Recensione ''Acqua in bocca'' (Libro di Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli) - 3.7 out of 5 based on 3 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Acqua in bocca''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Acqua in bocca”.
  • Titolo originale: "Acqua in bocca".
  • Autore: Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli; 
  • Nazionalità Autore: Italiana; 
  • Data di Pubblicazione: 2010;
  • Editore: Minimum Fax (collana ''A quattro mani''); 
  • Genere: Giallo; 
  • Pagine: 108 p., brossura. 
  • Voto del Pubblico (IBS): 2,31 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''ACQUA IN BOCCA'': 

Andrea Camilleri nasce a Porto Empedocle (AG) il 06 settembre del 1925, figlio di Carmelina Fragapane e Giuseppe Camilleri.

Nel docufilm del 2014 “Il maestro senza regole” Camilleri rivela che sua nonna Carolina e Luigi Pirandello erano cugini di primo grado e racconta il buffo incontro che egli ebbe da bambino con l'anziano premio Nobel per la Letteratura.

Il giovane Camilleri consegue la maturità classica al liceo Empedocle di Agrigento nel 1943 senza sostenere l'esame finale poichè le scuole erano state chiuse in vista dell'imminente sbarco delle forze alleate e si era deciso di considerare valido il secondo scrutinio trimestrale.

Già nel 1942 inizia a lavorare come regista teatrale e sceneggiatore. Dopo aver conseguito il diploma si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia ma non consegue la laurea.

Conclude invece gli studi nel 1952 presso l'accademia di Arte Drammatica Silvio d'Amico, alla quale viene ammesso come unico allievo regista nel 1949.

Da allora ha firmato la regia di più di cento opere televisive ma soprattutto teatrali, tra cui la prima rappresentazione di un'opera di Beckett in Italia (Finale di partita nel 1958).

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Nel 1957 entra alla RAI e si sposa con Rosetta Dello Siesto dalla quale ha tre figlie. Insegna al Centro sperimentale di cinematografia negli anni 60 ed dal 1977 al 1997 è titolare della cattedra di Regia all'accademia di Arte Drammatica Silvio d'Amico, dove ha come allievi nel corso della sua carriera grandi nomi del cinema italiano come Luigi Locascio, Luca Zingaretti, Fabrizio Gifuni, Emma Dante.

La carriera di scrittore di Andrea Camilleri, che inizia nel 1978 con il romanzo “Il corso delle cose”, si può dividere in due filoni:

A) I Romanzi tra i quali ricordiamo: “Il corso delle cose” (1978), “Un filo di fumo” (1980, romanzo storico), “La stagione della caccia” (1992), “Il birraio di Preston” (1995), “La concessione del telefono” (1998),

B) La “Serie del Commissario Montalbano” della quale ricordiamo i titoli “La forma dell'acqua” (1994), “Il cane di terracotta” (1996), “La voce del violino” (1997), “Acqua in bocca” (2010, con Carlo Lucarelli), “La piramide di fango” (2014).

Autore estremamente prolifico, ha scritto un'ottantina tra romanzi gialli, storici e svariati lavori di narrativa e non, quasi tutti con protagonista la sua Sicilia.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''ACQUA IN BOCCA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Acqua in bocca''

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Per la prima volta un esperimento: il commissario Salvo Montalbano e l’ispettrice Grazia Negro indagano insieme. Le due leggende del giallo italiano contemporaneo, Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli, uniscono le forze e, mettendo in gioco i loro personaggi più famosi, ci regalano una storia singolare.

L’idea del romanzo nasce nel 2005 in occasione di un’intervista fatta ai due scrittori durante la realizzazione del documentario “A quattro mani” e si concretizza nei successivi cinque anni.

Non essendo possibile, per gli impegni lavorativi di entrambi, vivere spalla e spalla per scrivere il romanzo, i due scrittori utilizzano la tecnica del raccontare il delitto mediante materiali di riporto (foto, lettere, documenti della questura) tecnica questa cara ad Andrea Camilleri, che spesso la adopera nei suoi libri.

A mettere in contatto Salvo Montalbano e Grazia Negro è un insolito omicidio avvenuto nel 2006 nel centro di Bologna.

La vittima viene ritrovata con un sacchetto di plastica sulla testa, completamente vestita, tranne una scarpa che manca. Sul pavimento accanto al cadavere vengono rinvenuti tre pesciolini rossi, anch’essi morti.

