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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Chimaira''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “ Chimaira”.
  • Titolo originale: "Chimaira".
  • Autore: Valerio Massimo Manfredi;
  • Nazionalità Autore: Italiano;
  • Data di Pubblicazione: 2001;
  • Editore: Oscar Mondadori;
  • Genere: Thriller;
  • Pagine: 246 p., brossura;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,5 su 5.

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Recensione del Libro “Chimaira” di Valerio Massimo Manfredi del 2001, genere Thriller. Evidenzieremo il riassunto del libro “Chimaira”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Chimaira” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''CHIMAIRA'':

Valerio Massimo Manfredi è scrittore, giornalista, storico. Nasce l’8 marzo del 1943 a Castelfranco Emilia (MO).

Dopo la laurea in lettere classiche all'Università di Bologna, si specializza in topografia antica, partecipa a numerosi scavi archeologici, scrive saggi storici, collabora per pubblicazioni scientifiche, scrive soggetti e sceneggiature per la televisione e il cinema, nonché un fumetto dal titolo “Bagradas”, è conduttore televisivo per programmi di natura scientifica.

I suoi romanzi sono sia di genere storico, come, per esempio, “Quinto comandamento”, “Le paludi di Hesperia”, la trilogia “Alessandro Magno”, “L' armata perduta”, “Lo scudo di Talos”; oppure spaziano nel thriller archeologico, come “Chimaira”, “L'isola dei morti”, “Il faraone delle sabbie”, “La torre della solitudine”, “Palladion”. Valerio Massimo Manfedi ha anche recitato, nel ruolo di se stesso, nel film “Il mistero di Dante” di Louis Nero nel 2014.

Sposato con una traduttrice inglese, ha due figli.

RIASSUNTO DEL LIBRO ''CHIMAIRA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Chimaira''

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L'azione si svolge a Volterra e nella campagna toscana. L'archeologo Fabrizio Castellani studia una statua votiva etrusca, in cui è raffigurato un fanciullo. Fabrizio si accorge di una difformità nella struttura della statua e inizia un'ispezione più approfondita. Viene però minacciato al telefono da una voce femminile, che lo ammonisce dal continuare le ricerche.

Nella campagna, intanto, vengono ritrovati sbranati alcuni ladri di tombe. Delle indagini si occupa il tenente Reggiani, il quale stabilisce un collegamento fra le vittime, che riguarda la violazione di una tomba. Incaricato dello scavo, Fabrizio trova un monumento sepocrale di una donna bellissima ed i resti di un rituale etrusco sanguinoso, il Phersu, ancora talmente impregnato di orrore da far rivivere a Fabrizio il suo svolgimento cruento.

Con la collaborazione di Francesca, ispettrice della Soprintendenza del museo di Volterra, Fabrizio si addentra nel misterioso rituale, mentre viene affidato a Sonia, una paleozoologa, l'incarico di ricostruire lo scheletro della belva. Sonia identifica l'animale con una chimera, frutto di una mutazione genetica, e nello scheletro viene riscontrato lo stesso aspetto nella bestia che terrorizza Volterra.

Nel frattempo, Fabrizio viene a sapere che esiste una misteriosa iscrizione, tenuta nascosta dal museo. Procuratasi la traduzione, l'uomo capisce che si tratta di una maledizione, e intuisce come la morte dei ladri possa essere ricollegata ad essa. Investigando a suo modo, con l'aiuto di Francesca e di un enigmatico bambino, mettendo più volte in pericolo la sua stessa vita, Fabrizio dovrà porre fine alla maledizione scagliata nel passato per la morte ingiusta di innocenti, restituendo loro giustizia e pace, saldando così un debito di sangue.

L'autore, con il suo stile inconfondibile, traccia un affresco della società etrusca e dei suoi rituali crudeli, racconta una storia di passione, odio e infamia, che riesce a superare la barriera dei secoli, riaffiorando con violenza nel presente.

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''CHIMAIRA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Chimaira''

- Fabrizio Castellani, giovane archeologo che si ritrova a vestire anche i panni del detective. Coraggioso, determinato a trovare la verità, è però travolto dagli avvenimenti e minacciato di morte più volte da chi non vuole che i segreti del passato vengano rivelati.

- Francesca Dionisi è la giovane dipendente del museo, con cui Fabrizio avrà una relazione, e lo aiuterà a svelare il mistero che avvolge Volterra. Francesca è una donna forte, che con lucidità farà i conti con una realtà sconvolgente e inaspettata.

- Angelo, il piccolo orfano, vaga nel palazzo Riccardi come un'ombra. Il bambino è parte di un segreto del passato, ma è anche la chiave che farà in modo che il mistero sia finalmente svelato e le tenebre si dissolvano nella luce.

- Reggiani è l’ufficiale incaricato delle indagini per far luce sull'omicidio dei ladri delle tombe. Agli inizi non crede all'esistenza della belva e della sua pericolosità, da persona razionale qual'è, ma presto sarà messo di fronte alla violenza ed al sangue versato a causa della maledizione.

- Sonia Vitali, scienziata accurata e scrupolosa, avrà l'incarico di ricostruire lo scheletro della belva, ma anche quello di dividere le ossa ritrovate “finché la belva non venga separata dall'uomo e il figlio non sia restituito al padre”.

