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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Il mastino dei Baskerville''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Il mastino dei Baskerville”.
  • Titolo originale: "The Hound of the Baskervilles".
  • Autore: Arthur Conan Doyle;
  • Nazionalità Autore: Inglese; 
  • Data di Pubblicazione: 1902;
  • Editore: Mondadori;
  • Genere: Giallo; 
  • Pagine: 187 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,44 su 5

 

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Recensione del Libro “Il mastino dei Baskerville” di Arthur Conan Doyle del 1902, genere Biografie e autobiografie. Evidenzieremo il riassunto del libro “Il mastino dei Baskerville”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Il mastino dei Baskerville” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''IL MASTINO DEI BASKERVILLE'': 

Sir Arthur Conan Doyle nasce a Edimburgo il 22 maggio del 1859.

Di origini inglesi per parte di padre, da parte di madre, invece, discende da una famiglia irlandese di nobili natali.

Il giovane Arthur comincia i suoi studi alla Hodder Preparatory School, nel Lancashire.

La sua formazione prosegue in Austria presso lo Stonyhurst Jesuit College, una scuola cattolica gestita dai Gesuiti nei pressi di Clitheroe, e quindi all'Università di Edimburgo nel 1876, dove nel 1885 consegue la laurea in medicina.

La sua prima opera risale al 1879 "Il mistero di Sasassa Valley" un racconto del terrore venduto al Chambers Journal.

Nel 1880 vende a The London Society la storia "Il racconto dell'americano".

Dopo un anno ottiene un master in Medicina ed inizia a lavorare presso l'ospedale di Edimburgo, dove conosce il dottor Joseph Bell, medico a cui si ispirerà per il suo Sherlock Holmes.

Dopo gli studi Doyle si imbarca su una baleniera come medico di bordo, trascorrendo molti mesi nell'Oceano Atlantico e in Africa.

Al suo ritorno in Inghilterra decide di aprire, con scarso successo, uno studio medico nel Southsea.

È in questo periodo che comincia la sua avventura con Sherlock Holmes.

Il primo romanzo è "Uno studio in rosso", del 1887, pubblicato sullo Strand Magazine.

Dopo pubblica "Il segno dei quattro" del 1890, un opera che vale a Arthur Conan Doyle un grande successo.

Doyle tuttavia era attratto da altri genere letterari come l'avventura o il fantastico, oppure come opere di ricerca storica: in questo campo realizza romanzi storici come "La Compagnia Bianca" (1891), "Le avventure del brigadiere Gérard" (1896) e "The Great Boer War" (1900)

Quest'ultimo lavoro gli vale nel 1902 il titolo di Sir. Altri suoi lavori sul genere fantasy, soprannaturale e del terrore sono "The Last Of The Legions and other tales of long ago", "Tales of Pirates", "My Friend The Murderer and other mysteries", "Lot 249", "Il mondo perduto".

L'argomento a cui lo scrittore scozzese dedica gli ultimi anni della sua vita è lo spiritismo: nel 1926 pubblica il saggio "Storia dello Spiritismo (The History of Spiritualism)", realizzando articoli e conferenze grazie ai contatti con la Golden Dawn.

A causa dei controversi contenuti subisce aspri attacchi da parte della Chiesa Cattolica. Il suo ultimo lavoro pubblicato è "The Edge of Unknown", dove l'autore spiega le sue esperienze psichiche.

Mentre si trova nella sua casa di campagna a Windlesham, Crowborough, Arthur Conan Doyle viene colto da improvviso attacco cardiaco: muore il 7 luglio 1930, all'età di 71 anni.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''IL MASTINO DEI BASKERVILLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il mastino dei Baskerville''

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Nella brughiera del Devonshire si staglia maestosa Baskerville Hall, la residenza della famiglia Baskerville.

In questo luogo, ormai da tempo immemore, grava una potente maledizione legata proprio alla storia di questa ricca famiglia.

Arthur Conan Doyle, nel suo libro, dona nuova vita al suo investigato Sherlock Holmes, dopo essere precipitato nel romanzo precedente nelle tenebre di un crepaccio, per cercare di svelare il mistero che aleggia sulla strana famiglia Baskerville.

La famosa leggenda del luogo narra l'attacco da parte di un cane mostruoso che assassinò un antenato della famiglia: Hugo Baskerville.

Sir Hugo Baskerville, nella leggenda, dopo aver inseguito una fanciulla fuggita dal suo corteggiamento, cade vittima di un misterioso mastino, una creatura degli inferi, venuta sulla terra con l'unico scopo di sbranarlo.

Il romanzo prende vita quando Sir Charles, anziano erede della famiglia, viene trovato morto sulla porta della sua residenza con il volto deformato dal terrore e, poco distante dal suo corpo, vengono ritrovate delle gigantesche impronte di un cane.

Il dottor Mortimer, esecutore testamentario, tuttavia ha il compito di condurre il nuovo giovane erede, Henry, a Baskerville Hall.

