Recensione ''Frankenstein'' (Libro di Mary Shelley) - 4.4 out of 5 based on 5 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Frankenstein''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Frankenstein”.
  • Titolo originale: "Frankenstein".
  • Autore: Mary Shelley;
  • Nazionalità Autore: Inglese;
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Gran Bretagna nel 1818;
  • Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli;
  • Genere: Classici;
  • Pagine: 248 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 2 su 5.

 

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Recensione del Libro “Frankenstein” di Mary Shelley del 1818, genere Classici. Evidenzieremo il riassunto del libro “Frankenstein” l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Frankenstein” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''FRANKENSTEIN'':

Mary Wollestonecraft Godwin nacque a Londra il 30 agosto 1797, figlia del filosofo William Godwin e della femminista Mary Wollenstonecraft. La madre morì in seguito a complicanze del parto e quattro anni dopo il padre si risposò.

 

 

 

Frankenstein” che fu pubblicato nel 1818.

Sempre nel 1816 Percy e Mary si sposarono, dopo il suicidio della moglie di lui.

Nel 1819 nacque Percy, l’unico figlio che sopravvisse, ma la vita della scrittrice fu funestata nel 1822 dalla morte prematura del marito per annegamento vicino Livorno.

Dedicò il resto della sua vita alla stesura di opere originali e alla pubblicazione postuma delle opere del coniuge.

Morì a Londra il 1° febbraio 1851.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''FRANKENSTEIN'': Indice dell'Analisi del Libro ''Frankenstein''

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Robert Walton, comandante di una nave in viaggio verso il Polo Nord, scrive alcune lettere alla sorella. Le racconta di aver salvato un uomo, Victor Frankenstein, quasi assiderato. Quest’ultimo, dopo essersi ripreso, gli ha raccontato la una storia, cercando di dissuaderlo dal suo desiderio di superare i limiti della conoscenza.

Victor, ha esplorato il mistero della creazione e con un esperimento ha dato vita ad un essere assemblato da parti di cadaveri. Quando il mostro prende vita Victor prova orrore per la sua creatura e fugge via, febbricitante.

Quando torna al suo appartamento il mostro è scomparso, ma solo dopo alcuni mesi riesce a riprendersi da una sorta di delirio.

Mentre si sta preparando a tornare a Ginevra dalla sua famiglia riceve una lettera dalla sorella adottiva Elizabeth che gli comunica che il fratello minore, William, è stato assassinato. Per l’omicidio viene condannata a morte la domestica Justine, ma Victor intuisce che l’omicidio è opera del mostro. Non condivide però con nessuno la sua intuizione, temendo di essere considerato pazzo.

Sopraffatto dai rimorsi, Victor si reca sulla vetta del Monte Bianco e incontra il mostro. La creatura ammette l’assassinio di William, ma si giustifica spiegando che l’ha commesso in preda alla rabbia per la solitudine e l’abbandono in cui vive.

Chiede perciò a Victor di creargli una compagna.

Dopo ripetuti rifiuti, lo scienziato si lascia convincere e si nasconde su un’isola disabitata delle Orkneys per effettuare il suo secondo esperimento.

Una notte, mentre sta lavorando, Victor scorge il mostro fuori dalla finestra, con il volto contratto in una smorfia orribile.

Sconvolto dalle terribili conseguenze morali del suo esperimento, Victor distrugge la nuova creatura. Il mostro, infuriato, gli giura vendetta e afferma che sarà con Victor la sua prima notte di nozze. Poi sparisce.

Frankenstein getta in acqua da una barca il corpo della seconda creatura, ma i venti contrari non lo lasciano tornare a riva.

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Quando finalmente riesce a riguadagnare la costa, si ritrova in una città sconosciuta dove viene arrestato per un omicidio commesso la notte prima. Victor nega ogni responsabilità, ma poi si ammala quando gli viene mostrato il corpo della vittima: Henry Clerval, suo amico d’infanzia, strangolato.

Quando si riprende viene scagionato e torna a Ginevra dove sposa Elizabeth.

Ma continua a temere le minacce del mostro. Riuscirà a distruggere la sua creatura o sarà sopraffatto dal mostro, trascinando con sé nella rovina tutti coloro che ama?

