Recensione ''Buio per i bastardi di Pizzofalcone'' (Libro di Maurizio De Giovanni) - 5.0 out of 5 based on 5 votes

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Buio per i bastardi di Pizzofalcone''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Buio per i bastardi di Pizzofalconepan>”.
  • Titolo originale: "Buio per i bastardi di Pizzofalcone".
  • Autore: Maurizio De Giovanni; 
  • Nazionalità Autore: Italiana; 
  • Data di Pubblicazione: 2013; 
  • Editore: Einaudi; 
  • Genere: Giallo; 
  • Pagine: 315 pp; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,58 su 5

 

DOVE COMPRARLO

Recensione del Libro “Buio per i bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni del 2013, genere Biografie e autobiografie. Evidenzieremo il riassunto del libro “Buio per i bastardi di Pizzofalcone”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Buio per i bastardi di Pizzofalcone” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''BUIO PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': 

Maurizio De Giovanni è nato a Napoli il 31 marzo 1958 e vive e lavora nella città d’origine. Nel 2005 partecipa ad un concorso per giallisti emergenti con un racconto che ha come protagonista il commissario Ricciardi, ambientato nella Napoli degli anni Trenta.

Dopo la vittoria nel concorso De Giovanni dà vita ad una serie di romanzi che hanno come protagonista il commissario Ricciardi tra cui Le lacrime del pagliaccio nel 2006 (ripubblicato nel 2007 col titolo Il senso del dolore).

I romanzi lo consacrano come uno dei giallisti più apprezzati dal pubblico. Nel 2012 decide di scrivere un giallo ambientato nella Napoli odierna, dal titolo Il metodo del coccodrillo, in cui compare per la prima volta l’ispettore Lojacono che diventerà il protagonista di una serie di romanzi detta dei Bastardi di Pizzofalcone.

 Maurizio De Giovanni ha ricevuto nel 2015 la cittadinanza onoraria da parte del comune di Cervinara. I suoi lavori sono tradotti in inglese, catalano, spagnolo, tedesco e francese e sono in corso di traduzione in russo. Scrive anche racconti a tema calcistico sulla squadra della sua città e lavori teatrali. Fa parte del gruppo di scrittori che conducono il laboratorio di scrittura dedicato ai ragazzi reclusi nell’istituto penale minorile di Nisida.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''BUIO PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Buio per i bastardi di Pizzofalcone''

Seguici su:

Condividi l'articolo su:

I bastardi di Pizzofalcone vengono chiamati ad indagare su due casi complessi. Alex e Lojacono vengono assegnati ad un furto in appartamento, a casa dei signori Parascandolo, proprietari di una palestra con centro benessere. In casa non manca nulla, tranne il contenuto della cassaforte, che a sentire il padrone di casa era un bottino ben scarso. Né la finestra né le porte sono state forzate.

Aragona e Romano devono intervenire sulla scena della sparizione di un bambino di quasi dieci anni, Edoardo. Il bambino è scomparso durante una visita assieme alla propria classe alla pinacoteca di Villa Rosenberg. Probabilmente si è allontanato assieme ad una donna bionda che sembrava conoscere.  Quando gli agenti scoprono che la madre del bambino è Eva Borrelli, unica figlia di uno degli uomini più ricchi della città, il sospetto che il piccolo Edoardo sia stato rapito diventa una certezza.

La scomparsa del bambino getta l’intero commissariato in uno stato di profonda inquietudine e tutti gli agenti disponibili si mettono al lavoro per indagare. In particolare Lojacono, che è stato raggiunto da sua figlia Marinella a Napoli, riesce a immaginare il grande dolore dei genitori del piccolo. Il vecchio Borrelli,  nonno del bambino è non meno preoccupato dei genitori.

La figlia è separata da ormai quattro anni dal marito, un imprenditore bergamasco, e il signor Borrelli ha visto crescere il nipote sotto i propri occhi. Edoardo è un bambino timido, ancora un po’ infantile, che ama giocare con le action figures dei supereroi.

