Recensione ''Il Tristo Mietitore'' (Libro di Terry Pratchett) (Mondo Disco - Morte 2) - 4.8 out of 5 based on 4 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Il Tristo Mietitore''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Il Tristo Mietitore”.
  • Titolo originale: "Reaper man".
  • Autore: Terry Pratchett;
  • Nazionalità Autore: Inglese; 
  • Data di Pubblicazione: 2008; 
  • Editore: Salani; 
  • Genere: Fantasy umoristico; 
  • Pagine: 279 p., brossura; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,09 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''IL TRISTO MIETITORE'': 

Terry Pratchett nasce nel 1948 a Beaconsfield, nella contea del Buckinghamshire, Inghilterra.

I suoi primi interessi includono l'astronomia, collezionava le figurine del tè Brooke Bond riguardo allo spazio, e possedeva un telescopio e voleva diventare un astronomo, ma mancava della necessaria abilità matematica.

Comunque, questo lo portò a leggere fantascienza britannica e statunitense. a sua volta questo lo portò a partecipare da circa il 1963/4 alle convention di fantascienza, fino a quando dovette smettere per gli impegni di lavoro qualche anno più tardi.

Le sue prime letture includono i lavori di H. G. Wells e di Arthur Conan Doyle trovati nella libreria della nonna materna, «Era una libreria molto piccola, ma conteneva ogni libro che deve essere letto» e ora lo considera come «avergli dato un'educazione».

Mostra precocemente una notevole attitudine alla scrittura, tanto che a tredici anni pubblica il suo primo racconto, The Hades Business nel giornale della scuola. Il racconto verrà ripubblicato commercialmente sulla rivista Science Fantasy due anni dopo, nel 1961.

La prima scelta di carriera di Pratchett fu il giornalismo e lasciò la scuola a 17 anni per iniziare a lavorare per il Bucks Free Press dove, tra le altre cose, scriveva diverse storie per la sezione Children's Circle firmandosi con lo pseudonimo Uncle Jim.

Il suo primo romanzo, “Il popolo del tappeto”, venne pubblicato nel 1981

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È principalmente noto per la sua lunga serie di romanzi ambientati nel Mondo Disco, il primo romanzo della serie, “Il colore della magia” fu pubblicato dal 1983 da Colin Smythe in un'edizione a copertina rigida, mentre i diritti di pubblicazione per il tascabile furono acquistati dalla Corgi, un marchio della Transworld, l'editore corrente. Ha scritto in media due libri all'anno, il suo ultimo romanzo Snuff è stata il terzo romanzo per rapidità di vendite nel Regno Unito, con 55.000 copie vendute nei primi tre giorni. 

Di "Mondo Disco" serie "Morte" fanno parte (in ordine): "Morty l'apprendista" (prima parte), "Il Tristo Mietitore" (seconda parte), e "All'anima della Musica" (terza parte). 

Pratchett è stato l'autore più venduto degli anni novanta e al 2010 ha venduto complessivamente 65 milioni di copie dei suoi libri, tradotti in 37 lingue.

Nel 1990 ha scritto "Buona Apocalisse a tutti!" in collaborazione con Neil Gaiman, uno dei pochi romanzi di questo autore a essere staccato dall'universo di Mondo Disco.

Terry Pratchett ha sposato sua moglie Lyn nel 1968. La loro figlia Rhianna Pratchett, a sua volta una scrittrice, nacque nel 1976. Nel 1993 la famiglia si trasferì in un villaggio a nord-ovest di Salisbury, Wiltshire, dove vivono dal 2012. Tra le sue attività ricreative elenca scrivere, camminare, usare il computer, vivere.

Nel dicembre 2007 ha pubblicamente annunciato di soffrire dei primi sintomi della malattia di Alzheimer. Successivamente ha fatto una sostanziale donazione pubblica all'Alzheimer's Research Trust e ha registrato un programma che racconta la sua esperienza con la malattia per la BBC.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''IL TRISTO MIETITORE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il Tristo Mietitore''

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Immaginate Morte sul suo bianco destriero, la fida falce levata minacciosamente, pronta a mietere la prossima anima. Un’immagine decisamente inquietante, così pregna di ineluttabilità da essere scolpita nei nostri stessi geni.

