Recensione ''E alla fine successe qualcosa di meraviglioso'' (Libro di Sonia Laredo) - 4.7 out of 5 based on 3 votes

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''E alla fine successe qualcosa di meraviglioso''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “E alla fine successe qualcosa di meraviglioso”.
  • Titolo originale: " Y entonces sucediò algo meravilloso".
  • Autore: Sonia Laredo;
  • Nazionalità Autore: Spagnola;
  • Data di Pubblicazione: 21 Ottobre 2014;
  • Editore: Mondadori (collana Omnibus);
  • Genere: Narrativa moderna e contemporanea/romanzo rosa;
  • Pagine: 348 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,9 su 5.

 

DOVE COMPRARLO:

 

Recensione del Libro “E alla fine successe qualcosa di meraviglioso” di Sonia Laredo dell’ottobre 2014, genere romanzo rosa/narrativa moderna e contemporanea. Evidenzieremo il riassunto del libro “E alla fine successe qualcosa di meraviglioso”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “E alla fine successe qualcosa di meraviglioso” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''E ALLA FINE SUCCESSE QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO'':

Sonia Laredo è lo pseudonimo di una donna che lavora nell’ambiente editoriale spagnolo e preferisce mantenere segreta la propria identità, per questo motivo non la si può trovare nemmeno sui social.

Di Sonia sappiamo, grazie ad un’intervista rilasciata, che ama molto leggere (sopratuttto romnzi ma anche libri di altro genere), questa sua passione per la lettura traspare anche dal suo romanzo “E alla fine successe qualcosa di meraviglioso”.

L’aver lavorato nell’ambiente editoriale ha facilitato le cose a Sonia Laredo quando è arrivato per lei il momento di pubblicare il suo primo romanzo, infatti sapeva già come muoversi e che aveva bisogno sia di una editore che di un agente.

Come molti autori anche Sonia ha le sue piccole abitudini prima di mettersi a scrivere: un cuscino, una tazza di tè, la lampada da tavolo (mentre è giorno), un pezzo di cioccolato, se le si seccano le fauci, la sua penna fortunata...

Il momento in cui preferisce scrivere è mezzogiorno e il pomeriggio fino al tramonto. “Quando sono senza luce naturale mi innervosisco e non posso affrontare la pagina bianca.

L’autrice ha inoltre dichiarato che le piacciono le escursioni in campagna perchè si sente da vicino la natura. Sonia infatti si preoccupa per i temi dell'ecologia e della conservazione del pianeta.

Il suo colore preferito è il verde.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''E ALLA FINE SUCCESSE QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO'': Indice dell'Analisi del Libro ''E alla fine successe qualcosa di meraviglioso''

Seguici su:

Condividi l'articolo su:

La quarantenne Brianda Gonzaga dopo una brillante carriera come editor viene improvvisamente licenziata.

Tormentata da dubbi e desiderosa di orientare la propria vita verso un futuro diverso si affida a ciò che per lei si è sempre rilevata una fonte di salvezza, i libri: “Durante la mia esistenza, i libri mi hanno più volte salvato la vita. Gli scrittori, vivi e morti, sono diventati i miei amici dell’anima, coloro che non mi abbandonavano mai, che mi parlavano quando nessuno lo faceva, dal loro cuore al mio cuore tante volte spezzato”.

Lasciandosi ispirare dalla sua convinzione sfiorando con cura le pagine di un libro scelto a caso, interpreta le poche righe lette come un segnale che la spinge a partire, ad afferrare la vita che ha sempre desiderato avere con l’intenzione di non lasciarla andare.

Proprio a Nuba, luogo ameno lungo il Cammino di Santiago, Brianda troverà se stessa lavorando in una piccola libreria gestita da Lorenzo, storico librario della zona.

Anche l’amore, dapprima sempre sbagliato o non corrisposto, busserà alla porta della nuova Brianda invitandola a lasciarsi andare verso emozioni travolgenti, che la porteranno alla scoperta di qualcosa di meraviglioso.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''E ALLA FINE SUCCESSE QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO'': Indice dell'Analisi del Libro ''E alla fine successe qualcosa di meraviglioso''

- Il punto forte del romanzo è lei, Brianda, donna che vive calata nei libri, che respira parole e vive per questo: lettrice onnivora che ama il suo lavoro.

In tutta la storia sono disseminate moltissime riflessioni sulla lettura, sull'attualità, sull'amore, sulla moralità sempre infarciti con riferimenti a libri, soprattutto spagnoli, che mi hanno incuriosita parecchio.

Pensai che dovevo dire qualcosa di divertente, dimostrare a quell'uomo che avevo familiarità con le parole quanto o più di lui, che avevo lavorato per tutta la vita con le parole, che mi ero rifugiata in loro che avevo ostruito la mia realtà e i miei sogni con le parole.

Che, generalmente, le parole venivano da me senza che mi sforzassi di chiamarle, come animaletti domestici che cercano di saziare la loro fame e la loro sete ai piedi della propria padrona.

L'aggettivo che calza a pennello per Brianda è: ricca. Lei è ricca di cultura, di domande e opinioni personali, riflette e, attraverso i libri, esprime se stessa in tutto grazie soprattutto alle sue conoscenze in letteratura internazionale.