In città nel frattempo arriva anche il padre del piccolo Edoardo, Alberto Cerchia, molto preoccupato e in conflitto con la ex moglie.

L’indagine privata di Pisanelli riguardante i suicidi intanto continua, nonostante tutti al commissariato la ritengano una fissazione pur senza farglielo notare e il suo migliore amico Fra Leonardo lo prenda bonariamente in giro.

 Man mano che le indagini vanno avanti le speranze di ritrovare il piccolo sono sempre più labili, mentre ogni sforzo investigativo fa emergere l’incredibile umanità dei bastardi. Ci sarà un collegamento tra il rapimento del bambino e il furto nell'appartamento? Riusciranno i nostri a giungere ad una conclusione positiva?

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''BUIO PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Buio per i bastardi di Pizzofalcone''

- Giuseppe Lojacono detto Peppuccio o il cinese: poliziotto siciliano dal grande acume investigativo, patisce l’esilio forzato al quale è stato costretto dopo che un pentito l’ha accusato di passare informazioni alla mafia. Riservato, introverso, riesce ad aprirsi con Letizia, proprietaria di una trattoria che ha preso a frequentare dopo l’arrivo a Napoli. Come padre soffre molto per l’allontanamento dalla propria figlia Marinella. Gli viene attribuito il soprannome de il cinese per la forma allungata dei suoi occhi. Dopo il successo nella risoluzione dell'indagine sul Coccodrillo viene trasferito al commissariato di Pizzofalcone.

- Laura Piras: magistrato cagliaritano, sostituto procuratore. È la prima a dare una possibilità a Lojacono da quando è stato esiliato a Napoli. Ne intuisce l’intelligenza e ne comprende la solitudine. Alcuni anni prima ha perso il proprio fidanzato in un incidente stradale e il suo carattere si è indurito.

Compra il libro qui recensito al miglior prezzo

La ragazza allegra e spensierata ha lasciato il posto ad una donna intransigente e chiusa in sé stessa. È una donna molto bella, bruna e minuta, famosa per i suoi scatti d’ira repentini e per come rimette a posto i sottoposti e non che si comportano in modo troppo famigliare.

- Letizia: proprietaria di una trattoria, è l'unica amica di Lojacono a Napoli. Bella e procace, pronta al riso e sempre attenta nei confronti dei suoi clienti, piano piano entra in confidenza con l'ispettore dall'aria triste.

- Luigi Palma: commissario del commissariato di Pizzofalcone, è un uomo sulla quarantina dall'aria sgualcita e dai modi aperti e gioviali, che dà l'impressione di essere sempre in piena attività. Ha fiducia nei suo "Bastardi" e li appoggia senza interferire nelle loro indagini.

- Marco Aragona: giovane agente scelto, appassionato di serie tv poliziesche degli anni settanta si veste esattamente come in quei telefilm, con la camicia aperta sul petto perfettamente depilato, arancione per l'abuso di lampade abbronzanti, pettinato alla Elvis per nascondere un'incipiente calvizie. Non si rende conto delle continue gaffes che fa, e ha un atteggiamento spesso razzista e scortese. È un raccomandato (essendo il nipote di un prefetto calabrese) e guida come un pazzo. Vorrebbe essere soprannominato Serpico.

- Giorgio Pisanelli: vicecommissario al commissariato di Pizzofalcone, ha sessantun anni ed è la memoria storica del commissariato. Vive nel quartiere e conosce tutti e tutto, risultando preziosissimo nelle indagini. Da quando la moglie è morta l’unica cosa che fa nel suo tempo libero è indagare su una serie di suicidi avvenuti nell'arco di una decina d'anni nel quartiere che secondo il suo parere sono sospetti. Soprannominato da Aragona Presidente per la sua somiglianza con Giorgio Napolitano.