Titubante ma convinto che la misteriosa maledizione possa avere un fondo di verità, il dottor Mortimer chiede aiuto al famoso Sherlock Holmes e al suo fidato amico Watson, per fare luce su questo caso.

Sherlock Holmes e Watson, vengono, quindi, ingaggiati per far luce su un omicidio che vede come protagonista le forze soprannaturali.

Ma sarà davvero realtà o è solo il frutto di una superstizione popolare e di intricate suggestioni psicologiche?

Durante il loro soggiorno, mentre entrambi gli investigatori si trovano nella tenuta nel Devonshire, una notte Watson e Holmes sentono delle grida e dei latrati di cane provenire dalla maestosa brughiera.

Quando riescono finalmente a recarsi sul posto scoprono il cadavere di un uomo, che indossa gli stessi abiti dell'erede di Baskerville Hall, sir Henry. Accanto al cadavere, anche questa volta, compaiono misteriosamente le impronte di un cane gigantesco.

Toccherà questa volta al fedele Watson il compito di essere "l’ombra" di Henry Baskerville, nel tentativo di smascherare l’assassino di Charles e di svelare il temuto mistero del Mastino proveniente dal Regno degli Inferi.

Mistero, azione e sotterfugi, sono il sottofondo perfetto di uno dei più famosi episodi del famosissimo investigatore, un mix perfetto per una storia che non risente dello scorrere del tempo.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''IL MASTINO DEI BASKERVILLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il mastino dei Baskerville''

- Sherlock Holmes è un esperto investigatore, serio e fedele al suo lavoro.

Armato costantemente della sua fedele pipa e del suo cappello, per lui qualsiasi indizio, anche il dettaglio più insignificante può diventare fondamentale per risolvere il più efferato dei casi.

- Sir Henry Baskerville è un giovane uomo.

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Il ragazzo, fortemente emotivo, è l'erede della residenza Baskerville, un castello nel Devonshire.

Diventa erede della maestosa residenza grazie alla morte di suo zio, Charles Baskerville.

- Watson è il fedele aiutante del grande Sherlock Holmes.

Dottore e investigatore, nel romanzo cerca di diventare gli occhi e le orecchie del suo mentore.

Watson ha il compito di riferire ogni avvenimento nella tenuta a Sherlock, partito per Londra durante il corso delle indagini.

- Sir Charles Bakerville è il proprietario del castello nel Devonshire.

L'uomo, trovato assassinato sulla soglia di casa, pare sia morto a causa di una leggenda che aleggia e terrorizza tutta la famiglia Baskerville.

- Il dottor Mortimer è una persona molto buona, colta e simpatica.

E’ lui che mette al corrente Sherlock della leggenda del mastino della famiglia Baskerville.

L’ uomo, inoltre, era amico e medico di sir Charles  e conosce tutti gli abitanti residenti vicino al maniero.

- Stapleton dimora in una casa vicino alla residenza dei Baskerville.

Lì, con quella che dichiara essere sua sorella, vive e lavora.

L'uomo, che nel romanzo ha il ruolo dell'antagonista, appare una persona buona, molto rispettosa e gentile ma dentro di sé nasconde un terribile desiderio di vendetta, una vendetta che cerca di compiere con tutti i mezzi possibili.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''IL MASTINO DEI BASKERVILLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il mastino dei Baskerville''

In questo romanzo lasciamo i luoghi cari a Sherlock Holmes per dirigerci, con lui e Watson, nella suggestiva regione del Devonshire, dove la brughiera, le paludi, le coltri nebbiose e i manieri isolati creano l'ambientazione ideale per il mistero del delitto perfetto.

Sir Arthur Conan Doyle scrive il suo giallo più conosciuto, in cui appare il suo investigatore, per risolvere il mistero che accompagna da sempre la famiglia Baskerville e la sua tenuta  Baskerville Hall, residenza di Sir Charles.

La dimora, nobile e antica, sembra essere la preda perfetta di una terribile maledizione che affonda le sue radici nel passato della famiglia, una maledizione che vede le sue vittime cadere tra le fauci di un grosso cane demoniaco.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''IL MASTINO DEI BASKERVILLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il mastino dei Baskerville''

Arthur Conan Doyle nel suo famoso romanzo "Il mastino dei Baskerville" si avvale del suo più famoso investigatore, Sherlock Holmes, per risolvere il mistero che aleggia sulla residenza dei Baskerville.

Il caso sottoposto agli investigatori più conosciuti del mondo, Holmes e il suo fido alleato Watson, si svolge nella seconda metà del 1800.

Da Londra fino alla residenza della famiglia Baskerville, i due investigatori affrontano un viaggio in un epoca in cui era viva più che mai la superstizione, un epoca in cui ogni uomo poteva gettare, con l'aiuto del giusto antenato, l'ombra dell'oscurità e degli spiriti maligni.

