Recensione ''Il fantasma di Canterville'' (Libro di Oscar Wilde) - 4.4 out of 5 based on 24 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Il fantasma di Canterville''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Il fantasma di Canterville”.
  • Titolo originale: "The Canterville Ghost".
  • Autore: Oscar Wilde. 
  • Nazionalità Autore: Irlandese. 
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Gran Bretagna nel 1887. 
  • Editore: Einaudi Ragazzi. 
  • Genere: Racconti per ragazzi 
  • Pagine: 77 p., brossura. 
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,75 su 5 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''IL FANTASMA DI CANTERVILLE'': 

Oscar Wilde nacque a Dublino il 16 ottobre 1854. Ricevette la prima istruzione a casa fino all’età di 9 anni, poi andò al celebre Trinity College e più tardi studiò a Oxford. Lì fu influenzato da Ruskin e cominciò ad avere un ruolo importante nell’Estetismo e nel Decadentismo, i due movimenti artistici del tempo, reazione ed evoluzione del Romanticismo e del Realismo precedenti. Fu uno studente eccellente e ricevette premi e borse di studio. Dopo l’università si trasferì a Londra dove cominciò ad insegnare i principi dell’Estetismo e dove divenne famoso per il suo senso dell’umorismo, per i suoi modi e i suoi abiti non convenzionali. Cominciò a scrivere e divenne subito molto famoso, tanto che nel 1882 fu invitato negli Stati Uniti e in Canada a tenere dei seminari sull’Estetismo. Fu drammaturgo, scrittore di racconti per bambini e pubblicò un romanzo di enorme successo “Il Ritratto di Dorian Gray”. Poi improvvisamente nel 1895 fu arrestato e condannato a due anni di lavori forzati con l’accusa di omosessualità. In prigione scrisse una lunga lettera al suo amante Lord Alfred Douglas, conosciuta con il titolo di “De Profundis” e un poema commovente “La ballata dell’impiccato”, entrambi pubblicati postumi. Quando lasciò la prigione due anni dopo era malato e lo avevano abbandonato tutti. Completamente isolato dalla società e dai circoli letterari si trasferì in Francia dove morì di meningite nel 1900.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''IL FANTASMA DI CANTERVILLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il fantasma di Canterville''

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Un ministro americano, Hiram Otis, acquista un antico castello inglese, Canterville Chase, e va a risiedervi con la sua famiglia. Il castello è però infestato dal fantasma di Sir Simon, cinquecentesco proprietario del maniero, costretto a vagare tra quelle mura per aver ucciso la moglie Eleonore, fino a quando non si avvererà una profezia: una giovane dall’animo puro dovrà piangere per la sua anima di peccatore.

Lord Canterville, durante le trattative di vendita, in quanto uomo d’onore, comunica la presenza del fantasma, ma gli Otis acquistano comunque la residenza e fin dalle prime apparizioni si rivelano del tutto indifferenti e per nulla spaventati dalla presenza dell’ectoplasma.

Il figlio maggiore, Washington, inventore di un super smacchiatore si accanisce a pulire la macchia di sangue sul tappeto del salone, residuo dell’omicidio, che puntualmente ricompare. I due figli più piccoli, gemelli, cominciano a giocare una serie di scherzi e di dispetti al povero Sir Simon: lo prendono a cuscinate, lo colpiscono con la loro scacciacani, gli tendono agguati nel buio.

I coniugi americani gli lasciano in bella vista dell’olio lubrificante affinché riesca ad eliminare quel fastidioso rumore di catene che impedisce alla famiglia di dormire serenamente la notte. Tutto nell’aspetto del castello viene modificato tanto da trasformarsi da lugubre e infestato maniero inglese come ce ne sono tanti a tipica casa di campagna americana con accessori di mobilio colorati.

Il fantasma è frustrato dal loro atteggiamento, sempre più sofferente, e compare sempre meno di frequente, una sera alla settimana, per sfuggire alle angherie degli Otis. Solo la figlia quindicenne, Virginia Otis, che passa molto tempo nel castello con la governante e che viene fatta fidanzare con un giovane nobile del luogo, Lord Cécil, sembra interessarsi del fantasma e preoccuparsi della sua sorte e del suo stato d’animo. La ragazza capisce subito che qualcosa non va quando la macchia sul tappeto in salone assume un colore verdastro.

