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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Giro di vite''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Giro di vite”.
  • Titolo originale: "The Turn of the Screw".
  • Autore: Henry James; 
  • Nazionalità Autore: Americana;
  • Data di Pubblicazione: 1898; 
  • Editore: Newton Compton Editori (collana “Minimammut”);
  • Genere: Romanzo gotico;
  • Pagine: 158 p., rilegato; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 5 su 5

 

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Recensione del Libro “Giro di vite” di Henry James del 1898, genere Romanzo gotico. Evidenzieremo il riassunto del libro “Giro di vite”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Giro di vite” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''GIRO DI VITE'': 

Henry James nasce nel 1843 a New York, presso una famiglia di intellettuali. Il padre, infatti, è un grande uomo di cultura e gli trasmette la passione per la letteratura.

Il piccolo James inizia a viaggiare precocemente tra l'Europa e l'America e all'età di diciannove anni si iscrive alla Harvard Law of School senza successo, in quanto la sua vera passione di certo non è la giurisprudenza.

E infatti, approfondisce e studia la letteratura inglese, francese, americana, italiana, tedesca e russa. Nel 1864 pubblica il suo primo romanzo, “A tragedy of error” e collabora con alcuni giornali.

Si trasferisce prima a Parigi, poi in Inghilterra e infine in America, dove, in occasione della prima guerra mondiale, emerge il suo grande desiderio di ottenere la cittadinanza inglese.

Tra i suoi romanzi si ricordano “Piazza Washington”, “Ritratto di signora”, “Giro di vite”, tutte opere ispirate ai grandi Hawthorne, Balzac e Turgenev. Oltre a ben 22 romanzi, la produzione letteraria di James comprende anche ben 112 racconti, lunghi e brevi, tra cui il noto racconto “Daisy Miller” e “Il carteggio Aspern”.

Muore per un attacco di cuore nel 1915.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''GIRO DI VITE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Giro di vite''

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Il romanzo di Henry James in questione si apre con una conversazione tra più interlocutori, tra cui un tale Mr Douglas, al quale, venti anni prima, è stato inviato un misterioso manoscritto da un'istitutrice prima di morire. Tale manoscritto, a quanto pare, contiene una storia a dir poco soprendente raccontata in prima persona proprio dalla donna...

A questo punto ha inizio una narrazione nella narrazione, in quanto Mr Douglas legge ai presenti il manoscritto.

L'istitutrice racconta, quindi, di essere arrivata in un'elegante dimora in campagna, a Bly, in carrozza. Viene accolta dalla signora Grose che le spiega il suo compito: quello di educare e sorvegliare i due piccoli Miles e Flora che le vengono così presentati.

Entrambi manifestano una spiccata intelligenza che non può che sorprendere la giovane donna e la porta ad affezionarsi a loro sin da subito. I rapporti con la signora Grose sono altrettanto pacifici.

Tuttavia, accade un fatto che le lascia qualche perplessità: la signora le rivela che Miles ha frequentato il collegio, ma è stato espulso per un motivo ignoto.

Così, la missione dell'istitutrice diventa semplicemente quello di scoprirlo. Ma non è così semplice: Miles esercita una certa manipolazione sulla donna che non può che sottostare ai suoi capricci. Oltre a tutto ciò, c'è una questione piuttosto inquietante: si avvertono delle presenze nei dintorni di quella casa e i bambini sembrano essere in qualche modo coinvolti.

Si tratta di due fantasmi, ovvero Miss Jessel (la prima istitutrice della casa, morta per cause ignote) e il suo amante e maggiordomo Peter Quint, con cui Miles in particolare pare essere in buoni rapporti.

Adesso l'istitutrice si rende conto che i due fratelli corrono un rischio ancora più grave: quello di passare ad un'altra vita, seguendo così i due fantasmi.

Inoltre, finalmente una notte viene svelato il mistero dell'espulsione dal collegio...

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''GIRO DI VITE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Giro di vite''

“Giro di vite” è un romanzo particolarissimo e denso di tensione. Eppure, in realtà, le azioni e i personaggi si riducono ad un numero piuttosto basso.

- L'istitutrice: narratrice, nonché autrice del presunto manoscritto che un narratore anonimo rinviene e legge. La giovane donna viene descritta come piuttosto capace, affettuosa nei confronti dei bambini, ma soprattutto coraggiosa e determinata. Infatti, nel corso della storia, prende spesso le loro difese e cerca di proteggerli a qualunque costo.

- Flora: la bambina appare sin da subito piuttosto legata all'istitutrice e senza dubbio più tenera rispetto al fratello. Tuttavia, ha un ruolo un po' più marginale.

- Miles: fratellino di Flora, probabilmente è il personaggio più ambiguo e inquietante. I suoi modi di fare nei confronti dell'istitutrice non sono sempre chiari. Spesso, infatti, traspare quasi odio, astio o estrema diffidenza, sentimenti tipici più di un adulto che di un bambino.

-Miss Jessel e Peter Quint: la prima ex istitutrice, il secondo maggiordomo e suo amante, morti anni prima in circostanze del tutto misteriose e irrisolte. Si tratta della coppia di fantasmi a cui i bambini risultano ancora inspiegabilmente legati e con i quali spesso comunicano. Potrebbero essere definiti i veri antagonisti del romanzo.

