Recensione ''Cose che nessuno sa'' (Libro di Alessandro D'Avenia) - 3.7 out of 5 based on 25 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Cose che nessuno sa''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Cose che nessuno sa”.
  • Titolo originale: "Cose che nessuno sa".
  • Autore: Alessandro D’Avenia;
  • Nazionalità Autore: Italiana; 
  • Data di Pubblicazione: Novembre 2011; 
  • Editore: Mondadori (collana Scrittori italiani e stranieri); 
  • Genere: Romanzo contemporaneo; 
  • Pagine: 332 p., rilegato; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,38 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''COSE CHE NESSUNO SA'': 

Alessandro D'Avenia nasce il 2 maggio 1977 da Rita e Giuseppe D'Avenia, terzo di sei figli. Dal 1990 frequenta il liceo classico Vittorio Emanuele II di Palermo, dove incontra padre Pino Puglisi che insegnava religione nello stesso istituto e dalla cui figura viene fortemente influenzato, così come da quella dell'insegnante di lettere.

Nel 1995 si trasferisce a Roma per frequentare all'Università La Sapienza la facoltà di lettere classiche. Nel 2004 consegue il dottorato di ricerca in letteratura greca con specializzazione in Antropologia del mondo antico, terminandolo con una tesi sulle "sirene" in Omero e il loro rapporto con le Muse nel mondo antico.

Mentre è impegnato col dottorato, insegna per tre anni nelle scuole medie. Finito il dottorato, preferisce l’insegnamento alla ricerca e frequenta la scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario, al termine della quale insegna greco e latino al liceo. Fonda una compagnia teatrale dilettante e gira un cortometraggio.

La sua attività di scrittore inizia contemporaneamente a quella di insegnante. Il romanzo d'esordio ““Bianca come il latte, rossa come il sangue”” esce nel 2010 e diventa rapidamente un successo internazionale, raggiungendo il milione di copie e diciannove traduzioni nel 2013. Il secondo titolo di D'Avenia è “Cose che nessuno sa”, pubblicato nel novembre 2011 e tradotto in altre otto lingue.

Collabora come pubblicista con alcuni quotidiani italiani (Avvenire, La Stampa).

Come sceneggiatore, nel 2008 ha firmato alcuni episodi della terza serie di "Life Bites - Pillole di vita" presso Disney Italia. Nel 2011-2012 lavora alla sceneggiatura del film tratto da “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, prodotto da Rai Cinema, che esce nelle sale cinematografiche nel mese di aprile del 2013.

Nel gennaio del 2014 viene messo in scena il musical di “Bianca come il latte, rossa come il sangue” presso il Collegio San Carlo a Milano.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''COSE CHE NESSUNO SA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Cose che nessuno sa''

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Margherita è una “quattordicenne” che sta per iniziare il suo primo anno di liceo. E come ogni ragazzino che affronta questo nuova esperienza si trova in bilico su un filo, così come i funamboli, e solo grazie all’amore delle persone che ha accanto potrà lanciarsi e proseguire il suo percorso sulla fune.

Un giorno però ascolta un messaggio alla segreteria telefonica: suo padre l’ha abbandonata. Per Margherita si spalanca il vuoto sotto i piedi. Da quel giorno Margherita non sarà più la stessa. Non sarà la spensierata adolescente, priva di ogni singola traccia di dolore, allegra, dolce e ingenua.

Ma non è ancora consapevole che sarà proprio quel dolore lancinante che la porterà ad intraprendere il viaggio verso la maturità, così come la perla fiorisce nell’ostrica in seguito ad un attacco di un predatore.

Purtroppo però questa volta l’aiuto della nonna Teresa, dolce e profumata di fiori come la sua terra di origine, antica e soleggiata, che porta sempre con sé nei cibi preparati con cura, non basterà a Margherita.

Non basterà sua madre, fragile e confusa, a darle il sostegno di cui ha bisogno, né il suo fratellino che nel disegno sfoga e stempera la sua sofferenza.

Sarà proprio all’interno dell’ambito scolastico che gli giungeranno voci in grado di aiutarla. Quella del nuovo professore di italiano e latino, un uomo alla ricerca di sé, ma che nonostante il suo smarrimento riesce a comprendere le pulsazioni della vita racchiusa all’interno dei suoi preziosi libri.

Sarà proprio lui, grazie alle sue travolgenti e palpitanti lezioni sull’Odissea, e in particolare grazie al racconto del viaggio intrapreso da Telemaco alla ricerca del padre Ulisse, a suggerire a Margherita l’idea di partire alla ricerca del padre.

E poi c’è Giulio. Il ragazzo dai capelli neri e gli occhi quasi bianchi, bello e dannato,l’unico in grado di comprendere Margherita. Margherita è consumata da un dolore che ha cominciato a chiuderla al mondo. Giulio è un ragazzo privo di genitori, solitario. Da un semplice sguardo, Giulio comprende i sentimenti di Margherita e si ritrova in quegli occhi profondi e verdi. Ed è proprio con la compagnia di Giulio che Margherita intraprende questo viaggio alla ricerca del padre, ma soprattutto alla ricerca della vita.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''COSE CHE NESSUNO SA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Cose che nessuno sa''

“Cose che nessuno sa” è un romanzo ricco di personaggi di ogni genere.

