Recensione ''Decameron'' (Libro di Giovanni Boccaccio) - 5.0 out of 5 based on 1 vote

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Decameron''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Decameron”.
  • Titolo originale: "Decameron".
  • Autore: Giovanni Boccaccio;
  • Nazionalità Autore: Italiana;
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Gran Bretagna nel 1351;
  • Editore: BUR;
  • Genere: Classici;
  • Pagine: 852p., brossura;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,67 su 5.

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Recensione del Libro “Decameron” di Giovanni Boccaccio del 1349, genere Classici. Evidenzieremo il riassunto del libro “Decameron”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Decameron” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''DECAMERON'':

Giovanni Boccaccio nacque in Toscana nel 1313 (probabilmente a Firenze o nella vicina Certaldo).

Era figlio illegittimo, ma il padre lo accolse in casa e lo avviò agli studi.

Nel 1327 il genitore lo portò con sé a Napoli dove si era trasferito per lavorare per la Banca dei Bardi che sovvenzionava la politica degli Angiò.

Nell’ambiente cosmopolita della città partenopea, Giovanni cominciò a frequentare la corte e a dedicarsi alla letteratura, nonostante gli sforzi del padre per farlo iscrivere a giurisprudenza.

Nel 1340 Giovanni dovette però tornare a Firenze per ragioni economiche e visse il nuovo clima culturale con grande insofferenza.

Con “L’Elegia di Madonna Fiammetta” del 1343-44 iniziò il suo successo letterario, ma non migliorando la sua situazione economica, fu costretto a trasferirsi prima a Ravenna, poi a Forlì.

Tornò a Firenze solo nel 1348 in coincidenza con il dilagare della peste nera. Ne trarrà ispirazione per la cornice del “Decameron”.

Negli ultimi anni di vita fu determinante l’amicizia con Francesco Petrarca, che lo portò a scegliere di diventare “chierico” e di dedicarsi ad una letteratura più impegnata.

Fu costretto ad allontanarsi dalla vita politica nel 1360 perché danneggiato nella sua immagine pubblica da una congiura in cui furono coinvolti alcuni dei suoi amici. Si ritirò perciò a Certaldo dove si dedicò alla stesura di opere erudite fino alla morte nel 1375.

RIASSUNTO DEL LIBRO ''DECAMERON'': Indice dell'Analisi del Libro ''Decameron''

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Il “Decameron” è una raccolta di cento novelle inserite in una cornice narrativa ambientata durante la peste che colpì Firenze nel 1348.

Un gruppo composto da sette ragazze e tre ragazzi di famiglie agiate decide di trasferirsi in una villa in campagna per cercare di sfuggire il contagio. Per passare il tempo nelle ore calde del pomeriggio i giovani decidono di raccontare ogni giorno una novella ciascuno, su un tema scelto dal “re” della giornata.

- Prima giornata: la regina è Pampinea che sceglie il tema libero;

-Seconda giornata: la regina è Filomena e le novelle narrano di chi “da diverse cose infestato, riesce, oltre ogni speranza a trarsi d’impaccio ”;

- Terza giornata: la regina è Neifile e si narra “di chi alcuna cosa molto desiderata con industria acquistasse o la perduta recuperasse”;

- Quarta giornata: il re è Filostrato e le storie riguardano amori infelici;

- Quinta giornata: la regina è Fiammetta e si narra di amori che giungono ad una soluzione felice dopo alcune vicissitudini dovute alla sorte avversa;

-Sesta giornata: la regina è Elissa e si ragiona di chi “con un leggiadro motto… o con pronta risposta o avvedimento fuggì perdita o pericolo o scorno”;

- Settima giornata: il re è Dioneo e le storie riguardano tutte inganni perpetrati da donne ai danni dei loro mariti.

– Ottava giornata: sotto il reggimento di Lauretta si ragiona di beffe giocate tra uomini e donne reciprocamente;

- Nona giornata: a tema libero soto il reggimento di Emilia;

- Decima giornata: il re è Panfilo e tutte le novelle si imperniano su azioni liberali o magnanime.

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''DECAMERON'': Indice dell'Analisi del Libro ''Decameron''

Il “Decameron” riproduce un intero universo di personaggi, appartenenti a tutte le classi sociali. Sono presenti i rappresentanti dell’ordine medievale dal re ai grandi feudatari, i ceti della moderna civiltà urbana, dall’aristocrazia cittadina alla borghesia delle corporazioni fino alla plebe urbana e infine agli abitanti della campagna.

