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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Don Chisciotte della Mancia''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Don Chisciotte della Mancia”.
  • Titolo originale: "El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha".
  • Autore: Miguel de Cervantes Saavedra;
  • Nazionalità Autore: Spagnolo;
  • Data di Pubblicazione: 1615;
  • Editore: Einaudi;
  • Genere: Romanzo;
  • Pagine: 940 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,57 su 5.

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Recensione del Libro “Don Chisciotte della Mancia” di Miguel de Cervantes Saavedra del 1615, genere Romanzo. Evidenzieremo il riassunto del libro “Don Chisciotte della Mancia”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Don Chisciotte della Mancia” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA'':

Miguel de Cervantes Saavedra nasce il 29 settembre del 1547 ad Alcalà de Henares, in Spagna. A causa dei continui debiti del padre, che esercita la professione di chirurgo senza laurea e prestigio sociale, la famiglia è costretta a cambiare spesso città.

Miguel non può frequentare regolarmente gli edifici scolastici perciò studia presso gli Istituti religiosi diretti dai gesuiti a Cordova e a Siviglia, per poi iscriversi nel collegio "El Estudio" di Madrid, retto da Juan López de Hoyos. Nel 1569 è ricercato dalla polizia madrilena per aver ferito durante una rissa Antonio Sigura.

Condannato in contumacia e al taglio della mano destra si rifugia in Italia. Qui soggiorna nel ducato di Atri, in Abruzzo, ed entra al servizio del cardinale Giulio Acquaviva come cortigiano. Dopo due anni decide di partire a bordo della galea Marquesa. Durante i combattimenti, però, rimane ferito al petto e alla mano sinistra, di cui perde l'uso a causa delle cattive cure da parte dei medici.

Dopo la sua convalescenza all'ospedale di Messina, prende parte a numerose spedizioni militari nel Mediterraneo e durante i periodi di sospensione delle ostilità, soggiorna a Napoli. In questi periodi legge tanti testi di scrittori latini, italiani, umanisti, mostrando un grande interesse per la letteratura classica.

Nel 1575 decide di lasciare Napoli e di partire alla volta della Spagna. Riesce ad ottenere il comando della Galea del Sol, che però viene assalita nello stesso anno dai pirati. Cervantes viene fatto prigioniero e solo dopo un riscatto pagato dai missionari trinitari viene liberato, il 24 ottobre del 1580.

In questo periodo realizza "El amante liberal". Miguel contrae matrimonio con Catalina de Salazar y Palacios nel 1584, matrimonio che dura solo due anni. In questo periodo pubblica "La Galatea". Dopo si trasferisce in Andalusia, dove provvede a garantire le provvigioni per l'Invincibile Armada spagnola e dove svolge la professione di percettore delle imposte.

Di lì a poco viene arrestato nella città di Siviglia a causa di illeciti amministrativi ma viene in breve tempo rimesso in libertà. Nel 1605, in seguito al ritrovamento del cadavere del cavaliere Gaspar de Ezpeleta vicino alla sua abitazione, è sospettato dell'omicidio: subisce un arresto ma in mancanza di prove viene prosciolto dalle accuse.

Sempre nello stesso anno lo scrittore spagnolo realizza il suo romanzo più conosciuto, "El hingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha". Con quest'opera Miguel ottiene un grande successo nella Spagna dell'epoca così come in altri Paesi. Si dedica anche alla realizzazione di commedie come "El cerco de Numancia" e "El Trato de Argel".

Inoltre in questi anni finisce di comporre "El viaje del Parnaso", scritto durante la giovinezza ma pubblicato nel 1614. L'anno successivo termina la sua opera teatrale "Ocho commedia ocho y entremesas", considerata come uno dei suoi lavori migliori.

L'anno dopo realizza una delle sue ultime opere "Los trabajos de Persiles y Sigismunda", pubblicata nel 1617 dopo la sua morte.

Miguel de Cervantes Saavedra muore a Madrid il 23 aprile del 1616, nello stesso giorno in cui muore il grande William Shakespeare.

RIASSUNTO DEL LIBRO ''DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Don Chisciotte della Mancia''

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Alonso Chisciano è un hidalgo spagnolo, un uomo sulla cinquantina appassionato di romanzi cavallereschi. Il suo dedicarsi, morbosamente, alla lettura lo condiziona al punto tale da trascinarlo in un mondo fantastico in cui si convince di avere una missione, di essere, anche lui, un cavaliere errante.

Come gli eroi dei suoi amati romanzi, Alonso si mette in viaggio e si ribattezza con il nome di don Chisciotte della Mancia e comincia a girare per la Spagna per difendere i più deboli e riparare i torti. Nella sua follia l'uomo trascina con sé un contadino del posto, Sancho Panza, a cui promette il governo di un'isola a patto che diventi il suo fidato scudiero.

