Recensione ''Io che amo solo te'' (Libro di Luca Bianchini) - 4.0 out of 5 based on 1 vote

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Io che amo solo te''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Io che amo solo te”.
  • Titolo originale: "Io che amo solo te".
  • Autore: Luca Bianchini. 
  • Data di Pubblicazione: 2013. 
  • Editore: Mondadori (collana ''Scrittori italiani e stranieri''). 
  • Genere: Narrativa contemporanea. 
  • Pagine: 262 p., brossura. 
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,71 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''IO CHE AMO SOLO TE'':

Luca Bianchini è nato a Torino nel 1970. Per Mondadori ha pubblicato nel 2003 “Instant Love”, nel 2004 “Ti seguo ogni notte”, nel 2007 “Se domani sarà bel tempo”, nel 2010 “Siamo solo amici”. Nel 2005 ha scritto la biografia di Eros Ramazzotti. Oltre a scrivere conduce dal 2007 la trasmissione “Colazione da Tiffany” su Radio2 e collabora con “Repubblica” e “Vanity Fair”.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''IO CHE AMO SOLO TE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Io che amo solo te''

Ninella Torres ha cinquant'anni ed è da sempre innamorata di Don Mimì Scagliusi, sebbene non abbia potuto sposarlo. Per uno strano gioco del destino sua figlia si fidanza proprio col figlio dell’uomo che lei ama, riportandolo nella sua vita, dopo anni passati a cercare di dimenticarlo. Per Polignano a Mare, paesino della Puglia, il matrimonio tra Chiara Casarano e Damiano Scagliusi diventa un evento, con gli occhi degli invitati puntati più sui genitori che sugli sposi. Sotto gli occhi attenti della moglie di Don Mimì Scagliusi, Matilde, detta la “First Lady”, che gestisce col pugno di ferro i preparativi del matrimonio, i due si avvicineranno mentre la situazione rischierà di precipitare nel caos in seguito ad alcuni colpi di scena.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''IO CHE AMO SOLO TE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Io che amo solo te''

Ninella Torres, vedova Casarano, è una bella cinquantenne col viso tondo, il décolleté generoso, la bocca carnosa e i capelli castani. Dotata di un innato fascino nonostante non sia giovanissima, dissimula i suoi stati d’animo e le sue fragilità dietro un esasperato controllo, senza riuscire a manifestare le sue emozioni più profonde neppure con le figlie. Dietro questa sua apparente determinazione si nasconde una ferita che, sebbene siano passati quasi trent'anni, ancora sanguina. L’uomo che amava, don Mimì Scagliusi, l’aveva lasciata a un passo dalle nozze a causa di un reato commesso da suo fratello, Franco Torres. Don Mimì Scagliusi, incapace di opporsi alla decisione della famiglia, aveva ferito Ninella Torres al punto da trasformarla in una donna infelice, sposata con un uomo che non era riuscita ad amare, che passava le giornate a cucire, cucinare e guardare il mare per non impazzire. Man mano che le pagine procedono la compostezza di Ninella Torres scema, tramutando la sua determinazione in lacrime. Così emergono le sue fragilità e le molte sofferenze e solo quando riuscirà a condividere le sue pene con le figlie mostrerà a noi lettori che donna è realmente.

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Don Mimì Scagliusi ha cinquantaquattro anni, fa il produttore di patate ed è un uomo con i denti bianchi, il naso ellenico, le spalle larghe, il petto villoso, il torace imponente e lunghi baffi di cui è molto fiero. Piace alle donne per il suo aspetto rude e il suo patrimonio. Nella vita ha messo il dovere davanti al piacere e consente a se stesso di commuoversi solo davanti ad un film. Nel momento in cui il figlio sta per sposarsi, ha però paura che a causa sua, che non gli ha insegnato ad amare, Damiano Scagliusi commetta un errore irreparabile. Don Mimì Scagliusi, esattamente come Ninella Torres, s’interroga sul suo ruolo di genitore, chiedendosi se ha insegnato ai suoi figli i giusti valori e, confessando i suoi segreti più profondi, ammette le sue debolezze e mostra il suo lato più intimo e vero.