Ma i tempi sono maturi per inaspettati cambiamenti: l’imperturbabile scheletro incappucciato non riscuote più i favori delle alte sfere, ha peccato di individualità e il suo operato non è più richiesto.

Morte viene licenziato in tronco e rispedito sul mondo senza troppi complimenti.

Il posto di lavoro meno ambìto e più sicuro è improvvisamente vacante e nessuno si prende cura delle essenze vitali giunte alla fine del cammino.

Di fatto l’immortalità è cosa reale e tangibile. Ma non è il caso di festeggiare per le strade della capitale Ankh-Morpork, non è l’alba radiosa di una nuova era di prosperità e benessere: sarebbe troppo comodo.

L’energia vitale è un fatto concreto (pur se non scientificamente misurabile) e l’assenza di dipartite regolamentari ne provoca un pericoloso accumulo, come un bacino artificiale che sale di livello fino a minacciare l’integrità strutturale della diga.

All’inizio le anomalie sembrano poca cosa: viti, bulloni e arredi acquistano vita propria, imitati da ciottoli e oggetti d’uso comune.

In una situazione tanto instabile quanto oscura vien fatto di pensare che solo l’Università Invisibile, depositaria del vero e unico sapere magico sul Mondo Disco, possa scongiurare guai peggiori.

Di sicuro i nobili ed eruditi pensatori, con i loro austeri cappelli a punta, potrebbero destreggiarsi tra i misteri con facilità se non dovessero preoccuparsi di Windle Poons.

L’anziano mago ha deciso, dopo un’esistenza morigerata e ultracentenaria, di violare l’ultima e più fondamentale delle regole: morire e continuare a muoversi tra i vivi, novello zombie arzillo e decisamente scomodo!

Mentre il simpatico Poons cerca una propria dimensione (aiutato da un improbabile movimento pseudosindacale per i diritti dei non-morti) il Mietitore disoccupato rivolge altrove i propri indiscussi talenti.

Assunto in una piccola e sgangherata fattoria, Morte scopre lentamente il significato del tempo, del gusto di assaporare ogni attimo sapendo che la parentesi terrena è tutt’altro che infinita.

Occhi imperscrutabili e aridi si posano sulla realtà della fatica e della miseria, dei minuscoli piaceri quotidiani che, seppur lontani e ancora alieni alla sua tetra esperienza, gli consentono di elaborare una particolare filosofia.

Anche il raccolto va rispettato nella sua effimera vita, acquistando dignità e comprensione nell’atto della morte, purché questa non sia un gesto impersonale e meccanico.

La metafora della mietitrebbiatrice, insensibile strumento di taglio massivo, contrapposta alla cura di Morte che recide uno stelo alla volta, aiuta a comprendere il senso di questi ragionamenti.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''IL TRISTO MIETITORE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il Tristo Mietitore''

Come suggerisce già il titolo “Il Tristo Mietitore”, uno dei protagonisti è proprio lui, la personificazione della Morte, la rappresentazione antropomorfa della morte, uno scheletro alto più di due metri, vestito con una tunica nera e con in pugno una falce. È proprio in questo romanzo che Pratchett le fa sviluppare una propria personalità. Questo causerà dei problemi alle “alte sfere” e come conseguenza lo porterà al licenziamento.

Una volta giunto su Mondo Disco scopre lentamente il significato del tempo, del gusto di assaporare ogni attimo sapendo che la parentesi terrena è tutt’altro che infinita.

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Cercherà un lavoro come ogni essere vivente e, sotto lo pseudonimo di Bill Porta, andrà a lavorare per la signorina Flitworth, piccola proprietaria terriera.

La signorina Flitworth, è figlia di un contrabbandiere, ha un’idea tutta sua su cosa sia giusto e cosa sbagliato e si mormora che in casa abbia dei forzieri pieni di tesori…

Un altro personaggio chiave è sicuramente Windle Poons, un mago morto che si risveglia nella camera ardente, tra lo sbalordimento (ma neanche troppo) generale e scoprirà di essere un morto vivente e per niente felice della situazione cercherà di porvi rimedio in tutti i modi diventando una specie di leader per uno strampalato gruppo di personaggi.

