Recensione ''Harry Potter e il prigioniero di Azkaban'' (Libro di J. K. Rowling) - 4.7 out of 5 based on 14 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”.
  • Titolo originale: "Harry Potter and the Prisoner of Azkaban".
  • Autore: J. K. Rowling;
  • Nazionalità Autore: Inglese;
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Gran Bretagna nel 1999 e in Italia nel 2000; 
  • Editore: Salani;
  • Genere: Fantasy; 
  • Pagine: 366 p., rilegato. 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4.83 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN'': 

La scrittrice J. K. Rowling nasce a Chipping Sodbury, vicino Bristol, nel Regno Unito, il 31 luglio del 1965.

Già da piccola manifesta una fervida immaginazione e comincia a scrivere. Durante gli studi si appassiona alle lingue, mentre trova più ostico l’ambito scientifico.

Deve la sua fama alla saga di Harry Potter, un giovane mago che combatte contro le forze della Magia Nera.

L’idea le viene in mente durante un breve viaggio in treno da Manchester a Londra e impiegherà cinque anni a scrivere l’intreccio generale dell’intera opera.

Nel 1997 pubblica il primo volume della saga del piccolo mago, intitolato “Harry Potter e la pietra filosofale”.

Il successo del romanzo, che viene inizialmente accettato solo da una piccola casa editrice, la Bloomsbury, dopo essere stato rifiutato da vari editori, supera di gran lunga ogni aspettativa.

L’autrice è praticamente sconosciuta, senza appoggi editoriali e il genere fantasy è considerato letteratura minore, ma la storia affascina subito milioni di lettori di tutte le età.

Nel 1998 compare il secondo volume, “Harry Potter e la camera dei segreti” e nel 1999 il terzo libro, “Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban”, con cui la Rowling vince tre volte di fila lo Smarties Prize.

Nel 2000 compare il quarto dei 7 volumi che caratterizzano l'intera saga, ossia “Harry Potter e il calice di fuoco”, che vende tre milioni di copie già solo negli Stati Uniti, senza contare tutte quelle acquistate nel mondo dai milioni di fans.

Ormai la saga di Harry Potter è un fenomeno mondiale e nel 2003 vede la luce “Harry Potter e l’ordine della fenice” e nel 2005 “Harry Potter e il principe mezzosangue”.

Nel 2007 viene pubblicato il settimo ed ultimo volume della saga con il titolo “Harry Potter e i doni della morte”, che viene definito dal Telegraph il miglior libro scritto nel decennio 1999-2009.

Tutta l’idea della saga epica è concepita in un breve viaggio in treno da Manchester a Londra e per nove anni la scrittrice tesse i fili di questa trama superba del genere fantasy senza dimenticare fatti o personaggi, anzi dando loro la consistenza della vita reale.

Al termine della saga, la scrittrice si è cimentata in altri generi: una raccolta di fiabe, “Le fiabe di Beda il Bardo” nel 2008, e gialli “Il seggio vacante” del 2012, “Il richiamo del cuculo” del 2013 e “Il baco da seta” dove, con lo pseudonimo maschile di Robert Galbraith, crea l’investigatore Cormoran Strike.

Sposata due volte, madre di tre figli, è nota per le sue opere di beneficenza e nel 2011 è stata inserita nella classifica di Forbes tra le donne più ricche più ricche del Regno Unito.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban''

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Il giorno del suo tredicesimo compleanno, mentre è casa Dursley per le vacanze estive, Harry sente alla televisione che un certo Sirius Black è evaso di prigione.

Costretto a lasciare l’abitazione di Privet Drive per evitare una punizione, Harry attende in un appartamento in affitto a Diagon Allley l’inizio della scuola e qui, la sera prima della partenza per Hogwarts, sente i signori Weasley parlare del fatto che Sirius Black lo sta cercando.

L’uomo è stato un Mangiamorte ed è colui che ha rivelato a Lord Voldemort il nascondiglio dei genitori di Harry, prima suoi grandi amici, provocandone così la morte.

