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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Il metodo del coccodrillo''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Il metodo del coccodrillo”.
  • Titolo originale: "Il metodo del coccodrillo".
  • Autore: Maurizio De Giovanni; 
  • Nazionalità Autore: Italiana;
  • Data di Pubblicazione: 2012;
  • Editore: Mondadori; 
  • Genere: Giallo; 
  • Pagine: 247 pagine; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,43 su 5

 

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Recensione del Libro “Il metodo del coccodrillo” di Maurizio De Giovanni del 2012, genere Giallo. Evidenzieremo il riassunto del libro “Il metodo del coccodrillo”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Il metodo del coccodrillo” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''IL METODO DEL COCCODRILLO'': 

Maurizio De Giovanni è nato a Napoli il 31 marzo 1958 e vive e lavora nella città d’origine. Nel 2005 partecipa ad un concorso per giallisti emergenti con un racconto che ha come protagonista il commissario Ricciardi, ambientato nella Napoli degli anni Trenta. Dopo la vittoria nel concorso De Giovanni dà vita ad una serie di romanzi che hanno come protagonista il commissario Ricciardi tra cui Le lacrime del pagliaccio nel 2006 (ripubblicato nel 2007 col titolo Il senso del dolore).

I romanzi lo consacrano come uno dei giallisti più apprezzati dal pubblico. Nel 2012 decide di scrivere un giallo ambientato nella Napoli odierna, dal titolo Il metodo del coccodrillo, in cui compare per la prima volta l’ispettore Lojacono che diventerà il protagonista di una serie di romanzi detta dei Bastardi di Pizzofalcone.

 Maurizio De Giovanni ha ricevuto nel 2015 la cittadinanza onoraria da parte del comune di Cervinara. I suoi lavori sono tradotti in inglese, catalano, spagnolo, tedesco e francese e sono in corso di traduzione in russo. Scrive anche racconti a tema calcistico sulla squadra della sua città e lavori teatrali. Fa parte del gruppo di scrittori che conducono il laboratorio di scrittura dedicato ai ragazzi reclusi nell’istituto penale minorile di Nisida.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''IL METODO DEL COCCODRILLO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il metodo del coccodrillo''

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L’ispettore Giuseppe Lojacono, detto Peppuccio, è stato trasferito da dieci mesi a Napoli. Secondo un pentito l’ispettore passava informazioni alla mafia. Non essendoci prove ed elementi concreti Lojacono ha mantenuto il proprio posto ma la sua carriera è stata rovinata e il trasferimento da Agrigento si è reso necessario per la sicurezza dell’ispettore e per i sospetti che lo circondavano che non avrebbero permesso il proseguimento del lavoro al fianco dei colleghi. Sua moglie Sonia e sua figlia Marinella sono state costrette a trasferirsi a Palermo.

Nel commissariato San Gaetano, in cui è stato trasferito, non gli viene affidata alcuna indagine perché non pare opportuno al commissario, e Lojacono vive in una sorta di limbo, isolato e respinto dalla moglie che di lui non vuol saperne e lo accusa di aver rovinato la vita a lei e a Marinella. L’unica persona che sembra dimostrargli un po’ di attenzione e forse d’affetto è Letizia, la proprietaria di una piccola trattoria che Lojacono ha preso a frequentare, che viene subito attirata dall’alone di solitudine e malinconia che lo circonda. 

Una notte, mentre è di turno in commissariato, arriva una chiamata per l’omicidio di un ragazzo e Lojacono si reca sul luogo del delitto. Qui ha modo di conoscere la dottoressa Laura Piras, sostituto procuratore, che sollecita la sua opinione nonostante la contrarietà del commissario. Lojacono nota il particolare di alcuni fazzoletti usati, cosa che colpisce la dottoressa Piras.

Le intuizioni dell’ispettore Lojacono si riveleranno fondamentali nella caccia all’assassino, che continua a colpire persone che apparentemente non hanno nulla in comune. Un mostro che uccide e lascia sul luogo del delitto fazzoletti usati imbevuti delle proprie lacrime. La stampa fa presto ad attribuire all’assassino il nome di Coccodrillo. Lojacono concorda, l’assassino è un coccodrillo, non per le lacrime ma per il metodo: preparazione meticolosa dell’agguato, perfetta mimetizzazione, freddezza nell’esecuzione. Il poliziotto esiliato sa che solo lui può entrare nella mente dell’invisibile assassino, con la città crudele che fa da sfondo allo scontro tra due giocatori solitari.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''IL METODO DEL COCCODRILLO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il metodo del coccodrillo''

- Giuseppe Lojacono detto Peppuccio o il cinese: poliziotto siciliano dal grande acume investigativo, patisce l’esilio forzato al quale è stato costretto dopo che un pentito l’ha accusato di passare informazioni alla mafia. Riservato, introverso, riesce ad aprirsi con Letizia, proprietaria di una trattoria che ha preso a frequentare dopo l’arrivo a Napoli. Come padre soffre molto per l’allontanamento dalla propria figlia Marinella. Gli viene attribuito il soprannome de il cinese per la forma allungata dei suoi occhi.

- Laura Piras: magistrato cagliaritano, sostituto procuratore. È la prima a dare una possibilità a Lojacono da quando è stato esiliato a Napoli. Ne intuisce l’intelligenza e ne comprende la solitudine. Alcuni anni prima ha perso il proprio fidanzato in un incidente stradale e il suo carattere si è indurito. La ragazza allegra e spensierata ha lasciato il posto ad una donna intransigente e chiusa in sé stessa.