Il licenziamento improvviso porta questa particolare protagonista a ricominciare da zero, a rivedere le sue priorità e a soddisfare curiosità che non sapeva neanche di avere.

Compra il libro qui recensito al miglior prezzo

Il suo esilio volontario a Nuba la porta ad affrontare un radicale cambio di punto di vista: Brianda passa da una vita da città a una da campagna isolata. I suoi ritmi di vita mutano lentamente e ciò la spinge a rivedere e a gustare maggiormente ogni attimo della sua esistenza, sempre in compagnia dei libri.

Insieme a questi cambiamenti, durante la narrazione, ne avviene un altro di proporzioni quasi epiche che però non la sconvolge moltissimo perché ormai ha iniziato un percorso di accettazione, evoluzione e di crescita corredato da nuove esperienze che non pensava avrebbe mai avuto.

- Tra i diversi personaggi che mi hanno fatto calare nella periferica ambientazione, c'è Tòmas, l'uomo del mistero che rimane ambiguo per la maggior parte del libro e, pur non essendo onnipresente nella vita di Brinda, risulta essere uno dei punti chiave di tutta la storia. Questa sua assenza/presenza è una cosa del tutto positiva per quello che mi riguarda: c'è ma non si sente moltissimo. Vi dico questo perché il libro è fondamentalmente un romance, ricco di tante altre cose, ma appartiene a quel genere senza però essere incentrato sui rapporti tra Tomàs e Brianda.

- Don Lorenzo è l’anziano proprietario della libreria.

Aveva un’aria sagace, e sulla punta del naso aquilino gli pendevano delle lenti appannate. Indossava un panciotto a quadri di maglina, camicia bianca e pantaloni color foglia secca; era alto e dritto, con l’aspetto che mi immagino per il professore di algebra di Tom Sawyer.

I capelli arruffati sembravano più il risultato della sua esasperazione nell’affrontare il pettine che dell’abilità nell’acconciarsi. Il suo aspetto era pulito e allo stesso tempo trascurato”

Questa descrizione che fa Brainda di Don Lorenzo personifica esattamente quello che - credo - ogni lettore si aspetterebbe di trovare in una piccola libreria in un paesino sperduto.

Il rapporto tra Lorenzo e Brianda diventa molto forte, più di quello tra un padre e una figlia.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''E ALLA FINE SUCCESSE QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO'': Indice dell'Analisi del Libro ''E alla fine successe qualcosa di meraviglioso''

“E alla fine successe qualcosa di meraviglioso” è interamente ambientato a Nuba, una cittadina sapgnola - che come avverte l’autrice all’inizio del romanzo è un’invenzione puramente letteraria - che si trova sulla strada del Cammino di Santiago.

Aveva smesso di piovere con la stessa velocità con cui aveva iniziato, e le nuvole si aprirono su Nuba come una ghirlanda di fiori intorno a un castello.

La luce mi permise di osservare meglio la cornucopia di piori e alberi. Come un pavone, Nuba dispiegava un mosaico floreale di sfumature scure che si illuminavano con la progressiva luce del sole.

Era come se qualcuno stesse accendendo una lmapadina nel cuore di quell’angolo di terra, forse festeggiando il mio arrivo.”

In Sapgna però esistono molti paesaggi simili, luoghi di straordianria bellezza, paesi dall’atmosfera misteriosa.

Un luogo molto importante per questo romanzo è la libreria Locus Docendi.

Come la maggior parte delle case del paese, la vecchia libreria era una villa enorme rivestita di pietra arenaria, che mandava riflessi bruniti come gocce d’acqua in uno stagno.

Sfoggiava il suo scudo araldico e un’iscrizione incisa tutt’intorno, ma le parole erano così antiche e tanto levigate dal passare del tempo che non riuscii a decifrarle.”

La libreria Locus Docendi è un piccolo grande gioiello, dai libri antichi, alle novità è un crocevia per tutti i pellegrini che vi sostano in cerca di un refrigerio per il corpo e per la mente dopo un lungo e faticoso cammino verso Santiago.

Compra Kindle di Amazon al miglior prezzo

Come si può capire dalle due citazioni, tutte le descrizioni sono piuttosto dettagliate ma allo stesso tempo risultano musicali, quindi non annoiano, al contrario, aiutano il lettore ad immedesimarsi nelle atmosfere magiche che l’autrice ha voluto ricreare.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''E ALLA FINE SUCCESSE QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO'': Indice dell'Analisi del Libro ''E alla fine successe qualcosa di meraviglioso''

“E alla fine successe qualcosa di meraviglioso” è un romanzo contemporaneo ambientato ai giorni nostri.

Non ci viene mai specificata la data in cui ci troviamo ma ci sono diversi altri riferimenti (soprattutto il cambio delle stagioni) che ci permettono di capire che sono raccontati alcuni mesi (circa un anno) della vita di Brianda, la protagonista.

