Recensione "Come fossi una bambola" (Libro di Emma La Spina) - 3.0 out of 5 based on 1 vote

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Come fossi una bambola''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Come fossi una bambola”.
  • Titolo originale: "Come fossi una bambola".
  • Autore: Emma La Spina;
  • Nazionalità Autore: Italiana;
  • Data di Pubblicazione: 7 Luglio 2015;
  • Editore: Piemme (collana Piemme voci);
  • Genere: Biografie e autobiografie;
  • Pagine: 240 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,5 su 5.

 

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Recensione del Libro “Come fossi una bambola” di Emma La Spina dell’aprile 2015, genere Biografie e autobiografie. Evidenzieremo il riassunto del libro “Come fossi una bambola”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Come fossi una bambola” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''COME FOSSI UNA BAMBOLA'':

Emma La Spina è una scrittrice siciliana. È nata in Sicilia nel 1960, a Catania, dove vive ancora oggi.

Ha avuto un’infanzia difficile fatta di privazioni, che ha deciso di raccontare nel suo primo romanzo “Il suono di mille silenzi”, pubblicato ad Aprile 2009 con la Casa Editrice Piemme.

Ad Aprile dell’anno successivo ha continuato la sua storia, facendo rivivere altri anni della sua vita, nel secondo libro autobiografico “Mille volte niente”.

Emma La Spina è stata abbandonata dalla madre quando era molto piccola e lei e la sorella hanno vissuto la loro infanzia in un orfanotrofio gestito dalle suore.

La piccola Emma con la sua espressione attonita di fronte ad un mondo sconosciuto, ha difficoltà nel capire il mondo circostante e non riesce ad adeguarsi.

Pian piano, crescendo, crede di capire. I suoi occhi sono furbetti, ma ingenui. Contrasta l'ingenuità della bimba che crede di essere furba e la freddezza spietata delle suore.

Nonostante l’infanzia difficile oggi lavora a scuola, a contatto con i ragazzi e per loro cerca di essere una guida, un’amica e una buona consigliera nei momenti difficili dell’età adolescenziale. Li tratta con quella dolcezza e rispetto che nella sua infanzia non ha mai ricevuto.

È mamma di quattro figli che ama molto e che sono la sua vita. A loro cerca di dare tutto l’amore e l’affetto possibili e che a lei sono stati negati.

Emma è anche nonna di un dolcissimo bimbo. Insomma è una donna come tante, che oggi vive la sua vita giorno dopo giorno, a testa alta, cercando di non provare più quella paura con la quale ha convissuto nell’infanzia.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''COME FOSSI UNA BAMBOLA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Come fossi una bambola''

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Sarebbe bello fosse una storia d'altri tempi, quella di Giovanna, Simona, Tiziana e Barbara. Invece è drammaticamente recente.

Tutte e quattro hanno vissuto l'infanzia in un istituto religioso per bambine abbandonate.

Tutte uguali, come sfornate con lo stampino, i vestitini bianchi e i capelli a caschetto, tagliati con la scodella. Uno stampino che gli hanno imposto a forza. Con in fondo al cuore il bisogno disperato di una mamma e la dura realtà quotidiana da affrontare, fatta di solitudine, durezza e privazione.

Scontano la pena di essere figlie di una qualche colpa, con l'oscura consapevolezza che un posto sicuro per loro forse non ci sarà mai.

Tiziana aveva una bambola senza un braccio che le dava sicurezza mentre assisteva al via vai di uomini in casa, "stai buona che mamma lavora".

Poi un giorno le hanno tolto entrambe, mamma e bambola, senza darle niente in cambio, solo gelo. Meglio non averla mai conosciuta o non ricordarsela più, la mamma.

Come Giovanna, Simona e Barbara, gettate via da donne che il parto non ha reso madri.

I loro sogni non dovranno mai fare i conti con la realtà. Bambine, ragazze e poi donne, insieme fin da quando hanno memoria, senza mai essere davvero amiche perché nella giungla c'è spazio solo per la lotta alla sopravvivenza.

Intrecceranno i loro destini, diversi ma in fondo uguali: amori facili, violenti e umilianti, il corpo e il cuore sempre in svendita.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''COME FOSSI UNA BAMBOLA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Come fossi una bambola''

- Giovanna è l’unica delle quattro che è stata abbandonata sin dalla nascita forse per questo è la più ribelle ma al contempo la leader del gruppo.

- Simona è stata tolta alla madre dopo alcuni mesi dalla nascita. La mamma, donna bella ed elegante, sa farsi rispettare dagli uomini, e rispecchia in pieno l’archetipo della mamma protagonista di una canzone popolare negli anni degli anni cinquanta “tu compri soltanto i profumi per te”. Simona è la vittima del gruppo, prevaricata dalle suore e da Giovanna.

- Tiziana, figlia di una prostituta, è abituata a stare buona dietro la porta quando la mamma lavora con in braccio la sua bambola rotta; un giorno uno dei tanti che entrano e escono da quella stanza la trascina dentro e la violenta, davanti agli occhi attoniti della madre che non fa nulla. Tiziana è chiamata “la pazza”.

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- Barbara è figlia di una donna con gravi problemi psichici ed è nata da una relazione, una delle tante, con un uomo sposato e con altri figli. Barbara aspetta le rare visite del padre-zio e spera che sua madre un giorno venga a riprenderla.

Queste ragazze crescono in un clima di omertà e paura, conoscendo solo soprusi e punizioni, scontando la pena di essere figlie di una qualche colpa e avendo la consapevolezza che un posto sicuro per loro forse non ci sarà mai.

