Recensione ''Harry Potter e la pietra filosofale'' (Libro di J.K.Rowling) - 4.7 out of 5 based on 15 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Harry Potter e la pietra filosofale''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Harry Potter e la pietra filosofale”.
  • Titolo originale: "Harry Potter and the Philosopher’s Stone".
  • Autore: J. K. Rowling. 
  • Nazionalità Autore: Inglese. 
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Gran Bretagna nel 1997 edito da Bloomsbury e in Italia nel 1998 edito da Salani; 
  • Editore: Salani (collana ''Romanzo'');
  • Genere: Fantasy; 
  • Pagine: 293 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,64 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE'': 

La scrittrice J. K. Rowling nasce a Chipping Sodbury, vicino Bristol, nel Regno Unito, il 31 luglio del 1965.

Già da piccola manifesta una fervida immaginazione e comincia a scrivere. Durante gli studi si appassiona alle lingue, mentre trova più ostico l’ambito scientifico.

Deve la sua fama alla saga di Harry Potter, un giovane mago che combatte contro le forze della Magia Nera.

L’idea le viene in mente durante un breve viaggio in treno da Manchester a Londra e impiegherà cinque anni a scrivere l’intreccio generale dell’intera opera.

Nel 1997 pubblica il primo volume della saga del piccolo mago, intitolato “Harry Potter e la pietra filosofale”.

Il successo del romanzo, che viene inizialmente accettato solo da una piccola casa editrice, la Bloomsbury, dopo essere stato rifiutato da vari editori, supera di gran lunga ogni aspettativa.

L’autrice è praticamente sconosciuta, senza appoggi editoriali e il genere fantasy è considerato letteratura minore, ma la storia affascina subito milioni di lettori di tutte le età.

Nel 1998 compare il secondo volume, “Harry Potter e la camera dei segreti” e nel 1999 il terzo libro, “Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban”, con cui la Rowling vince tre volte di fila lo Smarties Prize.

Nel 2000 compare il quarto dei 7 volumi che caratterizzano l'intera saga, ossia “Harry Potter e il calice di fuoco”, che vende tre milioni di copie già solo negli Stati Uniti, senza contare tutte quelle acquistate nel mondo dai milioni di fans.

Ormai la saga di Harry Potter è un fenomeno mondiale e nel 2003 vede la luce “Harry Potter e l’ordine della fenice” e nel 2005 “Harry Potter e il principe mezzosangue”.

Nel 2007 viene pubblicato il settimo ed ultimo volume della saga con il titolo “Harry Potter e i doni della morte”, che viene definito dal Telegraph il miglior libro scritto nel decennio 1999-2009.

Tutta l’idea della saga epica è concepita in un breve viaggio in treno da Manchester a Londra e per nove anni la scrittrice tesse i fili di questa trama superba del genere fantasy senza dimenticare fatti o personaggi, anzi dando loro la consistenza della vita reale.

Al termine della saga, la scrittrice si è cimentata in altri generi: una raccolta di fiabe, “Le fiabe di Beda il Bardo” nel 2008, e gialli “Il seggio vacante” del 2012, “Il richiamo del cuculo” del 2013 e “Il baco da seta” dove, con lo pseudonimo maschile di Robert Galbraith, crea l’investigatore Cormoran Strike.

Sposata due volte, madre di tre figli, è nota per le sue opere di beneficenza e nel 2011 è stata inserita nella classifica di Forbes tra le donne più ricche più ricche del Regno Unito.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e la pietra filosofale''

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Harry Potter crede di essere un ragazzo normale fino al giorno del suo undicesimo compleanno. Anzi, rimasto orfano da neonato, vive con gli zii Dursley, Vernon e Petunia, che si disinteressano completamente di lui, relegato a dormire in un angusto sottoscala, sottoposto alle continue angherie del grasso cugino Dudley, prepotente e super viziato; quindi si sarebbe definito piuttosto sfortunato.

Poi, improvvisamente, iniziano a succedere cose strane e i suoi desideri cominciano ad avverarsi: gli ricrescono in una notte i capelli tagliati in modo orribile, sparisce il vetro di protezione tra un pericoloso serpente e suo cugino mentre sono in visita ad un museo… inizialmente piccole cose senza conseguenze ma poi sempre più inquietanti e la sua esistenza viene catapultata nel mondo della magia, alla fantastica e inespugnabile scuola di Hogwarts.

