Recensione ''Harry Potter e il calice di fuoco'' (Libro di J. K. Rowling) - 4.5 out of 5 based on 10 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Harry Potter e il calice di fuoco''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Harry Potter e il calice di fuoco”.
  • Titolo originale: "Harry Potter and the Goblet of Fire".
  • Autore: J. K. Rowling. 
  • Nazionalità Autore: Inglese. 
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Gran Bretagna nel 2000; 
  • Editore: Salani; 
  • Genere: Fantasy;  
  • Pagine: 655 p., rilegato. 
  • Voto del Pubblico (IBS): 5 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO'': 

La scrittrice J. K. Rowling nasce a Chipping Sodbury, vicino Bristol, nel Regno Unito, il 31 luglio del 1965.

Già da piccola manifesta una fervida immaginazione e comincia a scrivere. Durante gli studi si appassiona alle lingue, mentre trova più ostico l’ambito scientifico.

Deve la sua fama alla saga di Harry Potter, un giovane mago che combatte contro le forze della Magia Nera.

L’idea le viene in mente durante un breve viaggio in treno da Manchester a Londra e impiegherà cinque anni a scrivere l’intreccio generale dell’intera opera.

Nel 1997 pubblica il primo volume della saga del piccolo mago, intitolato “Harry Potter e la pietra filosofale”.

Il successo del romanzo, che viene inizialmente accettato solo da una piccola casa editrice, la Bloomsbury, dopo essere stato rifiutato da vari editori, supera di gran lunga ogni aspettativa.

L’autrice è praticamente sconosciuta, senza appoggi editoriali e il genere fantasy è considerato letteratura minore, ma la storia affascina subito milioni di lettori di tutte le età.

Nel 1998 compare il secondo volume, “Harry Potter e la camera dei segreti” e nel 1999 il terzo libro, “Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban”, con cui la Rowling vince tre volte di fila lo Smarties Prize.

Nel 2000 compare il quarto dei 7 volumi che caratterizzano l'intera saga, ossia “Harry Potter e il calice di fuoco”, che vende tre milioni di copie già solo negli Stati Uniti, senza contare tutte quelle acquistate nel mondo dai milioni di fans.

Ormai la saga di Harry Potter è un fenomeno mondiale e nel 2003 vede la luce “Harry Potter e l’ordine della fenice” e nel 2005 “Harry Potter e il principe mezzosangue”.

Nel 2007 viene pubblicato il settimo ed ultimo volume della saga con il titolo “Harry Potter e i doni della morte”, che viene definito dal Telegraph il miglior libro scritto nel decennio 1999-2009.

Tutta l’idea della saga epica è concepita in un breve viaggio in treno da Manchester a Londra e per nove anni la scrittrice tesse i fili di questa trama superba del genere fantasy senza dimenticare fatti o personaggi, anzi dando loro la consistenza della vita reale.

Al termine della saga, la scrittrice si è cimentata in altri generi: una raccolta di fiabe, “Le fiabe di Beda il Bardo” nel 2008, e gialli “Il seggio vacante” del 2012, “Il richiamo del cuculo” del 2013 e “Il baco da seta” dove, con lo pseudonimo maschile di Robert Galbraith, crea l’investigatore Cormoran Strike.

Sposata due volte, madre di tre figli, è nota per le sue opere di beneficenza e nel 2011 è stata inserita nella classifica di Forbes tra le donne più ricche più ricche del Regno Unito.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e il calice di fuoco''

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Harry, di nuovo dai Dursley per le vacanze estive tra il terzo e il quarto anno di scuola a Hogwarts, sogna che Lord Voldemort e Codaliscia hanno trovato rifugio presso casa Riddle. Al risveglio, pur ricordando molto poco del sogno, prova una terribile fitta alla cicatrice che ha sulla fronte come gli era successo solo in presenza di Lord Voldemort stesso.

