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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Ballate e leggende d'inverno''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Ballate e leggende d'inverno”.
  • Titolo originale: "Ballate e leggende d'inverno".
  • Autore: AA. VV.;
  • Nazionalità Autore: Inglese;
  • Data di Pubblicazione: 2016;
  • Editore: Elliot;
  • Genere: Antologia di racconti e poesie;
  • Pagine: 56 p., brossura;
  • Voto del Pubblico (IBS): 5 su 5.

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Recensione del Libro “Ballate e leggende d'inverno” di AA. VV. del 2016, genere Antologia di racconti e poesie. Evidenzieremo il riassunto del libro “Ballate e leggende d'inverno”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Ballate e leggende d'inverno” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''BALLATE E LEGGENDE D'INVERNO'':

Trattandosi di un'antologia di ballate e leggende scritte e raccolte da autori vari, riporto qui le biografie di ciascuno di loro.

Il primo autore menzionato è James Russel Lowell con la sua ballata “Inverno”. Egli nasce a Cambridge nel 1819 e si laurea ad Harvard nel 1838 in legge. Tuttavia, la sua vera passione è la poesia, tanto che nel 1841 pubblica la sua prima raccolta di poesie. Tra le sue opere si ricordano “Favola per i critici” e “Il carteggio Biglow”. Muore nel 1891.

Ralpho Waldo Emerson è invece autore della ballata “La tempesta di neve”. Nato nel 1803 a Boston e morto nel 1882, si forma presso la Latin School di Boston, per poi accedere all'Harvard College. Questi studi gli permettono di insegnare ed elaborare un'interessante dottrina filosofica per la quale è divento celebre: il Trascendentalismo. Oltre alle poesie, scrive anche numerosi saggi.

Margaret T. Canby è una poetessa nota soprattutto per la pubblicazione di due interessanti raccolte di poesie: “Flowers from the Battle-Field and Other Poems” e “Pearl Story Book”, una raccolta di leggende del 1919 sull'inverno.

Di Madison Cawein sappiamo che è un poeta statunitense nato nel 1865 a Louisville e morto nella stessa città nel 1914. Egli diventa subito un prolifico scrittore di poesie dai temi epici e naturalistici. Frank Sherman nasce a Peekskill nel 1860 e tra le sue raccolte si ricordano soprattutto “Madrigals and Catches” e “Little-folk lyrics”.

Mary Mapes Dodge, nonché autrice del celebre romanzo “Pattini d'argento”, si dedica anche alla poesia, pubblicando la raccolta “Rhymes and Jingles”.

Harriet Louise Jerome, invece, va ricordata soprattutto per la raccolta “Around the world” e Henry Longfellow per le innumerevoli antologie, tra cui “Ballads and other Poems”.

Infine, Nathaniel Hawthorne, nato a Salem nel 1804 e morto a Plymouth nel 1864, oltre ad essere noto per la pubblicazione de “La lettera scarlatta”, nella sua vita si dedica alla stesura di diverse raccolte di racconti, come “Racconti narrati due volte”.

RIASSUNTO DEL LIBRO ''BALLATE E LEGGENDE D'INVERNO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ballate e leggende d'inverno''

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La prima ballata proposta, scritta da Lowell, si intitola “Inverno” e racchiude una preziosissima descrizione paesaggistica di questa suggestiva stagione.

Invece, altre ballate suggestive - “La tempesta di neve”, “Una canzone per la neve”, “Canzone della neve” e “Fiocchi di neve”, scritte rispettivamente da Emerson, Cawein, Sherman e Longfellow - presentano un unico tema comune, ovvero appunto la neve. Di essa vengono presentati tutti i suoi aspetti: il fascino dei suoi fiocchi tondeggianti, la forza distruttrice della tempesta in contrapposizione alla calma e alla tranquillità che la neve trasmette quando è pacata, docile.

“Il re di ghiaccio” e “Vecchio re Inverno” si ricollegano, invece, alle leggende.

“Il re di ghiaccio”, leggenda indiana, è il primo testo in prosa proposto in questa antologia. È la storia di un villaggio indiano dilaniato da un terribile clima invernale, estremamente rigido, invocato dal re di ghiaccio, il cui regno coincide con i mesi invernali. Allora gli abitanti si affidano a un coraggioso giovane che decide di sfidare il re di ghiaccio per invocare la primavera.