Durante il viaggio in treno verso Hogwarts Harry sviene all’apparizione di un Dissennatore, una delle guardie della prigione di Azkaban all’inseguimento di Black ed è fatto rinvenire dal Professor Lupin, il nuovo insegnante di Difesa contro le Arti Oscure.

Arrivati ad Hogwarts, cominciano le lezioni. Hagrid, insegnante di Cura delle Creature Magiche, presenta gli Ippogrifi, animali molto orgogliosi, incrocio tra un cavallo e un’aquila. Malfoy insulta una di queste creature, Fierobecco, e viene ferito.

Il Professor Lupin, uno dei professori preferiti di tutti i ragazzi, insegna a sconfiggere un molliccio, una rappresentazione mutevole delle paure di chi lo evoca.

Una notte Sirius Black fa irruzione ad Hogwarts e distrugge il ritratto della Signora Grassa che fa la guardia alla Torre dei Griffondoro. Nonostante le ricerche dei professori il fuggitivo non viene trovato.

Pochi giorni dopo, durante una partita di Quuiddich che vede opporsi le due case di Griffondoro e Tassorosso, Harry vede un’orda di Disennatori, perde conoscenza e cade dalla scopa, distruggendola. Più tardi Lupin gli spiegherà che i Dissennatori lo impressionano tanto a casa dei terribili ricordi del suo passato di cui si nutrono.

Qualche tempo dopo, i gemelli Weasley danno ad Harry una mappa che registra gli spostamenti degli insegnanti e dei guardiani all’interno di Hogwarts: questo per permettergli di raggiungere il villaggio magico di Hogsmeade insieme agli altri studenti protetto dal mantello dell’invisibilità, visto che i Dursley non gli hanno mai firmato il permesso per le uscite.

Durante le vacanze natalizie, si viene a sapere che Fierobecco è stato condannato a morte per le ferite inferte a Malfoy e Harry riceve per regalo una scopa Firebolt, la più prestigiosa tra le scope a competizione, da un misterioso mittente.

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Nel frattempo Hermione appare sempre più stressata dallo sforzo di seguire più materie di quelle previste per gli altri studenti.

Quando ormai l’anno scolastico volge al termine e gli esami si avvicinano Ron, Hermione e Harry assistono all’esecuzione d Fierobecco nascosti dal mantello dell’invisibilità, ma improvvisamente, quando ancora i ragazzi sono sconvolti per lo spettacolo a cui hanno assistito, Ron viene rapito da un grosso cane nero che lo trascina sotto il Platano Picchiatore.

Harry, Hermione e il topo Codaliscia lo seguono in un tunnel sotterraneo fino a una stanza della Stamberga Strillante di Hogsmeade dove il cane si trasforma in Sirius Black. I tre ragazzi riescono a disarmarlo, ma proprio mentre Harry sta per ucciderlo, arriva Lupin che disarma il giovane protagonista.

Lupin spiega di essere un lupo mannaro che riesce a non trasformarsi solo grazie alla pozione preparata da Piton. Quando era studente ad Hogwarts i suoi migliori amici erano Sirius Black, James Potter (il padre di Harry) e Peter Minus, considerato erroneamente un’altra delle vittime dell’evaso.

I tre ragazzi avevano deciso di diventare animagi (umani in grado di trasformarsi in animali) per poterlo seguire durante le sue scorrerie nelle notti di luna piena e impedirgli di fare e farsi del male.

Il racconto è interrotto dalla brusca apparizione del Professor Piton furibondo e diffidente nei confronti di Lupin e Black, ma i tre ragazzi riescono a disarmarlo e a renderlo incosciente prima che colpisca Lupin.

A questo punto i due animagi rivelano che il vero traditore dei genitori di Harry è stato Peter Minus, che si è celato tutti questi anni sotto le spoglie del topo Codaliscia, proprietà di Ron. Infatti con un incantesimo Lupin lo costringe a riprendere sembianze umane e dopo qualche resistenza Minus confessa.

Si mettono poi tutti in viaggio per tornare a Hogwarts, ma Lupin, che ha dimenticato di prendere la pozione preparata da Piton, si trasforma in un lupo mannaro. Per proteggere Harry e i suoi amici Sirius Black , di nuovo mutato in cane nero lo trascina nel bosco.