Un giorno, di ritorno da una passeggiata a cavallo con il suo fidanzato, Virginia incontra il fantasma e sparisce con lui nei meandri del castello. Tutti si affannano a cercarla, ma invano. Quando finalmente ricomparirà la storia giungerà ad un’insolita conclusione.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''IL FANTASMA DI CANTERVILLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il fantasma di Canterville''

Il protagonista che dà il titolo al romanzo, il fantasma Sir Simon, è un personaggio drammatico e la sua vicenda personale, raccontata dalla governante, la signora Umney, è carica di pathos, come il suo aspetto. Ha occhi rossi come carboni ardenti e capelli lunghi, sporchi e grigi, ha un animo collerico e spietato e le sue caviglie sono legate da catene che trascina rumorosamente. Ha ucciso la moglie, che pur amava, in un eccesso d’ira, perché non si occupava con la dovuta cura delle faccende domestiche

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A lui si contrappongono i membri della famiglia Otis, stereotipi del pragmatismo, del materialismo e del buon senso americano. Il ministro Hiram Otis è un uomo coraggioso e un buon padre di famiglia, come si vede quando va in cerca della figlia scomparsa. Non crede ai fantasmi e, anche quando deve piegarsi all’evidenza dei fatti, non li teme.

La signora Lucrezia Otis è una donna precisa ed efficiente, di bell’aspetto, newyorkese, ossessionata dalla pulizia, che si adatta subito alle tradizioni inglesi perché suggeriscono un senso di rispettabilità, come la tradizione del tè delle cinque.

Il figlio Washington è il tipico giovane americano rampante e pieno di idee imprenditoriali, come quella del super smacchiatore.

I due gemelli, soprannominati “Stelle e Strisce”, con chiaro riferimento alla bandiera americana, sono dispettosi e iperattivi: una ne fanno e cento ne pensano. Infine c’è Virginia, romantica quindicenne, timida e riservata, ma anche sensibile e aperta, poco più che adolescente. È una splendida amazzone e proprio vedendola cavalcare il giovane Cécil s’innamorerà di lei. È l’unica che entra veramente in empatia con il fantasma ed è lei che con la sua sensibilità riuscirà a condurre la storia a un happy ending.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''IL FANTASMA DI CANTERVILLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il fantasma di Canterville''

Il racconto è ambientato in Inghilterra, a Casterville Chase, località a sette miglia da Ascot, vicino Londra in un castello di campagna risalente al XVI secolo, tipico dell’epoca sia per l’atmosfera che per gli arredi. Le stanze fondamentali sono il salone, dove ricompare continuamente la macchia di sangue, ricordo della defunta Lady Eleonore, uccisa dal fantasma e dove si consumano i dialoghi, centrali per lo sviluppo dell’azione, e la biblioteca dove avviene l’incontro finale tra Lord Simon e Virginia, ma non mancano paesaggi all’aperto tipici della lussureggiante campagna inglese dove i protagonisti americani si dilettano cavalcando, quando il tempo lo permette.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''IL FANTASMA DI CANTERVILLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il fantasma di Canterville''

Il racconto è ambientato nell’Inghilterra vittoriana di fine’800 e Wilde descrive con tratti rapidi ma precisi usi e costumi tipici dell’epoca: per esempio la cerimonia del tè delle cinque a cui la signora Lucrezia Otis si adegua subito con grande compiacimento. Ma non mancano nei dialoghi riferimenti ad epoche passate in cui il fantasma ha fatto delle apparizioni.

I riferimenti temporali sono però volutamente lasciati generici, trattandosi della parodia di una ghost story. L’unica cosa che sappiamo è che il fantasma infesta ormai il castello da più di trecento anni.

Il resto non importa perché le storie di fantasmi servono a mettere a nudo le nostre paure ancestrali e ad esorcizzarle ed esse non hanno tempo.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''IL FANTASMA DI CANTERVILLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il fantasma di Canterville''

Lo stile è semplice, preciso, diretto, ironico e seducente come quello delle commedie teatrali e degli aforismi. L’autore lascia ampio spazio ai dialoghi tanto che il racconto è stato più volte oggetto di trasposizioni teatrali. Si tratta di una parodia umoristica delle Ghost Stories, le storie di fantasmi, tipiche della tradizione inglese di cui riprende lo schema tipico con una progressione della suspense fino al momento del climax: il momento della sparizione di Virginia Otis. Ma nel racconto non c’è nulla di pauroso, anzi la tensione è ottenuta proprio dall’incalzare dall’incalzare di bozzetti e scenette divertenti, colti con la capacità dissacratoria tipica di Wilde.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''IL FANTASMA DI CANTERVILLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il fantasma di Canterville''

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Il narratore è esterno ed onnisciente. Delinea con rapidi cenni le caratteristiche fondamentali dei membri della famiglia Otis e più che altro si limita a narrare gli eventi e a riportare i dialoghi ed è attraverso le parole dei personaggi che si definiscono caratteri, intenzioni, dinamiche relazionali.