Di questo gruppo faranno parte un uomo nero che soffre di agorafobia, Arthur Winkings che dopo essere stato morso da un avvocato è diventato vampiro e sua moglie, che per essere più “vampiresca” smette di pronunciare la “erre” a favore della “v”. Inoltre nel gruppo troveremo Lupine, un lupo che nelle notti di luna piena si trasforma in umano.

Indimenticabili saranno anche la signora Evadne Torta una medium, tendente a small.

era una di quelle medium incenso-e-tenda-di-perline, in parte perché non tollerava bene l'incenso, ma soprattutto perché era davvero molto brava nella sua professione[…]alla signora Torta non serviva molto in termini di oggetti. Anche la sfera di cristallo industriale era lì solo come contentino per i clienti.

La signora Torta era davvero capace di leggere il futuro in una scodella di porridge. La rivelazione poteva arrivarle da una padella di pancetta fritta. Aveva passato la vita a bazzicare il mondo degli spiriti, anche se nel suo caso bazzicare non era il termine idoneo. Lei non era il tipo che bazzicava. Piuttosto, era il tipo che entrava a grandi passi nel mondo degli spiriti e pretendeva di vedere il direttore. ”

…e sua figlia Ludmilla, un lupo mannaro davvero carino, soprattutto per tre settimane al mese, quando non c’è la luna piena. Questa è la loro prima apparizione nel Mondo Disco.

Non potevano mancare, anche in questo episodio della saga di Morte i maghi dell’Università Invisibile. Li abbiamo già conosciuti in “All’anima della musica!”.

L’Arcicancelliere Munstrum Ridcully, a seconda del punto di vista, Mustrum Ridcully era il peggiore, o il miglior Arcicancelliere che l'Università avesse avuto da un secolo a questa parte.

Tanto per cominciare, era troppo. Non che fosse particolarmente grosso, ma aveva il tipo di personalità debordante che occupa tutto lo spazio disponibile. Il Tesoriere, il Decano, il Sommo Algebrico, il Professore Rune Recenti ed il Bibliotecario che una volta era un mago ma a causa di un “incidente magico” è diventato un orango.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''IL TRISTO MIETITORE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il Tristo Mietitore''

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“Il tristo mietitore” è ambientato, come tutti i romanzi di questa saga su Mondo Disco. I fatti più importanti si svolgono nella città di Ankh-Morpork. Ho adorato la parte in cui la metropoli ci viene descritta come un immenso organismo che esiste grazie all’energia degli abitanti, la linfa che scorre per strade e vicoli, lo sciame che aziona meccanismi e muove le strutture dell’economia.

Oltre a questa descrizione un po’ più filosofica la città ci viene descritta in tutte le sue sfumature e stranezze, come la zona delle Ombre, la parte più antica e più malfamata di Ankh-Morpork.

Se si fosse potuta fare una mappa in rilievo della peccaminosità, della cattiveria e dell'immoralità a tutto tondo, come quelle rappresentazioni dei campi gravitazionali attorno a un buco nero, perfino ad Ankh-Morpork le Ombre sarebbero state rap-presentate da un picco.

In effetti quella zona della città assomigliava molto al suddetto ben noto fenomeno astronomico: aveva una forte capacità di attrazione, la luce non ne usciva, e in effetti poteva diventare una porta verso un altro mondo… Le strade brulicavano di folla. Figure infagottate sgattaiolavano furtive verso misteriosi affari. Strane musiche affioravano da ripide rampe di scale, così come aromi pungenti ed eccitanti.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''IL TRISTO MIETITORE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il Tristo Mietitore''

Ne “Il tristo mietitore” non c’è una precisa collocazione temporale, proprio come in “All’anima della musica!”. Non vengono infatti precisati un giorno, una data o un’ ora.

Sappiamo che il personaggio di Morte si sta occupando del raccolto di grano della signorina Flitworth, di conseguenza possiamo intuire che ci troviamo tra fine estate e inizio autunno, anche se le regole del Mondo Disco sono tutte particolari, quindi potremmo sbagliarci!