Qualche giorno dopo i Weasley lo invitano a vedere con loro la Coppa del Mondo di Quidditch. Harry è olto felice di partecipare all’evento, ma alla fine del torneo, i festeggiamenti vengono sconvolti dall’apparizione dei Mangiamorte e dalla comparsa in cielo del Marchio Nero, simbolo del Signore del Male.

Al rientro a Hogwarts il preside Albus Silente comunica agli studenti che il torneo di Quidditch tra le case non avrà luogo, perché dopo molti decenni è stato deciso di organizzare il Torneo Tremaghi che vedrà competere tre scuole di magia: Hogwarts per l’Inghilterra, Durmstrang per la Bulgaria e Beauxbatons per la Francia.

All’arrivo delle scolaresche straniere alla fine del mese di ottobre, Silente spiega le regole di selezione del torneo: sarà il calice di fuoco a scegliere il campione di ogni scuola tra coloro che inseriranno con una pergamena il loro nome al suo interno, ma color che vogliono partecipare devono avere almeno diciassette anni compiuti, data la difficoltà delle prove.

Il calice di fuoco resta alcuni giorni in attesa dei nominativi, e dei potenti incantesimi vengono attivati per evitare truffe sull’età da parte degli studenti. Alla fine i prescelti sono Cedric Diggory per Hogwarts, Victor Krum per Durmstrang e Fleur Delacour per Beauxbatons. Ma a sorpresa il calice lancia fuori anche il nome di Harry.

Nessuno riesce a capire come il ragazzo abbia potuto inserire il suo nome nonostante i molti incantesimi a protezione della regolarità della procedura e in molti se la prendono con Harry per aver imbrogliato; anche Ron, che lo accusa di essere disposto a tutto pur di stare sempre al centro dell’attenzione. Gli unici a continuare a credere in Harry sono Hermione e Hagrid e quest’ultimo riesce a rivelare in anticipo al giovane mago in cosa consista la prima prova, notizia che Harry condivide con Cedric per correttezza, perché i campioni delle altre due scuole ne erano già venuti a conoscenza.

Harry riesce a superare la prova e a recuperare l’uovo di drago come previsto, fa pace con Ron, ma si ferisce a una spalla. Durante la seconda prova il giovane mago supera il tempo massimo consentito perché salva Ron, ma anche la sorella di Fleur e quindi, per il suo altruismo, non viene squalificato.

Tra alti e bassi, l’anno scolastico e il torneo volgono al termine. L’ultima prova consiste nell’attraversare per primo un labirinto infestato da trappole magiche al cui centro si trova la Coppa Tremaghi. Harry e Cedric la raggiungono e la toccano contemporaneamente. Questa si rivela essere un passaporta: ma dove conduce? Quale insidia nasconde? E soprattutto come riuscirà Harry a salvarsi?

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e il calice di fuoco''

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Anche in questo romanzo la Rowling tiene magistralmente le fila del mondo magico da lei creato: ritroviamo vecchi amici, approfondiamo conoscenze solo superficiali, facciamo nuovi incontri.

Il protagonista e gli altri personaggi principali, come Ron e Hermione, stanno crescendo e sono ormai in preda a tutte le tipiche bufere emotive tipiche dell’adolescenza.

Harry esita a rivelare agli adulti le fitte alla cicatrice sulla fronte perché comincia a preoccuparsi dell’immagine di sé che dà agli altri.

In particolare Ron conosce in questo libro i primi tormenti della gelosia nei confronti di Hermione che non vede più solo come un’amica, e quelli dell’invidia nei confronti di Harry, molto più popolare di lui. Il ragazzo è sempre più sarcastico nei confronti dei successi del fratello Percy e sempre più infastidito dal dover indossare abiti fuori moda e dalla scarsa ricchezza della sua famiglia.

Anche tra i personaggi minori tornano delle vecchie conoscenze. 

Ritroviamo l’elfo domestico Dobby che avevamo conosciuto in “Harry Potter e la camera dei segreti”, liberato da Harry dalla schiavitù che subiva a casa Malfoy e che ora lavora alla scuola di magia. Nel precedente romanzo aveva provato ad avvertire Harry dei pericoli che incombevano su di lui; ora gli fornisce l’Algabranchia, un’erba magica che consente ad Harry di respirare sott’acqua. 

