Recensione ''Finché amore non ci separi'' (Libro di Anna Premoli) - 4.8 out of 5 based on 4 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Finché amore non ci separi''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Finché amore non ci separi”.
  • Titolo originale: "Finché amore non ci separi".
  • Autore: Anna Premoli; 
  • Nazionalità Autore: Italiana; 
  • Data di Pubblicazione: 8 Maggio 2014, Italia; 
  • Editore: Newton Compton (collana Anagramma); 
  • Genere: Contemporary Romance; 
  • Pagine: 284 p., rilegato; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,50 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''FINCHE AMORE NON CI SEPARI'': 

Anna Premoli nasce in Croazia nel 1980 ma, qualche anno dopo, nel 1987, si trasferisce definitivamente in Italia, nello specifico a Milano. Proprio a Milano, Anna Premoli,  consegue una Laurea in Economia dei mercati finanziari presso la nota e prestigiosa Università Bocconi per poi intraprendere la sua carriera professionale lavorando dapprima presso la società leader dei servizi finanziari globali, la JPMorgan Chase, e poi, dal 2004, al Private Banking di una banca d’affari privata.

Esordiente e promettente scrittrice italiana, Anna Premoli, il 21 Luglio 2013 viene giudicata vincitrice della sessantunesima edizione del Premio Bancarella grazie al suo romanzo “Ti prego lasciati odiare”, avendo così la meglio su tutti gli altri concorrenti.

Il suo romanzo, “Ti prego lasciati odiare”, è stato inizialmente auto pubblicato nel 2012 ma in pochissimo tempo si trasforma in un vero e proprio fenomeno del self-publishing diventando il libro digitale più venduto nel nostro Paese. Di conseguenza, viene ripubblicato dalla casa editrice Newton Compton nel gennaio del 2013 e in più, la Colorado Film, ne ha acquisito i diritti per la realizzazione di un film.

Sempre con la casa editrice Newton Compton, Anna Premoli, ha pubblicato anche altri due romanzi: Come inciampare nel principe azzurro, nel 2013, e infine il romanzo oggetto di questa recensione, Finché amore non ci separi, nel Maggio 2014.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''FINCHE AMORE NON CI SEPARI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Finché amore non ci separi''

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Amalia Berger e Ryan O’Moore si conoscono da ben dieci anni, fin dai tempi di Yale dove frequentavano la facoltà di legge insieme. Amalia aveva un bella cotta per Ryan, decise di farsi avanti e chiedergli di uscire ma lui rifiuta e la respinge. Ad aggravare il tutto è la nomina di Ryan a direttore del “Yale Law Journal”, stessa nomina alla quale mirava Amalia. L’insieme di questi due episodi ha dato origine al loro rapporto di amore-odio.

Il lavoro però fa separare le loro strade: Amalia rimane a New York dove diventa un affermato avvocato noto al foro come “la regina di ghiaccio”, mentre Ryan fa carriera a Chicago. Tutto procede tranquillamente, finché un giorno Ryan riceve un’importante offerta di lavoro come vice procuratore, che lo riporta inevitabilmente a New York. Così si ritrova ad affrontare il suo primo caso in qualità di vice procuratore e per fortuna il caso sembra essere alquanto banale: si tratta di un arresto per guida in stato di ebbrezza di una giovane ragazza ricca, Liz Stubbs, figlia di un pezzo grosso di Wall Street.

Proprio quel caso banale però si complica inaspettatamente quando Ryan si ritrova davanti proprio la stessa Amalia Berger che non vede da una decina d’anni, in qualità di avvocato difensore della ragazza. I rancori e le antipatie del passato non sono affatto spariti, anzi si accentuano quando si ritrovano a scontrarsi in un’aula di tribunale davanti a un giudice. Lei difende con le unghie e con i denti la sua assistita (nella quale in qualche modo si rispecchia) e lui è altrettanto intransigente e deciso a fargliela pagare. Questo scontro tra titani in tribunale degenera al tal punto che, il giudice Wyatt (moderno cupido con la toga), li condanna ad una pensa esemplare: 50 ore di servizi sociali da svolgere insieme.

E per due persone che proprio non si sopportano, passare tutto questo insieme si preannuncia come un disastro. Così passano dal ripulire un parco nel Bronx ad un canile, da un centro anziani di Brooklyn ad un asilo nido pieno di bambini che Amalia proprio non sopporta. Ma ad ogni incontro in cui sono costretti a collaborare, nonostante l’antipatica reciproca e i continui battibecchi, cominceranno in qualche modo conoscersi meglio e ad avvicinarsi l’un l’altra. Fin quando non arriva il primo bacio, al gusto di pizza coi peperoni.

Non per colpa dei peperoni, quel bacio viene subito archiviato dai due come uno sbaglio. Sono entrambi dell’idea che non può funzionare tra di loro: ma è pur vero che Ryan non riesce a smettere di pensare ad Amalia e la stessa Amalia, dal canto suo, ha sempre avuto una cotta per Ryan… come andrà a finire?

