Recensione ''I racconti di Pietroburgo'' (Libro di Nikolaj V. Gogol') - 5.0 out of 5 based on 2 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''I racconti di Pietroburgo''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “I racconti di Pietroburgo”.
  • Titolo originale: "Peterburgskie povesti".
  • Autore: Nikolaj V. Gogol';
  • Nazionalità Autore: Ucraina; 
  • Data di Pubblicazione: 1842; 
  • Editore: BCDe (Collana “Classici tascabili”);
  • Genere: Antologia di racconti;
  • Pagine: 222 p., libro cartaceo; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 5 su 5

 

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Recensione del Libro “I racconti di Pietroburgo” di Nikolaj V. Gogol' del 1842, genere Antologia di racconti. Evidenzieremo il riassunto del libro “I racconti di Pietroburgo”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “I racconti di Pietroburgo” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''IRACCONTIDIPIETROBURGO'': 

Nikolaj Vasil´evič Gogol' nasce nel 1809 a Soročincy, in Ucraina, presso una famiglia di proprietari terrieri.

Inizia a frequentare il liceo nel 1821, dove si appassiona agli studi letterari, terminati i quali si trasferisce a Pietroburgo - precisamente nel 1828 – lasciando la famiglia.

L'esordio letterario risale all'anno successivo, quando pubblica “Ganc Kjuchel'garten”, un vero e proprio insuccesso che lo porta a bruciarne tutte le copie e ad accettare la carica al Ministero dell'Interno.

Nel 1831, una volta abbandonato il suo lavoro, si dedica a quello di insegnante di storia e conosce Puškin e, contemporaneamente, pubblica “Veglie alla fattoria presso Dicanca”, diviso in due tomi.

Nel 1835 prosegue la sua attività letteraria, infatti pubblica “Arabeschi”; “La prospettiva Nevskij”, “Le memorie di un pazzo” e “Il ritratto”, seguiti da “Proprietari d'altri tempi” e “Come Ivan Ivanovič questionò con Ivan Nikiforovič”.

Intanto si appassiona anche al teatro, ma ottiene solo fallimenti e delusioni. Nel 1837, Puškin muore durante un duello e Gogol' entra in una profonda crisi che lo porta a trasferirsi in Italia, per poi soggiornare in Germania, Polonia e nuovamente a Pietroburgo.

Nel 1842 pubblica “Le avventure di Cičikov ovvero Le anime morte”, sfuggendo alla censura. Nel 1843 pubblica tutte le sue opere, compreso “Il cappotto”.

Nel 1845 attraversa un nuovo momento di crisi che lo porta a bruciare la seconda parte de “Le anime morte”, ma versa allo stesso tempo in condizioni di salute precarie, alternate a fasi creative e fasi depressive.

Nel 1852, ancora insoddisfatto, brucia di nuovo la seconda parte del romanzo e cade in profonda agonia. Muore in quello stesso anno.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''IRACCONTIDIPIETROBURGO'': Indice dell'Analisi del Libro ''I racconti di Pietroburgo''

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La raccolta comprende i racconti pubblicati tra il 1836 e il 1842, ovvero “La Prospettiva Nevskij”, “Il cappotto”, “Il naso”, “Il ritratto” e “Le memorie di un pazzo”, tutti intrisi di comicità grottesca, rasentando il limite dell'assurdo.

”La prospettiva Nevskij”. Il titolo del racconto rimanda alla grande via. Gogol' racconta, quindi, due storie che si svolgono proprio in questo luogo e che vedono come protagonisti due amici: Piskarëv e Pirogov.

Nella prima storia, il protagonista si innamora di una donna bellissima, tanto da divenirne ossessionato, ma che si rivela essere una prostituta. Nonostante il suo tentativo di allontanarla, continua a sognarla, sino a confondere il sogno con la realtà. Decide quindi di assumere oppio per poter dormire, sognarla e sposarla. Tuttavia, la donna si rifiuta e Piskarëv non potrà sopportarlo.

Nella seconda storia, Pirogov si innamora della moglie di un fabbro; la insegue, la seduce e per questo viene picchiato dal rude uomo. Tuttavia, sarà proprio una passeggiata sulla Prospettiva Nevskij a rincuorarlo.

”Il cappotto”. Il protagonista è un impiegato precario, ossessionato dal suo cappotto ormai vecchio e logoro e per questo è oggetto di derisioni da parte dei suoi colleghi. Un giorno si lacera e, una volta appreso dal sarto che è irreparabile, ne acquista uno nuovo e decide di festeggiare con i colleghi.