Personaggio centrale in questo romanzo, che nei testi precedenti della saga avevamo visto solo di sfuggita, è Cedric Diggory, il campione di Hogwarts al Torneo Tremaghi. Appartiene alla casa di Tassodoro. Il rapporto tra Harry e Cedric è sempre improntato alla correttezza sebbene si trovino spesso a fronteggiarsi in vari tornei scolastici e nonostante siano innamorati della stessa ragazza, Cho Chang.

Già lo avevamo incontrato in “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” durante un incontro di Quiddich in cui Tassodoro aveva vinto su Grifondoro perché i Dissennatori avevano fatto cadere Harry dalla scopa e già in quella occasione il ragazzo aveva dimostrato grande lealtà e tempra da vero campione chiedendo che venisse annullato il match.

In questo romanzo Harry condividerà con lui le informazioni avute da Hagrid sulla prima prova e Cedric ricambierà svelandogli il modo di superare la seconda prova.

Giungeranno insieme a toccare la coppa che si rivelerà un passaporta con il cimitero in cui li attende Voldemort e l’epilogo finale, ma questo apparente successo costerà la vita al giovane mago di Tassodoro. 

I personaggi diventano sempre più numerosi perché l’esercito del male sta acquistando nuova forza. Uno dei cattivi di turno è Peter Minus, soprannominato Codaliscia perché, essendo un Animagus, può trasformarsi in un topo dalla lunga coda senza peli. È viscido e infido come il suo soprannome lascia subito intendere.

Pur essendo decisamente un personaggio negativo, all’inizio del romanzo, durante il sogno premonitore di Harry, si rivela comunque più complesso, turbato dal dilemma imposto alla sua coscienza dalla scelta tra la fedeltà al suo signore che gli impone di uccidere il suo antagonista e la riconoscenza verso il ragazzo che nel romanzo precedente, “Harry Potter e la camera dei segreti”, gli ha risparmiato la vita. 

In questo romanzo Lord Voldemort, il signore del male fin dal primo romanzo “Harry Potter e la pietra filosofale”, riesce a riprendere possesso del proprio corpo traendo forza dal sangue di Harry. 

Altro personaggio sotto l’influsso del signore del male è Barty Crouch Jr. che rinchiude il Professor Moody, insegnante di Difesa contro le arti oscure in un baule protetto da sette serrature e ne prende le sembianze (zoppo, con un occhio solo che penetra nell’animo e l’altro coperto da una benda) attraverso la Pozione Polisucco.

Il Professor Moody è visto da Harry come il miglior insegnante che abbia mai avuto; infatti, sebbene sia risaputa la potenza di Silente, il ragazzo non lo ha mai visto il suo preside in azione.

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Moody conosce e pratica incantesimi difficili e pericolosi e la sua reputazione si basa tanto sulla sua abilità che sulla sua eccentricità. È sempre gentile con i buoni, anche con Neville, che gli altri insegnanti spesso mettono in ridicolo. Gli altri docenti portano sempre rispetto all’eccentrico insegnante, persino Piton che ne invidia la posizione nello staff della scuola, perché sanno che potrebbe trasfigurarli in qualsiasi cosa se solo si arrabbiasse.

Ma queste sue caratteristiche accattivanti sono solo un’illusione perché il vero Moody è stato rinchiuso e colui che si interfaccia con gli studenti a Hogwarts è in realtà un Mangiamorte, Barty Crouuch jr. appunto, che ne ha assunto le sembianze per tramare tranquillo nell’ombra.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e il calice di fuoco''

Un luogo fondamentale dell’azione è Casa Riddle, abitazione di Lord Voldemort da ragazzo, dove il mago nero ha sterminato la sua famiglia, con cimitero annesso: è qui che è ambientato il sogno di Harry nel primo capitolo e qui Cedric e Harry saranno condotti dalla coppa-passaporta nell’epilogo: un luogo molto polveroso, “…al tetto mancavano delle tegole e l’edera cresceva incolta sulla facciata. Un tempo casa Riddle era stata una dimora elegante, certo l’edificio più vasto e grandioso nel raggio di chilometri…”, ma ora ha un’aria sinistra, amplificata dal ricordo degli eventi terribili che vi si erano verificati circa mezzo secolo prima.