- Ottavia Calabrese: vicesovriintendente, ha circa quarant’anni e viene soprannominata da Aragona Mammina per la sua propensione a prendersi cura di tutti.  Ottavia è madre anche nella vita privata, di un bambino autistico. Suo marito Gaetano l'adora e nonostante sia un richiestissimo ingegnere non manca mai di occuparsi del figlio e della casa. È una donna bella ma non appariscente, dalla voce calda e melodiosa che rassicura. È un’esperta di informatica e fornisce le informazioni necessarie alle indagini ai colleghi che agiscono sul campo.

- Alessandra Di Nardo: agente assitente, ha circa ventott’anni, ed è una ragazza dal fisico asciutto e minuto con una grande passione per le armi. La sua vita è caratterizzata da un rapporto conflittuale col padre, dispotico generale in pensione, e con la succube madre. Viene soprannominata Calamity da Aragona..

- Francesco Romano: assistente capo, è un uomo dall'aspetto truce, tozzo e con la mascella prominente. Facile all'ira e manesco ha comunque un buon intuito investigativo. È conosciuto anche come Hulk.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''BUIO PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Buio per i bastardi di Pizzofalcone''

Il commissariato di Pizzofalcone si trova in un quartiere antico e popoloso in cui convivono anime diverse. È un quartiere abitato  da basso proletariato, borghesia impiegatizia, alta borghesia commerciale e aristocrazia si dividono il quartiere.

Nell’indagine relativa al furto a casa Parascandolo i bastardi si muovono in un contesto popolare seppure caratterizzato da una certa agiatezza. Nelle indagini sul bambino scomparso entrano in contatto con uno degli uomini più ricchi di Napoli, un ex palazzinaro ancora molto influente, e con gli ambienti che potremmo definire patinati in cui si muove la famiglia materna del bambino, tra scuole private e circoli dell’alta borghesia.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''BUIO PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Buio per i bastardi di Pizzofalcone''

Buio è ambientato in un primavera. Lo veniamo a sapere dai pensieri e dai dialoghi tra i personaggi. L’aria è profumata, tiepida, Marinella ha voglia di stare sul balcone a godersi i profumi della città che preludono all’estate.

Il cappuccio indossato a coprire testa e viso dalla persona che porta via Edoardo appare del tutto incongruente dato che si è nel mese di maggio, o almeno così scopriamo dai frequenti scambi verbali tra i diversi personaggi e i riferimenti ai loro abiti. Cronologicamente il libro si situa successivamente alle vicende trattate nel precedente  romanzo della serie.

 

Compra Kindle di Amazon al miglior prezzo

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''BUIO PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Buio per i bastardi di Pizzofalcone''

Il romanzo è costituito da una successione di capitoli che ci offrono il punto di vista di personaggi diversi. I capitoli che raccontano in prima persona i pensieri del piccolo Edoardo sono facilmente individuabili perché diversi dagli altri graficamente, caratterizzati come sono dal corsivo. Lo stile di scrittura è scorrevole, il flusso di pensieri viene reso attraverso un succedersi di frasi scisse e la costruzione del periodo caratterizzata dalla paratassi. La lingua non cede molto al dialetto, anche quando parlano personaggi delle classi popolarista.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''BUIO PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Buio per i bastardi di Pizzofalcone''

Il narratore è esterno (eterodiegetico) e onnisciente, ma segue da vicino i pensieri e le emozioni dei personaggi. Nei capitoli che riportano i pensieri del piccolo Edoardo in prima persona il narratore è il bambino stesso, impegnato in un dialogo costante con Batman e col proprio padre che lui considera un supereroe. C'è un certo equilibrio nello spazio dedicato ai vari punti di vista e alle vicende dei protagonisti,

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''BUIO PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Buio per i bastardi di Pizzofalcone''

Le tematiche trattate nel libro sono diverse e come spesso accade nella prosa di De Giovanni molto oneste e crude. La tematica che salta maggiormente agli occhi è quella del rapporto tra genitori e figli, variamente declinata grazie ai diversi personaggi. Possiamo assistere da vicino al rapporto tra l’ispettore Lojacono e la figlia Marinella.

