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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Il giovane Törless. Crudeltà e perversione in un collegio militare asburgico''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Il giovane Törless. Crudeltà e perversione in un collegio militare asburgico”.
  • Titolo originale: "Die Verwirrungen des Zöglings Törleß".
  • Autore: Robert Musil;
  • Nazionalità Autore: Austriaca;
  • Data di Pubblicazione: 1906;
  • Editore: BUR (collana ''Superclassici'');
  • Genere: Romanzo storico;
  • Pagine: 181 p, libro cartaceo;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,9 su 5.

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Recensione del Libro “Il giovane Törless. Crudeltà e perversione in un collegio militare asburgico” di Solomon Northup del 2014, genere Biografie e autobiografie. Evidenzieremo il riassunto del libro “Il giovane Törless. Crudeltà e perversione in un collegio militare asburgico”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Il giovane Törless. Crudeltà e perversione in un collegio militare asburgico” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''IL GIOVANE TÖRLESS.CRUDELTÀ E PERVERSIONE IN UN COLLEGIO MILITARE ASBURGICO.'':

È la città di Klagenfurt, in Austria, a dare i natali a Robert Musil nel 1880.

Suo padre è un rinomato professore di ingegneria meccanica che ottiene una cattedra a Brno, dove si trasferisce assieme a tutta la famiglia.

Tra il 1892 e il 1897 viene plasmata l’educazione militare di Musil, che lo vede iscriversi al politecnico di Brno e conseguire la laurea in ingegneria nel 1902.

Accanto alla passione per la meccanica, tuttavia, cresce impetuosamente anche quella per la filosofia e la letteratura: nel 1908 si laurea in filosofia, mentre due anni prima pubblica “I Turbamenti del giovane Törless”, il suo primo romanzo.

Dopo aver sposato Martha Heimann, un’ebrea berlinese, pubblica altri racconti, dal titolo “Incontri”, per poi diventare pubblicista e redattore.

Nel 1915 irrompe nella vita di Musil la prima guerra mondiale a cui partecipa come capitano. Al termine della guerra si trasferisce a Vienna dove riprende a scrivere, cimentandosi anche in opere teatrali, come “I fanatici”.

Nel 1931 si trasferisce a Berlino, dove pubblica il primo volume di “L’uomo senza qualità”; il secondo volume esce nel 1933, mentre il terzo rimane incompiuto, curato dalla moglie e pubblicato postumo solo nel 1946.

Nel 1938 le truppe naziste invadono l’Austria e lo scrittore si ritira in esilio a Zurigo, per poi trasferirsi a Ginevra con la moglie, in completo isolamento. Qui muore nel 1942 per un aneurisma.

RIASSUNTO DEL LIBRO ''IL GIOVANE TÖRLESS.CRUDELTÀ E PERVERSIONE IN UN COLLEGIO MILITARE ASBURGICO.'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il giovane Törless. Crudeltà e perversione in un collegio militare asburgico''

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Il racconto è ambientato nell’impero austro-ungarico dei primissimi anni del ‘900 e vede protagonisti l’inquieto Törless e i suoi compagni dell’austero collegio militare in cui viene educato.

All’interno dell’istituto, i ragazzi provengono dalle classi sociali più diversificate, ma ad avere la meglio su tutto sono sempre i più abbienti, in quanto arroganti, presuntuosi e soprattutto con una famiglia facoltosa alle spalle.

Törless rientra in questa categoria, ma il suo comportamento appare sin da subito molto differente rispetto a quello dei suoi compagni: ama filosofeggiare, meditare, cercare una prova empirica delle sue congetture.

Allo stesso tempo, però teme due collegiali, ovvero Beineberg (un vero e proprio fanatico di ideologie suprematiste) e Reiting (ragazzo tanto brutale quanto fragile).

Con Beineberg è solito fuggire di nascosto di sera e trascorrere del tempo nei caffè o da Boẑena, una prostituta con cui sono soliti intrattenersi molti ragazzini.

Beineberg appare molto disinvolto nelle sue esperienze sessuali, ma non Törless, pieno di insicurezze e senso del pudore.

La svolta avviene con l’introduzione di un altro personaggio, Basini, proveniente da una famiglia povera, molto fragile tendenzialmente masochista.

Infatti compie un furto di cui Beineberg e Reiting sono a conoscenza e da quel momento ha inizio per lui un inferno: viene ricattato inizialmente solo da Reiting, il quale diventa una sorta di protettore, ma che allo stesso tempo pretende che Basini divenga suo schiavo sessuale. Successivamente, si aggrega anche Beineberg e Basini entra in un circolo da cui sembra non ci sia nessuna via d’uscita, in quanto i due sfogano su di lui ogni tipo di violenza, perversione, eccitazione sessuale, ma il ragazzo sembra subire con rassegnazione e allo stesso tempo con masochismo.

Törless assiste a tali scene impassibile, cercando di studiare filosoficamente l’anima di Basini.

