Recensione ''Cronache del dopobomba'' (Libro di Philip K. Dick) - 5.0 out of 5 based on 55 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Cronache del dopobomba''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Cronache del dopobomba”.
  • Titolo originale: "Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb".
  • Autore: Philip K. Dick;
  • Nazionalità Autore: Statunitense;
  • Data di Pubblicazione: 1965;
  • Editore: Fanucci Editore;
  • Genere: Fantascienza post apocalittica;
  • Pagine: 288 p.;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,10 su 5.

 

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Recensione del Libro “Cronache del dopobomba” di Philip K. Dick del 1965, genere Fantascienza post apocalittica. Evidenzieremo il riassunto del libro “Cronache del dopobomba”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Cronache del dopobomba” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''CRONACHE DEL DOPOBOMBA'':

Philip Kindred Dick nacque a Chicago il 16 Dicembre 1928 insieme alla sorella gemella Jane Charlotte.

Ebbe un’infanzia e un’adolescenza turbolente e rimase segnato per tutta la vita dalla morte della sorella, avvenuta a poche settimane dalla nascita a causa di malnutrizione.

Dick mantenne nei suoi confronti un profondo, morboso legame.

In più di un’occasione sostenne di non essere altro che “un sogno di sua sorella” e, per sua volontà, venne sepolto accanto a lei.

Una volta adulto frequentò l’Università di Berkley ma non riuscì a completare gli studi a causa del suo pacifismo e della militanza nel movimento contro la guerra di Corea.

Per mantenersi cominciò a lavorare in un negozio di dischi.

L’incontro di Dick con la fantascienza avvenne alla fine degli anni quaranta quando comprò per errore una rivista di fantascienza invece che di divulgazione scientifica. Esordì sulla rivista Planet Stories nel 1952, poco dopo il primo divorzio. Nel corso della sua vita, infatti, Dick si sposò cinque volte, divorziò altrettante, ed ebbe tre figli ognuno da una moglie diversa.

Il matrimonio con la seconda moglie andò in crisi verso la fine degli anni cinquanta, quando Dick si trasferì nella zona rurale di Marin Country. Qui lo scrittore ambientò molti dei suoi racconti e dei suoi romanzi, tra cui “Cronache del dopobomba” pubblicato nel 1965. Nello stesso anno Dick divorziò dalla terza moglie e si trasferì a San Francisco.

Fin dai primi anni cinquanta Dick cominciò a fare uso di anfetamine, prescritte dal suo psichiatra per combattere gli stati depressivi di cui lo scrittore soffriva occasionalmente.

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Nella seconda metà degli anni sessanta, mentre produceva alcune delle sue opere più famose come “Il cacciatore di androidi” e “Ubik”, l’uso di sostanze psicoattive da parte dello scrittore si fece preoccupante.

Visse per qualche tempo in una casa di sbandati, provò a ricominciare una nuova vita in Canada ma anche quel tentativo fu un fallimento; infine si fece ricoverare in una comunità di recupero per tossicodipendenti.

Quest’esperienza, breve ma intensa, gli consentì di ritornare a scrivere. Fatti e situazioni vissute in questo periodo ispirarono il romanzo “Un oscuro scrutatore”, pubblicato nel 1977.

Nonostante la nomea di drogato Dick non fece mai uso di eroina, cocaina o cannabis e anche le sue esperienza con l’LSD furono limitate. Da una di queste esperienze derivò una delle visioni presenti nel romanzo “Labirinto di morte”.

A partire dal 1974 Dick cominciò a sentire delle voci e ad avere delle visioni notturne, ciò lo portò a credere di vivere una sorta di esperienza mistica. Raccolse diversi appunti di carattere teologico e filosofico che utilizzò nei suoi ultimi lavori. Morì a Santa Ana il 2 marzo 1982 a causa di un ictus.

In vita Dick ricevette il Premio Hugo per il romanzo “La svastica sul sole” ma la sua fama crebbe notevolmente dopo la sua morte. Negli anni ottanta divenne un vero e proprio scrittore di culto in Italia e in Francia, attualmente viene considerato dalla critica un autore postmoderno e molte sue opere sono dei classici della letteratura contemporanea.