La protagonista è Margherita, una ragazzina quattordicenne con lunghi capelli neri e due grandi occhi verdi che catturano, sta per cominciare la prima liceo.

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Non sa cosa la aspetterà, sa solo che ha paura. Lo rivela al padre in un giorno di fine estate, mentre sono in barca loro due da soli. Lui le risponde che sarà sempre al suo fianco e che la aiuterà ad affrontare quello che la vita le porrà davanti.

C’è Giulio, che vive in una casa famiglia e non ha mai conosciuto i suoi genitori. Passa molto tempo per le strade, rubacchiando, e sui tetti della città perché è da lì che può dominare. È un ragazzo solo, disperatamente bisognoso d'amore e proprio l'amore lo aiuterà a restituire al mondo la bellezza…

Giulio era dotato di un'intelligenza straordinaria, gli bastava ascoltare e capire cosa sarebbe stato detto cinque minuti dopo. Anche la sua bellezza era fuori dal comune. La bellezza di una stella lontanissima e irraggiungibile, fredda e nervosa, e per questo ancora più seducente. Quella luce l’aveva negli occhi, lampeggianti come stelle invernali.

Occhi azzurri, quasi bianchi, capelli neri lisci e fini come un dio della notte. La natura lo aveva dotato di un altro dono: le mani. Le mani per lui non avevano segreti, né le sue, capaci di ogni illusione, né quelle degli altri, segnaletica infallibile della verità e della menzogna.

Seppur priva di una storia propria, ho adorato Marta, ragazza solare ed entusiasta che fin dal primo giorno di scuola diventa amica di Margherita. Ha una famiglia numerosa e gioiosa.

C’è la madre Eleonora, nonostante i timori e la sua estrema fragilità, cerca di donare tutto ciò che ha ai propri figli, pur non riuscendo ad uscire dall’angoscia causata dall’abbandono del marito e con cui la ragazza non riesce più a dialogare; c’è Andrea, il piccolo fratellino disegnatore, a cui i colori non bastano mai.

Accanto alla ragazzina c'è una figura eccezionale e radiosa, la nonna. L'ho amata moltissimo. Con le sue frasi in dialetto, le mani impegnate tra i fornelli e sempre pronte ad accogliere per un abbraccio, è importantissima non solo per la nipote, ma anche per il lettore. Io mi sono sentita come coccolata da lei.

La nonna scartocciò il pacco delle pennette e ne gettò almeno due etti nella pentola.

«È troppa, nonna! Non ho fame, ti ho detto».

«Signorina, stai al tuo posto. È una vita che cucino e so io di quanti etti di pasta ha bisogno un cuore rotto»

Il professore è un uomo che vive nei libri con quella delicatezza e passione che una lettrice come me condivide e ammira, ma si dimentica e rifugge la quotidianità. Un limite che non solo bisogna riconoscergli, ma che egli stesso deve comprendere e superare per il futuro di quel dolcissimo amore che lo unisce a Stella.

Stella lavora in una libreria e parla d'amore, di emozioni e vita con il prof citando libri, facendo ardite metafore libresche. Forse D'Avenia dà spazio all'inverosimile con questa coppia così colta, ma è dalla realtà che le storie traggono ispirazione… E io non ho davvero potuto fare a meno di rimanerne affascinata.

E sopra tutti questi personaggi aleggia la figura del padre assente.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''COSE CHE NESSUNO SA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Cose che nessuno sa''

“Cose che nessuno sa” è ambientato tra le città di Milano e Genova. A Milano insieme a Margherita conosciamo il liceo, la sua casa e quella di Marta.

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Insieme a Giulio conosciamo la casa famiglia, i tetti dei palazzi più alti, varie strade della città e una chiesa della quale l’autore non specifica il nome.

I due ragazzi inizieranno un viaggio in macchina da Milano a Genova. In questa città visiteranno l’acquario, il cimitero monumentale, passeggeranno per gli stretti vicoli e si godranno il fascino eccezionale del mare.

Insieme al Prof scopriremo la sua casa “Era un unico ambiente, con angolo cotture: trenta metri quadri. Interamente foderati di libri, farciti di libri, invasi di libri.”, il negozio di Stella e tutto il suo mondo ricco di personaggi della mitologia.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''COSE CHE NESSUNO SA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Cose che nessuno sa''

“Cose che nessuno sa” ha inizio alla fine dell’estate, circa l’ultima settimana di agosto con il compleanno di Margherita. La storia poi scorre in modo lineare per tutto il mese di settembre con l’inizio dell’autunno.

Nell’epilogo c’è poi un salto temporale di 5 anni dove troviamo una Margherita diciannovenne. Lei e gli altri protagonisti, alla fine di questo viaggio, avranno le loro risposte e porteranno i loro segni, le cicatrici e i sorrisi per un nuovo futuro.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''COSE CHE NESSUNO SA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Cose che nessuno sa''

Alessandro D’Avenia scrive con frasi brevi e a effetto, usa spesso metafore e paragoni che vanno dritte al cuore, spolvera il lato più magico delle cose affinché tutti vedano diventando quasi poetico in gran parte del romanzo.

