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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Il racconto di Sonečka''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Il racconto di Sonečka”.
  • Titolo originale: "Povest 'o Sonečke".
  • Autore: Marina Cvetaeva; 
  • Nazionalità Autore: Russa;
  • Data di Pubblicazione: 1937;
  • Editore:La tartaruga edizioni (collana “Le Tascabili”); 
  • Genere: Romanzo; 
  • Pagine: 464 p., rilegato. 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,3 su 5

 

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Recensione del Libro “Il racconto di Sonečka” di Marina Cvetaeva del 1937, genere romanzo. Evidenzieremo il riassunto del libro “Il racconto di Sonečka”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Il racconto di Sonečka” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''IL RACCONTO DI SONECKA'': 

Marina Cvetaeva nasce in Russia, precisamente a Mosca, nel 1892 presso una famiglia distinta: il padre esercita la professione di docente presso l'Accademia delle Belle Arti e la madre è una pianista.

La sua vita è sin da subito quella di un'apolide: la Cvetaeva, infatti, è costretta a vivere da emigrata a seguito delle oppressioni del regime stalinista, in cui il suo orientamento prettamente simbolista non trova piena espressione.

Dal 1918 al 1919, la poetessa si cimenta nella stesura di una raccolta di poesie intitolata “Poesie a Sonečka” (in cui già compare Sof'ja Evgen'evna Gollidej, detta per l'appunto “Sonečka”) e di una serie di opere teatrali. Sappiamo infatti che viene introdotta in questo ambiente dal poeta Pavel Antokol'skij (detto Pavlik) ed è proprio in questa circostanza che conosce l'attrice Sof'ja Gollidej.

Successivamente, la poetessa pubblica opere mirate a glorificare le azioni anticomuniste da parte dell'Armata Bianca, in una fase, tra l'altro, in cui anche il marito Sergej Efron, figura quasi sempre in ombra e piuttosto ambigua, ne fa parte.

Da questo momento ha inizio il primo trasferimento a Berlino e poi a Praga nel 1922. Nel 1925 si trasferisce a Parigi dove versa in una condizione di “emigré” accanto al marito e alla figlia Alja.

La famiglia rimane unita fino al 1937, quando Sergej e la figlia tornano nell'URSS. Nel 1939 tenta di raggiungerli, ma apprende che il marito è stato fucilato e la figlia mandata in un campo di lavoro. In totale povertà e isolamento si impicca nel 1941.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''IL RACCONTO DI SONECKA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il racconto di Sonečka''

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Il romanzo è autobiografico, quindi la Cvetaeva racconta del suo incontro con colei che diventerà “la sua Sonečka” e del loro successivo innamoramento.

Il racconto ha inizio nel dicembre del 1918, quando l'autrice presenta la sua opera teatrale “Tempesta di neve” agli studenti del Terzo Studio di E. B. Vachtangov, attore e regista teatrale, con cui ha modo di stringere conoscenza grazie all'allora giovanissimo poeta Pavel Antokol' skij (Pavlik), incontrato nel 1917. Lo studio incanta la Cvetaeva , in quanto sperimentale e fuori dai canoni tradizionali. Conosce alcuni attori, come Jura, amico di Pavlik, e Vera, sua sorella, che accoglie spesso nel suo piccolo appartamento nel cuore di Mosca, dove scrive gran parte del suo racconto.

Dopo aver introdotto questi personaggi, la narrazione si fa più confusa, quasi a singhiozzi, in quanto l'autrice mescola i ricordi alle sensazioni che prova mentre scrive, immaginando ulteriori dialoghi e situazioni. Descrive, quindi, il suo primo incontro avvenuto nell'aprile del 1919 con Sof'ja Evgen'evna Gollidej, attrice minuta, “molto piccola”, graziosa, dagli occhi grandi e dalle lunghe trecce nere. Marina ne resta incantata e non è la sola, eppure Sonečka, così chiamata in senso affettivo dall'autrice, spesso mostra le sue insicurezze. Frequenta sovente l'appartamento di Marina e conosce anche le due figlie: Alja e Irina che si affezionano a lei sin da subito (sarà Alja, infatti, a cercare sue notizie anni dopo).