Come nel caso della schermaglia tra il Signor Otis e Lord Canterville durante gli accordi di compravendita sull’esistenza o meno del fantasma o come durante il primo incontro con la vecchia governante.

Ma conosce tutti i dettagli della vita precedente del fantasma, le sue apparizioni, i nomi delle persone che ha spaventato come se per 300 anni fosse stato presente alle sue gesta.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''IL FANTASMA DI CANTERVILLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il fantasma di Canterville''

La tematica su cui s’incentra il racconto è l’opposizione tra la società aristocratica inglese, legata alle tradizioni del passato, e il pragmatismo dell’alta borghesia americana, ancorata al presente e alle cose tangibili, concrete e proiettata verso il futuro. Fin dalla prima conversazione tra Lord Canterville e il Signor Otis, relativamente alla compravendita del castello, i due mondi si rivelano subito in netta opposizione. Lord Canterville cita dei nomi di personaggi famosi a cui il fantasma sarebbe apparso per provarne l’esistenza; sembra schernirsi della presenza del l’antenato inopportuno, ma in realtà è orgoglioso perché quella presenza rappresenta il segno dell’ alto lignaggio della sua famiglia. Hiram Otis sottolinea il suo scetticismo affermando che se il fantasma fosse realmente esistito i dinamici impresari americani l’avrebbero già comprato e messo in qualche museo.

Anche quando la famiglia americana deve arrendersi all’evidenza dei fatti e accettare la presenza di Sir Simon, i toni non cambiano. E in tutta la narrazione le risate sono proprio suscitate dallo sdegno e dall’indignazione provocati nel fantasma dalle reazioni degli Otis alle sue apparizioni: ad ogni suo tentativo di spaventarli essi rispondono con scherzi e risate grossolane oppure gli propongono qualche nuova invenzione americana che banalizza i suoi sforzi: il super smacchiatore fa scomparire la macchia di sangue sul tappeto, il super lubrificante elimina il fastidioso rumore di catene che disturba il riposo notturno della famiglia, la tintura del Dr. Dobell potrebbe alleviare i fastidi intestinali che fanno gemere Sir Simon e così via. Ma alla fine i due mondi si incontreranno grazie alla giovane Virginia, perché la dicotomia romanticismo inglese-realismo americano non è altro che una delle molte sfaccettature dell’eterna lotta insita nell’animo umano tra razionalità e fantasia e pertanto deve trovare una composizione.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''IL FANTASMA DI CANTERVILLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il fantasma di Canterville''

Leggere questa storia è un vero spasso, fatto di buona letteratura e di uno stile impeccabile, raffinato come Wilde. La lettura è piacevole per gli adulti che vi ritrovano il dandy brioso e accattivante delle commedie teatrali e le sferzate ironiche dei suoi aforismi. Ma è una lettura forse ancor più piacevole per i bambini che divorano il racconto in un paio d’ore senza annoiarsi un attimo, presi dal ritmo incalzante della narrazione, divertiti dalle trovate discole dei due gemelli “Stelle e Strisce”, dalle reazioni nevrotiche del fantasma e dai suoi tentativi, talvolta goffi, di superare se stesso. Non c’è mai una caduta di stile e tutte le parole, sapientemente dosate, racchiudono un significato e un ammiccamento. Si viene trasportati in un’altra epoca e se ne assaporano il gusto e le contraddizioni. L’interesse è tenuto sempre vivo dalle battute incalzanti dei dialoghi e nell’epilogo la suspense è creata con tale maestria che ci si preoccupa per la sorte della giovane Virginia come i suoi stessi genitori e il suo fidanzato. Wilde come sempre si addentra nei meandri dell’animo umano con passo felpato e lo delinea con rapidi tratti, non per questo meno precisi o meno profondi a livello psicologico. Ma soprattutto ci si svaga con vera leggerezza per tutta la durata del racconto e non si pensa a nulla.

 

+30k Ornella Rizzo

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