Recensione ''Bunker Diary'' (Libro di Kevin Brooks) - 5.0 out of 5 based on 4 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Bunker diary''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Bunker Diary”.
  • Titolo originale: "The Bunker Diary".
  • Autore: Kevin Brooks;
  • Nazionalità Autore: Inglese;
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Gran Bretagna nel 2013 e in Italia nel Maggio 2015;
  • Editore: Piemme (collana Freeway);
  • Genere: Young Adult;
  • Pagine: 277 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,66 su 5.

 

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Recensione del Libro “Bunker diary” di Kevin Brooks del 2015, genere Young Adult/Thriller psicologico. Evidenzieremo il riassunto del libro “Bunker diary”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Bunker diary” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''BUNKER DIARY'':

Kevin M. Brooks è nato il 30 marzo 1959 a Pinhoe alla periferia di Exeter nel sud-ovest dell'Inghilterra, il secondo di tre fratelli.

Terminata la scuola si è trasferito a Londra per cercare di diventare una rock star. Dopo aver lavorato in uno zoo, un crematorio e un ufficio postale, ha cominciato a fare quello che gli riusciva meglio: scrivere libri per ragazzi.

“Bunker diary”, pubblicato da Penguin Books nel 2013 (in Italia da Piemme nel 2015), ha vinto l'annuale Carnegie Medal, il più prestigioso riconoscimento della narrativa inglese per ragazzi, diventando un vero e proprio caso editoriale.

All'età di 11 anni, ha vinto una borsa di studio per la scuola Exeter, in cui si sentiva estraneo agli altri alunni provenienti da famiglie benestanti dai quali ha preso spunto per i suoi romanzi.

Ha continuato a studiare psicologia e filosofia presso la Aston University di Birmingham.

Il padre morì quando lui aveva vent’anni.

Il romanzo d'esordio di Brooks, Martyn Pig, è stato pubblicato nel 2002 dalla Chicken House, dove è stato curato dal fondatore della società Barry Cunningham, OBE. Con questo libro hanno vinto la Branford Boase Award "per gli autori ed i loro editori", che riconosce ogni anno uno straordinario romanzo britannico per i giovani da un nuovo autore YA.

Per Freeway Brooks ha pubblicato anche “L’estate del coniglio nero”.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''BUNKER DIARY'': Indice dell'Analisi del Libro ''Bunker diary''

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Una giornata come tante per il sedicenne Linus che nonostante una famiglia agiata sceglie di vivere di elemosina per strada, un gesto di generosità nei confronti di un uomo cieco alle prese con una valigia troppo pesante, un fazzoletto impregnato di cloroformio per stordirlo e il risveglio...

Un ascensore aperto, Linus ancora intontito che si risveglia su una sedia a rotelle, un corridoio completamente bianco, sei stanze bianche, sei letti, una cucina con un tavolo e sei sedie saldate al pavimento, sei forchette, sei bicchieri, sei taccuini e... telecamere, ovunque!

Un bunker diventa la prigione perfetta per i sadici giochi di un uomo che attraverso l'ascensore porta giù, in quell'inferno bianco, le vittime scelte: un'ingenua e fragile bambina di 9 anni, una donna un pò altezzosa di circa 35 anni, un'imprenditore obeso, un tossicodipendente e uno scrittore di oltre 70 anni già costretto a lottare con una delle peggiori malattie, il cancro.

Il diario che tiene Linus è l'unica traccia tangibile di quello che succede tra le mura gelide della loro prigione, un bunker sotterraneo senza porte e finestre che li costringe in un abbraccio mortale.

Il mondo non li ha dimenticati: genitori, amici e polizia li staranno cercando, ma loro si sono dimenticati del mondo; è strano come in poco tempo ci si possa abituare a una situazione tanto anomala.

Spiati da decine di telecamere e microfoni perfino in bagno, dovranno trovare un modo per sopravvivere.

Sei vittime che non hanno nulla in comune tra loro si ritrovano a vivere rinchiuse in quel posto senza sapere perché sia toccato proprio a loro, sei prigionieri che si appoggiano, si scontrano, si uccidono, si affezionano

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''BUNKER DIARY'': Indice dell'Analisi del Libro ''Bunker diary''

- Il protagonista di “Bunker diary” è Linus, un sedicenne insoddisfatto della propria vita che ha prontamente fatto una scelta, vivendo così la vita a modo suo. Nel corso della lettura verremo a conoscenza del suo passato e di tutte le decisioni prese, compreso il motivo di esse, che l'hanno portato ad affrontare questo tipo di esistenza. Un giorno, però, una delle più grandi paure provate da tutti diventa realtà e Linus viene rapito, ritrovandosi in un bunker insieme ad altre cinque persone.

