Recensione ''Harry Potter e l’Ordine della Fenice'' (Libro di J. K. Rowling) - 5.0 out of 5 based on 4 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Harry Potter e l’Ordine della Fenice''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Harry Potter e l’ordine della fenice”.
  • Titolo originale: "Harry Potter and the Order of the Phoenix".
  • Autore: J. K. Rowling;
  • Nazionalità Autore: Inglese; 
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Gran Bretagna nel 2003;
  • Editore: Salani; 
  • Genere: Fantasy; 
  • Pagine: 853 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 5 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE'': 

La scrittrice J. K. Rowling nasce a Chipping Sodbury, vicino Bristol, nel Regno Unito, il 31 luglio del 1965.

Già da piccola manifesta una fervida immaginazione e comincia a scrivere. Durante gli studi si appassiona alle lingue, mentre trova più ostico l’ambito scientifico.

Deve la sua fama alla saga di Harry Potter, un giovane mago che combatte contro le forze della Magia Nera.

L’idea le viene in mente durante un breve viaggio in treno da Manchester a Londra e impiegherà cinque anni a scrivere l’intreccio generale dell’intera opera.

Nel 1997 pubblica il primo volume della saga del piccolo mago, intitolato “Harry Potter e la pietra filosofale”.

Il successo del romanzo, che viene inizialmente accettato solo da una piccola casa editrice, la Bloomsbury, dopo essere stato rifiutato da vari editori, supera di gran lunga ogni aspettativa.

L’autrice è praticamente sconosciuta, senza appoggi editoriali e il genere fantasy è considerato letteratura minore, ma la storia affascina subito milioni di lettori di tutte le età.

Nel 1998 compare il secondo volume, “Harry Potter e la camera dei segreti” e nel 1999 il terzo libro, “Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban”, con cui la Rowling vince tre volte di fila lo Smarties Prize.

Nel 2000 compare il quarto dei 7 volumi che caratterizzano l'intera saga, ossia “Harry Potter e il calice di fuoco”, che vende tre milioni di copie già solo negli Stati Uniti, senza contare tutte quelle acquistate nel mondo dai milioni di fans.

Ormai la saga di Harry Potter è un fenomeno mondiale e nel 2003 vede la luce “Harry Potter e l’ordine della fenice” e nel 2005 “Harry Potter e il principe mezzosangue”. 

Nel 2007 viene pubblicato il settimo ed ultimo volume della saga con il titolo “Harry Potter e i doni della morte”, che viene definito dal Telegraph il miglior libro scritto nel decennio 1999-2009.

Tutta l’idea della saga epica è concepita in un breve viaggio in treno da Manchester a Londra e per nove anni la scrittrice tesse i fili di questa trama superba del genere fantasy senza dimenticare fatti o personaggi, anzi dando loro la consistenza della vita reale.

Al termine della saga, la scrittrice si è cimentata in altri generi: una raccolta di fiabe, “Le fiabe di Beda il Bardo” nel 2008, e gialli “Il seggio vacante” del 2012, “Il richiamo del cuculo” del 2013 e “Il baco da seta” dove, con lo pseudonimo maschile di Robert Galbraith, crea l’investigatore Cormoran Strike.

Sposata due volte, madre di tre figli, è nota per le sue opere di beneficenza e nel 2011 è stata inserita nella classifica di Forbes tra le donne più ricche più ricche del Regno Unito.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e l’Ordine della Fenice''

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Harry, come al solito, sta passando l’estate dagli zii Dursley. Tutti i giorni cerca preoccupato ai notiziari e sui giornali babbani degli indizi che possano rivelare eventuali azioni ed intenzioni di Voldemort.

Una sera il giovane mago e il cugino Dudley vengono attaccati da due Dissennatori. Harry riesce a respingerne l’attacco facendo apparire il suo patrono con sembianze di cervo, ma essendogli proibito l’uso di incantesimi durante le vacanze, riceve una convocazione disciplinare dal Ministero della Magia.

Pochi giorni dopo l’attacco, viene portato da un gruppo di maghi a Grimmauld Place, a Londra, nella casa del suo patrigno, Sirius Black. Qui scopre che alcuni maghi suoi amici, guidati da Silente, hanno fondato una setta, l’Ordine della Fenice con l’intento di sventare eventuali attacchi di Voldemort e dei suoi seguaci.

La setta però deve operare segretamente perché il Ministro della Magia non crede al ritorno dei Mangiamorte. Il giovane mago apprende inoltre che l’Ordine è convinto che il Signore delle Tenebre sia alla ricerca di un’arma misteriosa.