Damiano Scagliusi, lo sposo, ha ventisette anni, lavora insieme al padre nell’impresa di famiglia e non crede nell’amore ma si sposa solo perché i genitori gli hanno insegnato che sistemarsi è la cosa più importante. Fisicamente ha tratti mediterranei ma non è un adone. La gente del paese lo considera un po’ sciocco, perché gode della ricchezza familiare senza quasi esserne consapevole e manifesta la sua insicurezza con un po’ di balbuzie in caso di nervosismo o stanchezza. Inizialmente insicuro riguardo alle nozze, in seguito alla confessione del padre e all’avvicinamento col fratello, capirà l’importanza del rapporto con Chiara Casarano e dell’amore vero.

Chiara Casarano, la sposa, ha venticinque anni, lavora in un’agenzia immobiliare e coltiva da sempre il sogno di sposarsi. Fisicamente è molto simile alla madre: ha il collo sottile, i capelli un po’ mossi e le labbra carnose. Profondamente innamorata del suo paese e troppo sincera per fingere, agisce ricordando gli insegnamenti materni ovvero che agli uomini non si dice mai di no e che bisogna far credere loro che comandano, senza però stressarli di continuo. Anche lei nervosa e insicura un giorno prima delle nozze e sul punto di commettere un errore, riuscirà con la sua mitezza a estrapolare i segreti di sua madre, rinsaldando il loro rapporto.

Nancy Casarano, sorella della sposa, è uno dei personaggi più esilaranti di questo romanzo. Diciassette anni, 1,58 m, 51,5 kg (per lei sempre troppi), ci strapperà molto sorrisi nel tentativo di eliminare l’odiato peso in eccesso e l’altrettanto sgradita verginità. Orgogliosa delle sue curve, abbondanti ma sode, ha l’ossessione di essere al centro dell’attenzione e di diventare ancora più bella. Dietro quest’apparente superficialità nasconde una grande insicurezza e un immenso bisogno di affetto, soprattutto da parte della madre. Sarà anche grazie a lei che Ninella Torres, inizialmente impacciata nel manifestare l’affetto, inizierà ad aprire il proprio cuore.

Orlando Scagliusi, fratello dello sposo, è un sensibile ventiquattrenne, palesemente gay ma intenzionato a non rovinare il matrimonio del fratello e disposto, a tal fine, a portare con sé alla cerimonia una ragazza di facciata. Molto diverso da Damiano Scagliusi, tanto nei modi quanto nell’aspetto, è uno dei personaggi chiave del romanzo. Nonostante le sue fragilità e insicurezze, avrà, infatti, il coraggio di esprimere ciò che prova, di ammettere chi è veramente, dando in questo modo una lezione importantissima tanto a don Mimì Scagliusi quanto al fratello Damiano Scagliusi.

Matilde Scagliusi, moglie di don Mimì Scagliusi, detta la “First Lady”, è in assoluto il personaggio che suscita più tenerezza nel romanzo. Nonostante la sua arroganza, l’invidia che trapela dalle sue parole e la frustrazione che si scorge dai suoi gesti, non possiamo non provare affetto per questa donna che è la seconda scelta, che ogni giorno deve fare i conti con il primo amore che il marito non ha mai dimenticato.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''IO CHE AMO SOLO TE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Io che amo solo te''

Il romanzo è ambientato in un bellissimo paesino della Puglia, Polignano a Mare, arroccato sulle rocce e circondato dalle acque. Le descrizioni dei paesaggi sono talmente accurate da darvi l’impressione di passeggiare per le vie del paese e di incontrare i vari abitanti che vi salutano al passaggio. Presenza costante, che quasi scandisce la vicenda dei protagonisti, è il mare e la luce che inonda del riflesso delle acque ogni cosa. Tra i protagonisti non posso non citare il vento, il maestrale, che scuote il paesaggio circostante quasi a rappresentare l’animo inquieto dei personaggi, ciascuno agitato per un motivo personale, e che ci lascia solo il giorno successivo, quando gli animi di tutti iniziano a rasserenarsi.