Qui scoprirà le sue origini, si farà nuovi amici, imparerà a volare su una scopa e a giocare a Quidditch e vivrà avventure straordinarie, ma dovrà anche affrontare ostacoli e pericoli posti sul suo cammino dal mago nero Lord Voldemort, l’assassino dei suoi genitori. I loro destini sono indissolubilmente legati da quella notte di dieci anni prima in cui Harry era sopravvissuto alla maledizione Avada Kedavra. Da quella notte la guerra tra l’armata delle tenebre e i sostenitori della magia buona era finita e Harry era diventato una leggenda nel mondo magico: il neonato indifeso era sopravvissuto e Lord Voldemort, di cui nessuno osava neppure pronunciare il nome, era sparito. Chissà quali poteri eccezionali possedeva quel bambino e quali mirabolanti imprese sarebbe stato destinato a compiere! Ma Harry, nei dieci anni passati a Privet Drive n. 4, a Londra, nell’anonima casa degli altrettanto anonimi zii, di tutto ciò non sa nulla.

Proprio il giorno del suo undicesimo compleanno cominciano ad arrivare per lui strane lettere portate da gufi, che lo zio Vernon cerca di distruggere per impedirgli di leggerne il contenuto, per lui che non aveva mai ricevuto corrispondenza e di cui pochi conoscevano l’esistenza. E i gufi, determinati e tenaci, continuano a tornare e a ritornare. A nulla serve la fuga degli zii su un’ isoletta remota in un faro abbandonato per nascondersi: con l’arrivo del gigante Hagrid, mentre imperversa la tempesta, comincerà per Harry quell’esistenza di prodigi ed avventure a cui era stato da sempre destinato in un universo fantastico dove potrà essere e dimostrare di essere veramente se stesso.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e la pietra filosofale''

L’universo creato da J. K. Rowling è un vero e proprio caleidoscopio di personaggi e personalità.

Prima di tutto c’è il protagonista, Harry, un ragazzo di undici anni, magro, con le ginocchia nodose, i capelli castani e gli occhi verdi. Indossa degli occhiali riparati alla bella e meglio con lo scotch e l’unica cosa che gli piace nel suo aspetto fisico è una piccola cicatrice a forma di lampo sulla fronte, in parte coperta dai capelli. All’arrivo a Hogwarts il cappello parlante sarà incerto se collocarlo tra i Griffondoro, cioè tra gli studenti dotati di maggior coraggio, o tra i Serpeverde, per la sua grande ambizione. Sceglie infine per i Griffondoro e le avventure che Harry affronterà dimostreranno che il cappello parlante non sbaglia mai.

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Ci sono poi i due migliori amici di Harry: Ron Weasley ed Hermione Granger. Ron è un personaggio estremamente complesso. Insicuro, si sente talvolta schiacciato dalla superiorità della maggior parte dei suoi numerosi fratelli e da quella di Harry e Hermione. Eccelle solo nel gioco degli scacchi, in cui nessuno lo batte, e questa sua abilità sarà decisiva nel finale del libro. Può talvolta sembrare pauroso, ma è capace di grande coraggio e di un enorme altruismo che lo spinge anche al sacrificio, soprattutto se c’è da aiutare Harry, a cui è estremamente fedele.

Hermione ha folti capelli bruni e “denti davanti piuttosto grandi”. È una Babbana, infatti i suoi genitori sono dei semplici dentisti, senza alcun collegamento con il mondo della magia. È estremamente studiosa e a volte fastidiosamente pignola e svolge spesso il ruolo di moderatrice tra Harry e Ron. È coraggiosa e leale e per questo il cappello parlante la colloca nella casa di Griffondoro, e sa di solito cavarsela nelle situazioni più pericolose e complicate grazie alle sue conoscenze, alla sua audacia, alla sua determinazione e alla sua intelligenza. 