Come sempre però la maggior parte dell’azione si svolge ad Hogwarts, addobbata riccamente per Natale con armature cantanti e dodici alberi luccicanti nel Salone dei Banchetti, sinistra e misteriosa nei suoi spazi esterni che nascondono segreti e creature magiche indomite, ma sempre familiare e rassicurante per gli studenti che si ritrovano nelle classi e nei dormitori, particolarmente per Harry.

Inoltre possiamo dire che in questo romanzo l’universo magico sembra espandersi oltre i confini del Regno Unito in cui erano ambientati i precedenti romanzi con la Coppa del Mondo di Quiddich, a cui partecipa anche una rappresentanza statunitense di streghe di Salem, e con il Torneo Tremaghi, aperto a due scolaresche straniere.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e il calice di fuoco''

Anche in questo romanzo, l’azione copre un anno scolastico ad Hogwarts: il quarto. L’ambientazione è contemporanea anche se l’atmosfera della scuola di magia è sempre medievaleggiante. Sarà il clima di entusiasmo provocato dal Torneo Tremaghi che riporterà prepotentemente l’azione ai giorni nostri e al pericoloso e fastidioso fenomeno del divismo. 

Se fin dal primo romanzo, Harry era famoso nel mondo magico, qui non solo Harry è infastidito dalle interviste che gli vengono fatte e in cui vengono manipolate le sue parole come se la giornalista avesse già deciso cosa scrivere ancora prima di intervistarlo, ma un altro personaggio è costantemente al centro dell’attenzione: Krum, il campione bulgaro, pacifico e di aspetto non particolarmente gradevole, ricercato continuamente dagli altri studenti, compreso Ron, per autografi o con offerte di amicizia. Solo Harry ed Hermione sembrano non essere coinvolti nel meccanismo. E quello del divismo è un fenomeno globale che accomuna la gioventù contemporanea di tutti i continenti e in cui tutti possono riconoscersi.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e il calice di fuoco''

La scelta del linguaggio usato dai diversi personaggi è sempre puntuale e serve a sottolineare l’estrazione sociale di chi lo usa. I maghi si esprimono in un inglese estremamente corretto; Hagrid, gigante per metà, che ha dovuto interrompere gli studi, incorre spesso in errori sintattici; gli elfi domestici commettono dei gravi errori grammaticali, si riferiscono sempre a loro stessi in terza persona ed usano frasi brevi, di solito solo esclamative che non sono mai persuasive.

Poi la Rowling dà libero sfogo al suo talento di scrittrice forbita e raffinata nelle sequenze descrittive e riflessive. Le sue stesse soluzioni narrative forniscono al lettore la percezione esatta della sua enorme conoscenza della tradizione e della sua profonda conoscenza del genere fantasy e della mitologia, come è il caso del labirinto in cui si svolge la terza prova del Torneo, luogo associato al raggiungimento di grandi onori attraverso difficoltà e pericoli fin dal Teseo della tradizione classica.

 

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NARRATORE DEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e il calice di fuoco''

Il narratore è esterno, ma solo nel primo capitolo veramente omnisciente: infatti tutta la narrazione è in terza persona, ma solo al risveglio del sogno che ha per protagonista Lord Voldemort a Little Hangleton il narratore e il lettore sanno più del protagonista che non ricorda bene i dettagli. Poi la Rowling riprende il pattern stilistico già utilizzato nei primi tre romanzi.