Ma proprio in quel momento arrivano i Dissennatori: Sirius è paralizzato e il Patrono di Harry troppo debole per far fronte alle oscure entità. Ma improvvisamente un patrono sconosciuto disperde i Dissennatori. Harry sviene.

Si risveglia nell’ospedale di Hogwarts e qui apprende che Black sta per ricevere il Bacio della Morte, giacchè non si riesce a provare la sua innocenza. Poi arriva Silente.

Quali consigli darà il preside di Hogwarts ad Harry ed Hermione disperati per risolvere la situazione? Gli innocenti saranno salvati e saranno colpiti i colpevoli? Quali astuzie, quali incantesimi bisognerà usare?

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban''

Rispetto ai due precedenti libri della saga, “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”presenta alcuni personaggi nuovi che arricchiscono il mondo magico e la nostra conoscenza della storia personale di Harry: il Professor Lupin, Sirius Black, Peter Minus.

Remus Lupin è un professore preparato, che sa interessare i ragazzi durante le sue lezioni; il suo abbigliamento è piuttosto trascurato e i capelli sono sempre un po’ arruffati, ma anche se il suo aspetto non è dei migliori, risulta gradevole a tutti perchè ha un animo sensibile e disponibile.

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Piuttosto timido e introverso con gli altri docenti di Hogwarts, nasconde un terribile segreto: nelle notti di luna piena si trasforma in lupo mannaro e riesce a mantenere il controllo solo grazie ad una pozione magica che gli prepara il Professor Piton.

Sirius Black viene presentato all’inizio del romanzo come un terribile Mangiamorte che non ha esitato a tradire il suo miglior amico, James Potter, il padre di Harry, rivelandone il nascondiglio a Voldemort e determinando così la sua morte.

In realtà è innocente e solo Silente riesce a riconoscere la purezza del suo animo e delle sue intenzioni. E anche quando Harry scoprirà la verità, ciò non basterà a riabilitare l'uomo nel m ondo della magia.

Sirius sarà infatti condannato a vivere un’esistenza da eterno latitante. Lo ritroveremo ancora in due romanzi della saga, in “Harry Potter e il calice di fuoco” e in “Harry Potter e l’ordine della fenice” e d’ora in avanti sarà per il giovane mago un padrino affettuoso e pieno di attenzioni, perfetto sostituto di quella famiglia che Harry ha perso troppo presto.

Infine nel romanzo si inserisce il personaggio viscido e abbietto di Peter Minus, il vero responsabile della morte dei genitori di Harry che ha vissuto celato per dodici anni sotto le mentite spoglie del ratto di Ron, Codaliscia. Peter è un vero “topo di fogna” come dimostrerà con le sue azioni anche nel romanzo successivo: “Harry Potter e il calice di fuoco”.

Ma nell’analisi dei personaggi che agiscono all'interno del romanzo, ciò che colpisce maggiormente è l’evoluzione del personaggio di Harry rispetto alle prime due avventure.

Anche questo romanzo comincia durante una misera vacanza passata a casa degli zii Dursley, ma ogni anno l’intraprendenza del giovane mago aumenta, insieme alla consapevolezza del proprio ruolo e della propria connotazione nel modo magico.

Il primo anno Harry era stato “salvato” e introdotto nel mondo magico dal gigantesco e forte Hagrid; il secondo anno il suo salvataggio era stato effettuato dai fratelli Weasley; ora è Harry che sfida lo zio Vernon brandendo la propria bacchetta e se ne va con il proprio baule, ostentando l’atteggiamento tipico dell’adolescente che sfida l’autorità e si affranca, conquistando la propria indipendenza.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban''

A parte i luoghi a noi già familiari della Londra babbana, di Diagon Alley e del castello di Hogwarts “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” ci introduce nella magica atmosfera del villaggio di Hogsmeade, la cui visita è consentita agli studenti della Scuola di Magia solo al compimento del tredicesimo anno d'età e previa autorizzazione scritta di genitori o tutori.