Attraverso le parole di Linus, che nel suo diario trova un rifugio per dar sfogo ai suoi pensieri e le sue paure, conosciamo la personalità di tutti i protagonisti e insieme a loro soffriamo, cerchiamo una soluzione e soprattutto una risposta.

- Jenny è una ragazzina di nove anni molto sveglia che non si può non ammirare per tutto quello che farà nel corso della storia.

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Lei e Linus legheranno molto e si comporteranno come fratello e sorella per riuscire ad affrontare quella situazione tremenda.

- Fred è un omone alto e muscoloso, tossicodipendente sui trent’anni che in alcune situazioni si rivelerà essenziale per la salute dei suoi compagni.

- Anja è una donna altezzosa, di circa trentacinque anni e poco scaltra che si scoprirà essere del tutto inadeguata a far gruppo, spinta soltanto dalla propria avidità.

- Bird è un uomo obeso dedito alla finanza e per ceri versi ambiguo.

- Per ultimo arriva Russel, un settantenne nero molto colto affetto da una devastante malattia che, tuttavia, porterà equilibrio in quella strana e terrificante situazione.

- “L’uomo di sopra” è lo psicopatico che ha rapito i sei protagonisti, noi non lo vediamo praticamente mai. Abbiamo sei descrizioni diverse da ognuna delle persone che sono state rapite. L’unica cosa che sappiamo di lui è che è un sadico schifoso.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''BUNKER DIARY'': Indice dell'Analisi del Libro ''Bunker diary''

“Bunker diary” è ambientato interamente all’interno nel bunker.

Linus ci descrive molto dettagliatamente questo luogo, ce ne fa addirittura un disegno.

“Ecco quello che so. Mi trovo in uno spazio rettangolare, col soffitto basso, tutto di cemento imbiancato. Largo dodici metri e lungo diciotto, più o meno. C’è un corridoio principale nel mezzo, con un altro più piccolo, perpendicolare, che porta a un ascensore.

Lungo quello principale ci sono sei stanzette, tre per lato. Sono tutte uguali, tre per cinque, ciascuna arredata con un letto di ferro, una sedia con lo schienale rigido e un comodino.

A un capo del corridoio c’è un bagno, a quello opposto c’è una cucina.

Di fronte alla cucina, nel mezzo di uno spazio aperto, ci sono un tavolo rettangolare e sei sedie, tutti di legno. Nei tre angoli dello spazio aperto ci sono dei divani disposti a L.

Non ci sono finestre. Non ci sono porte. L’unica via di entrata o di uscita è l’ascensore.”

Le poche ambientazioni esterne al bunker rappresentano alcuni luoghi della vita del protagonista prima della prigionia.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''BUNKER DIARY'': Indice dell'Analisi del Libro ''Bunker diary''

“Bunker diary” è un romanzo contemporaneo, ambientato ai giorni nostri.

Essendo in forma di diario la scansione temporale è molto precisa, infatti ogni capitolo comincia con la data. Il primo capitolo è intitolato Lunedì 30 Gennaio.

Linus ci racconta ciò che gli accade giorno per giorno, o almeno così pensa lui, finchè non si accorge che il tempo scorre in modo anomalo nel bunker. Da questo momento decide di continuare a datare i iorni per come scorrono lì sotto anche se non è più così sicuro del giorno che sta vivendo.

La prigionia dura all’incirca un paio di mesi.

 

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STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''BUNKER DIARY'': Indice dell'Analisi del Libro ''Bunker diary''

Lo stile di Brooks è molto semplice e riflette il modo di pensare, di scrivere e di agire di un adolescente, ma questo non va a discapito della storia, tutt'altro, la rende più credibile e più realistica.

Le descrizioni sono minuziose ed in tal modo il lettore riesce a percepire tattilmente gli oggetti e visivamente ad immaginare i personaggi nei più minimi dettagli, rendendo il tutto il più verosimile possibile, in un modo quasi impensabile.

Il ritmo della narrazione è altalenante: si alternano momenti di calma piatta a momenti febbrili e concitati, nonostante questo però il libro non diventa mai noioso, al contrario, Kevin Brooks tiene il lettore sempre attento e all'erta rendendolo consapevole del fatto che qualcosa può succedere all'improvviso e questo, oltre a rendere il tutto più interessante ed entusiasmante, invoglia alla lettura, talmente tanto che io mi sono ritrovata a macinare decine e decine di pagine nel giro di pochi minuti non sentendomi mai sazia.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''BUNKER DIARY'': Indice dell'Analisi del Libro ''Bunker diary''

Voce narrante di “Bunker diary” è Linus che attraverso un diario ci racconta la tragica esperienza che lo psicopatico di turno ha riservato a lui e ad altre 5 persone.