L’intera storia scorre in modo lineare senza la presenza di salti temporali o flasback.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''E ALLA FINE SUCCESSE QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO'': Indice dell'Analisi del Libro ''E alla fine successe qualcosa di meraviglioso''

Lo stile di Sonia Laredo è fine e ricercato, molto ricco di metafore, che a volte rallentano un po’ la lettura, ma per la maggior parte sono delle belle perle.

L’autrice ama i libri, ciò lo si evince dai continui riferimenti letterari presenti con notevole frequenza all’interno dello scritto e dall’accurata scelta dei vocaboli, ricercati e mai banali.

I libri vengono citati, letti, associati a sentimenti e persone e ne viene esaltata la bellezza ad ogni pagina.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''E ALLA FINE SUCCESSE QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO'': Indice dell'Analisi del Libro ''E alla fine successe qualcosa di meraviglioso''

In “E alla fine successe qualcosa di meraviglioso” troviamo un narratore interno. Sarà infatti la voce della stessa Brianda a raccontarci tutto ciò che le accade.

In questo libro la narrazione interna è stata una scelta azzeccata perchè ci permette di conoscere al meglio la protagonista e tutti i suoi pensieri e le sue riflessioni. Queste ultime infatti sono uno dei punti forti dell’intero romanzo.

L'amicizia, la pietra angolare del resto dei sentimenti dell'essere umano.

Chi non è capace di provare amicizia, difficilmente potrà sentire le altre nobili emozioni di cui può godere nel corso della vita.”

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''E ALLA FINE SUCCESSE QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO'': Indice dell'Analisi del Libro ''E alla fine successe qualcosa di meraviglioso''

“E alla fine successe qualcosa di meraviglioso” non è solo - come si potrebbe pensare dalla quarta di copertina - un romanzo rosa ma è soprattutto un romanzo di formazione.

Mantra di tutto il libro è la frase “per fare della mia vita un'opera d'arte” e Brianda lotterà per questo.

Grazie all'amicizia e all'amore, Brianda troverà il tesoro di cui tanto parla Don Lorenzo, lo stesso tesoro di cui parlano i libri. L'amore, in tutte le sue sfaccettature.

Compra il libro qui recensito al miglior prezzo

Ma per trovare l'amore, è necessario prima trovar se stessi, sconfiggere le paure e combattere contro “i lupi e le streghe”. E sarà quello che Brianda affronterà ignara che, alla fine della sua fiaba l'aspetta il tesoro che tanto ha cercato. Lo stesso tesoro che gli è stato indicato dai libri, e dalla saggezza di Don Lorenzo.

Un po' come i sassolini di Pollicino. Alla fine del sentiero c'è l'amore che aspetta di essere trovato, e Brianda ormai sarà pronta per riconoscere tutti i tipi di amore di cui parlano i libri e che la vita ci offre.

Molto belle sono le riflessioni di Brianda sull’amore nell’ultimo capitolo dove si chiede se sappiamo veramente di cosa parliamo quando parliamo d’amore, se il matrimonio e l’amore vanno sempre insieme e se l’amore è soltanto una passione che bisogna portare con se nel matrimonio...

 

COMMENTO DEL LIBRO ''E ALLA FINE SUCCESSE QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO'': Indice dell'Analisi del Libro ''E alla fine successe qualcosa di meraviglioso''

È bello perdersi in storie come quella raccontata in “E alla fine successe qualcosa di meraviglioso”, trovare ciò che si cerca nella realtà, rendersi conto che i libri sono scrigni che possono contenere tesori, o meglio la mappa per arrivare al tesoro, quello che ognuno di noi senza saperlo sta cercando in quel momento. Ma la storia di Brianda, come tutte le favole che si rispettino... avrà il suo lieto “e vissero felici e contenti?”

Onestamente ho iniziato a leggere aspettandomi un tipo di storia molto lineare, invece mi sono ritrovata un libro dalle mille sfaccettature.

Non saprei in quale genere definirlo perché racconta di una storia d’amore, di ritrovarsi, di scomparse e di misteri. Una volta iniziato non sono riuscita a smettere fino a quando tutti i segreti non sono stati svelati.

Filo conduttore sono i libri, dove la nostra protagonista si rifugia nei momenti di difficoltà per trovare le risposte che cerca, e con sua grande gioia queste sono sempre affidabili.

La protagonista trova conforto nei libri e ha una particolare abitudine: fare due giri su se stessa ad occhi chiusi e toccare un libro, prenderlo, aprirlo a caso e leggere, per trovare la soluzione.

I libri hanno tanto da raccontare, tanto da insegnare e tanto da curare, e Brianda fin da piccola, ha imparato che anche nella vita come nelle favole, c'è sempre il lupo, il principe, la strega e l'aiutante.

Un libro assolutamente consigliato a tutti coloro che amano i libri e cercano più che una lettura leggera, uno scritto che lasci un’impronta più profonda, ma anche a chi ha voglia di una storia che faccia riflettere.

 

+27k Melissa Radice

COMMENTA questa Recensione del Libro ''E alla fine successe qualcosa di meraviglioso''Indice dell'Analisi del Libro ''E alla fine successe qualcosa di meraviglioso''


«Quanto ti è piaciuto questo articolo???»
... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Entra per commentare