“Re Gelo e re Inverno”, scritto dalla Canby, è una storia affine alla precedente, ma ambientata al Polo Nord e incentrata sulla rivalità tra i due re e della guerra tra due gruppi di spiritelli: i primi dalla parte di re Gelo e i secondi di re Inverno.

“Il primo inverno”; invece, è una leggenda irochese che narra del rapporto conflittuale tra gli uomini, così sprezzanti e indifferenti rispetto alla natura e il Grande Spirito, che decide di punirli per il loro atteggiamento.

Segue “La fanciulla di neve”, una leggenda russa, è la storia di Ivan e Marie, coppia senza figli, che vive la gioia, seppur effimera, della nascita di Bianca Neve, una misteriosa fanciulla...

Anonima è la ballata intitolata “Il raccolto di re Inverno” racconta delle difficoltà che il popolo affronta durante il rigido inverno.

“Ali protettrici” è la ballata scritta da Jerome ed è incentrata sull'idilliaco rapporto tra gli umani e le colombe, minacciate dai corvi e dal terribile inverno.

Infine, la triste ballata “Il pupazzo di neve”, scritta da Hawthorne, è la storia di Violetta e Peonia, due fratellini che si fanno un nuovo amico, un pupazzo di neve, plasmato dalle loro stesse mani. Ma la loro amicizia non è destinata a durare a lungo.

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''BALLATE E LEGGENDE D'INVERNO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ballate e leggende d'inverno''

Molti prsonaggi presenti sia nelle ballate che nelle leggende, in realtà, vengono più volte riproposti, in quanto per l'appunto “leggendari”. Ad esempio:

- Il re di ghiaccio: è una figura che ricorre sia nell'omonima leggenda indiana, sia nella poesia di Mary Dodge. In entrambi i casi ne viene ritratto il carattere e la personalità forte, quasi come se fosse un dio greco, in grado di padroneggiare il clima e le faccende umane.

- Re Gelo e re inverno: sono figure quasi affini a quella del re di ghiaccio: figure autoritarie, determinanti per le storie che li vedono come protagoniste.

- La fanciulla di neve: una delle poche figure femminili menzionate in queste storie. Bianca Neve viene descritta come incantevole, dalla pelle bianca e dagli occhi azzurri.

- Il pupazzo di neve: nell'ultima leggenda presentata, è vi è un personaggio molto simile a quello descritto nel racconto “La fanciulla di neve”. Si tratta di un'altra bambina “plasmata” con la neve, con l'unico scopo di far compagnia ai due fratellini protagonisti.

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- Ivan e Marie: sono una coppia molto affiatata, protagonista della leggenda “La fanciulla di neve”. Essi, dotati di una profonda sensibilità e desiderosi di avere un bambino, gioiscono della compagnia della graziosa Bianca Neve...

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''BALLATE E LEGGENDE D'INVERNO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ballate e leggende d'inverno''

Le ballate e le leggende qui proposte presentano chiaramente un punto in comune: l'ambientazione invernale. Le ballate, infatti, hanno un solo protagonista, ovvero il paesaggio desolato, innevato, silenzioso.

Le storie in prosa, invece, sono quasi tutte ambientate in piccoli villaggi – prevalentemente di montagna – indiani, irochesi, russi, del Polo Nord o semplicemente in luoghi indefiniti e non minimamente menzionati.

Le descrizioni paesaggistiche non mancano: ne viene ritratto soprattutto il clima rigido, così ostile all'uomo. Al contempo, però, si tratta di descrizioni piuttosto suggestive che invitano il lettore a godersi una sana lettura davanti al camino!

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''BALLATE E LEGGENDE D'INVERNO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ballate e leggende d'inverno''

In realtà, sia le ballate che le leggende non sono caratterizzate da una collocazione temporale definita e assoluta. Infatti, le ballate non contengono alcun riferimento al mondo degli umani inseriti nel contesto che siamo soliti definire “società”.

Le leggende, invece, esattamente come le fiabe, sono ambientate in tempi indefiniti e vaghi (vedi il “C'era una volta...” o “C'era un tempo...”). Tutto ciò è perfettamente coerente con gli ambienti in cui le vicende si svolgono e con la modalità con cui esse sono state tramandate nel corso degli anni, di generazione in generazione, ovvero prevalentemente orale.