Viene più volte ribadito che i due si somigliano tanto non solo fisicamente ma anche caratterialmente, e riescono ad intendersi con uno sguardo e senza bisogno di tante parole. La tenerezza e la preoccupazione di Lojacono sono perfettamente rispecchiate dalla figlia, che vuole prendersi cura del padre che vede come perduto in un a città in cui lei si trova invece perfettamente a suo agio.

Conosciamo meglio anche il rapporto di Ottavia con suo figlio, il rapporto di una donna che si sente talmente oppressa dal ruolo che il destino le ha assegnato da provare una sorta di amore-odio nei confronti di un figlio che la costringe in una sorta di prigione.

Vediamo il rapporto tra Alex e il proprio padre, vediamo quanto dolore può nascere da aspettative non adeguate alle aspettative dei figli. Ci rendiamo conto che il dispotismo e l’attitudine a non esprimere o dimostrare l’affetto nei confronti dei propri figli portano ad un distacco quando non addirittura al risentimento.

Altro tema importante è la solitudine, una solitudine terribile considerando la moltitudine della popolazione napoletana. Ci sono migliaia di persone sole e disperate, per le quali probabilmente vivere non ha più senso, ma Pisanelli non ne è convinto. Vuole dare voce a persone che sono dimenticate e scansate da tutti. Nella città che nell’immaginario collettivo è patria del buon cibo e della musica chi vuol vedere chi è talmente triste da riuscire a malapena a uscire di casa?

 

COMMENTO DEL LIBRO ''BUIO PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Buio per i bastardi di Pizzofalcone''

Buio è il secondo libro che ha come protagonista la squadra dei bastardi di Pizzofalcone, e il terzo in cui compare l’ispettore Lojacono. Qui la protagonista è la squadra intera, ogni personaggio ha il suo spazio e il suo percorso di crescita. De Giovanni affronta questo percorso in modo non banale  e talvolta scomodo. La serie di romanzi è stata adattata per la televisione e ha debuttato nel 2017 su Rai 1. Molte delle tematiche più crude sono state edulcorate per il grande pubblico.

La complessità del personaggio di Ottavia Calabrese ad esempio è stata totalmente nascosta dietro una stereotipica madre dedita al proprio figlio con problemi. Il personaggio del romanzo invece è meravigliosamente profondo e sfaccettato, e ho trovato coraggiosissimo da parte dell’autore il tentativo di scardinare l’immagine pura e monolitica della figura materna nell’immaginario collettivo specialmente italiano.

Compra il libro qui recensito al miglior prezzo

Altrettanto interessante è il personaggio di Francesco Romano, un uomo violento, la cui evoluzione continuerà in una direzione non scontata negli altri romanzi della serie.

Trovo molto affascinante anche il personaggio di Marco Aragona, maleducato, fastidioso, razzista, sconveniente, ch12 anni schiavoe riesce a evolvere a contatto con i suoi colleghi in un poliziotto e in un uomo migliore.

Nei prossimi romanzi di questa serie conosceremo sempre meglio i bastardi e ci renderemo conto di quanto ci si possa affezionare a personaggi imperfetti e pieni di problemi, proprio perché somigliano molto poco a eroi senza macchi a e senza paura e tanto a noi.

Un motivo non secondario per cui consiglio vivamente la lettura di questo romanzo è la prosa di De Giovanni, che in certe descrizioni e riflessioni dei personaggi tocca alti livelli di lirismo.

 

Carla Biolchini

+20k M.R.

COMMENTA questa Recensione del Libro ''Buio per i bastardi di Pizzofalcone''Indice dell'Analisi del Libro ''Buio per i bastardi di Pizzofalcone''


«Quanto ti è piaciuto questo articolo???»
... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Entra per commentare