A tale successo hanno contribuito senza dubbio i numerosi film liberamente ispirati alle sue opere tra cui spicca Blade Runner di Ridley Scott del 1982, ispirato a “Il cacciatore di androidi”.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''CRONACHE DEL DOPOBOMBA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Cronache del dopobomba''

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È il 1981 e la giornata in città inizia come tutte le altre. Stuart spazza il marciapiede davanti al negozio in cui lavora mentre osserva i pazienti entrare nello studio dello psicanalista dall’altra parte della strada. Eppure quel giorno è destinato a diventare una data storica: l’America manderà la prima coppia, i Dangerfield, a colonizzare Marte.

Quella stessa mattina al negozio di Stuart viene assunto un ragazzo focomelico, Hoppy, il quale ha un vero talento nel riparare gli strumenti elettronici nonostante in suo handicap.

Le stranezze di Hoppy però vanno ben oltre le capacità tecniche, dopo mezza bottiglia di birra cade in uno stato di trans in cui afferma di vedere l’aldilà, un mondo desolato in cui la gente si nutre di topi crudi e in cui lui si eleva come padrone del mondo.

Nel frattempo, nello studio del dottor Stockstill dall’altra parte della strada, arriva un nuovo paziente: il fisico di fama internazionale Bruno Bluthgeld, che si presenta con un altro nome per tentare di conservare l’anonimato. L’analista infatti si rende subito conto che Bluthgeld è paranoico, convinto che tutti lo osservino e non aspettino altro che il momento più opportuno per aggredirlo.

A questo punto il bombardamento sconvolgere completamente quotidianità dell’intera umanità. Nessuno sa chi è stato o perché sia successo. Non è scoppiata nessuna guerra, non ha attaccato nessun nemico, è stato un catastrofico incidente.

Il fisico Bluthgeld è però convinto di essere lui il responsabile della catastrofe, ritiene di avere dei poteri soprannaturali e che questi si siano innescati involontariamente come meccanismo di difesa. Per sfuggire ai suoi presunti persecutori dopo i bombardamenti decide di rifugiarsi fuori città, dalla sua affezionata amica Bonny Keller.

Sette anni dopo la civiltà cerca di riemergere dalle macerie della distruzione. Dangerfield, l’astronauta rimasto bloccato nel satellite in orbita intorno alla terra, è l’unico a conservare la cultura del vecchio mondo. È in grado di ricevere e trasmettere messaggi radio alla terra e l’ascolto del suo programma è un vero e proprio evento in tutte le nuove comunità che si sono formate.

In una di queste, nella zona rurale del West Marin, si ritrovano diversi personaggi incontrati nelle prime pagine: la bella e spietata Bonny, il fisico paranoico Bluthgeld, lo psicanalista Stockstill e il focomelico Hoppy, le cui capacità paranormali gli hanno permesso di raggiungere una condizione di grande prestigio che tuttavia sembra non essergli sufficiente.

Insieme formano un miscela esplosiva e anche il minimo cambiamento dell’equilibrio poterebbe scatenare un nuovo disastro distruggendo la civiltà a stento ricostruita.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''CRONACHE DEL DOPOBOMBA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Cronache del dopobomba''

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- Stuart McConchie prima dei bombardamenti lavorava come venditore di televisori. Era soddisfatto delle sue abitudini e della sua vita, dopo i bombardamenti tenta in tutti i modi di rimanere aggrappato al passato. Sebbene attraversi un periodi di crisi la sua natura non cambia nonostante la catastrofe.

- Bruno Bluthgeld prima dei bombardamenti era un fisico di fama mondiale. A causa di un errore di calcolo che aveva provocato gravi conseguenze era malvisto dalla popolazione e questo lo aveva reso paranoico. La catastrofe non fa altro che aumentare la sua psicosi, Bluthgeld è infatti convinto di essere stato lui ad aver causato i bombardamenti come inconscio meccanismo di difesa. Da allora, per proteggersi, vive in incognito come signor Tree.