Marina assiste spesso Sonečka durante le prove e partecipa anche ad alcuni suoi spettacoli, come “Le notti bianche” a cui si fa spesso riferimento nel romanzo. Il rapporto tra le due sin da subito si fa molto stretto e nello scambio di lettere – alcune di queste presumibilmente immaginarie- che l'autrice riporta entrambe dichiarano il proprio amore e i propri rimpianti, allo stesso tempo confidando che entrambe possano avere una vita matrimoniale felice e che possano trovare qualcuno che le ami davvero e che se ne possa prendere cura.

Un altro personaggio che instaura una sorta di triangolo amoroso con le due donne è Volodja, di cui Marina si definisce innamorata, ma non come lo è della sua Sonečka. Qualche anno dopo, la Gollidej decide di partire con la compagnia e altrettanto farà Volodja. Marina, allora patisce un doppio dolore che riesce a stento a sopportare. Apprende che la Gollidej saltuariamente ha fatto ritorno in patria, ma non si sono mai più riviste. Nel 1937, grazie all'aiuto della figlia, viene a conoscenza del fatto che la sua cara amica è morta di cancro due anni prima, che era comunque sposata con un uomo ricco e anziano, mentre di Volodja non ci sono più tracce.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''IL RACCONTO DI SONECKA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il racconto di Sonečka''

All'interno di questo romanzo compaiono molti personaggi, prevalentemente si tratta degli attori teatrali che Marina e Sonečka frequentano e della famiglia della scrittrice.

- Marina: autrice e co-protagonista, appare sin da subito una donna molto spontanea, originale e all'avanguardia. La Cvetaeva, infatti, è un'attrice e una scrittrice e questo la rende ben vista da tutti.

Nonostante sia sposata con prole, la sua tendenza ad andare controcorrente si evince persino nella sua vita privata: ama una donna, ma sa di non poterlo fare liberamente, in quanto la natura e la società non lo permettono.

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Infatti, comprende la decisione da parte di Sonečka di non voler tornare in Russia da lei. Allo stesso tempo, tuttavia, non riesce a dimenticarla, quindi decide di reperire sue notizie.

- Sonečka: protagonista indiscussa dalla bellezza unica. Sof'ja viene descritta come molto piccola e proprio questo aggettivo ricorre spesso nella narrazione e non le permette di ottenere parti da adulta o da donna matura. I suoi grandi occhi e le trecce nere incantano molti uomini con i quali intrattiene rapporti puramente occasionali, preservando il suo cuore a Marina.

- Volodja: personaggio molto ambiguo. Non è chiaro sin da subito se sia innamorato di Marina, di Sof'ja o di entrambe, così come non sono chiari i sentimenti delle due donne nei suoi confronti. Misteriosamente decide di partire e altrettanto misteriosamente scompare

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''IL RACCONTO DI SONECKA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il racconto di Sonečka''

I luoghi in cui si svolge la storia sono essenzialmente il Terzo Studio del celebre Vachtangov, luogo “galeotto”, in quanto permette a Marina e Sonečka di conoscersi, ma anche luogo di sperimentazione, di sacrificio, di arte, di incontro.

Altri luoghi descritti sono il piccolo appartamento di Marina, anch'esso crocevia di molti attori, nonché focolare domestico (è qui che Marina vive con la sua famiglia) e Parigi, la citta dell'esilio e della fuga, laddove Marina patisce la solitudine e la malinconia che la inducono a cercare notizie della sua amata Sof'ja.

Dunque, da una parte la città dell'amore (contrastato), ovvero Mosca; dall'altra la città dell'emarginazione del dolore, ovvero Parigi.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''IL RACCONTO DI SONECKA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il racconto di Sonečka''

La collocazione temporale è ben delineata e precisa, in quanto l'autrice ci fornisce delle date a cui corrispondono determinati eventi. Innanzitutto parla del 1917, quando ha incontrato per la prima volta il suo futuro amico Pavlik; dopo di che narra delll'inverno del 1918, quando ha avuto inizio la sua collaborazione con il Terzo Studio; nell'aprile del 1919 ha incontrato Sonečka.