La sua ricerca si fa ossessiva, tanto da coinvolgere il professore di matematica nelle sue ipotesi sui numeri immaginari e sull’anima. Accanto a tutto questo c’è l’eccitazione sessuale mai pienamente soddisfatta: Törless inizia a provare un’attrazione fisica irresistibile per Basini che tenta di reprimere, ma il ragazzo lo tenta e lo supplica di proteggerlo.

I sentimenti di Törless verso di lui sono contrastanti: a tratti cede alla tentazione, altre volte si comporta con prepotenza.

Basini, intanto, continua ad essere aggredito e ricattato ogni notte e il suo fisico ne risente sempre più, tanto che Törless gli suggerisce di costituirsi dopo un’umiliazione in classe.

Alla fine, Basini viene espulso dalla scuola e Törless, dopo aver discusso con gli insegnanti delle sue idee filosofiche, viene indirizzato presso una scuola di alto livello, data la sua propensione alla filosofia.

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''IL GIOVANE TÖRLESS.CRUDELTÀ E PERVERSIONE IN UN COLLEGIO MILITARE ASBURGICO.'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il giovane Törless. Crudeltà e perversione in un collegio militare asburgico''

Musil è un maestro nel descrivere i personaggi, forgiandoli e attribuendo loro un’identità.

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- Törless: protagonista particolarmente complesso. Il suo è un percorso che non si conclude in maniera definitiva, ma per lo meno sembra trovare una svolta nel momento in cui abbandona il collegio.

Törless è perennemente inquieto, prova dei sentimenti che non sa definire, ma su cui si interroga perennemente: viene descritto dapprima come un personaggio debole, poi come in preda a un’eccitazione sessuale dirompente, poi come autoritario nei confronti di Basini, ma soprattutto è un filosofo. Infatti, si interroga su questioni esistenziali, come l’anima, e il suo campo di verifica è Basini, su cui medita molto spesso.

- Beineberg: è l’alter ego di Basini. Proviene da una famiglia facoltosa e ostenta la sua ricchezza, ergendosi come un ragazzo superiore socialmente e intellettualmente a tutti gli altri.

In lui la critica ha visto una sorta di nazista ante litteram, in quanto propugna la sua superiorità e il suo odio nei confronti degli esseri più deboli - vedi Basini - proprio come se fosse una questione razziale. Appare molto spesso violento e fuori controllo. Anch’egli tende a filosofeggiare, ma disprezza i discorsi troppo “astratti” di Törless.

- Reiting: non ha una personalità molto definita. Spesso si accompagna a Beineberg ed è il primo ad approcciarsi sessualmente a Basini, che tratta come uno schiavo, ma anche come un amante, alternando un atteggiamento protettivo ad uno fortemente violento.

- Basini: altro personaggio estremamente complesso. Proveniente da una famiglia umile, Basini considera la sua posizione sociale uno svantaggio e questo lo porta a sottomettersi e a soccombere al ricatto dei ricchi e prepotenti, come Beineberg e Reiting.

Commette un furto che sarà solo un pretesto per subire ricatti e sevizie, ma cerca in Törless un conforto che può ottenere solo parzialmente, facendo leva sul fatto di essere oggetto del desiderio degli altri tre. Basini è un masochista a tutti gli effetti e non sa (o non vuole) difendersi. L’espulsione dalla scuola sarà per lui una salvezza a tutti gli effetti.I

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''IL GIOVANE TÖRLESS.CRUDELTÀ E PERVERSIONE IN UN COLLEGIO MILITARE ASBURGICO.'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il giovane Törless. Crudeltà e perversione in un collegio militare asburgico''

Il luogo in cui è ambientata la storia è in primis il collegio militare. La scuola è presentata come un luogo tetro in cui si scatenano le peggiori tendenze dell’uomo, come la violenza. Il collegio è anche il luogo della repressione sessuale, intesa proprio come percorso interiore che risulta deviato da una parte dalla connotazione maschile del posto.

Vi sono stanze in particolare che esprimono inquietudine, come il terrazzo (in cui si esercitano le violenze sessuali) o le camere da letto, in cui di notte si esternano le pulsioni di ogni tipo. Vengono descritte anche le zone del circondario, soprattutto foreste, bar e la casa decadente della prostituta con cui sono soliti intrattenersi i collegiali.

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''IL GIOVANE TÖRLESS.CRUDELTÀ E PERVERSIONE IN UN COLLEGIO MILITARE ASBURGICO.'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il giovane Törless. Crudeltà e perversione in un collegio militare asburgico''

La vicenda è ambientata nell’impero austro-ungarico dei primi anni del XX secolo. Non vi sono riferimenti storici rilevanti, ma solo alcuni accenni all’impero e alla sua potenza, a cui spesso fa riferimento Beineberg.

Tali teorie, infatti, sono in perfetta linea con l'esaltazione della propria nazione con cui erano soliti atteggiarsi gli austriaci. Altri riferimenti sono prettamente culturali: si citano Schopenhauer e Kant, in maniera implicita anche Nietzsche.