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''FRANKENSTEIN'': Indice dell'Analisi del Libro ''Frankenstein''

Victor Frankenstein è uno scienziato svizzero che si lascia affascinare dalla sete di conoscenza e decide di scoprire e padroneggiare il “secreto della vita”.

Quando il mostro che crea comincia ad uccidere, Victor, sebbene sopraffatto dai rimorsi e dai sensi di colpa, non riesce ad ammettere con nessuno le sue responsabilità.

É un personaggio dinamico che si trasforma nel corso della storia passando dal giovane entusiasta, appassionato di scienze, allo scienziato disilluso e colpevole determinato a distruggere il frutto del proprio arrogante desiderio di superare i limiti umani.

- Il mostro è un gigante alto nove piedi e molto forte, assemblato da parti di cadavere.

Quando prende vita ha la mente di un bambino, non sa parlare e conosce solo i bisogni primordiali.

Abbandonato dal suo creatore, cerca di integrarsi nella società, ma viene sempre rifiutato e percosso per il suo aspetto orribile. Lui stesso ne resta impressionato guardandosi allo specchio.

Non è cattivo di natura. Anzi il suo racconto rivela un’innata sensibilità. Ma inasprito dal rifiuto e dalla solitudine, si trasforma in un demone vendicatore, desideroso solo di uccidere e di infliggere dolore.

- Robert Walton è una sorta di alter-ego di Victor Frankenstein, perché condivide con lui la smania di una conoscenza che va oltre i limiti umani. E’ un esploratore, e desidera scoprire terre esplorate da altri.

- Elizabeth Lavenza è figlia di un nobile milanese e di una tedesca. Rimasta orfana, viene cresciuta amorevolmente dalla famiglia Frankenstein e ricambierà questo sentimento. Diventerà infatti il collante della famiglia alla morte della madre Caroline in tutti i momenti più drammatici.

Sposerà Victor, ma sarà uccisa dal mostro la prima notte di nozze.

Incarna molte delle caratteristiche di umanità e sensibilità dell’autrice, come dimostra la sua partecipazione al dramma della domestica.

- Justine è una sorta di martire, che soffre in silenzio le ingiustizie del sistema giudiziario. La famiglia Frankenstein la tratta con affetto e non riesce a credere alla sua colpevolezza.

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E’ un personaggio che suscita l’empatia del lettore. E si sente l’eco dell’educazione ricevuta dalla scrittrice ad opera del padre che nel suo “La giustizia politica” del 1793 critica il trattamento politico delle masse.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''FRANKENSTEIN'': Indice dell'Analisi del Libro ''Frankenstein''

Robert Walton parte da S. Pietroburgo in Russia, diretto verso le zone più inesplorate del Polo Nord e qui, sui ghiacci, trova Victor Frankenstein. Il racconto dello scienziato si muove tra

- la Svizzera, sua nazione natale,

- la Germania, dove si reca all’università di Ingolstadt e dove dà vita al mostro e

- il Regno Unito, in particolare le isole Orkneys, dove si rifugia per creare una nuova creatura che possa alleviare la solitudine della prima.

I paesaggi montani delle Alpi, come quello di Montanvert, sono quelli su cui l’autrice si sofferma più a lungo. Qui Victor Frankenstein si reca spesso per trovare sollievo alla sua anima sconvolta dal rimorso e dai sensi di colpa.

Il ghiacciaio che ricopre Montanvert ha una superficie molto tormentata, piena di crepacci ed è largo quasi una lega. I picchi coperti di neve brillano al sole. Tanta magnificenza del creato riporta l’uomo alla consapevolezza della propria piccolezza e lo placa.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''FRANKENSTEIN'': Indice dell'Analisi del Libro ''Frankenstein''

Il romanzo viene scritto in piena Rivoluzione Industriale. Le due prime edizioni risalgono al 1818 e al 1831.

La Shelley si chiede se i progressi scientifici, medici e tecnologico possano portare ad una crescita personale e morale dell’umanità o se il progresso porterà l’uomo a “vendere” la propria anima al demonio.

Il romanzo sembra propendere per la seconda ipotesi e ciò è comprensibile se pensiamo che l’opera si inserisce a pieno titolo nel filone romantico che si opponeva al positivismo di Auguste Conte. Il mito dell’uomo naturale, del buon selvaggio, l’esaltazione del sentimento che supera la scienza e la ragione come fonte di conoscenza sono l’humus in cui si genera il romanzo e di cui si alimentò la sua scrittrice.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''FRANKENSTEIN'': Indice dell'Analisi del Libro ''Frankenstein''

L’opera è un romanzo gotico e riproduce in chiave originale molte caratteristiche del genere:

-l’accento sul mistero e il sovrannaturale che generano una costante attesa: la suspense.