Nonostante l’uso costante della terza persona, infatti il punto di vista è sempre quello di Harry e il lettore condivide persino i suoi sogni e i suoi pensieri, conosce i suoi trucchi e i suoi segreti, ma resta all’oscuro dei moventi e delle azioni di tutti gli altri personaggi se non sono noti al giovane mago. 

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e il calice di fuoco''

Uno dei temi centrali è l’importanza delle relazioni sociali e della cooperazione per ottenere dei risultati. Nessun successo viene raggiunto nel romanzo senza aiuto: Hagrid rivela a Harry quale sarà la prima prova, Dobby e Diggory lo aiuteranno a decifrare il segreto dell’uovo di drago indispensabile per prepararsi alla seconda; sebbene Harry riesca a superare la prova del labirinto con la propria abilità, non riuscirebbe mai a salvarsi se non fosse indissolubilmente legato al sacrificio della vita compiuto dai propri genitori quando aveva solo un anno. E Harry ricambia sempre i favori ricevuti in termini di amicizia e di lealtà: incoraggia Hagrid a riprendere l’insegnamento e condivide con Cedric l’informazione ricevuta relativa alla prima prova.

Un’altra tematica centrale è l’importanza di andare al di là delle apparenze per cogliere l’essenza profonda di situazioni e persone: Moody è uno degli insegnanti preferiti di Harry, ma si rivelerà un Mangiamorte camuffato dalla Pozione Polisucco; il professor Piton si dimostrerà innocente nonostante tutto faccia pensare il contrario.

E la Rowling sconfessa anche alcuni stereotipi mitologici, ad esempio quello delle sirene che nel romanzo sono ben lontane dall’iconografia tradizionale condivisa dal quadro nel bagno dei prefetti: in fondo a Lago Nero Harry infatti incontrerà delle sirene tutt’altro che affascinanti con lunghi capelli verdi e ingarbugliati, pelle grigia e rattrappita, denti ingialliti e spezzati.

Infine sullo sfondo aleggia costantemente il tema dei primi turbamenti sessuali legati all’adolescenza. Harry sogna Cho Chang, ma si vergogna di rivolgerle la parola e durante le lezioni ogni riferimento sessuale provoca sghignazzamenti e risatine imbarazzate tra gli studenti. Il giorno del gran ballo Harry, che per la prima volta invidia Cedric che è riuscito ad invitare Cho Chang, sente casualmente due conversazioni legate a questo tema, quella tra Hagrid e Madame Maxime e quella tra Ron ed Hermione, comprendendo così quanto le relazioni tra uomo e donna possano essere complicate e sofferte. Solo l’esperienza di vita e la maturità che i giovani maghi raggiungeranno negli episodi successivi, riporterà questo tema “scottante” nella sua giusta prospettiva.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Harry Potter e il calice di fuoco''

Non è un caso che con “Harry Potter e il calice di fuoco” la Rowling abbia vinto il Premio Hugo, una sorta di Oscar della letteratura fantasy e di fantascienza. La costruzione della trama è come sempre perfetta e s’inserisce perfettamente nel quadro più ampio dell’intera sagra.

Fin dall’inizio per esempio il sogno ambientato nell’abitazione dei Riddle ci rimanda al vero nome di Lord Voldemort che il lettore aveva scoperto nel secondo romanzo, “Harry Potter e la camera dei segreti” e l’atteggiamento di Codaliscia, la sua resistenza ad uccidere Harry nonostante la lealtà che lo lega al signore del male ci rimanda al terzo episodio, “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” in cui il ragazzo gli aveva risparmiato la vita.

Quello creato dalla Rowling è ancora una volta un universo completo a tutto tondo in cui il lettore si immerge e si perde sopraffatto dalla magia delle situazioni e della scrittura.

Come sempre la scrittrice offre dell’ottima letteratura in grado di soddisfare tutti i gusti: c’è qualcosa dei romanzi d’avventura, una buona dose di fantasy, ma anche quella nota che richiama le detective stories con un colpevole da smascherare e degli indizi gettati qua e là per cercare di risolvere un mistero.

 

+30k Ornella Rizzo

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