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''BALLATE E LEGGENDE D'INVERNO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ballate e leggende d'inverno''

Lo stile adoperato nei racconti è abbastanza standardizzato, proprio come se fossero delle fiabe. Quasi tutte le leggende, infatti, cominciano con formule del tipo “C'era una volta” o “C'era un tempo”, ma il lieto fine non sempre è assicurato.

Nelle ballate, lo stile non è molto aulico, ma, piuttosto, popolare e facilmente comprensibile.

NARRATORE DEL LIBRO ''BALLATE E LEGGENDE D'INVERNO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ballate e leggende d'inverno''

Per quel che concerne i racconti, il narratore è sempre esterno, quindi coincide con l'immaginario popolare (con chi ha tramandato le leggende, con la voce del popolo) o con l'autore stesso, come nel caso dell'ultimo racconto, scritto da Hawthorne.

Nelle ballate si ripresenta lo stesso accorgimento: sono versi impersonali.

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''BALLATE E LEGGENDE D'INVERNO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ballate e leggende d'inverno''

Le affinità presenti tra le ballate e le leggende proposte in questa antologia sono molteplici, soprattutto dal punto di vista tematico. È chiaro che il tema portante è quello della neve. Costante assoluta, nemica/amica degli uomini, la neve viene presentata in tutte le sue sfaccettature.

Da un lato è un elemento suggestivo, quasi “decorativo”, si potrebbe dire, del paesaggio. In quanto tale trasmette gioia, bellezza, serenità, pace e poesia a tutti gli effetti.

Dall'altro, tuttavia, la neve comporta anche conseguenze devastanti: il popolo invoca il proprio re affinchè argini disagi, morte , insomma, tutto ciò che una terribile tempesta di neve comporta.

Un altro tema è ovviamente quello della fantasia: tutti i testi della raccolta sono fantastici; presentano infatti elementi verosimili o inverosimili, ma quasi mai reali. E non a caso si parla di leggende, quindi racconti tramandati prevalentemente oralmente da vari popoli che ne descrivono la cultura e ne determinano alcuni aspetti culturali, usanze e tradizioni.

Anzi, a tal proposito, proprio l'attestazione di questi elementi in comune testimonia l'interculturalità di alcune nazioni: vi sono leggende russe, irochesi, indiane, ma sono accomunate da alcuni aspetti interessanti.

La scrittura in questo caso ha il compito di eternare e di trasmettere alle generazioni future leggende e poesie divenute ormai universali.

COMMENTO DEL LIBRO ''BALLATE E LEGGENDE D'INVERNO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ballate e leggende d'inverno''

“Ballate e leggende d'inverno”, come ho già affermato, è una raccolta antologica di racconti e poesie legati da un tema comune: l'inverno e il suo simbolo portante, ovvero la neve.

Infatti, l'aspetto interessante del seguente volumetto (è davvero di esigue dimensioni, si divora in un giorno), è soprattutto la modalità con cui questo tema veniva trattato dalla varie culture e, dunque, il modo in cui ha condizionato l'immaginario collettivo.

Tra leggende russe e nordiche comprendiamo che l'inverno susciti – e abbia suscitato - un fascino non indifferente tra i vari scrittori.

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Nel mio caso, sono stata subito attratta dal titolo e dalla copertina, molto carina, in stile Klimt. Non immaginavo che vi fossero così poche pagine, insomma, che fosse un formato pocket.

Diciamo che probabilmente le mie aspettative erano piuttosto alte: da amante dell'inverno e delle atmosfere nordiche mi aspettavo di più.

Infatti, ho potuto constatare che le leggende quasi si ripetono e si assomigliano tra loro. Insomma, ci sono troppi punti in comune che non permettono di contraddistinguerle.

Per quel che riguarda le ballate, invece, semplicemente non mi hanno colpito particolarmente, tanto che non riesco a individuare le più belle e profonde.

Prescindendo, tuttavia, da quelle che sono le mie considerazioni personali, consiglio la lettura di questo libricino soprattutto se accompagnata dall'atmosfera giusta.

Marigiusy Digregorio

+20k M.R.

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