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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Buio''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Buio”.
  • Titolo originale: "Buio".
  • Autore: Dacia Maraini;
  • Nazionalità Autore: Italiana;
  • Data di Pubblicazione: 1999;
  • Editore: Bur Rizzoli (collana “Contemporanea”);
  • Genere: Antologia di racconti;
  • Pagine: 215 pagine;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4 su 5.

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Recensione del Libro “Buio” di Dacia Maraini del 1999, genere Antologia di racconti. Evidenzieremo il riassunto del libro “Buio”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Buio” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''BUIO'':

Dacia Maraini nasce a Firenze nel 1936, figlia di un etnologo e di una pittrice siciliana.

Trascorre la sua infanzia in Giappone, dove si trasferisce con la sua famiglia.

Tuttavia, nel 1945 vengono internati in un campo di concentramento giapponese, per poi fare ritorno in Italia solo mesi dopo.

A seguito della separazione dei suoi, raggiunge il padre a Roma, dove pubblica il suo primo romanzo, “La vacanza”, del 1962, seguito da “L'età del malessere” del 1963 e da” Crudeltà all'aria aperta”, dove si rifà all'esperienza neoavanguardista.

In questi anni emerge anche il suo interesse per il teatro, tanto che pubblica opere del calibro de “La famiglia normale” e “Venere”, mentre si avvicina al movimento femminista e all'attività del collettivo “La Maddalena di Roma”.

Prosegue con la pubblicazione di romanzi, come “Mio marito”, “Memorie di una ladra”, “Isolina”.

Tra l'altro in questi anni vive un'intensa storia d'amore (dal 1962 al 1978) con lo scrittore Alberto Moravia.

Nel 1990 vince il Premio Campiello con “La lunga vita di Marianna Ucrìa”, seguito da “Bagheria”, “Buio”, vincitore del premio Strega e “Il treno per Helsinki” del 2000. Di rilievo non indifferente sono anche gli ultimi romanzi “Amore rubato” e “La bambina e il sognatore”.

RIASSUNTO DEL LIBRO ''BUIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Buio''

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L'antologia comprende 12 racconti, incentrati su tematiche e personaggi differenti. Tuttavia, a fungere da filo conduttore è il commissario Adele Sòfia, incaricata di seguire assieme ai suoi colleghi, i casi dalla Maraini.

Il primo racconto si intitola “Il Bambino Grammofono e l'Uomo Piccione” ed è incentrato sulla pedofilia: Grammofono è un bambino spesso trascurato dai genitori che, in un momento di solitudine, accetta l'invito di un uomo dalle scarpe gialle (dal piccolo paragonato ad un piccione, per l'appunto) che lo sorveglia da un po' di giorni e che scaricherà su di lui la sua aggressività brutale.

Il secondo racconto, “Viollca la bambina albanese” è sullo sfruttamento della prostituzione minorile ai danni di due ragazzine albanesi, vendute dai genitori a dei criminali romani che le offrono a pedofili, dichiarando un'età inferiore a quella effettiva.

Per fortuna, questa vicenda ha un lieto fine.

In “Le galline di suor Attanasia”, invece, la tematica trattata è quella del bigottismo ai danni di una giovane suora, gravida a seguito di uno stupro, che è costretta a sottostare ai voleri dei suoi superiori, soffrendo incredibilmente.

“Macaca” parla dell'amore cieco, perfino al cospetto di una violenza estrema a brutale, seppur perpetrata da un uomo nei confronti della propria moglie.

Il quinto racconto si intitola “Alicetta”, bambina affetta da problemi psichici, orfana e affidata dal nonno ad un ospedale che si rivela essere luogo di perversioni e violenze nei confronti di bambini indifesi.

Segue “Muri di notte”, storia di un amore malato, a senso unico e totalmente privo di fondamenta morali, così come in “Ha undici anni, si chiama Tano”: caso singolare di una famiglia i cui membri sono troppo impegnati a pugnalarsi alle spalle, coprirsi e mentirsi, piuttosto che ad ammettere un'unica e atroce verità.

“Un numero sul braccio”, invece, è una storia che affonda le sue radici in un trauma, quello legato ai campi di sterminio nazisti e ad una donna che non riesce a perdonare le crudeltà di un passato che si fa presente, sempre.