L’unico elemento che possiamo considerare abbastanza sicuro è che l’intera vicenda dura pochi giorni, questo in base a ciò che ci viene raccontato di Bill Porta e ai vari spostamenti di Windle Poons.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''IL TRISTO MIETITORE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il Tristo Mietitore''

Come sempre lo stile di Pratchett non delude, anche ne “Il tristo mietitore” troviamo dialoghi davvero divertenti, un ritmo che tiene il lettore incollato alle sue pagine e una trama interessante. Nonostante sia composto da due storie distanti tra loro alla fine si incontrano con intelligenza e delicatezza.

La cosa che salta all’occhio durante la lettura di questo libro è la spigliatezza dello scrittore che in modo leggero e simpatico vi condurrà alla scoperta di questo fantomatico Mondo Disco.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''IL TRISTO MIETITORE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il Tristo Mietitore''

Con lo stile di Pratchett non ci si poteva aspettare altro che un narratore esterno.

È così infatti anche in “Il tristo mietitore” (così come nel “All’anima della musica!”).

Il nostro narratore conosce presente e passato di ogni personaggio anche se sono davvero poche le volte in cui ci fa intuire qualcosa.

Anzi, al contrario, ci inserisce passo passo nella storia, fino a sentirci partecipi sia del gruppo di non-morti con Windle Poons che delle avventure di Morte nella proprietà della signorina Flitworth.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''IL TRISTO MIETITORE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il Tristo Mietitore''

“Il tristo mietitore” è il secondo capitolo del ciclo di Morte nella saga del Mondo Disco e di conseguenza è intorno al tema della morte appunto, che gira l’interno romanzo.

Passato e futuro, personalità contro fredda efficienza, dovere contrapposto a passione. La fine della vita è l’atto conclusivo con cui dare senso a tutta l’esistenza e, sotto certi aspetti, è facile prendere le parti di un Mietitore che si sforza di comprendere le anime che recide.

Vecchietti che scoprono di esser vivi e utili solo dopo aver esalato l’ultimo respiro, la Morte stessa che riconsidera il proprio operato nell’ottica della comprensione universale e l’amara verità di un mondo dominato dal consumo e da esso soffocato.

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È una piccola magia di Pratchett quella di farci tifare per uno scheletro alto due metri, avvolto in un mantello di oscurità e depositario del nostro destino.

Riflessioni filosofiche, quindi, ma anche acuminate considerazioni sociali, garbate satire sulla civiltà dei consumi.

È possibile ridere con questi concetti, vederli nel contesto di un pazzo e frenetico fantasy umorista, ma qualcosa resta appiccicato alle dita, dopo aver chiuso il libro, qualcosa di vagamente triste. Come per ogni lavoro di Pratchett, esistono strati deposti su altri strati, veli adagiati su ragnatele e luci filtrate e nascoste, svelate poco alla volta, spesso solo intraviste.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''IL TRISTO MIETITORE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Il Tristo Mietitore''

Appena inizierete a leggere “Il tristo mietitore” vi tufferete o meglio, sarete sbattuti all’interno di questo mondo improbabile e che va contro qualsiasi legge della fisica e sarò sincera solo verso metà racconto vi troverete a vostro agio nel Mondo Disco e tra i suoi abitanti (a meno che, come me, non abbiate già letto qualcosa di Pratchett e allora sarà appena più semplice…).

Forse la parte migliore dell’intero romanzo sono gli spassosi tentativi dei maghi di rendere definitivamente cadavere il loro macabro ex collega. Seppellimenti al crocevia, intricate teorie e un generale senso di comica impotenza di fronte al vecchietto redivivo e più in forma che mai.

Oltre alla piacevole narrazione mi sono piaciute molto le ambientazioni ed ho adorato Mondo Disco. Devo ammettere che ho riso parecchio durante tutta la lettura.

Lo consiglio senz’altro se avete intenzione di leggere un libro leggero, divertente e siete in vena di stupirvi. Questa è la premessa alla base del Tristo Mietitore, l’ennesimo piccolo e stupefacente capolavoro di Terry Pratchett, un vero manuale dell’arte fantastica in salsa ironica, un brillante compendio di trovate uniche e perfette.

Molto presto leggerò anche il primo capitolo del ciclo di Morte “Morty l’apprendista” e anche qui mi aspetto grandi risate con un sottofondo più introspettivo… chissà!

 

+27k Melissa Radice

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