Credenze popolari, trappole, che affrontavano gli ignari malcapitati, congeniate dalla mente del proprio vicino.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''IL MASTINO DEI BASKERVILLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il mastino dei Baskerville''

Ne "Il mastino dei Baskerville" Arthur Conan Doyle si avvale di uno stile ricco di descrizioni e di colpi di scena.

Come in ogni giallo che si rispetti, il racconto appare lineare, e si avvale di un linguaggio molto scorrevole e armonioso.

Nulla è lasciato al caso, lo scrittore usa una formula fortemente descrittiva e riesce a dare  la stessa importanza sia ai personaggi che ai paesaggi. La trama procede velocemente rallentata talvolta dalle descrizioni degli ambienti.

I molti discorsi diretti rendono più fluido il racconto e ci rendono partecipi dei pensieri, dei dubbi e delle intuizioni del grande Holmes.

 

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NARRATORE DEL LIBRO ''IL MASTINO DEI BASKERVILLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il mastino dei Baskerville''

Arthur Conan Doyle rispolvera il suo investigatore più conosciuto Sherlock Holmes,e affida a lui e alle lettere del suo fidato amico Watson la narrazione della storia della famiglia Baskerville.

"Il mastino dei Baskerville" è una vicenda in cui, anche se è Holmes a narrare al lettore la storia, è Watson che per la prima volta affronta un caso da solo, mettendo continuamente al corrente il suo mentore di tutte le strane vicende che avvengono durante la sua permanenza alla tenuta.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''IL MASTINO DEI BASKERVILLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il mastino dei Baskerville''

"Il mastino dei Baskerville" è il romanzo più famoso fra quelli che vedono come protagonista Sherlock Holmes e il suo fidato dottor Watson.

Un romanzo che, secondo le intenzioni dell'autore, non avrebbe mai dovuto vedere la luce.

Nel romanzo precedente l'autore, Arthur Conan Doyle, aveva fatto precipitare il suo Sherlock Holmes, insieme  al suo acerrimo nemico Moriarty, in un crepaccio, inghiottiti entrambi dalle tenebre.

Un finale in cui lo scrittore non lasciava presagire nient'altro che una morte certa.

Questo finale, che vedeva Holmes morto e sepolto, indignò il pubblico e il suo editore.

Ormai il pubblico era talmente stregato dall'infallibile investigatore da non riuscire a rinunciare a lui e così Arthur Conan Doyle dovette rispolverare la sua matita e dare ad Holmes nuova vita ne "Il mastino dei Baskerville", abbandonando il suo sogno di dedicarsi ai romanzi storici.

In questo romanzo Sherlock Holmes viene chiamato a risolvere il mistero di un cane mostruoso, venuto dagli Inferi per assalire la famiglia Baskerville.

Nel libro ci sono tutti gli elementi della letteratura gotica per eccellenza: un antico manoscritto, una tremenda maledizione che aleggia su una famiglia, la morte per terrore, il cupo castello nella brughiera, le ombre e, ovviamente, mostri infernali.

Sherlock Holmes, nel romanzo, è una sorta di alter ego del suo creatore: Holmes è un uomo concreto, un uomo che non crede, nemmeno per un istante, al soprannaturale ma al contrario cerca una soluzione pratica e terrena per i risolvere i misteri più controversi; il suo autore, invece, credeva fermamente nel trascendente e nella possibilità delle forze misteriose.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''IL MASTINO DEI BASKERVILLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il mastino dei Baskerville''

Ne "Il mastino dei Baskerville", romanzo di sir Arthur Conan Doyle, viene narrata la vita e la leggenda legata alla residenza Baskerville Hall, residenza della famiglia Baskerville.

Il penultimo successore della famiglia, muore di crepacuore nel bel mezzo della brughiera.

Non lontano dal suo corpo vengono ritrovate delle immense orme che pare siano di una bestia feroce, una bestia che perseguita da sempre tutti gli eredi della facoltosa famiglia.

A indagare su questi misteriosi eventi, troviamo, come sempre, l'investigatore Sherlock Holmes e il suo insostituibile Watson.

A vigilare, invece, sulla vita dell'ultimo discendente della tenuta, Sir Henry Baskerville, sarà solo Watson che informerà Holmes, tramite delle lettere, su tutti gli avvenimenti della famiglia.

Nel romanzo Holmes appare in meno della metà del libro ma è come se la sua presenza aleggiasse in ogni pagina.

Watson per risolvere il caso attinge a piene mani dal suo mentore utilizzando i suoi metodi e cercando di pensare come lui.

Sherlock Holmes, il grande assente del romanzo più famoso dello scrittore, sembra quasi camminare fianco a fianco a Watson, ad istigarlo a trovare la verità, a scoprire l'intrigato mistero che si cela dietro il mastino dei Baskerville.

Tuttavia è solo una domanda che aleggia in tutte le pagine della storia del nostro scrittore: il gigantesco mastino esiste veramente o è solo frutto delle credenze popolari del luogo?

 

Articolo corretto da Melissa Radice

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