Lo stile in “Cose che nessuno sa” è naturalmente molto scorrevole grazie alle frasi corte, piacevole l'uso del dialetto nel personaggio della nonna che dona una certa musicalità in una storia in cui prevalgono i libri.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''COSE CHE NESSUNO SA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Cose che nessuno sa''

Il narratore in “Cose che nessuno sa” è esterno e onnisciente. Segue i vari protagonisti e così assistiamo alla storia di Margherita, di Giulio, ma anche del professore del liceo, di Marta, della madre di Margherita. Questo punto di vista esterno limita un po’ l'immediatezza che abbiamo trovato in “Bianca come il latte, rossa come il sangue” ma, d’altro canto riesce a farci conoscere i pensieri e gli stati d’animo di tutti i personaggi.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''COSE CHE NESSUNO SA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Cose che nessuno sa''

Le “Cose che nessuno sa” sono tante, infinite. Sono le “cose” del cuore, quelle che spesso non riusciamo a tirare fuori, per paura di non essere capiti o perché intimamente pensiamo che sia meglio tenerli lì, al buio, nel nostro “cassettino” interiore, sperando un giorno di incontrare qualcuno che abbia la capacità di guardare all’interno, riuscendo così a ritrovare fiducia in noi stessi, negli altri e nella vita.

Così come un’ostrica che, per difendersi dal tentativo del predatore di entrare all’interno della conchiglia, costruisce intorno a sé strati di madreperla, allo stesso modo la protagonista del libro cercherà in ogni modo di “difendersi” dal dolore.

In questo romanzo il compito della lettura è primario. La lettura aiuta a mettere ordine tra i propri pensieri, aiuta a trovare le risposte e regala quel senso di libertà al quale ciascun individuo aspira, per poter far fronte alla “vertigine” davanti ad un futuro ricco di incognite.

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Ci ritroviamo così, noi, davanti alle pagine di un nuovo libro o di una nuova giornata di vita, con il nostro bagaglio di incertezze e (tante) speranze.

Tra le righe emergono le domande degli adolescenti, sempre in cerca di maestri a cui aggrapparsi; il ruolo determinante della scuola e dei professori; la funzione imprescindibile dei genitori e della famiglia fondata sul matrimonio e su una base di valori solidi… e molto altro.

Riflette tra sé e sé il giovane professore:

La letteratura lo costringeva a origliare se stesso, come se dentro di lui ci fosse una porta dietro la quale qualcuno bisbigliava segreti che lo riguardavano. E questa stessa porta voleva farla scoprire ai suoi alunni. Strapparli dal vagare dei pensieri superficiali, dai pensieri dettati da effimere reazioni emotive, per costruire un luogo, una stanza, dove il sussurro di se stessi diventa percepibile, come il mare nelle conchiglie. Ma solo la bellezza sa trovare la strada per condurti per mano in quel luogo dove parli con te stesso e ascolti te stesso. La letteratura ti costringe a dare del tu ai tuoi pensieri e a scoprire se sono veramente tuoi ”. 

Ecco esplicitato il dono che D’Avenia fa ai suoi lettori.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''COSE CHE NESSUNO SA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Cose che nessuno sa''

In “Cose che nessuno sa” D´Avenia ha il merito di intelaiare in una storia semplice e chiara uno scrivere poetico. Profondo conoscitore dell´ambiente scolastico anima il Professore con tutta la realtà possibile e l´amore per la scuola e gli studenti, conferendo un buon realismo a questo segmento della storia.

Probabilmente uno dei limiti di questa storia è la tendenza a far apparire tutto o quasi troppo perfetto. Anche l´esito della storia appare piuttosto scontato e non è capace di regalare vere emozioni.

Una storia che però riesce a coinvolgere, intenerire, che sviscera, entra nelle adolescenze di due ragazzi come tanti, vittime di dolori simili, persi, impauriti ma coraggiosi con la voglia di vivere oltre ogni cosa. Una storia confezionata bene in cui non spicca tanto l´esterno del pacco infiocchettato, la trama, ma piuttosto risaltano i passaggi al suo interno che riescono a svelare in maniera così intelligente, possente, vera, l´animo e i sentimenti dei protagonisti in uno straordinario quadro di emozioni, possibilità, scelte, promesse.

“Cose che nessuno” sa colpisce e affonda, ma non è battaglia navale, è quella quotidiana della vita, in cui giorno per giorno lottiamo per sopravvivere felici ai dolori e per far sopravvivere la voglia di vivere, di migliorare, di sentire, di innamorarci, di splendere come una perla.

Ho un debole per i libri che sanno essere poetici anche in prosa e ho amato lo stile di D'Avenia in questo romanzo; l'ho trovato più maturo e controllato rispetto all'esordio, anche se un po' debole nel finale.

È una lettura adatta all'estate, leggera ma non del tutto disimpegnata.

 

+27k Melissa Radice

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