Ci sono poi i compagni di scuola, gli avversari, gli insegnanti della scuola, primo fra tutti il preside di Hogwarts, Albus Silente. Alto, magro, molto anziano come evidenziano i suoi lunghi capelli nivei, ha occhi azzurri e scintillanti dietro un paio di occhiali con le lenti a forma di mezzaluna. Indossa abiti lunghi come quasi tutti gli adulti del mondo magico e un mantello color porpora, simbolo del suo prestigio nel mondo della magia: è infatti considerato il più grande mago del mondo magico tanto per i suoi poteri che per la sua correttezza e il suo coraggio. Ex Griffondoro, è anche l’unico mago che Lord Voldemort abbia mai temuto.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e la pietra filosofale''

Numerosi sono i luoghi centrali del primo libro della saga di Harry Potter.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e la pietra filosofale''

Il primo capitolo del libro è una sorta di prologo che porta il lettore al momento del primo scontro tra Harry Potter e Lord Voldemort, alla collocazione del bambino presso la casa degli zii babbani e alla sparizione del mago nero per dieci anni, momento decisivo per la comprensione dell’intera saga.

Poi il tempo della narrazione si circoscrive venendo a coprire un anno, dal giorno dell’undicesimo compleanno di Harry, il 30 luglio 1991, fino al termine delle lezioni del primo anno alla scuola di Hogwarts, ma numerosi sono i flashback che chiariscono il passato dei personaggi e stabiliscono relazioni tra di essi. L’atmosfera generale è comunque senza tempo, come sempre nel genere fantasy. 

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e la pietra filosofale''

Lo stile della Rowling ha l’immediatezza della lingua non letteraria nei dialoghi, è preciso e minuzioso nella descrizione dei personaggi, anche di quelli secondari, seppur schizzati a volte con rapide pennellate, ed è dettagliato nelle descrizioni d’ambienti e paesaggi. Siamo quindi di fronte ad un vero capolavoro che va letto dalla prima all’ultima parola, senza saltarne nessuna. Ogni frase è sapientemente dosata; i ricorsi all’analessi e ai flash backs sono sempre opportuni per il procedere della storia, mai prolissi o faticosi, illuminanti su motivazioni e dinamiche psicologiche. E pur trattandosi di un libro etichettato come letteratura per ragazzi, nel libro il ritmo è sempre sostenuto e la scrittura non diventa mai prosaica pur essendo leggera e semplice nella sintassi. Insomma, pur non ritrovando la potenza epica di Tolkien, “Harry Potter e la pietra filosofale” è un vero capolavoro per ragazzi e un modello di stile da cui trarre ispirazione.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e la pietra filosofale''

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Il narratore (esterno) del romanzo è l’autrice tessa che si insinua nelle pieghe dell’animo e della psicologia di tutti i suoi personaggi, scoprendone motivazioni e segreti.

Ciò avviene fin dalle prime righe dedicate all’orgoglio dei signori Dursley di essere persone “assolutamente normali” e non ci abbandonerà fino al termine, in cui l’incontro tra Harry, gli zii e il cugino alla stazione di King Cross lascia presupporre battaglie di nervi estive senza tregua con il solo confronto delle loro espressioni.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e la pietra filosofale''

Le tematiche del libro sono quelle centrali dell’adolescenza. Ci troviamo, all’inizio del romanzo, davanti ad un adolescente insicuro, incompreso dagli adulti che lo circondano, che si sente inadeguato davanti alla vita, ma desideroso fino a star male di trovare quel qualcosa che lo renderà originale, diverso dagli altri, unico. Senza per questo voler restare fuori dal coro, anzi bramando di riuscire a trovare un gruppo di amici che condividano le sue aspirazioni, i suoi interessi e i suoi valori.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e la pietra filosofale''

Normalmente si dice che la saga di Harry Potter debba il suo grande successo al popolo di adolescenti che vi ritrovano i propri stati d’animo e le proprie problematiche in un universo fantastico che li appassiona, tra mille avventure che li coinvolgono. E in effetti la storia del giovane mago di Howgarts ha riavvicinato alla lettura un’intera generazione di adolescenti, di solito più inclini a dedicare il loro tempo libero ai videogiochi e ad internet. Essi, come notava D’Avenia in un articolo su La stampa del 2011, ritrovano, al di là della pura evasione, la domanda centrale della loro esistenza: quale storia sono venuto a raccontare io? E riconoscono le problematiche tipiche del loro ambiente, la scuola, ma in una scuola diversa, avvolta da un pizzico di follia e dal mistero, in cui si affrontano grandi prove, ma per qualcosa di grande che finalmente ha un senso.

 

+30k Ornella Rizzo

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