Hogsmeade è l’unico paesino interamente magico esistente nel Regno Unito. Qui, nel pub “I tre Manici di Scopa” di Madame Rosmerta, frequentato da studenti e docenti venuti a degustare il celebre Idromele, Harry, nascosto sotto il mantello dell’invisibilità, verrà a conoscenza delle vicende di Sirius Black che hanno condotto alla sua cattura e alla sua evasione.

I ragazzi della Scuola di Magia si recano al villaggio anche per acquistare gli scherzi di Zonko nel suo negozio con un vivace ingresso rosso, per rifornirsi si oggetti di cartoleria da Scrivenshaft’s o per prendere il thè da Madame Piediburro.

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Ma soprattutto a Hogsmeade si trova la Stamberga Strillante, il luogo dove si verifica il climax dell’azione: l’incontro tra Sirius Black ed Harry Potter con la conseguente rivelazione di molti segreti fondamentali. Si tratta della tipica casa infestata della tradizione: la Stamberga Strillante si erge su una collinetta che sovrasta il paese ed è conosciuta come il luogo più inquietante del Regno Unito.

Il tetto è fatiscente, il giardino è infestato da erbacce dall'aspetto sinistro, sulle finestre malandate sono inchiodate dalle assi e il suo interno non appare più rassicurante: la carta da parati è scollata dai muri, il pavimento macchiato da chissà quale sostanza pericolosa, tutti i mobili sono malandati, se non quasi distrutti.

E quest’abitazione tornerà ad essere l'ambientazione di una scena di climax, la morte del Professor Piton, ucciso dal serpente Nagini, nell'ultimo romanzo della serie, “Harry Potter e i doni della morte”, un altro momento della saga in cui saranno rivelate al lettore informazioni fondamentali e sconvolgenti che ribaltano completamente le convinzioni che il lettore si era create fino a quel momento. La Stamberga Strillante è perciò una sorta di “luogo-specchio della verità”.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban''

Apparentemente questo terzo romanzo della saga di Harry Potter ripete la struttura temporale dei precedenti, ripercorrendo un anno scolastico del giovane mago di Hogwarts, ma qui l'uso del tempo è insolito, in qualche modo ciclico.

Grazie al ciondolo che ha avuto da Silente, Hermione riesce a moltiplicare le sue ore di lezione e a frequentarne più di una simultaneamente.

La ragazza ed Harry riavvolgeranno il tempo per rendere giustizia agli innocenti Fierobecco e Sirius Black, salvandoli.

Numerosi sono i flashbacks attraverso i quali si spiegano gli antecedenti dell'azione e i moventi dei personaggi.

È come se il tempo stesso diventasse un personaggio dell’azione, favorendone lo scioglimento. Ciò potrebbe a volte far perdere il senso del tempo ma rende contemporaneamente tutto molto più magico.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban''

Come sempre la Rowling ci colpisce con il suo stile snello e fantasioso allo stesso tempo e anche in questo romanzo ritroviamo alcuni dei suoi tratti distintivi.

Per esempio l’uso del passato prossimo e del trapassato prossimo come tempi dominanti nella narrazione e la prevalenza della forma attiva, a sottolineare l’importanza dell’azione persino nello stile del romanzo.

Altro elemento distintivo in continuità con i romanzi precedenti è l’uso accurato e connotativo dei nomi propri, spesso coniati ex novo dal latino, per definire e anticipare alcune delle caratteristiche fondamentali delle personalità dei personaggi.

È il caso di Sirius Black: con l’animo apparentemente nero, da cui l’inglese black, ma in realtà innocente, destinato a fungere da guida nella vita di Harry come Sirio, la stella del mattino. O è il caso di Remus Lupin, il cui terribile segreto di licantropo, se pur accortamente celato, è anticipato nel suo cognome.

Ma è evidente che di romanzo in romanzo lo stile della Rowling matura e diventa più complesso, tanto che in “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” il ricorso alle subordinate diventa più frequente, rispetto ai primi romanzi in cui le frasi erano più brevi e in genere coordinate, così come più complessa diventa la realtà descritta.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban''

Anche questo romanzo, come gli altri della saga, è narrato in terza persona, ma il punto di vista è sempre quello di Harry. Del protagonista conosciamo direttamente pensieri ed emozioni, sebbene oggettivati e mai narrati come se si trattasse dell’effusione di un personale stream of consciousness.