Tra tribunali, servizi sociali, appuntamenti, baci e la festa di San Patrizio questa coinvolgente commedia vi terrà incollati alle pagine e nostri due protagonisti vi faranno sorridere, sospirare e battere il cuore fino all’ultima riga.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''FINCHE AMORE NON CI SEPARI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Finché amore non ci separi''

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I personaggi principali del romanzo sono Amalia Berger e Ryan O’Moore.

Amalia Berger:  ricca ereditiera con un fondo fiduciario spropositato oltre che noto avvocato di New York, ha 33 anni e non ne vuole sapere di sposarsi e avere figli (cosa che preoccupa non poco sua nonna e il suo circolo di Bridge). È una donna spumeggiante che sa come farsi notare: capelli ricci biondo miele e occhi azzurri (cosa si può volere di più?).

D’altro canto ha un carattere che fa scappare gli uomini: è decisa, sicura e diretta sia che si tratti di un’aula di tribunale che nella sua vita. Non si lascia calpestare, ha sempre la battuta pronta e riesce ad avere sempre l’ultima parola.

Mette anima e corpo nel suo lavoro, è professionale e astuta e farebbe di tutto per difendere la sua assistita Liz e di certo non la abbandonerebbe mai nel momento del bisogno.

È ebrea e viene da una famiglia ricchissima, della quale però stenta a sentirsi parte.  Non ha mai ricevuto l’affetto della sua famiglia, da bambina, e questo l’ha portata a ribellarsi in qualche modo. Come ci viene detto nel testo:

Gli altri comuni mortali provocavano i propri genitori con tatuaggi e piercing non meglio precisati, a lei invece bastò decidere di prendere la metro.

Le piace vestire bene (a chi non piace?), griffata da capo a piedi, anche quando c’è da andare a ripulire un parco abbandonato nel Bronx lei si presenta con dei costosissimi jeans e scarpe da ginnastica bianche. Dopotutto, se si rovinano, può sempre ricomprarle.

Ryan O’Moore: vive a Chicago e poi si trasferisce a New York dove lavora per l’ufficio del procuratore, che per lui rappresenta una vera e propria opportunità di fare carriera. Anche lui ha 33 anni e ha frequentato legge a Yale. E’ cattolico e ha origini irlandesi tant’è che la sua famiglia possiede un pub irlandese.

La sua è una famiglia numerosa, ha altri tre fratelli; ha studiato a Yale grazie alla borsa di studio e ha comunque lavorato per mantenersi gli studi.

È per questo che ha qualche problema a digerire la fastidiosa ricchezza di Amalia, e non perde occasione di rinfacciargliela.

Ha un bel caratterino anche lui, che si scontra continuamente con quello di lei. Ci tiene al suo lavoro, ha un forte senso della giustizia, forse anche troppo: chi sbaglia paga e Liz Stubbs ne sa qualcosa.

Bello, affascinante e sexy: è alto, scolpito con capelli castani, vaporosi e scompigliati il tutto condito con un bel paio di penetranti occhi verde chiaro.

Come se non bastasse sa essere dolce e premuroso. Come resistergli?

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''FINCHE AMORE NON CI SEPARI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Finché amore non ci separi''

L’ambientazione generale di questo romanzo è niente meno che New York, la Grande Mela. Da qui la narrazione si sposta e si concentra su ambienti più specifici, come ad esempio viene citato l’East Village dove la protagonista vive da sola, un palazzone anonimo di Brooklyn dove vive lui oppure l’Upper East Side dove, invece, vivono i ricchi genitori di lei.

Vengono più o meno descritti anche i rispettivi appartamenti di Ryan e Amalia. La casa di lui si trova al quarto piano, senza ascensore di un “palazzone anonimo”. A detta di Amalia si tratta di un appartamento spoglio, minimalista e “grigio” (sia il divano che l’asciugamano):

Si trattava senza alcun dubbio dell’appartamento più spoglio che avesse mai visto in vita sua.

Quello di lei è l’esatto opposto, è stato perfettamente arredato da un costoso arredatore di interni che ha pensato bene di farle comprare un bel tappeto bianco:

Ma perché mai aveva accettato di comprare un tappeto bianco sapendo bene che sarebbe stata costretta a camminarci sopra?

Per finire, una carrellata di altri luoghi dove i protagonisti si ritrovano volenti o nolenti: un parco del Bronx, un centro anziani di Brooklyn, una mensa per poveri piuttosto che un paio di locali newyorkesi tra cui il pub irlandese della famiglia del protagonista. 

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''FINCHE AMORE NON CI SEPARI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Finché amore non ci separi''

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La storia è sicuramente ambientata ai giorni nostri, anche se nel testo non viene mai specificato. I riferimenti temporali sono rari e mai precisi. Si può trovare qualche paragrafo dove si parla di un particolare giorno della settimana piuttosto che un altro: un lunedì di lavoro o un week-end di riposo e divertimento.