Ci troviamo a stretto contatto con i pensieri e le sensazioni dell'adolescente, ci si sente dentro a quello spazio angusto insieme a lui, si condividono i suoi dubbi, le sue emozioni e le sue paure ed è quasi come se uno di quei cinque compagni di sventura fossimo noi: si è completamente immersi nella storia, tanto che è possibile sentire su di sé il dolore provato da ogni singolo protagonista, il loro senso di fame, di sete e di sazietà.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''BUNKER DIARY'': Indice dell'Analisi del Libro ''Bunker diary''

Kevin Brooks materializza “il lato oscuro dell’esistenza” in “Bunker Diary”, non è mai troppo presto per apprendere che al mondo esiste anche la crudeltà.

Ognuno reagisce in modo diverso.

Per combattere la paura ci si può unire in un’estrema difesa, tutti abbiamo bisogno di qualcuno, oppure ci isoliamo nel tentativo di pensare solo a noi stessi, alla nostra sopravvivenza.

Cosa si è disposti a fare per salvare la propria vita?

La paura ha uno scopo.

Non è solo quella che ci fa godere i film dell'orrore o le montagne russe.

Esiste per un motivo!

Ci tiene in vita.”

Il libro è un susseguirsi di emozioni tanto intense quanto devastanti: colpiscono il lettore nel più profondo, facendogli provare la stessa ansia, le stesse fobie e le stesse paure, cogliendo anche la piccola sfumatura tra i due vocaboli, ci si sente mancare il respiro e si ha la sensazione di essere del tutto impotenti, esattamente come lo sono loro, intrappolati chissà dove in una vita che nessuno avrebbe mai potuto immaginare e tanto meno volere.

L'autore è altrettanto abile a far trapelare quel sottile velo di speranza che aleggia nell'aria, a volte facendocela abbandonare, altre alimentandone la fiamma.

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Nonostante quasi non ci siano scene truculente è angosciante, feroce e spietato in modo indicibile. A volte è l'ignoto che spaventa. È quello che non vediamo, che non sappiamo, che non sentiamo a terrorizzarci di più.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''BUNKER DIARY'': Indice dell'Analisi del Libro ''Bunker diary''

Ho preso in mano questo libro carica di curiosità, avevo letto qualche recensione in cui si affermava di aver avvertito leggendo "Bunker Diary" quasi un senso di claustrofobia quindi appena mi è stato consegnato ho iniziato a leggere questa strana storia nata dalla penna di Kevin Brooks.

Il romanzo in questione è catalogato nel genere "Young adult" ma a parer mio rientra in questa categoria solo per l'età del protagonista. Infatti penso che "Bunker Diary" sia un thriller a tutti gli effetti, un thriller psicologico e claustrofobico anche con aspetti un pò crudi.

Torniamo al romanzo....

“Bunker Diary” è un romanzo agghiacciante, cupo. È un libro che ho letto tutto d’un fiato immedesimandomi nei protagonisti, vivendo con loro le angosce di una prigionia ai confini della realtà. Forse la paura più grande che questo libro trasmette è far apparire normale ciò che normale non è.

Con pacatezza e rassegnazione i protagonisti accettano la loro condizione di prigionieri anche se non occorre un bunker per essere soggiogati. Anche godendo della più totale libertà siamo “schiavi” del denaro, del successo, della droga, del fumo, dell’alcol. Spesso per libera scelta, quasi mai costretti, ci lasciamo trascinare dalle cattive abitudini, ma tutto ha un prezzo.

“Bunker Diary” è un libro nero che ti ferisce nell’anima e non ti abbandona neanche dopo aver letto l’ultima pagina. Naturalmente non vi svelo il finale sappiate però che vi troverà impreparati...

Ormai è un dato di fatto, ci sono young adult più coraggiosi di tanti libri per adulti.

Insomma, non è che io sia a digiuno di thriller e horror eppure questo romanzo mi ha lasciato attonita. Mi sono portata sulla pelle la storia di Linus per giorni, una storia che mentre la leggi sembra scorrere così veloce che quasi non ti accorgi di come precipitano le cose e di quanto in fretta si arrivi alla fine.

Questo libro è una lettura nera ma bellissima, una lettura che coinvolge mente e cuore, una lettura che graffia l’anima e non ti abbandona. Un romanzo crudo, difficile che scorre via come il sangue che sgorga dalle ferite. Bellissimo!

 

+27k Melissa Radice

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