Come ogni cavaliere errante che si rispetti il celebre Don Chisciotte sente la necessità di dedicare ad una dama le sue grandi imprese e così sceglie Aldonza Lorenzo, una contadina sua vicina, che la sua mente trasforma in una nobile fanciulla con il nome di Dulcinea del Tobosco, la donna da lui tanto amata. Ma la Spagna del prode Don Chisciotte non ha proprio più nulla della cavalleria e dei romanzi da lui letti: lui è l'unico eroe rimasto e le avventure da vivere, per il folle protagonista, sono davvero scarsissime.

Ed è così che la sua mente continua a vagare e a leggere il mondo che lo circonda con l'aiuto dei soli occhi della sua dolce follia. Don Chisciotte scambia i mulini a vento con giganti dalle braccia rotanti, scambia burattini per demoni e greggi di pecore per eserciti arabi. Il cavaliere errante combatte questi avversari immaginari risultando sempre perdente in ogni scontro e suscitando l'ilarità della gente che assiste alle sue strambe gesta.

Combatterà questi avversari immaginari risultando sempre sconfitto, e suscitando il riso del mondo reale che, suo malgrado, lo circonda. Sancho Panza, dal canto suo, sarà in alcuni casi la controparte razionale del visionario Don Chisciotte, mentre in altri frangenti si farà coinvolgere dalle ragioni del padrone.

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Don Chisciotte della Mancia''

Alonso Chisciano è un nobile hidalgo, spagnolo, decaduto. L'uomo, decisamente idealista, si avvicina alla cultura libresca e continua a leggere, senza sosta, i suoi romanzi cavallereschi preferiti, finendo per perdercisi tra le pagine di quei libri e trasformandosi così in un prode cavaliere errante: il celebre Don Chisciotte.

La voglia di evadere dal suo mondo e dallo scorrere del tempo lo conducono in un mondo fantastico in cui vivere le sue gesta di prode cavaliere. Anche se, chiaramente, pazzo Don Chisciotte muove ogni suo passo grazie ai forti ideali racchiusi nel suo cuore: il cinquantenne è un uomo fedele e coraggioso, è pronto a qualsiasi sacrificio per aiutare i più deboli, ed è proprio grazie a questa sua generosità che vaga in cerca di grandi avventure per migliorare il mondo.

- Sancho Panza è un contadino del luogo che segue Don Chisciotte nelle sue eroiche avventure. L'uomo, in questo suo continuo vagare, spera di poter ricavare dei buoni profitti dalle imprese cavalleresche e preferisce andare in giro per il mondo invece di continuare a vivere la sua vita in totale monotonia. Sancho Panza è, semplicemente, un incolto contadino dotato, comunque, di grande buon senso, un uomo che tende ad essere estremamente realista.

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Dulcinea del Toboso è la donna perfetta per qualsiasi cavaliere errante che voglia combattere per l'amore della propria amata. Don Chisciotte sceglie la bella e nobile dama come musa per le sue avventure ma Dulcinea non è altro che Aldonza Lorenzo, una giovane contadina di un piccolo paese vicino a quello del folle Alonso.

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Don Chisciotte della Mancia''

L'opera dello scrittore Miguel de Cervantes Saavedra si svolge su un itinerario della Mancha, una regione centro-meridionale della Spagna disseminata di mulini a vento e da castelli costruiti nel medioevo.

L'autore non spiega dove Don Chisciotte sia nato ma rivela il luogo in cui il protagonista diventa cavaliere: in una locanda di Puerto Làpice, luogo che Don Chisciotte crede essere un meraviglioso castello.

La bella Dulcinea vive, invece, a El Toboso. Tuttavia il celebre scontro con i mulini a vento avviene, probabilmente, a Campo Criptana. Le altre avventure dell'eroico cavaliere sono ambientate in una lunga caverna situata nell'area delle Lagunas de Ruidera, la Cueva de Montesinos.

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Don Chisciotte della Mancia''

"Don Chisciotte della Mancia", tradotto dal titolo originale in lingua spagnola "El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha", scritto dall'autore spagnolo Miguel de Cervantes Saavedra, è ambientato in quel periodo in cui i cavalieri erranti fanno parte, ormai, di lontani ricordi, ricordi che il vecchio Alonso, il protagonista dell'opera, non è pronto a lasciare andare.

Lo scrittore, nel suo famoso libro, non specifica esattamente in quale tempo si consuma la storia da lui narrata: tutto si inserisce in un periodo di tempo non ben definito ma che, complessivamente, si svolge in un arco temporale di un paio di mesi circa.

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Don Chisciotte della Mancia''

Miguel de Cervantes Saavedra adopera per la sua famosa opera letteraria "Don Chisciotte della Mancia" uno stile, sopratutto nella prima parte del racconto, lento e prolisso proprio con l'intento di spiegare al meglio gli eventi che portano il suo protagonista a diventare l'errante cavaliere.