Nei giorni seguenti Harry affronta il processo che lo vede accusato di aver usato la magia fuori da Hogwarts. Silente si occupa della sua difesa e il ragazzo viene scagionato.

Tornati a scuola, gli studenti scoprono che ci sono stati dei cambiamenti tra gli insegnanti. Dolores Umbridge è stata nominata nuovo insegnante di Difesa contro le Arti Oscure e la donna, stupidamente legata ai dettami del Ministero, si ostina ad insegnare solo la teoria della materia, impedendo invece agli studenti di esercitarsi nella pratica che ritiene inutile.

Ciò fa infuriare Harry e Hermione. Il ragazzo viene messo più volte in punizione perché si oppone apertamente alla nuova insegnante e perché proclama il ritorno di Voldemort. La donna lo costringe addirittura a incidersi a sangue sulla mano la frase “Sono un bugiardo”.

In poco tempo la Umbridge viene anche nominata Massimo Inquisitore di Hogwarts e comincia a controllare tutta la corrispondenza degli studenti impedendo loro di comunicare con altri maghi al di fuori di Hogwarts attraverso il fuoco.

Harry, Ron ed Hermione decidono allora, insieme ad altri ventiquattro ragazzi, di creare un gruppo di Difesa contro le Arti Oscure, una sorta di esercito di Silente, in cui Harry insegna agli altri tutti gli incantesimi di difesa che conosce.

Una notte il ragazzo ha un incubo in cui immagina di attaccare il padre di Ron dall’interno del corpo di un enorme serpente. Corre a parlarne con Silente e il preside fa appena in tempo a salvare il signor Wesley che realmente è stato attaccato da un enorme rettile, posseduto da Voldemort.

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Il Signore Nero si rende così conto, in questa situazione, che Harry può accedere ai suoi pensieri (elemento che Silente già aveva compreso) e decide di sfruttare la cosa a proprio vantaggio.

Nel frattempo la Umbridge scopre le esercitazioni del gruppo di studenti che si fa chiamare l’Esercito di Silente. Il preside si assume tutte le responsabilità della violazione dei dettami del Ministero e viene rimosso. La Umbridge ne assume l’incarico.

Harry cerca inutilmente di mettersi in contatto con Sirius per raccontargli ciò che sta accadendo. Entra nell’ufficio dell’Umbridge e sfruttando l’unico fuoco non sottoposto a censura, si teletrasporta a Grimmauld Place, ma non trova il padrino neppure lì.

Tornato ad Hogwarts, riesce a liberarsi della Umbridge, attraverso uno stratagemma ideato da Hermione. E con tutto l’Esercito della Fenice si reca al Ministero della Magia, perché ha pre-visto un attacco dei Mangiamorte in quel luogo.

Qui si svolgerà l’epilogo della vicenda, in scene cruente, commoventi e fondamentali per comprendere la trama dei seguenti due romanzi della saga.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e l’Ordine della Fenice''

Come sempre nella saga ideata da J. K. Rowling, anche in questo romanzo ricompaiono personaggi già noti al lettore, cresciuti, maturati, approfonditi ed ne appaiono di nuovi che permettono alla trama di svilupparsi in modo verosimile. Tra i primi possiamo citare Harry, Hermione, Voldemort, Sirius Black. Tra i secondi quello che si impone sulla pagina è il personaggio di Dolores Umbridge.

- Harry Potter è ormai nel pieno dell’adolescenza, ma, nonostante la fama che ha conquistato nel Mondo della Magia per aver sconfitto Voldemort quindici anni prima e con le sue azioni recenti, resta introverso e schivo.

Non si vanta mai delle sue imprese ed è profondamente fedele ai suoi amici, soprattutto a Silente.

Spesso le persone non gli credono e pensano che menta per aumentare la sua notorietà, proprio come all’inizio di questo romanzo.

Continuano i suoi turbamenti adolescenti nei confronti dell’altro sesso, com’è tipico dell’adolescenza. In questo romanzo bacia Cho Chang la ragazza di cui è infatuato dalla sua prima partita di Quidditch a Hogwarts.

E in questo romanzo, scopriamo che una profezia lega la sua vita a quella di Voldemort. Tra l’altro, l’uno può leggere nei pensieri dell’altro e viceversa. Nessuno sa da cosa nasca questa relazione, che già era intuibile nei precedenti romanzi, quando Harry veniva avvisato dell’avvicinarsi di Voldemort da terribili fitte alla cicatrice sulla fronte.