 

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TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''IO CHE AMO SOLO TE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Io che amo solo te''

Il romanzo è ambientato in un bellissimo paesino della Puglia, Polignano a Mare, arroccato sulle rocce e circondato dalle acque. Le descrizioni dei paesaggi sono talmente accurate da darvi l’impressione di passeggiare per le vie del paese e di incontrare i vari abitanti che vi salutano al passaggio. Presenza costante, che quasi scandisce la vicenda dei protagonisti, è il mare e la luce che inonda del riflesso delle acque ogni cosa. Tra i protagonisti non posso non citare il vento, il maestrale, che scuote il paesaggio circostante quasi a rappresentare l’animo inquieto dei personaggi, ciascuno agitato per un motivo personale, e che ci lascia solo il giorno successivo, quando gli animi di tutti iniziano a rasserenarsi.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''IO CHE AMO SOLO TE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Io che amo solo te''

Lo stile di questo romanzo è semplice e scorrevole. Vi è un sapiente mix di umorismo, personaggi esilaranti e insegnamenti profondi che inducono il lettore a divorare le pagine. Luca Bianchini è bravissimo a tenerci incollati alle pagine anche quando si dilunga nel descrivere un paesaggio o nell’ analizzare un aspetto della vicenda perché ha la capacità di rendere interessanti anche i dettagli che, leggendo altri libri, troveremmo invece noiosi. Molto accurata e interessante la caratterizzazione, tanto fisica quanto psicologica, dei vari personaggi. Da sottolineare anche l’uso frequente di espressioni dialettali pugliesi, facilmente comprensibili, utilizzate per dare maggiore risalto a momenti o dichiarazioni.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''IO CHE AMO SOLO TE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Io che amo solo te''

Il narratore di questo romanzo è esterno alla vicenda ma racconta gli avvenimenti alternando il punto di vista dei vari personaggi. Questa tecnica, caratterizzata da un mix di racconto e dialoghi, permette sia di conoscere meglio i singoli protagonisti sia di rendere la trama, di suo già accattivante, ancor più scorrevole.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''IO CHE AMO SOLO TE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Io che amo solo te''

Questo romanzo invita a riflettere sull’amore, sull’arte di attendere, sulle paure dell’ultimo minuto. A volte un sentimento arriva all’improvviso, a volte invece lo inseguiamo per anni. Eppure Luca Bianchini sottolinea la necessità di lottare per amore, di non arrendersi. Ma, attraverso le vicende dei suoi personaggi, ci invita soprattutto a non cercare la perfezione nell’amore, perché questo porta solo alla solitudine. La sincerità invece rende le persone più forti e meno timorose. Da qui la necessità di non fingere ma di ammettere le proprie emozioni e soprattutto le proprie debolezze. Perché chi ti ama davvero, ti accetta come sei.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''IO CHE AMO SOLO TE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Io che amo solo te''

E’ la prima volta che leggo un libro di Luca Bianchini e sono rimasta piacevolmente colpita dalla sua scrittura. Ho divorato le pagine, inseguendo i personaggi per le strade del paese, così ben descritte da sembrare reali. Questo scrittore ha un vero talento nel rendere i dettagli interessanti e nel delineare caratteri ed emozioni. Mi è piaciuto soprattutto il modo che ha di svelare le motivazioni che sono dietro ogni comportamento, con delicatezza e rispetto, senza giudizi. Perché questi personaggi sono veri, hanno dubbi, soffrono, commettono errori, a volte fanno figuracce, proprio come noi e proprio per questo non si può non amarli.

 

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