Nella seconda parte del romanzo lo stile è, invece, decisamente superiore: ormai Alonso è Don Chisciotte a tutti gli effetti. L'interazione dei personaggi viene semplificata con l'uso del discorso diretto e questo da vita ad un libro scorrevole, semplice e decisamente chiaro.

NARRATORE DEL LIBRO ''DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Don Chisciotte della Mancia''

Lo scrittore, Miguel de Cervantes Saavedra, affida la narrazione del suo più celebre testo a più voci narranti, voci che non hanno una grande cultura ma che intervengono spesso nelle dinamiche della vicenda. Il narratore principale si presenta come il curatore di un piccolo romanzo arabo venuto in suo possesso.

Lo scrittore utilizza, in questo caso, un espediente molto in voga nei romanzi cavallereschi del Cinquecento, sia in Spagna che in Europa. Molti autori inventavano falsi ritrovamenti di sconosciuti manoscritti per avvalorare e nobilitare la paternità delle loro opere.

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Don Chisciotte della Mancia''

La celebre opera di Miguel de Cervantes Saavedra si sviluppa in due volumi. Nella prima parte del libro, "Don Chisciotte della Mancia", lo scrittore spiega di essere stato incuriosito da un romanzo acquistato in un mercato di Toledo e di averlo tradotto dalla sua lingua originaria: l'arabo.

In questo romanzo l'autore inserisce il suo protagonista in una realtà a tratti immaginaria, una realtà che confonde il mondo del lettore, un mondo in cui l'oggettivo fa spazio al soggettivo. Don Chisciotte, il protagonista, è un cavaliere errante ma è decisamente goffo e inesperto. Alonso è ormai un uomo sceso negli abissi della follia, che cerca soltanto la strada della gloria attraverso le gesta di un cavaliere.

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Tra queste pagine la pazzia si mescola alla realtà ma entrambi questi mondi hanno un unico punto in comune: il fallimento del loro protagonista.

Il lettore, andando avanti con la lettura delle pagine, sa per certo che leggerà solo l'epilogo di un'altra sconfitta, sa che il povero eroe verrà deriso e compatito per la sua pazzia, sa che non leggerà nessuna impresa eroica, è cosciente che in Don Chisciotte troverà solo goffaggine.

Questa conclusione sottolinea la volontà del suo autore: cioè quella di scagliarsi contro i libri di cavalleria dell'epoca e dal consumo smodato di tali letture. Miguel de Cervantes Saavedra intende ridicolizzare gli eroici cavalieri protagonisti di mille ostacoli e impedimenti per conquistare l'amore della propria dama.

I duelli con nemici invincibili e con draghi giganti non sono altro che la caricatura del folle Don Chisciotte, una caricatura che mescola realtà e finzione che lascia al proprio lettore qualsiasi libera interpretazione.

COMMENTO DEL LIBRO ''DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Don Chisciotte della Mancia''

Il celebre romanzo "Don Chisciotte della Mancia" comincia descrivendo fisicamente il suo protagonista Alonso Chisciana, un nobiluomo di campagna ormai cinquantenne, che dopo anni di letture di libri cavallereschi impazzisce e comincia a pensare che tutto ciò che ha letto corrisponda alla realtà. Il folle protagonista comincia così a riprodurre le avventure dei cavalieri che vagavano di corte in corte, di battaglia in battaglia, alla ricerca di fama, di gloria e di denaro.

Ripulita e indossata l’armatura dei suoi avi, con la sua bella visiera di cartone, Alonso prende il suo cavallo e si ribattezza con il nome di Don Chisciotte della Mancia. Il viaggio del protagonista è, nel libro, diviso in due parti: la prima molto introduttiva con tanto di prologo sul personaggio, che racconta l’inizio dell’avventura fino al suo primo ritorno a casa. La seconda parte del libro, anch'essa corredata da un prologo, è rivolta al lettore e narra la restante parte della storia fino alla fine del suo lungo e incerto vagabondare.

L'autore inserisce nel libro tutti gli elementi dei romanzi cavallereschi dell'epoca: l'amore verso una dama, la guerra, la difesa dei più bisognosi, il tormento del cavaliere, tutto si inserisce in un periodo di tempo non definito e la vicenda nel complesso si svolge in un paio di mesi circa. Il libro si realizza in un vero e proprio gioco di specchi attraverso il quale viene demolita la concezione univoca della realtà, ed è sostituita da numerose prospettive diverse che ci forniscono un quadro del complessivo vago, contraddittorio e non dettagliato: esattamente un equilibrio tra reale e irreale come il resto della composizione e della vicenda.

+20k M.R.

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