Alcuni tra i protagonisti delle novelle sono divenuti leggenda ed entrati a far parte dell’immaginario culturale italiano collettivo:

- il “cortese” Federigo degli Alberighi disposto a rinunciare a ciò che ha di più caro al mondo per appagare la donna amata;

- l’arguto Chichibio, veneziano bugiardo che sa trarsi d’impaccio con le sue battute pronte e piene di spirito, che sanno trasformare l’ira del suo padrone in una sonora risata;

- Andreuccio da Perugia, personaggio dinamico che evolve da ingenua preda dei malfattori ad astuto impresario da se stesso che sa trasformare una situazione difficile e potenzialmente molto pericolo in un’opportunità da sfruttare a proprio vantaggio;

- o infine la patetica Lisabetta da Messina, schiacciata nel proprio amore e nella propria indole delicata dalla crudele e perversa ragione del denaro e condotta fino alla pazzia.

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- Tra i giovani della cornica spicca infine Dioneo, spirito libero e forza della natura, spesso erroneamente identificato nel passato con l’elemento osceno e lascivo insito nella narrativa e nell’indole di Boccaccio, ora riabilitato dalla critica che gli ha riconosciuto il suo ruolo di accattivante e seducente esaltazione della naturalità dell’animo umano.

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''DECAMERON'': Indice dell'Analisi del Libro ''Decameron''

Nel “Decameron” la cornice è ambientata nella campagna intorno Firenze, ma le novelle si allargano a tutta l’Italia, talvolta a tutto il Mediterraneo. Pochissime sono le storie ambientate in una realtà imprecisata.

Ambienti e descrizioni non sono mai fini a se stessi. Un esempio emblematico è la descrizione notturna della Napoli notturna dei bassifondi nella novella di Andreuccio da Perugia nella II giornata che si fissano nella memoria del lettore nonostante non ci sia indugio narrativo e le immagini vengano confuse dal vortice delle vicende che coinvolgono il personaggio. Sempre nella stessa novella la descrizione della stanza della siciliana è funzionale alla narrazione perché induce il protagonista a credere ai nobili natali della seduttrice.

La città più rappresentata è Firenze, il centro per eccellenza degli scambi commerciali e di una socialità che ama il motteggio arguto, ma cono presenti tutte le città italiane da Napoli a Bologna, a Siena, a Venezia, a Messina. Perché la città è l’ambiente prediletto che diventa una sorta di personaggio della raccolta.

Ma non va dimenticato il mare che diventa metafora della Fortuna nelle novelle più avventurose.

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''DECAMERON'': Indice dell'Analisi del Libro ''Decameron''

Nel “Decameron” la cornice è ambientata nel 1348, mentre lo sfondo delle novelle coinvolge un tempo concreto che va dal presente borghese al passato feudale, per poi spingersi ancora indietro alle età classiche dell’antica Roma e dell’antica Grecia.

Ma soprattutto Boccaccio indugia sulla realtà mercantile contemporanea fondata sull’accumulo accorto della ricchezza e sul passato feudale impregnato dei valori della cortesia e della “gentilezza”.

Tra le due realtà storiche Boccaccio non sente una dicotomia insanabile, anzi desidera la fusione dei due ordini di valori, vagheggiando un nuovo periodo storico in cui la classe dinamica della borghesia acquisisca il gusto della cortesia, della magnanimità e del vivere opulento.

E questo nuovo ordine che non è solo l’aspirazione utopistica del letterato, ma l’espressione della nuova realtà sociale incarnata dalla nuova classe dirigente fiorentina.

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''DECAMERON'': Indice dell'Analisi del Libro ''Decameron''

Nel Proemio Boccaccio fa una dichiarazione di poetica e individua chiaramente il pubblico a cui l’opera è indirizzata: “le donne” intese come lettrici escluse dalla professione letteraria, anche se raffinate, a cui si vuole dare diletto. Viene quindi esplicitato l’intento letterario che è quello di puro intrattenimento.

Alla pluralità dei personaggi corrisponde una pluralità di registri linguistici.

Lo stile è in genere alto e caratterizzato da periodi lunghi, carichi di subordinate. Vi si accompagna inoltre spesso la costruzione alla latina con il verbo alla fine del periodo. Questo stile riflette il gusto tutto medievale dell’ars dictandi, che però in Boccaccio non risponde ad una pura esigenza retorica, ma rispecchia piuttosto l’esigenza di mettere in evidenza ciò che è essenziale.