- Victor e la sua creatura rappresentano un’interessante reinterpretazione del clichè del “doppio” (vd. Tematiche).

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-Solo la natura nelle sue manifestazioni più sublimi e al tempo stesso terribili (le vette delle Alpi, il cielo in tempesta) permette all’animo umano di placarsi.

-L’ambientazione è quella classica del genere: infatti il mostro si anima, compare, riappare sempre durante notti “tempestose” con il cielo squarciato da lampi.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''FRANKENSTEIN'': Indice dell'Analisi del Libro ''Frankenstein''

La storia è narrata in terza persona con un meccanismo a scatole cinesi. Siamo perciò di fronte ad una molteplicità di narratori e di punti di vista.

Robert Walton riferisce nel suo diario la storia incredibile e orribile che gli viene narrata da Victor Frankenstein. Quest’ultimo inserisce nella sua narrazione il racconto delle vicissitudini del mostro e la creatura narra la storia di alcune persone con cui è entrato in relazione.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''FRANKENSTEIN'': Indice dell'Analisi del Libro ''Frankenstein''

Tematica centrale è il superamento dei limiti umani, di matrice faustiana.

E in quest’ottica va letta l’interessante reinterpretazione del clichè gotico del “doppio”. Victor Frankenstein e il mostro da lui creato non sono due personaggi in totale contrapposizione come in “Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde”.

Entrambi puri in origine, sono agli antipodi inizialmente solo da un punto di vista culturale: Frankenstein è uno scienziato e cerca di superare i limiti della conoscenza, la sua creatura è tutto naturalità e istinti primordiali.

Se è vero che inizialmente uno dà la vita, l’altro la morte, questa linea di demarcazione si assottiglia con il procedere dell’azione e Victor, che ha sfidato Dio volendo diventare creatore, diventa in realtà l’unico responsabile morale degli omicidi di cui il mostro si macchia.

Un’altra tematica è quella delle implicazioni positive e negative legate all’uso della tecnica e della scienza, e si incentra su una domanda fondamentale a cui Mary Shelley sembra non dare risposta: quali sono le implicazioni morali del riportare in vita una persona dal mondo dei morti, successo scientifico che tutti desidererebbero raggiungere?

C’è infine la dicotomia tra essere ed apparire. Troppo spesso ci si affida all’aspetto esteriore per giudicare le persone. Il mostro ad esempio aiuta una famiglia in difficoltà economiche e salva una ragazza che sta per affogare, ma ciò non basta per farlo accettare. Anzi per le sue buone azioni riceve in cambio solo percosse e disgusto.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''FRANKENSTEIN'': Indice dell'Analisi del Libro ''Frankenstein''

Frankenstein” coniuga in modo magistrale le caratteristiche proprie di vari generi letterari. Il nucleo è quello del romanzo gotico, ma su di esso si innestano una suspence da thriller che va oltre l’atmosfera “gloom” del genere principale, una tenera storia d’amore, la riflessione sul potere purificatore esercitato dalla natura sull’animo umano, il racconto di denuncia sociale e il romanzo filosofico che intende mettere in guardia il lettore sui rischi insiti nei progressi della tecnologia e della scienza….

E ogni tematica viene trattata in modo completo ed esaustivo. Allo stesso modo come ogni clichè letterario viene sviluppato in modo originale dando prova di una maturità letteraria che è tanto più incredibile se si pensa che Mary Shelley iniziò la stesura del romanzo quando aveva solo diciotto anni.

Il romanzo si spinge quindi oltre i limiti del genere, che normalmente viene considerato “bassa letteratura”: gli elementi romantici, il linguaggio curato, lo stile ricercato, ma non faticoso, i continui, imprevedibili colpi di scena che tengono il lettore attaccato alla pagina ne fanno un classico da non perdere.

Ma soprattutto “Frankenstein” è uno dei romanzi horror mai scritti. Basti pensare che si narra che Lord Byron nel sentirlo leggere fuggì dalla stanza in cui si trovava.

 

+30k Ornella Rizzo

+20k M.R.

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