Tuttavia, alcuni ladri gli rubano il cappotto nuovo , ma nè la polizia né un personaggio autorevole sembrano essere intenzionati a collaborare con lui, lasciandolo morire di crepacuore. Dal giorno dopo la sua morte, il cappotto tormenterà tutti gli abitanti della città..

”Il naso”. Il racconto comincia con un barbiere che si ritrova tra le mani un naso. Terrorizzato e perplesso, lo getta nel fiume Neva. Intanto, Kovalëv, assessore di collegio, si rende conto di non avere più il naso e, in preda alla vergogna, si mette alla sua ricerca per tutta la città. Un giorno nota lo nota passeggiare, ma esso rifiuta di parlargli. Una guardia della polizia riesce a catturarlo, ma non risulta compatibile con il volto di Kovalëv.

Tuttavia, il mattino dopo il protagonista si ritrova un naso nuovo sul volto.

”Il ritratto”. Filo conduttore delle due vicende narrate è un ritratto per l'appunto. Nella prima storia, un giovane artista acquista un ritratto che si rivela essere fonte di incubi e visioni. Quando scopre di essere in possesso di diecimila rubi, l'artista decide di dedicarsi ad una vita dissoluta, mercificando la sua arte. L'arte sarà la sua rovina.

Nella seconda storia un uomo racconta la vicenda di un quadro realizzato da suo padre che ha sempre influito negativamente sulla sua vita, fino a portarlo alla disperazione e alla vendita della sua creazione. Si scopre che quel quadro porta sciagure e induce a commettere peccati, tanto che il suo creatore decide di dedicarsi alla vita monastica per redimersi.

Alla fine, durante un'asta, accade l'impossibile.

”Le memorie di un pazzo”: il racconto è condotto in forma diaristica e racconta della follia di un funzionario statale che parla con gli animali, si innamora della figlia del suo capo ed è convinto di essere il re di Spagna. Alla fine viene ricoverato e dichiarato pazzo.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''IRACCONTIDIPIETROBURGO'': Indice dell'Analisi del Libro ''I racconti di Pietroburgo''

I protagonisti di questi racconti sono a dir poco singolari e grotteschi ed è lampante l'abilità di Gogol' nel descriverli e contestualizzare le loro storie bizzarre.

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- Piskarëv: personaggio ossessionato da un sogno, da un ideale di donna che non esiste e che potrebbe incontrare solo in un mondo altro, distante da quello reale. Ma a furia di inseguire i sogni finisce per rimanerci intrappolato.

- Akakij Akakievič: protagonista de "Il cappotto". Trattasi di un personaggio che suscita tenerezza e pietà allo stesso tempo nel lettore, in quanto è legato ad un indumento totalmente logoro ed è talmente sfortunato da lasciarsi rubare il cappotto nuovo, acquistato dopo tante incertezze e sacrifici.

- Kovalëv: è talmente preso dalla caccia al suo naso da dimenticarsi che le cose importanti nella vita sono altre. Lo capirà solo più tardi, assumendo un atteggiamento nuovo e ottimista.

- Il ritratto: da considerarsi come un personaggio a tutti gli effetti, non può essere trascurato. Tale oggetto, umanizzato, terrorizza tutti coloro che lo possiedono, portandoli a cambiare e a cadere in disgrazia. Il lettore non può che pensare che Oscar Wilde si sia almeno in minima parte ispirato a Gogol'.

- Aksentij Ivanovič Popriščin: protagonista de "Le memorie di un pazzo". È forse il personaggio più singolare descritto da Gogol'. Totalmente folle, Aksentij è paranoico, ossessivo, schizofrenico. Nonostante tutto suscita simpatia.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''IRACCONTIDIPIETROBURGO'': Indice dell'Analisi del Libro ''I racconti di Pietroburgo''

Tutti i racconti sono ambientati a Pietroburgo. In particolare, sussiste un luogo che viene spesso evocato, ovvero la Prospettiva Nevskij, grande e ampia via sita lungo il fiume Neva fiancheggiata da palazzi notevoli, celebre per essere un luogo di passeggio e svago. Questo è il luogo della speranza, dell'innamoramento, ma anche della solitudine e della riflessione; insomma, è un rifugio.

Altri luoghi descritti sono essenzialmente uffici pubblici (in quanto spesso i protagonisti sono impiegati o comunque borghesi) e le vie di Pietroburgo, città dalla grande varietà culturale e umana, popolata da personaggi stravaganti e teatro di solitudine e sofferenze.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''IRACCONTIDIPIETROBURGO'': Indice dell'Analisi del Libro ''I racconti di Pietroburgo''

Tutti i racconti sono ambientati in età contemporanea a quella della stesura da parte dell'autore, dunque tra gli anni '30 e gli anni '40 dell'800. Lo si deduce innanzitutto dalla scelta della classe sociale a cui appartengono i personaggi, ovvero quella medio-borghese: troviamo impiegati, ma anche artisti e funzionari.