In “Oggi è oggi è oggi” si narra di un omicidio ai danni di una povera turista, mentre in “Chi ha ucciso Paolo Gentile?” il protagonista è il cieco pregiudizio da parte di un padre nei confronti del proprio figlio omosessuale.

“Il pastore Ahmed e le tre ragazze nel bosco” è un'altra storia di stupro e violenza totalmente ingiustificata e, infine, in “Ombre” è il dio denaro a indurre una nonna a prostituire la propria nipotina.

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''BUIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Buio''

I personaggi di questa raccolta sono, a mio parere, molto interessanti e intriganti. Quelli che spiccano per le loro caratteristiche sono:

Grammofono: ciò che colpisce di questo bambino è il fatto che si tratti dell'incarnazione perfetta dell'ingenuità. Grammofono, infatti, interpreta la realtà secondo i suoi schemi, per cui un uomo dalle scarpe gialle diventa un piccione simpatico con cui socializzare.

Viollca: bambina di nazionalità albanese dalla perenne speranza. Viollca è convinta di partire per un viaggio piacevole, al termine del quale potrà cominciare una nuova vita in una città bellissima, ovvero Roma. Viene descritta come molto graziosa e coraggiosa.

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- Il personaggio di suor Attanasia è molto particolare. Si tratta senza dubbio di una vittima, ma nonostante il velo è disposta a preservare suo figlio e a crescerlo in convento. Attanasia è una voce fuori dal coro e, purtroppo, rimarrà tale.

Macaca rappresenta lo stereotipo della donna completamente cieca e devota (nel senso negativo del termine) al marito, lasciandosi trattare come una bambola.

Alicetta e Tano, invece, sono due bambini che subiscono, ma che per vari motivi non vengono creduti. Costituiscono le voci della verità a cui, purtroppo, gli adulti non danno ascolto, in quanto presi da altro o da false piste.

Adriano: protagonista maschile del racconto “Muri di notte”, nonché un uomo alla ricerca di un letargo, di un rifugio che ritrova, in maniera totalmente inaccettabile ed estrema, nella moglie obbediente.

Mara Grado: donna coraggiosa che, senza peli sulla lingua, rinfaccia ad un ex membro delle SS le sue colpe e pretende che il passato non sia dimenticato.

Marinella: turista molto devota alla Madonna che rischia la propria incolumità per pregare e professare il proprio culto.

-Paolo Gentile e Agatina: nonostante la differenza d'età, entrambi sono vittime di un sistema di credenze e di tradizioni familiari che li porta ad estremi sofferenze. Paolo patisce per la propria omosessualità e Agatina per un legame malato con la nonna che la induce a compiere atti totalmente nocivi.

-Ahmed: infine il pastore, colpevolizzato ingiustamente solo per il proprio colore della pelle e per la propria religione.

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''BUIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Buio''

Quasi tutti i racconti presenti nella raccolta sono ambientati a Roma e dintorni, infatti si fa menzione di alcune vie e di alcuni quartieri, molto spesso non tra i più famosi. Anzi, si tratta spesso di luoghi degradati, di periferia, dunque trascurati e dimenticati, come se fossero lo specchio di chi li abita.

Senza dubbio, il contesto gioca un ruolo rilevante nella narrazione, in quanto chi compie determinate azioni lo fa per via dell'educazione ricevuta, delle proprie usanze e del modo di pensare inculcatogli dalla famiglia.

Nello specifico, l'occhio dell'autrice indaga soprattutto all'interno delle mura domestiche, testimoni il più delle volte, di atrocità e sofferenze. Tuttavia, sono testimoni mute. Infatti pare quasi che a nessuno sia dato sapere cosa accada all'interno.

Se dunque le abitazioni rappresentano i luoghi in cui si consumano le sofferenze, i boschi sono quasi sempre i luoghi degli omicidi: è qui che vengono ritrovati corpi senza vita, come se dovessero essere restituiti alla natura, madre ma anche complice dell'uomo nel compiere simili atrocità.

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''BUIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Buio''

Considerato che la raccolta è stata pubblicata a fine anni '90, i racconti sono chiaramente ambientati in un'età contemporanea a quella di stesura. Lo si deduce innanzitutto dalla moneta citata, ovvero la lira. In secondo luogo, le tematiche trattate fanno pensare a eventi – ahimè – molto attuali: omicidi, pedofilia, incesti, ecc...