Nel 1922 parte prima per Berlino, poi per Praga, mentre di Sonečka non ha più notizie; nel 1925 si trasferisce a Parigi e nel 1937 riceve notizie di Sof'ja grazie all'aiuto di sua figlia Alja. Decide in quello stesso anno di scrivere questo romanzo.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''IL RACCONTO DI SONECKA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il racconto di Sonečka''

Lo stile di Marina Cvetaeva è molto particolare, direi molto vicino a quello dello stream of consciousness. La prima caratteristica è l'uso del trattino, impiegato spessissimo, ma anche le esclamazioni, la forte presenza del discorso diretto e dello stile epistolare alternato a quello romanzesco. In alcuni momenti, inoltre, il linguaggio è molto colloquiale e diretto.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''IL RACCONTO DI SONECKA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il racconto di Sonečka''

Il narratore si sdoppia sistematicamente: alla voce di Marina, che dichiara di aver scritto questo romanzo dedicandolo a Sof'ja, si alterna quella della sua amata che risponde ai suoi interrogativi, alle sue perplessità e alle sue dichiarazioni d'amore. Spesso questi passi sono frutto dell'immaginazione di Marina, ma di grande impatto.)

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''IL RACCONTO DI SONECKA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il racconto di Sonečka''

Direi che più che per lo stile e per l'ambientazione, questo romanzo colpisce per la profondità con cui Marina Cvetaeva tratta una tematica così delicata, quale quella dell'amore omosessuale, che non viene mai etichettato come tale o in altri modi.

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Si parla di amore, di innamoramento, ma mai di sesso o di pulsioni sessuali. Tuttavia, è un sentimento che non può trovare concretizzazione, in quanto Marina e Sonečka sono coscienti che il loro è un amore non catalogabile, non definibile e che non trova alcuno spazio in una società in cui regnano schemi precostituiti secondo i quali è norma che una donna trovi un buon marito che abbia cura di lei.

Dunque, le due donne sono libere solo in apparenza, nonostante la loro intraprendenza nel mondo dell'arte. Sono infatti costrette a sottostare alle dure leggi “naturali”.

Altre tematiche affrontate sono legate al mondo del teatro: Marina riporta passi di grandi poeti e scrittori teatrali a lei contemporanei, anche di Pavlik, oppure della sua stessa opera “Tempesta di neve”. Viene inoltre citato Dostoevskij e le sue “Notti bianche”.

I rimandi al teatro sono continui, d'altronde il romanzo inizia proprio a teatro, luogo dell'innamoramento, ma si conclude a Parigi, città infelice e portatrice di sciagure./span>

 

COMMENTO DEL LIBRO ''IL RACCONTO DI SONECKA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il racconto di Sonečka''

Il mio rapporto con questo libro è stato di amore/odio. L'idea di fondo è meravigliosa: Marina Cvetaeva ama profondamente Sonecka, ma ciò che le lega non è nulla di erotico nell'accezione più moderna del termine - dunque a sfondo sessuale - piuttosto nella sua accezione greca.

Quindi “eros” per la Cvetaeva è qualcosa di divino che spinge verso la bellezza, identificata in Sonja. Definirei questo romanzo un inno alla bellezza, per l'appunto, e all'amore assoluto, totalmente devoto, ma impossibile. D'altronde, l'omosessualità non viene accettata tutt'oggi, figuriamoci nella Russia degli anni della Rivoluzione!

L'ultima parte del romanzo è più appassionante e passionale, in quanto le due donne si dichiarano il proprio amore, con la consapevolezza che non potrà mai trovare piena realizzazione. Questo romanzo è stato scritto chiaramente di impulso; oscilla tra i pensieri dell'autrice e dialoghi reali e forse proprio questo rende la lettura (soprattutto di tutta la prima parte) difficoltosa, spesso a singhiozzi.

Un altro aspetto che non mi ha convinto pienamente è stato l'uso smodato del trattino di non ne comprendo il motivo, ma in realtà è una peculiarità dello stile della Cvetaeva . Insomma, un libro con un bel potenziale, ma alcuni aspetti non convincono.

 

Marigiusy Digregorio

+20k M.R.

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