli sono voluti per ultimare il suo grande capolavoro, il Faust...
Buon lavoro a tutti :)