Tuttavia, non vengono menzionati precisi o assoluti eventi storici, fatta eccezione per il racconto “Ha undici anni, si chiama Tano”: in questo caso i fatti sono narrati cronologicamente, dal 15 giugno 1995 al 6 settembre 1998, esattamente seguendo lo schema narrativo della trattazione della cronaca nera, giornalisticamente parlando.

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''BUIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Buio''

Lo stile adoperato dalla Maraini, dunque, è quello di una “scrittrice/giornalista”, dal momento che adotta spesso una modalità di scrittura cronachistica.

Tuttavia, resta fedele al suo stile personale: scorrevole, semplice, dal ritmo crescente e sempre in grado di tenere desta l'attenzione del lettore. Inoltre, si adatta perfettamente ad ogni tipo di personaggio descritto.

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NARRATORE DEL LIBRO ''BUIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Buio''

A narrare gli eventi è una voce esterna, quella dell'autrice. La Maraini adopera, infatti, due voci: da una parte quella della scrittrice di romanzi, dall'altra quella della giornalista.

Rileviamo, dunque, racconti romanzati, emozionanti, toccanti, alternati a racconti dall'impostazione differente, in cui ci si riferisce a fatti ben scanditi cronologicamente.

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''BUIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Buio''

Le tematiche trattate dalla Maraini sono tra le più varie e, soprattutto, attuali. Innanzitutto, è chiaro l'intento moralistico della raccolta: bisogna credere più spesso ai bambini, in quanto “ne vale sempre la pena”. Sulla base di questa dichiarazione, il primo tema individuabile è proprio quello della pedofilia: i bambini descritti dall'autrice assumono atteggiamenti differenti rispetto all'atto che viene compiuto ai loro danni. C'è chi si fida ingenuamente del proprio carnefice; c'è chi si sottomette, consapevole del proprio destino e della propria debolezza; c'è chi cerca di opporsi invano.

Un'altra tematica è quella del bigottismo: suor Attanasia ne è la vittima e non può far nulla per opporvi resistenza, nonostante anche lei sia stata vittima di stupro.

Strettamente legato a questo tema è quello della violenza sulle donne: quelle descritte dalla Maraini sono donne innamorate ciecamente, sino all'assurdo, in grado persino di dare un'interpretazione propria e del tutto distorta degli schiaffi, degli insulti, del maschilismo e del sessismo. Perciò subiscono e giustificano, sempre. Nessuna di loro osa opporsi. Piuttosto, hanno paura, si nascondono.

Altri bambini presenti in questi racconti sono sfruttati sessualmente, come Viollca, bambina albanese venduta come prostituta a Roma con l'inganno, ma totalmente incapace di comprendere davvero ciò che le accade attorno.

COMMENTO DEL LIBRO ''BUIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Buio''

Mi aspettavo un romanzo, invece mi sono imbattuta in una stupenda raccolta di racconti di cronaca nera romanzati. Questi racconti mi hanno pietrificata, turbata...l'uomo può fare così paura?

La mia risposta è sì e queste storie, prive di ogni sorta di exageratio o artifici, lo dimostrano.

Il buio a cui si riferisce l'autrice è dentro ogni personaggio, tanto nelle vittime quanto nei carnefici: nella donna che protegge e giustifica la violenza del proprio uomo; nella moglie che chiude un occhio sulle perversioni pederastiche del marito verso i propri figli; in chi si pone dalla parte degli stupratori. Oscuri sono i vizi dell'uomo, le sue inclinazioni e i suoi impulsi e spesso è difficile farvi luce e comprendere. Anzi, spesso quel buio è portatore di morte.

Adoro la Maraini e questo romanzo conferma la sua grande bravura e la sua capacità di raccontare i fatti da tutti i punti di vista, senza moralismi o senza cercare l'approvazione forsennata del lettore. Consiglio vivamente la lettura di questa raccolta, non vi deluderà.

Ed è inoltre triste constatare come, nonostante questi racconti siano stati scritti quasi vent'anni fa, non sia cambiato assolutamente nulla, sia nella mentalità degli uomini, sia nei meccanismi incomprensibili della giustizia. Meritatissimo Premio Strega.

Marigiusy Digregorio

+20k M.R.

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