Compaiono infine diverse tipologie narrative molto distanti tra loro (novella cortese, novella d’avventura ecc). e si passa da novelle lunghe di ampio impianto narrativo ad altre brevissime tutte tendenti alla battuta o al motto arguto finale.

NARRATORE DEL LIBRO ''DECAMERON'': Indice dell'Analisi del Libro ''Decameron''

Il narratore è multiplo: dieci sono i giovani che narrano le novelle ciascuno interpretando a proprio modo la tematica della giornata.

La focalizzazione è esterna, sul narratore e l’approfondimento psicologico è limitato sia per quanto riguarda i giovani della brigata che per quanto riguarda i personaggi delle novelle. Solo in rarissimi casi il punto di vista tende a coincidere con quello del personaggio (focalizzazione interna).

I narratori della brigata sono narratori di secondo grado, eterodiegetici e onniscienti, esterni rispetto alle novelle narrate.

Il narratore di I grado, l’autore è anch’essa una voce eterodiegetica e onnisciente , che parla in prima persona nel Proemio.

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TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''DECAMERON'': Indice dell'Analisi del Libro ''Decameron''

Motivo centrale è quello amoroso. L’amore si presenta nelle forme più.

E’ fonte di ingentilimento morale seguendo così i dettami della letteratura cortese.

E’ di stimolo all’”industria”, cioè all’ingegno proprio degli uomini e permette loro di superare le difficoltà e raggiungere i propri fini.

E’ talvolta amore licenzioso in cui trova piena espressione il gioco sensuale della seduzione. Questo aspetto ha creato la fama di scrittore osceno attribuita a Boccaccio. Ma in lui non c’è malizia, e la realtà della passione sensuale è considerata prevalentemente come manifestazione di una forza naturale, spontanea e innocente.

L’amore può infine dare origine a situazioni tragiche e patetiche, come viene narrato prevalentemente nella quarta giornata. In quest’ultimo filone si sviluppa un tema antico, già presente nella letteratura cortese, incentrato sulla relazione tra amore e morte.

Altra tematica è quella della fortuna. La cornice non è un’aggiunta puramente decorativa, ma ribadisce il tentativo di recuperare una socialità raffinata al di là degli scherzi avversi della sorte, come verrà ribadito in molte novelle.

La Fortuna era già presente nella cultura medievale, tanto che Dante nel canto VII dell’“ Inferno ” la definisce come una gerarchia angelica preposta agli affari terreni.

Boccaccio riprende questo tema ma lo interpreta secondo la mentalità mercantile svincolandolo da ogni motore trascendente e riportandola alla sua dimensione di sintesi accidentale di forze, naturali e sociali, assolutamente non regolata da enti superiori. E’ una visione ormai laica.

COMMENTO DEL LIBRO ''DECAMERON'': Indice dell'Analisi del Libro ''Decameron''

Il “Decameron” è un classico intramontabile, forse il più seducente e il più attuale della letteratura medievale.

Vi è narrata una commedia umana con un sovrapporsi di eventi, personaggi ed oggetti che ha l’imprevedibilità della vita reale, ma che viene ordinato in un’architettura rigorosa: amori felici e infelici, battute taglienti, avventure rocambolesche.

E tutta l’impalcatura è un inno gioioso alla vita, all’intelligenza e all’arguzia, all’amore, alle forze belle e positive della natura.

Nessun aspetto della vita viene considerato indegno della letteratura, dalle più basse funzioni fisiologiche alle più alte espressioni artistiche e spirituali dell’umanità.

Se l’uomo si lascia permeare da questi elementi riesce quasi sempre a trarsi d’impaccio e a raggiungere i propri fini. Ma quando la forza positiva della gioia e dell’amore viene soffocata da energie negative, come la “ragione della mercatura” fine a se stessa, come l’avarizia e l’egoismo, la vita si spegne e si soccombe.

Comincia a profilarsi nell’opera la visione moderna della vita e ci troviamo così di fronte ad una lezione di grande attualità per il lettore e ad una lettura affascinante da assaporare, novella dopo novella, che va ben oltre il semplice intrattenimento indicato come scopo della narrazione nel Proemio.

Articolo scritto da Ornella Rizzo

Articolo corretto da Melissa Radice

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