Persino nel primo romanzo, “Harry Potter e la pietra filosofale”, quando Voldemort è ancora solo la larva di se stesso e si nasconde nel turbante di Raptor, Harry prova sempre un dolore intenso alla cicatrice al suo avvicinarsi.

- Voldemort è ormai riuscito a riappropriarsi completamente del proprio aspetto umano, grazie al rito svolto al termine di “Harry Potter e il calice di fuoco” da Codaliscia. I suoi attacchi sono ormai sempre più violenti, con conseguenze nefaste e lutti dolorosi per le forze del bene. E anche le sue ingerenze nella mente di Harry diventano sempre più subdole e violente.

- Sirius Black è il padrigno di Harry. Lo avevamo conosciuto in “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”.

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Fuggito dal massimo carcere del mondo magico, in cui era stato rinchiuso perchè ingiustamente accusato di essere un Mangiamorte, nel terzo romanzo della saga viene riabilitato, almeno nel circolo degli intimi di Harry e di Silente, pur rimanendo un fuorilegge per il resto del mondo della magia.

Sirius è costretto a vivere nascosto e isolato per garantire la propria sicurezza, ma soffre la solitudine.

Come i Weasley, Hagrid e Silente, anche Sirius svolge spesso la funzione di genitore putativo per Harry ed è proprio con lui che Harry si confida più che con chiunque altro, chiedendo consigli. Il ragazzo vorrebbe vivere con lui, ma la condizione di contumace di Sirius rende questo desiderio irrealizzabile.

Sirius fa di tutto per garantire la sicurezza di Harry, proprio come farebbe un padre, fino al sacrificio estremo della vita.

Ma spesso, come notano altri membri dell’Ordine della Fenice, confonde Harry con il padre, James Potter, che era il suo migliore amico e che gli manca tanto.

Quando Harry esprime delle perplessità sui consigli ricevuti, Sirius lo rimprovera di non essere altrettanto sfrontato ed amante del rischio come era suo padre.

Di conseguenza possiamo dire che la relazione tra Harry e Black ci permette di migliorare la nostra conoscenza anche di un altro personaggio, noto solo per il prologo dell’azione, James Potter.

Pur essendo risaputo che sia stato un grandissimo mago ed un eroe, non sempre quello che scopriamo di lui ci piace, perché il nostro punto di vista è quello di Harry, un adolescente che si sta definendo come uomo proprio prendendo misure e distanze con i modelli maschili di riferimento e comunque una personalità timida e riservata.

- Dolores Umbridge è un personaggio nuovo nella saga. Assolutamente leale a Cornelius Fudge, Ministro della Magia, che non crede al ritorno di Voldemort, la donna disprezza Silente e Harry: li considera dei bugiardi che intendono solo diffondere il panico e destabilizzare il mondo magico per ottenere un po’ di notorietà.

In particolar modo si accanisce su Harry perché è il più debole dei due e le punizioni che impartisce al ragazzo rasentano le sevizie.

La personalità sgradevole della donna emerge subito, quando interrompe il discorso di benvenuto di Silente agli studenti di Hogwarts per imporre un suo noiosissimo discorso.

Il fatto che sia stata nominata Insegnante di Difesa contro le Arti Oscure è un evento gravissimo, perché la materia assume un’importanza fondamentale per gli alunni della scuola ora che Voldemort e i Mangiamorte stanno nuovamente attaccando e il suo taglio teorico è quanto di meno opportuno nella situazione che si sta creando.

Il suo ruolo di Massimo Inquisitore permette alla Umbridge di violare la corrispondenza dei ragazzi e questo la rende ancora più odiosa. È estremamente pericolosa perché è una donna stupida ed arrivista posta in una posizione sociale di primo piano in un momento storico estremamente delicato di cui non comprende la gravità.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e l’Ordine della Fenice''

I luoghi centrali di questo romanzo sono tre:

- Il castello di Hogwarts, sede della Scuola di Magia e già ambientazione centrale dei precedenti romanzi della saga. Ora però la presenza della Umbridge lo trasforma da riparo sicuro a luogo insidioso in cui cercare un nascondiglio segreto per tutti coloro che sono veramente dalla parte del Bene.

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Questo prezioso riparo sarà la Sala della Necessità: qui decidono di riunirsi i ragazzi che aderiscono all’Esercito di Silente per esercitarsi negli incantesimi di Difesa contro le Arti Oscure quando l’elfo domestico Dobby ne svela l’ubicazione ad Harry. Il ragazzo ne aveva già sentito parlare, ma non l’aveva mai trovata.