- Bonny Keller era una donna complicata prima della catastrofe e continua a esserlo anche dopo. Autoritaria e decisa con gli uomini sembra alla ricerca di qualcosa che non riesce a trovare in nessuno dei suoi amanti. È una delle poche persone della comunità a conoscere la vera identità del signor Tree, al quale era affezionata da anni.

- Hoppy Harrington è un ragazzo focomelico con capacità extrasensoriali. Cadendo in una sorta di trans aveva visto il mondo post apocalittico dopo i bombardamenti ma lo aveva scambiato per l’aldilà. Nel suo caso la catastrofe ha migliorato di molto la sua condizione sociale, le capacità soprannaturali gli hanno infatti permesso di raggiungere un ruolo di riguardo nella nuova società ma questo sembra non bastargli.

- Walt Dangerfield era un’astronauta partito per un’importante missione su Marte insieme alla moglie. A causa della catastrofe è rimasto bloccato su un satellite che gira intorno al mondo ed è diventato un vero e proprio punto di riferimento per l’intera popolazione. A turno, in concomitanza alla posizione del satellite, tutta l’umanità sente la sua voce per radio e le sue parole spronano le persone a non arrendersi.

- Edie Keller è la figlia di Bonny Keller, concepita lo stesso giorno dei bombardamenti. È una bambina vivace e apparentemente normale se non fosse per il suo fratellino immaginario Bill, che si rivela non essere affatto immaginario. Bill esiste, vive dentro di lei ed è dotato di poteri paranormali in grado di spaventare perfino Hoppy.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''CRONACHE DEL DOPOBOMBA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Cronache del dopobomba''

Per la maggior parte “Cronache del dopobomba” è ambientato nel nostro mondo in seguito a un bombardamento nucleare. Questa catastrofe ha stravolto la civiltà così come la conosciamo ma nel romanzo si possono ancora distinguere due tipi profondamente diversi di ambienti: quello cittadino e quello rurale.

L’ambiente cittadino è rappresentato da San Fancisco e dalla vicina cittadina di Berkeley. Duramente colpita dai bombardamenti la città appare devastata sia esternamente che internamente.

Alcune aree appaiono del tutto irrecuperabili ed è sommersa da persone disperate, menomate a causa delle radiazioni e perennemente affamate. Nonostante ciò è proprio dalla città che la civiltà sembra cominciare a riprendersi.

La zona rurale è invece quella di West Marin, dove una piccola comunità quasi indipendente è riuscita a sopravvivere alla catastrofe. In un ambiente ristretto tutti si conoscono, c’è molta meno fame e criminalità; tuttavia è una società che segue delle leggi proprie, talvolta discutibili.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''CRONACHE DEL DOPOBOMBA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Cronache del dopobomba''

I primi avvenimenti del romanzo “Cronache del dopobomba” si svolgono nel 1981, quindi in un futuro prossimo rispetto al periodo in cui il libro è stato scritto. Tuttavia questo ipotetico futuro non è molto diverso dal presente, non ci sono state rivoluzionarie invenzioni scientifiche o grandi colpi di stato. In sostanza lo si potrebbe definire realistico.

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In questo ambiente famigliare avviene però un fatto sconvolgente: un bombardamento nucleare. La narrazione si sposta così di sette anni avanti rispetto all’olocausto mostrando un futuro post apocalittico. Qui l’umanità, scaraventata indietro fino all’età della pietra, cerca di ricostruire la società in un mondo popolato da svariate forme di animali mutanti e persone con insolite percezioni extrasensoriali.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''CRONACHE DEL DOPOBOMBA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Cronache del dopobomba''

Lo stile di Dick è inconfondibile in tutti i suoi romanzi. Le frasi brevi e dirette, i toni aspri e costantemente velati da un vago pessimismo permettono di identificare i suoi lavori fin dalle prime pagine.