Inoltre, vengono citati alcuni mezzi per l'epoca d'avanguardia, come il treno; viene menzionata la servitù della gleba, quindi deduciamo che non sia ancora stata abolita (essa sarà revocata solo nel 1861, dunque almeno venti anni più tardi).

Sussiste, in effetti, una certa stratificazione sociale che impedisce a determinati personaggi di ottenere rispetto e credibilità, come il caso del protagonista del racconto "Il cappotto".

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''IRACCONTIDIPIETROBURGO'': Indice dell'Analisi del Libro ''I racconti di Pietroburgo''

Lo stile di Gogol' è sorprendente: coinvolgente, versatile, originale. Nelle sue storie combina tratti comici e tragici, creando effetti inediti.

Ogni storia, seppur comica, ha un significato velato che il lettore apprende solo al momento della conclusione: ogni personaggio è solo e l'unico rimedio alla solitudine è spesso la morte.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''IRACCONTIDIPIETROBURGO'': Indice dell'Analisi del Libro ''I racconti di Pietroburgo''

Tutte le storie sono narrate in terza persona da un narratore onnisciente, che infatti è a conoscenza di tutte le vicende relative ai personaggi.

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L'unica eccezione è costituita dall'ultimo racconto, "Le memorie di un pazzo": questa volta Gogol' impiega l'espediente della forma diaristica, lasciando che sia il protagonista a parlare attraverso il proprio diario.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''IRACCONTIDIPIETROBURGO'': Indice dell'Analisi del Libro ''I racconti di Pietroburgo''

È incredibile constatare quanti spunti di lettura offrano le storie raccontate da Gogol' in questa raccolta. Innanzitutto, l'emarginazione. Due personaggi in particolare, Akakij Akakievič e Aksentij Ivanovič Popriščin vengono reputati dei folli, dei malati di mente.

Da una parte Akakij e il suo amore incomprensibile per un cappotto logoro che lo porterà ad essere deriso dai suoi colleghi e in secondo luogo Aksentij, schizofrenico e, pertanto, potenzialmente dannoso e pericoloso, dunque da rinchiudere in un manicomio.

Altra tematica è quella dell'amore: persino Aksentij è innamorato (della figlia del direttore), ma non potrà mai essere ricambiato. Nel caso, invece, di Piskarëv sarà fatale, in quanto lo porterà a compiere un gesto estremo e ad inseguire l'impossibile. Il suo amico Pirogov sarà più fortunato, poiché solo una delusione d'amore lo porterà a riflettere e a trovare la pace interiore.

Anche la mercificazione dell'arte è una tematica cara a Gogol': in "Il ritratto" troviamo una figura nuova dell'artista, ovvero colui che sacrifica il proprio gusto artistico e la propria passione semplicemente per eseguire ritratti che lui stesso disprezza e che troverà monotoni e non consoni alla sua arte. Allo stesso tempo, si rende conto che solo in questo modo può guadagnarsi da vivere facendo l'artista.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''IRACCONTIDIPIETROBURGO'': Indice dell'Analisi del Libro ''I racconti di Pietroburgo''

Questi racconti mi sono piaciuti molto. Non avevo mai letto nulla - purtroppo - di Gogol' fino ad ora e questa raccolta mi è parsa un buon inizio.

L'autore in questione è una figura fuori dal coro, originalissimo e fonte di ispirazione per le letterature future.

Ogni personaggio racchiude un mondo sui generis, spesso incompreso dalla gente comune e che lo rende un elemento discriminante. Proprio per questo spesso questi personaggi hanno suscitato in me tenerezza, oltre che immensa simpatia.

D'altronde lo stesso Gogol' era un disadattato: perennemente insoddisfatto delle sue opere, solo, depresso, probabilmente non comprendeva il suo talento e il grande bagaglio che avrebbe lasciato ai posteri. In questi racconti ho rivisto autori futuri, come Wilde e Pirandello e questo dovrebbe far comprendere l'immensa eco che ha avuto questo scrittore.

Ho apprezzato tantissimo l'ambientazione: San Pietroburgo è una città che vorrei tanto visitare e la letteratura russa anche per questo mi fa sognare. Insomma, questa città è fatta anche di sognatori, di artisti, di disadattati,...non solo di borghesi impeccabili e ricchi.

Consiglio la lettura a tutti coloro che vogliono approcciarsi alla letteratura russa, dedicandosi ad un genere appassionante e piacevole, quale quello del racconto.

 

Marigiusy Digregorio

+20k M.R.

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