 

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LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''GIRO DI VITE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Giro di vite''

Per quel che concerne il luogo in cui il romanzo è ambientato, l'autore ci fornisce indicazioni più precise. Sappiamo, infatti, che la storia è ambientata a Bly, nell'Essex, ovvero una contea dell'Inghilterra orientale. Più precisamente, la dimora in cui soggiorna l'istitutrice è in campagna e di certo non si tratta di una scelta casuale: il senso di alienazione che l'ambientazione evoca, la presenza di una foresta, di un lago sembrano essere tutti gli elementi di una perfetta narrazione gotica/horror.

Non mancano, infatti, descrizioni notturne, spesso cupe e inquietanti, della campagna circostante in cui avvengono gli incontri tra i bambini e la coppia di fantasmi.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''GIRO DI VITE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Giro di vite''

Per quel che riguarda, invece, l'arco temporale entro cui si svolge la narrazione, in realtà l'autore riserva una certa vaghezza.

Sappiamo, più che altro, sommariamente che in un'epoca probabilmente contemporanea alla stesura dell'opera (si tratta comunque di congetture), Mr Douglas legge un manoscritto di venti anni prima, in cui viene raccontata una storia che si svolge nell'arco di diversi mesi.

Infatti, l'istitutrice trascorre a Bly sicuramente tutta la primavera, l'estate e l'autunno. Inoltre, i momenti prediletti dall'autore sono soprattutto quelli notturni: in fondo, la notte rappresenta il momento perfetto per inscenare storie gotiche su fantasmi e apparizioni.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''GIRO DI VITE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Giro di vite''

Lo stile di James è senza dubbio degno di nota.

La sua grande capacità di trasmettere tensione, paura, inquietudine è soprattutto legata alle sue immense doti stilistiche: tutto sommato si tratta di un linguaggio piuttosto semplice, scorrevole, ma allo stesso tempo l'autore si serve di un crescendo di aggettivi alquanto evocativi, metafore. Tutto evoca, insomma, il gotico.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''GIRO DI VITE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Giro di vite''

Il fatto che l'autore si serva di un personaggio per descrivere i fatti rende sicuramente il tutto più interessante e verosimile: l'istitutrice è, quindi la narratrice -interna - della storia, testimone; dunque è un personaggio direttamente coinvolto.

Il lettore, dunque, non può che immedesimarsi in lei e lasciarsi coinvolgere.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''GIRO DI VITE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Giro di vite''

Questo romanzo si colloca perfettamente nella tradizione letteraria gotica e, pertanto, è possibile individuarvi una serie di rimandi e temi propri di questo genere letterario.

Innanzitutto, si parla di citazioni vere e proprie, come se l'autore volesse rendere omaggio al gotico. Prima fra tutte, ad Ann Radcliffe, di cui viene citato il capolavoro “I misteri di Udolpho”, probabilmente perchè anche la dimora di Bly, con la campagna circostante e le oscure presenze che la popolano, sembra rimandare proprio alle vicende raccontate dalla Radcliffe.

Un altro chiaro riferimento è a “Jane Eyre”, meraviglioso romanzo di Charlotte Brontë: la casa infestata, l'istitutrice che cerca di proteggere i piccoli, l'atmosfera gotica sono elementi che i due romanzi hanno in comune.

Per non parlare poi dei registi che si sono ispirati a James, soprattutto per il rapporto “speciale” che sussiste tra i bambini e i due fantasmi, divenuto un vero e proprio tòpos della cinematografia horror degli ultimi tempi.

Insomma, si tratta di un capolavoro della letteratura tardonovecentesca denso di tematiche gotiche tradizionali e non.

Sicuramente, la protagonista indiscussa del romanzo è la morte. O meglio, la non-vita, ovvero quella dei due fantasmi, i quali vivono ancora nel limbo, in un mondo incerto e necessitano di qualcosa di concreto a cui aggrapparsi famelicamente.

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COMMENTO DEL LIBRO ''GIRO DI VITE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Giro di vite''

“Giro di vite” è un romanzo inaspettatamente caratterizzato da tinte horror, non a caso rientra perfettamente nella tradizione gotica angloamericana.

Ammetto che le aspettative prima di intraprendere la lettura erano molto alte e non sono state deluse: i richiami a questo capolavoro contenuti nel cinema e nella letteratura successivi sono tantissimi. Primi fra tutti “Shining” di Kubrick e “The others”, con Nicole Kidman.

Detto questo, passiamo alle mie impressioni: la lettura di “Giro di vite” mi ha inquietato non poco! Sin dalle prime pagine, James riesce a infondere un senso di pace non pienamente realizzata, una continua climax di sentimenti che si susseguono e che vanno dall'angoscia alla paura vera e propria, suggerita sia dalla figura dei bambini sia, soprattutto, dal contatto e dal legame che questi hanno con la coppia di fantasmi.

Le vite di cui parla James, allora, sono vite incomplete - come quelle dei fantasmi – in quanto spezzate bruscamente o vite in pericolo – come quelle dei due bambini che l'istitutrice tenta di salvare e sorvegliare a costo della sua stessa vita.

Insomma, si tratta di un romanzo moderno, all'avanguardia, caratterizzato da un insieme di personaggi e situazioni che si incastrano perfettamente e che il lettore non può non apprezzare.

 

Marigiusy Digregorio

+20k M.R.

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