- Il Ministero della Magia a cui il lettore e i personaggi accedono tre volte nel corso dell’azione, sempre in situazioni di estremo pericolo. Qui Harry dovrà sostenere il processo per aver usato la magia durante le vacanze estive. Qui viene attaccato il padre di Ron.

Qui, nella Stanza delle Profezie e nella Stanza del velo a forma di arco, avviene lo scontro finale che vede opporsi l’Esercito di Silente e alcuni membri dell’Ordine della Fenice ai Mangiamorte guidati da Lord Voldemort. Questo scontro porterà alla morte di Sirius e alla distruzione di numerose profezie, fondamentali per il mondo magico.

- Infine il numero 12 di Grimmauld Place, l’abitazione della famiglia Black, dove tengono le loro riunioni segrete i membri dell’Ordine della Fenice. È un palazzo magico, invisibile per i babbani ed ora protetto da un incantesimo: l’Incanto Fidelius. È un luogo estremamente suggestivo: il portone d’ingresso è nero con un battente d’argento a forma di serpente attorcigliato. Sulle pareti interne ci sono molti vecchi ritratti tra cui quello della madre di Sirius, Walburia, che urla continuamente contro i mezzosangue che infestano la sua casa. Perciò tutti sussurrano per non farsi notare.

La cucina nel seminterrato è il regno dell’elfo domestico Kreacher e qui si riuniscono i membri della confraternita perché c’è un lungo tavolo circondato da molte sedie. Al primo piano c’è un grande salotto decorato da un arazzo con l’albero genealogico della famiglia Black. I restanti tre piani sono occupati da camere da letto, tutte molto particolari. Quelle più interessanti sono la stanza di Sirius e quella di suo fratello Regulus, nel sottotetto, emblemi della differenza tra i due fratelli: la prima inneggia alla Casa di Griffondoro, la seconda alla Casa di Serpeverde, quasi a rappresentare i diversi schieramenti dei due fratelli nella lotta tra forze del Bene e del Male.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e l’Ordine della Fenice''

Come in tutti i romanzi della saga, l’intreccio di “Harry Potter e l’ordine della fenice” corrisponde ad un anno scolastico di Hogwarts, il quinto.

Ma fabula e intreccio non sempre coincidono: delle anacronie, delle prolessi per essere più precisi, sono rappresentate dai sogni di Harry che permettono al ragazzo di avere delle anticipazioni, reali o fraudolente, su ciò che sta per accadere ai suoi amici attaccati da Lord Voldemort.

Se i luoghi talvolta appaiono poco credibili, trasfigurati dagli incantesimi, la realtà contemporanea, la fine degli anni ’90 in Inghilterra è rappresentata invece con estremo realismo.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e l’Ordine della Fenice''

Lo stile della Rowling è generalmente caratterizzato dall’uso prevalente del passato in frasi semplici e scorrevoli, in genere dichiarative e coordinate da connettivi logici e temporali, raramente subordinate.

Ma come Harry cresce, così matura lo stile della scrittrice: la struttura della frase si complica leggermente e minori sono gli episodi umoristici; descrizioni e spiegazioni diventano più dettagliate.

A differenza di “Harry Potter e la camera dei segreti” e “Harry Potter e il calice di fuoco” non ci troviamo più di fronte ad un’unica vicenda che si dipana in tutto il romanzo, bensì la trama si sviluppa dall’intersezione di tanti piccoli avvenimenti interconnessi tra loro. Anche il metodo impiegato dalla Rowling per suscitare ansia e paura è diverso: l’orrore è psicologico, più che fisico.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e l’Ordine della Fenice''

Il romanzo è narrato in terza persona. Il narratore esterno si trattiene sempre dal dare le proprie opinioni e si limita a descrivere azioni e pensieri dei personaggi. In particolar modo la sua attenzione si concentra su Harry di cui sa tutto, anche quando il ragazzo evita di parlare dei propri sogni o mente con altri a proposito di ciò che ha fatto, visto o organizzato.

Nei pensieri di Harry il narratore entra completamente come in una seconda pelle, mentre la vita interiore degli altri personaggi emerge solo dalle loro azioni o dai loro dialoghi.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e l’Ordine della Fenice''

Nel romanzo temi centrali sono l’importanza della conoscenza e dell’unione all’interno di un gruppo e la contrapposizione sincerità-menzogna. Ritorna inoltre il tema della purezza della razza che già era stato centrale nel primo romanzo “Harry Potter e la pietra filosofale” e che restava costantemente sullo sfondo anche negli altri libri della saga.