In “Cronache del dopobomba” Dick utilizza uno stile “sensazionale”, gli avvenimenti e i paesaggi vengono descritti solo in relazione a ciò che suscitano nei personaggi.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''CRONACHE DEL DOPOBOMBA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Cronache del dopobomba''

Cronache del dopobomba” è narrato in terza persona con un punto di vista multiplo. La narrazione passa costantemente da un punto di vista ad un altro dando ad ognuno lo stesso spazio. Questo permette di analizzare in maniera intima la psicologia dei diversi personaggi senza però rinunciare a una visione d’insieme che di solito solo un narratore onnisciente riesce a dare.

Il continuo alternarsi dei punti di vista non permette di identificare e di concentrarci su un protagonista. Questa scelta narrativa si adatta perfettamente alla trama fortemente intrecciata e, una volta compreso il senso dei continui spostamenti del punto di vista, fornisce al lettore una panoramica dinamica e completa.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''CRONACHE DEL DOPOBOMBA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Cronache del dopobomba''

In tutti i suoi romanzi Dick dedica una particolare cura hai problemi psichici dei personaggi e tutti i suoi lavori, per quanto fantasiosi, non sono mai completamente svincolati da un contesto storico. “Cronache del dopobomba” non fa eccezione e contiene alcuni dei temi ricorrenti nelle opere dello scrittore.

Il primo a manifestarsi nel romanzo è il tema della guerra intesa come origine della desolazione. La guerra è un elemento ricorrente in molte opere di fantascienza anche di altri autori dove però assume significati completamente diversi, per esempio in “1984” è intesa come mezzo di controllo economico e sociale.

Un argomento presente con una grande frequenza nelle opere di Dick è quello della follia, incarnata da Bruno Bluthgeld in questo romanzo. Oltre al distacco dalla realtà vengono rappresentate con grande cura la paranoia e le manie di persecuzione.

Le percezioni extrasensoriali sono elementi ricorrenti in molti romanzi dello scrittore ma in “Cronache del dopobomba” è presente un vero e proprio tripudio di capacità paranormali. La maggior parte di queste sono in qualche modo legate alla vita dopo la morte, un altro tema molto frequente nei suoi lavori.

Infine è di un certo interesse il ruolo della donna, vista sia come una figura autoritaria e in alcuni casi distruttiva sia come indecisa e poco risoluta. Questi due aspetti non vogliono affatto sminuire l’universo femminile ma sono piuttosto un riflesso del mondo incoerente in cui si trova il personaggio.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''CRONACHE DEL DOPOBOMBA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Cronache del dopobomba''

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Dick è un vero e proprio scrittore di culto non solo nell’ambito della fantascienza ma per tutta la letteratura contemporanea. La mole delle sue opere è veramente vasta, tanto che può essere difficile orientarsi le prime volte che si viene a contatto con quest’autore. “Cronache del dopobomba” è senza dubbio un romanzo della sua biografia che merita di essere letto.

Meno esoterico di altri lavori di Dick affronta alcuni dei temi ricorrenti dello scrittore in maniera molto più materiale. In un’ambientazione post apocalittica, ormai inflazionata, riesce ad essere innovativo ed incisivo.

In maniera particolare è affascinante la visione di Dick sull’evoluzione delle specie, accelerata dalle radiazioni. È notevole il modo in cui la vita è in grado di adattarsi anche ai peggiori cataclismi, assumendo forme al primo impatto terrificanti e mostruose che col tempo acquistano una sorta di normalità. Nonostante il senso di desolazione non manca un certo riconoscimento all’umanità delle persone.

Inoltre, in questo romanzo più che in altri si avverte un riverbero della vita vissuta dall’autore all’interno della narrazione. Questo avvicina emotivamente il lettore ai personaggi e alle vicende del libro rendendo umani personaggi che umani non sono e trasformando un’ambientazione del tutto fuori dall’ordinario in qualcosa di famigliare. Ciò rende “Cronache del dopobomba” un romanzo adatto a chiunque voglia fare conoscenza con questo grande scrittore.

 

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