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LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''CHIMAIRA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Chimaira''

Il libro è ambientato a Volterra, in Toscana. I delitti sono compiuti nel silenzio che avvolge la campagna circostante, la Val d'Era, in provincia di Pisa. L'atmosfera suggestiva della campagna, il buio che alimenta l'inquietudine quando invade gli spazi, sono tutti elementi importanti per aumentare la tensione e la paura.

La storia viene raccontata passando dalle sale del museo che accolgono la statua etrusca del fanciullo, “L'ombra della sera”, al podere dove alloggia Fabrizio, nelle strade silenziose di Volterra, nei suoi campi. Si respira il terrore anche nel palazzo abbandonato dove si rifugia il bambino, e dove si concluderà la storia.

L'autore porta il lettore in un mondo fatto di ansietà crescente, nonostante i luoghi sembrano tranquilli, quando avvengono i delitti e la loro impensata soluzione, in un ritmo avvincente.

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''CHIMAIRA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Chimaira''

La collocazione temporale del romanzo è posta ai giorni nostri. Lo scrittore racconta i fatti che riguardano i delitti collegandoli ad un episodio del passato e trasferendo tutto nel presente senza interruzione. Riesce a creare una linea continua del tempo, in cui un passato lontano rivive in epoca attuale.

Manfredi presenta il rituale del Phersu e ne fa cogliere al lettore tutta la crudeltà, sia quando vengono ritrovati i resti nella tomba che durante la traduzione della trascrizione. Il salto temporale del romanzo, in forma di visione del protagonista, rievoca la società etrusca e le sue tradizioni, un'ingiusta punizione e la maledizione che ne segue, che colpisce la città ed i suoi discendenti.

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''CHIMAIRA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Chimaira''

Lo stile di Manfredi è inconfondibile nella sua scorrevolezza; anche quando entra nella trattazione di temi archeologici, egli riesce sempre a farne comprendere la complessità al lettore, riuscendo con semplicità a descrivere il lavoro delicatissimo di uno scavo archeologico, la fatica fisica e mentale di chi partecipa, l'emozione del ritrovamento di un reperto.

L'autore trasporta nel passato con realismo appassionante, con l'amore per la storia che lo contraddistingue, e che traspare da tutti i suoi libri.

NARRATORE DEL LIBRO ''CHIMAIRA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Chimaira''

Il protagonista del romanzo, Fabrizio, svolge il suo lavoro di studioso e partecipa alle indagini sui delitti con passione e coraggio, nonostante la sua vita sia messa a rischio in molte occasioni.

La vicenda è raccontata dall'autore in terza persona, attingendo ad uno spunto della civiltà etrusca, ma spazia poi nel thriller, con colpi di scena che si susseguono velocemente.

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''CHIMAIRA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Chimaira''

Il romanzo parte da uno studio archeologico, una statua risalente alla civiltà etrusca, in cui viene rilevata una strana difformità nella struttura interna. Si dipana poi una storia in cui un'ingiustizia compiuta in un lontano passato attraversi il tempo, arrivando nel presente e reclamando il pagamento di quel debito.

Una passione non corrisposta per una donna ha scatenato l'invidia, la gelosia e l'odio di un tiranno che condanna un uomo innocente, per un delitto che non ha commesso, ad una morte orribile, seguendo un rituale. L

a maledizione che ne segue è solo una conseguenza dell'ingiustizia subìta. Spetta ad un uomo dell'epoca attuale, un archeologo, il compito di cercare le cause di quella tragedia e porvi rimedio con i mezzi a propria disposizione, vale a dire lo studio della statua, dei resti di una tomba che conserva intatta la crudeltà di certe usanze, di un'iscrizione che spiega l'accaduto.

Sarà quindi uno studioso a restituire la pace a quelle ossa, ed a trovare la soluzione per l'uccisione di alcuni ladri di tombe, che hanno avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato. A parte lo spunto archeologico, il tema di questo romanzo punta l'attenzione sulla ciclicità degli avvenimenti, e come le conseguenze delle azioni possano ripresentarsi nella storia, perché antiche ferite debbano essere guarite, non solo con la razionalità, ma anche con l'intuito.

COMMENTO DEL LIBRO ''CHIMAIRA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Chimaira''

Un libro molto diverso da quelli scritti dall'autore, storico e archeologo. Una trama avvincente, che non ha nulla del giallo, anche se sono stati commessi alcuni delitti, oppure dell'horror, quanto piuttosto attinge al mondo esoterico.

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I reperti archeologici e le maledizioni, infatti, non sono certo un abbinamento poco conosciuto. Lo scrittore prende spunto da una statua etrusca “L'ombra della sera”, realmente esistente, per costruire un intreccio per nulla banale, ma sempre impregnato di tensione.

La bestia che si aggira per la campagna, uccidendo tutti coloro che la incontrano, è l'incarnazione della maledizione del passato, la vendetta per un torto subìto, il veicolo crudele attraverso il quale viene pagato un debito per una colpa che non è stata mai commessa da un innocente.

Il bambino, ucciso in quell'epoca da un tiranno, in quanto poteva rappresentare una minaccia, dovrà morire di nuovo, nel presente. L'uomo innocente dovrà essere separato dalla bestia, e quando le sue ossa, unite ad essa nella morte da un rituale, saranno divise da quelle del suo strumento di scempio, allora, solamente in questo modo, la maledizione potrà essere spezzata.

Sicuramente è un libro non comune, ma proprio grazie a questa sua diversità riesce a tenere viva l'attenzione del lettore, nonché a dare anche spunti di riflessione. Un romanzo da leggere.

+20k M.R.

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