Nel momento in cui Hogwarts viene gestito da Dolores Umbridge, gli studenti si rendono improvvisamente conto dell’importanza di ricevere un’istruzione adeguata alle esigenze terribili del momento. Sono pronti a creare un gruppo clandestino in cui condividere e arricchire le loro conoscenze in fatto di incantesimi contro le Arti Oscure, sfidando la massima autorità del mondo magico: il Ministero.

Sarà proprio il duro allenamento clandestino a salvar loro la vita nelle ultime pagine del romanzo quando si troveranno ad affrontare i Mangiamorte.

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E il risultato sarebbe stato inferiore se i ragazzi non fossero riusciti a superare la loro divisione in Case, generalmente sottolineata ed acuita dal Torneo di Quiddicth. L’Esercito di Silente è la prova della correttezza del motto “L’unione fa la forza”.

Anche la contrapposizione sincerità-menzogna è un tema ricorrente nel romanzo. Molti nel mondo magico non credono al ritorno di Voldemort, dichiarato a gran voce da Harry dopo gli eventi di cui è stato protagonista e testimone alla fine di “Harry Potter e il calice di fuoco”. Eppure il giovane mago sta dicendo il vero.

In altre occasioni, però, effettivamente il protagonista mente, soprattutto alle autorità. E lo fa per poter raggiungere il suo obiettivo o perché si vergogna, come quando non racconta a Sirius la verità sui suoi sogni. Il confine tra sincerità e menzogna è sempre molto labile nei romanzi della saga.

Ciò nonostante Harry e i suoi migliori amici sono sempre leali nei confronti di Silente che incarna le forze del bene e questo è evidente soprattutto in questo romanzo dove sono disposti a rischiare l’espulsione da Hogwarts per creare un esercito che supporti il preside nella sua lotta contro il Male.

C’è infine il tema della purezza della razza: gli studenti di Hogwarts si dividono in purosangue, mezzosangue e Babbani e ciò porta al caos e alla disarmonia.

Questo è ciò che sostiene il Male, che sostengono Mangiamorte, i Lucius e i Draco Malfoy di cui è pieno il mondo: i migliori, gli eletti sono i purosangue che non hanno mischiato il loro nobile lignaggio con il volgo.

E se vogliamo la grande contraddizione della saga è che a guidare i due schieramenti opposti siano due mezzosangue: Harry e Voldemort. Ma proprio dalla loro contrapposizione emerge il punto di vista della Rowling: ciò che rende diversi Harry e Voldemort, entrambi mezzosangue, è la purezza dellle loro azioni e del loro cuore, da cui il sangue sgorga e che non ha niente a che fare con il lignaggio.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e l’Ordine della Fenice''

Se non siete lettori di nicchia, che limitano il loro passatempo alla letteratura classica, “Harry Potter e l’ordine della fenice” è un libro che vi piacerà.

Il successo del romanzo è probabilmente dovuto al fatto che la Rowling affronta il genere fantasy, generalmente considerato un genere per ragazzi, in modo realistico senza proporre personaggi idealizzati, iconoclastici e irraggiungibili dall’atteggiamento freddo e distaccato come personaggi mitologici.

La maggior parte delle scene risultano estremamente realistiche perché trasportano ogni lettore, come in un flashback, alla propria adolescenza. Ogni lettore, di qualsiasi età, rivivrà sensazioni note e si identificherà con qualche personaggio. Il più gettonato sarà certamente il protagonista, Harry Potter, l’adolescente insicuro alla ricerca di risposte e certezze che sono o sono stati tanti di noi.

Ma c’è chi si riconoscerà nella “secchiona” Hermione, coraggiosa, franca, intraprendente. Chi negli acerbi Ron e Neville. Qualcuno potrebbe addirittura immedesimarsi con il maligno e strafottente Draco Malfoy, perché J. K. Rowling è una scrittrice magistrale nel tracciare profili realistici.

E vi riesce pur immergendoli in un mondo magico pieno si trovate, situazioni ed incantesimi fantasiosi.

La trama, come nei precedenti romanzi della saga, è molto ben costruita e risulta sempre ben connessa con il resto dell’epopea. Niente è lasciato al caso. Non c’è nessuna sciatteria o trascuratezza. Lo stile è snello, ma non banale.

Siamo insomma di fronte ad una lettura leggera, ma non scontata.

 

+30k Ornella Rizzo

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