Bambine, ragazze e poi donne, insieme fin da quando hanno memoria, senza mai essere davvero amiche, senza mai passare dalla pietà al gesto concreto dii solidarietà e difesa verso l’altra perché nella giungla c’è spazio solo per la lotta alla sopravvivenza. Intrecceranno i loro destini, diversi ma in fondo uguali

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''COME FOSSI UNA BAMBOLA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Come fossi una bambola''

“Come fossi una bambola” è ambientato nella città di Catania, questa città non viene mai nominata in modo esplicito, ma trattandosi di una biografia è facile capirlo.

Possiamo quasi dire che la storia delle quattro protagoniste sia divisa in due parti ben distinte: la vita dentro l’orfanotrofio e quella fuori.

Durante la loro infanzia vivono tutte insieme nello stesso luogo ma a diciotto anni e un giorno vengono cacciate e finiscono in mezzo alla strada, senza conoscere niente del mondo esterno. Ognuna finirà per vivere esperienze simili anche se in luoghi diversi.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''COME FOSSI UNA BAMBOLA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Come fossi una bambola''

“Come fossi una bambola” è una storia contemporanea, ambientata tra gli anni ’60 e ’70.

In un periodo in cui l’Italia sta tornando a crescere, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, e durante il quale ci fu un forte fenomeno di migrazione interna, Emma La Spina ci racconta l’infanzia e alcuni anni dell’età adulta di quattro ragazze che come lei, e con lei, hanno vissuto in un istituto per bambini abbandonati.

La storia scorre in modo lineare, senza salti temporali di nessun genere.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''COME FOSSI UNA BAMBOLA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Come fossi una bambola''

Emma La Spina con una scrittura intensa e di impatto è riuscita ancora una volta a scrivere un romanzo dove i fatti reali, autentici, prevalgono sulla letteratura ma rimangono narrati in maniera poetica e non invece come se fossero una pura cronaca.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''COME FOSSI UNA BAMBOLA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Come fossi una bambola''

La narrazione di “Come fosse una bambola” è affidata alla voce di Emma La Spina, si tratta in questo caso di una narrazione esterna, infatti l’autrice, in questo suo terzo libro, non è anche protagonista dei fatti raccontati.

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Ogni capitolo è raccontato dal punto di vista di una delle quattro protagoniste e l’autrice ha diviso i capitoli in modo equo approfondendo i vari personaggi.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''COME FOSSI UNA BAMBOLA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Come fossi una bambola''

“Come fossi una bambola” narra della vita di quattro donne unite dalla sorte per aver vissuto l’infanzia nello stesso istituto per bambini abbandonati. Costrette da piccole all’istituto come per scontare una pena non loro, le bambine, per una strana alchimia, si sono avvicinate pur avendo caratteri totalmente diversi.

Il libro parla del loro divenire adolescenti, del fiorire della loro gioventù tra mura impenetrabili, e poi, la strana libertà dei giorni di scuola in cui il ferreo controllo veniva facilmente eluso permettendo ad uomini senza scrupoli di approfittare delle ingenue fanciulle con qualche spicciolo e regalini di poco conto.

Ognuna delle ragazze subisce il trauma dell’abbandono, della “cacciata” dalla casa che le aveva custodite con truce cipiglio, a diciotto anni e un giorno. Ed ecco che le loro vite divergono, pur rimanendo unico il loro destino.

Scrivendo “Come fossi una bambola” Emma la Spina probabilmente ha voluto dimostrare tramite il racconto, vero, della vita di queste sue quattro compagne di istituto, che le sofferenze, le devianze dell’orfanotrofio hanno conseguenze nel tempo, ben al di la dell’infanzia.

Chi è vissuto in un istituto per bambini abbandonati, riceve impresso nel suo spirito un marchio indelebile, che lo porterà sicuramente a una esistenza e a una fine infelici.

I meno forti divengono veri e propri mostri, gli altri saranno preda di turbe psichiche più o meno manifeste.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''COME FOSSI UNA BAMBOLA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Come fossi una bambola''

Le quattro protagoniste, prima bambine poi ragazze e infine donne, intrecceranno i loro destini, diversi ma in fondo uguali: amori facili, violenti e umilianti, il corpo e il cuore sempre in svendita. Perché è facile diventare e restare vittime alla mercé di chiunque quando non si è state “amate”.

Quattro donne le cui sorti si sono dipanate nell'indifferenza e nel silenzio; quattro vite che ne accomunano altre, vissute nello stessa assenza di interesse; quattro storie di donne umiliate ed offese “alle prese con il prezzo dell’abbandono e una sete d’amore inestinguibile”.

Eppure sono urlanti nel loro svolgersi, così tanto da portare ad affermare “Chi non è amata, non esiste”. Una frase dura che non lascia margini d'interpretazione così come svetta in copertina e ferisce come uno schiaffo.

In "Come fossi una bambola" le istituzioni ne escono veramente molto male, per non parlare di una certa categoria di uomini come genere.

Ma proprio le istituzioni che dovrebbero curare e proteggere gli orfani sono le più assenti nell'educazione di questi poveri esseri indifesi.

Spero che i libri di quesa autrice possano essere un ariete per sfondare la porta dell'omertà che vuole nascondere le pochezze umane che ruotano attorno ai minori abbandonati.

“Come fossi una bambola” è un libro molto intenso, scritto in modo splendido, da leggere per capire le dure realtà della vita di prima e godere di quello che la vita di oggi ci dona

 

+27k Melissa Radice

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