Sappiamo di una non meglio specificata settimana prima del processo, nella quale decidono di frequentarsi senza vincoli per poi lasciarsi al termine della stessa. L’unica collocazione temporale più dettagliata che presente nel testo, si trova nelle ultime pagine quando si parla della festa di San Patrizio, la famosa ricorrenza irlandese: ne evince quindi che si svolge a Marzo, orientativamente tra il 16 e il 19.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''FINCHE AMORE NON CI SEPARI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Finché amore non ci separi''

Lo stile di scrittura dell’autrice risulta essere assolutamente scorrevole, fresco e divertente. Non sembrano esserci dei momenti in particolare dove la storia rallenti così da risultare noiosa. Anche se la trama non è tra le più originali, nell’insieme, lo stile e il linguaggio della Premoli fanno si che vada tutto giù liscio come l’olio anche, e soprattutto,  grazie ai preziosi e divertenti battibecchi tra i due protagonisti, per altro ben descritti e caratterizzati dall’autrice.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''FINCHE AMORE NON CI SEPARI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Finché amore non ci separi''

Il tipo di narratore utilizzato da Anna Premoli in Finché amore non ci separi è un narratore esclusivamente esterno che sposta la sua attenzione da un protagonista all’altro, da Amalia Berger a Ryan O’Moore, in maniera alternata, così da farci capire meglio ciò che i nostri protagonisti provano in determinati episodi, man mano che la storia prosegue. In più, il narratore, si ritrova anche a parlare più da vicino di un terzo protagonista, ovvero il divertentissimo giudice Wyatt.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''FINCHE AMORE NON CI SEPARI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Finché amore non ci separi''

Essendo questo un romanzo rosa contemporaneo, la tematica è abbastanza prevedibile: vale a dire l’immancabile storia di amore che sboccia tra i due protagonisti e ovviamente il lieto fine che tanto ci piace. Il tutto, però, si arricchisce di alcune variabili che rendono la loro storia d’amore più frizzante e imprevedibile. Amalia e Ryan prima di arrivare ad amarsi, si odiano, si scontrano continuamente a causa dei loro caratteri e soprattutto nel lavoro, essendo lei un noto avvocato e lui un procuratore.

Proprio le loro professioni ci fanno assaporare il tema della giustizia, dei tribunali e degli avvocati. Viene affrontato, in qualche modo, se pur in maniera alquanto marginale,  il tema della ribellione adolescenziale  attraverso la giovane e scatenata Liz Stubb, figlia di un pezzo grosso di Wall Street, che si mette continuamente nei guai forse perché alla ricerca di attenzioni da parte della famiglia.

Fa da sfondo quindi lo stesso tema della ricchezza, delle famiglie agiate, che hanno sempre la vita facile (come quella di Amalia e quella di Liz) contrapposte a famiglie umili che hanno sempre lavorato per potersi mantenere (come quella di Ryan). Nella stessa ricchezza però vediamo che non tutto è così facile: le dinamiche familiari di Amalia e Liz ne sono l’esempio. Ci sono soldi, case enormi, fondi fiduciari ma manca l’affetto e l’attenzione verso gli altri. Potremmo dire che non è tutto oro quello che luccica.

Non per ultimo è da segnalare l’importante tema del volontariato che i due protagonisti svolgono, anche se inizialmente mal volentieri: centro anziani, mense per i poveri, canili e così via.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''FINCHE AMORE NON CI SEPARI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Finché amore non ci separi''

Non nascondo che mi piacciono particolarmente i romanzi rosa contemporanei. Ne escono sempre di nuovi e ogni volta sono li, in preda alla curiosità di leggerli. E così è successo anche con Finché amore non ci separi di Anna Premoli. Prima di acquistarlo su Amazon ho letto qualche recensione qua e là, tanto per farmi un idea. Nonostante le opinioni altalenanti, ho deciso comunque di immergermi in questa lettura.

Questo non è il primo romanzo della Premoli che ho letto, prima di lui anche “Ti prego lasciati odiare”. Ti prego lasciati odiare. Li ho apprezzati entrambi, forse un po’ di  più Finché amore non ci separi. Lo stile della Premoli è fresco, frizzante e godibilissimo, perfetto per passare un po’ di tempo in tranquillità e rilassarsi senza dover affrontare letture più pretenziose.

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È vero che la trama non è delle più originali, i leitmotiv nei suoi due romanzi che ho letto è più o meno sempre lo stesso, però questo, almeno nel mio caso, non è stato minimamente d’intralcio nella lettura. Il modo di scrivere dell’autrice compensa in pieno: ti fa divertire, sorridere e battere il cuore nei momenti giusti. Non l’ho trovato affatto noioso, l’ho letto in pochissimo tempo senza difficoltà.

Ho apprezzato in particolar modo i due protagonisti, sono arrivata ad invidiare il carattere forte e deciso di Amalia Berger e ho adorato la caratterizzazione di Ryan, sicuro ma insicuro al tempo stesso. Ho sorriso di fronte al giudice Wyatt che si ritrova inconsapevolmente a fare da moderno cupido ai due protagonisti.

Insomma è sicuramente un romanzo che fa ridere, sorridere  e sospirare ma, aggiungerei che a modo suo fa anche riflettere quel poco che basta. Non mi resta clickare un immaginario “mi piace” col pollice in su e dirvi: Consigliato!

 

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