È una donna molto bella, bruna e minuta, famosa per i suoi scatti d’ira repentini e per come rimette a posto i sottoposti e non che si comportano in modo troppo famigliare.

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- Letizia: proprietaria di una trattoria, è l'unica amica di Lojacono a Napoli. Bella e procace, pronta al riso e sempre attenta nei confronti dei suoi clienti, piano piano entra in confidenza con l'ispettore dall'aria triste.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''IL METODO DEL COCCODRILLO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il metodo del coccodrillo''

La vicenda è ambientata a Napoli e gli omicidi avvengono in quartieri diversi della grande città che conta quasi un milione di abitanti. L’ispettore Lojacono lavora nel commissariato di San Gaetano, nel centro antico di Napoli. Un quartiere abitato da persone semplici e spesso povere, ottimo bacino di reclutamento per la camorra. 

Gli omicidi toccano poi i quartieri bene della città con l’omicidio di via Manzoni, e in seguito si spostano nel Vomero, quartiere collinare sede di antiche ville nobiliari configuratosi ormai come luogo di residenza della media borghesia napoletana.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''IL METODO DEL COCCODRILLO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il metodo del coccodrillo''

La vicenda si svolge nella contemporaneità, come possiamo intuire dai riferimenti alla tecnologia (telefoni cellulari, computer, metodi investigativi che appartengono al mondo digitale), ad alcuni artisti come Beyoncé. I riferimenti al clima uggioso ma non freddo possono farci ipotizzare un’ambientazione in autunno o primavera. La conferma ci viene dalla data che l’ispettore Lojacono legge sullo schermo del computer in uno dei primi capitoli: dieci aprile 2012.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''IL METODO DEL COCCODRILLO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il metodo del coccodrillo''

Il romanzo è costituito da una successione di capitoli che ci offrono il punto di vista di personaggi diversi. I capitoli che raccontano in prima persona i pensieri dell’assassino sono facilmente individuabili perché diversi dagli altri graficamente, caratterizzati come sono dal corsivo.

Lo stile di scrittura è scorrevole, il flusso di pensieri viene reso attraverso un succedersi di frasi scisse e la costruzione del periodo caratterizzata dalla paratassi. La lingua non cede molto al dialetto, anche quando parlano personaggi delle classi popolari.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''IL METODO DEL COCCODRILLO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il metodo del coccodrillo''

Il narratore è esterno (eterodiegetico) e onnisciente, ma segue da vicino i pensieri e le emozioni dei personaggi. Nei capitoli che riportano i pensieri dell’assassino in prima persona il narratore è l’assassino stesso, impegnato in un dialogo con un non meglio identificato “amore mio”. C'è un certo equilibrio nello spazio dedicato ai vari punti di vista e alle vicende dei protagonisti. 

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''IL METODO DEL COCCODRILLO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il metodo del coccodrillo''

Questo romanzo si potrebbe definire un romanzo delle solitudini. La solitudine è certamente un tema preponderante. Seguiamo da vicino la solitudine dell’ispettore Lojacono, impariamo a conoscere quella della dottoressa Piras, quella di Letizia, quella tremenda e senza speranza dei genitori delle vittime, quella dell’assassino che invisibile e solo si aggira per Napoli, quella di ogni abitante della città, solo in una guerra di ostilità e diffidenza contro i concittadini

Altra tematica è quella della crudeltà, della freddezza inaspettata di una città che ci si immagina accogliente, calda, allegra. La camorra viene sempre tirata in ballo, come una sorta di ombrello protettivo sotto cui far ricadere tutti i fatti criminosi della città.

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Importante anche il tema dell’amore dei genitori per i figli, della continua ed estenuante preoccupazione che accompagna chi cresce un altro essere umano.

Attraverso la figura dell’ispettore Lojacono emerge poi la tematica del dubbio e del sospetto che rovinano la vita di un onesto poliziotto. Infine la tematica della vendetta che cova sotto il dolore e la solitudine di chi non ha più nulla per cui valga la pena vivere e trova come unica spinta, come unico moto una vendetta percepita come giustizia.  

 

COMMENTO DEL LIBRO ''IL METODO DEL COCCODRILLO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il metodo del coccodrillo''

Trovo che questo romanzo sia molto interessante e getti una luce sinistra su una città che i non napoletani sono abituati a pensare come luminosa, calda e accogliente, pur con le sue mille contraddizioni. Il metodo del coccodrillo ci presenta le sensazioni e le conoscenze di un napoletano, l’autore, filtrate dagli occhi di un personaggio siciliano che in quanto esterno nota alcuni particolari inaspettati soprattutto sugli abitanti. Lojacono parla di un odio diffuso, odio contro i propri concittadini visti come il nemico. All'odio si accompagna l'ostentata indifferenza, la volontà di proseguire per la propria strada senza il rischio di essere coinvolti in affari pericolosi.

Il romanzo è molto interessante perché ci racconta una terribile verità: i mostri non hanno le corna e gli zoccoli caprini, sono persone qualunque, talmente anonime che non le notiamo tra le centinaia di persone che incontriamo ogni giorno sulla nostra strada. Inoltre ci fa riflettere sul fatto che il dolore, il patimento, l'ingiustizia, possono traformare ciascuno di noi in un carnefice, possono sconvolgere la vita più serena e normale.

Maurizio De Giovanni scrive in un modo asciutto che sa trovare espressioni poetiche in mezzo alla crudezza che non fa sconti a nessuno. Consiglio questo romanzo a chiunque voglia leggere un romanzo ben scritto ma anche riflettere sull’animo umano eternamente sconosciuto.

 

Carla Biolchini

+20k M.R.

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