Nessun evento può essere noto al lettore se Harry non ne è a conoscenza. Pensieri e sentimenti degli altri personaggi emergono invece attraverso i dialoghi e dal confronto delle loro posizioni.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban''

Tematiche centrali del romanzo sono: l’ingiustizia del sistema legale, il dualismo insito nella vita e l’importanza della lealtà nell’amicizia.

Il testo contiene numerosi attacchi a un sistema legale ingiusto, controllato da uomini malvagi come Lucius Malfoy. Fierobecco per esempio è condannato a morte per aver ferito Draco e non gli viene riconosciuta alcuna attenuante nonostante tutti abbiano visto che il ragazzo lo avevo offeso, istigato e provocato.

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Anche Sirius Black è stato condannato per un errore di persona e solo Silente crede nella sua innocenza e alla testimonianza di Harry ed Hermione.

Anche gli esempi del dualismo insito in ogni aspetto della realtà sono molteplici. Lupin, studente brillante da ragazzo e professore gentile, competente e rispettabile la maggior parte del tempo, si trasforma in un feroce lupo mannaro nelle notti di luna piena.

Sirius è innocente, Hermione infrange le regole per riuscire a frequentare un maggior numero di corsi e Fierobecco è sottratto all’esecuzione capitale riportando indietro il tempo. In “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” ogni storia ha due possibili antefatti e due possibili soluzioni, ogni personaggio rivela un lato oscuro della propria personalità o è oggetto di ingiusta condanna.

Infine la ragione dell’odio personale di Harry nei confronti di Sirius Black non è la paura, ma il pensiero che l’uomo abbia tradito suo padre, il suo miglior amico di gioventù e l’abbia venduto a Lord Voldemort. E osa sfidare Black, inseguendolo nel tunnel sotto il Platano Picchiatore fino alla Stamberga Strillante, solo per salvare Ron che è stato catturato. Perché l’amicizia vale più di scope volanti di ultima generazione o di un animale domestico.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban''

Man mano che si avanza nell’adolescenza di Harry e che la minaccia del Male diventa più incombente, i toni dei romanzi della saga diventano più cupi. In “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” l’atmosfera diventa uniformemente autunnale e invernale, esattamente come il periodo dell’anno scolastico in cui è ambientata la vicenda e anche il numero delle scene notturne aumenta.

Ogni adolescente scopre verso i 14 anni che il mondo non è il luogo sicuro e protetto che si credeva in infanzia e se anche la vita di Harry è stata tutt’altro che semplice fin dall’inizio, ora anche gli altri personaggi diventano consapevoli di questa ineluttabile verità, che devono riuscire a fronteggiare con tutti i mezzi a loro disposizione. È questa possibilità di identificazione emotiva e psicologica che rende il romanzo tanto piacevole per i giovani lettori.

E l’aderenza tra stile di scrittura e atmosfera narrata è praticamente perfetto, ragione per cui il romanzo risulta estremamente gradevole anche ai lettori più maturi. La sensazione che stia calando un coltre nera sulle vicende del giovane Harry Potter è netta l’inevitabile conseguenza è la trasformazione della trama, che si arricchisce e si complica come le vicende umane nella realtà.

Né mancano momenti più leggeri che alleggeriscono la narrazione, spesso legati alle battute e alle osservazioni del giovane Ron o alla personalità dell’insegnate di Divinazione.

Questo romanzo è forse il mio preferito della saga perché vi compare uno dei personaggi più intriganti e complessi: Sirius Black. La sua storia è avvolta nel mistero e si dipana poco a poco tra continui colpi di scena, avvolgendo il personaggio con quel fascino un po’ perverso tipico dei fuggitivi perseguitati della migliore tradizione letteraria, alla Jean Valjean de “I miserabili” di Hugo.

 

+30k Ornella Rizzo

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