Dunque apprendiamo che il romanzo sia ambientato in un'epoca di fioritura culturale e prettamente filosofica che interessa l'impero di quel tempo. Non ci sono riferimenti politici, né a particolari strumenti tecnologici o a rivoluzioni di questo tipo.

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STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''IL GIOVANE TÖRLESS.CRUDELTÀ E PERVERSIONE IN UN COLLEGIO MILITARE ASBURGICO.'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il giovane Törless. Crudeltà e perversione in un collegio militare asburgico''

La scrittura di Musil è scorrevole; le descrizioni sono numerose, ma non prolisse. Le uniche digressioni presenti sono quelle filosofiche, presentate per bocca di Törless, anche troppo precoci per essere state formulate da un ragazzo. Musil riesce a scavare nel profondo, ponendo alla luce le paure, i pensieri scabrosi dei protagonisti. L’influenza di Freud (per il concetto della sessualità repressa) e di Dostoevskij (per l’introspezione) è evidente.

NARRATORE DEL LIBRO ''IL GIOVANE TÖRLESS.CRUDELTÀ E PERVERSIONE IN UN COLLEGIO MILITARE ASBURGICO.'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il giovane Törless. Crudeltà e perversione in un collegio militare asburgico''

La storia è narrata in terza persona: a parlare è infatti un narratore esterno. Egli funge da vero e proprio osservatore, puntuale e silenzioso, che descrive la vicenda in maniera totalmente oggettiva. Il narratore focalizza la sua lente soprattutto su Törless, in quanto protagonista, e sulle sue emozioni. Anche le descrizioni dei luoghi sono piuttosto conturbanti: è chiaro che il narratore voglia suscitare turbamenti anche nel lettore.

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''IL GIOVANE TÖRLESS.CRUDELTÀ E PERVERSIONE IN UN COLLEGIO MILITARE ASBURGICO.'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il giovane Törless. Crudeltà e perversione in un collegio militare asburgico''

Le tematiche affrontate da Musil sono legate essenzialmente all’adolescenza.

L’autore riesce a descrivere perfettamente le incertezze, inquietudini, le pulsioni dei ragazzi del collegio e soprattutto la loro scarsa consapevolezza rispetto a tutto ciò.

Inoltre, è spesso velata una sorta di denuncia sociale, in quanto vengono descritte le brutalità di ragazzi che ostentano la loro superiorità solo per la provenienza sociale, come se fosse un modo per rendersi superiori agli occhi degli altri.

Accanto al tema della denuncia ve n'è un altro strettamente legato, ovvero l'ipocrisia: Musil descrive dei collegiali “modello”, intelligenti e di ottimo status sociale, ma che in realtà sono di una crudeltà e di un cinismo inauditi, sono frustrati ed esercitato tale frustrazione sui più deboli.

Dunque, Musil descrive la sopraffazione del più forte sul più debole, intesa proprio in senso fisico e psicologico, nonché sociale, proprio per sottolineare che chi non ha voce in capitolo non potrà mai acquisire credibilità agli occhi delle autorità.

Altre tematiche sono di stampo filosofico: in questo caso l’autore si serve del personaggio di Törless per introdurre tematiche relative al tempo o all’immortalità dell’anima, spesso avviando veri e propri dibattiti, come quelli con Beineberg o tra Törless e i professori.

COMMENTO DEL LIBRO ''IL GIOVANE TÖRLESS.CRUDELTÀ E PERVERSIONE IN UN COLLEGIO MILITARE ASBURGICO.'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il giovane Törless. Crudeltà e perversione in un collegio militare asburgico''

Questo romanzo colpisce e turba. Da lettrice mi sono posta un quesito in particolare: fin dove può spingersi il cinismo umano?

Tutti i personaggi appaiono spietati, egoisti, e giustificano i loro comportamenti per via dello status sociale e il lettore non può che considerarli negativi.

Mi sono ritrovata inevitabilmente a prendere le parti del povero Basini, costretto a subire soprusi mostruosi solo per la propria posizione sociale svantaggiata e per il suo carattere, quasi naturalmente docile, sottomesso e estremamente debole.

Non ho apprezzato molto il protagonista, in quanto non pare prendere sempre posizioni nette, anzi, spesso si avvale di un certo snobismo nell’affrontare alcune questioni.

Personaggi a parte, è un capolavoro indiscusso della letteratura tedesca: proprio negli anni in cui si stava affacciando la psicanalisi nel contesto culturale mondiale, l’autore opta per un romanzo introspettivo, i cui protagonisti sono repressi sessualmente (Freud), sono in preda a dissidi a cui non trovano soluzione (Dostoevskij) e ostentano una certa supremazia sociale (Nietzsche).

Le descrizioni, poi, sono profonde, toccano varie corde, soprattutto quelle interiori. È un romanzo che non può non piacere ai cultori della psicanalisi e a chi vuole approfondire la cultura e la letteratura asbrugo-tedesca, spesso banalizzata e ridotta ai più famosi Goethe o Kafka. E soprattutto, è un romanzo che dimostra quando la letteratura sia figlia del proprio secolo.

+20k M.R.

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