Il caso è nelle mani dell’ispettrice Grazia Negro, la quale, avendo scoperto che la vittima era originaria di Vigata, chiede l’aiuto del collega siciliano.

Quello che inizia come un gioco finirà per diventare una vera e propria sfida, intensa ed emozionante.

Il commissario Montalbano sarà disposto ad aiutare la collega, in un’indagine che si rivela pericolosa e osteggiata dai superiori?

Il romanzo ha una struttura insolita, fatta di lettere, biglietti, ritratti di giornali e “pizzini” che i due detective si scambiano, accompagnando il lettore nella ricostruzione delle indagini fino al finale mozzafiato.

In questa jam session i due scrittori fanno interagire non solo la loro immaginazione ma anche il loro stile, creando un’opera unica per gli amanti del giallo.

I proventi di questo romanzo, derivanti dai diritti d’autore, sono stati devoluti in beneficienza.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''ACQUA IN BOCCA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Acqua in bocca''

Il commissario Salvo Montalbano appare in questo romanzo con quelli che, i fedeli lettori di Andrea Camilleri, riconosceranno come i suoi tratti tipici: la sua forte personalità, il modo di esprimersi ossia un misto di siciliano e italiano, la sua schiettezza, il suo amore per la cucina, la sua perspicacia. Soprattutto nella prima parte del libro è la sua intuizione a farla da padrone, mettendo in evidenza non solo le sue grandi capacità di stratega ma anche il suo desiderio di non mettere a repentaglio la vita della collega, a costo di rallentare le indagini.

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L’ispettrice Grazia Negro inizialmente sembra il personaggio secondario rispetto al collega, sempre pronta a chiedere il suo parere, a fidarsi delle sue intuizioni e a chiedere frequentemente spiegazioni su tutto ciò che accade. Nella parte finale del libro emerge invece la sua forte personalità, così energica e determinata, con la sua grinta e il suo fondamentale contributo allo svolgimento delle indagini. Entrambi gli investigatori appaiono decisi a fare il proprio dovere, a costo di disubbidire ai superiori e di mettere a repentaglio la loro stessa incolumità.

Mentre la narrazione procede vengono citati personaggi secondari, ben noti ai lettori di Camilleri e Lucarelli, come Lidia, la gelosa fidanzata di Montalbano; Catarella, Augello e Fazio, i suoi storici collaboratori; Simone, il compagno cieco di Grazia.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''ACQUA IN BOCCA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Acqua in bocca''

Lo scambio di messaggi si svolge tra la Sicilia, precisamente Vigata, dove si trova il commissario Salvo Montalbano, e Bologna, dove lavora l’ispettrice Grazia Negro. Mentre la caccia al colpevole prosegue l’azione si sposta a Milano Marittima. I luoghi della vicenda, trattandosi di una sorta di lungo racconto epistolare, risultano in secondo piano rispetto allo svolgimento dell’azione, che sembra quasi svolgersi in un non-luogo. Ad attirare l’attenzione del lettore non sono infatti gli ambienti in cui l’azione si svolge bensì la brillante capacità intuitiva dei protagonisti, in grado di prevenire le mosse del colpevole e giungere alla conclusione delle indagini con la cattura dello stesso.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''ACQUA IN BOCCA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Acqua in bocca''

La vicenda narrata inizia alla fine di maggio del 2006, col ritrovamento di un cadavere a Bologna. E’ in seguito a quest’avvenimento che inizia lo scambio epistolare tra Salvo Montalbano e Grazia Negro. I riferimenti temporali sono pochi ma dagli stessi si evince che la vicenda si conclude nel giro di tre mesi, con l’ultimo scambio di lettere un mese dopo il ritrovamento del corpo della donna, travolta e uccisa da un’auto pirata.

Bisogna però sottolineare che l’azione procede in maniera molto rapida e che il lettore quasi non si accorge del passare del tempo, essendo la sua attenzione concentrata a seguire il dipanarsi degli eventi.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''ACQUA IN BOCCA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Acqua in bocca''

La tecnica utilizzata per raccontare l’indagine oggetto del libro è lo scambio epistolare. L’innovazione dei due scrittori, per far sentire il lettore maggiormente coinvolto nelle indagini, consiste nel fornire documenti e atti d’ufficio per formulare ipotesi e individuare, prima dei protagonisti stessi, eventuali sospetti. Ciascun mittente, anche nello scrivere messaggi e lettere, utilizza il modus operandi che gli è proprio quindi il commissario Montalbano mescola termini siciliani all’italiano, è schietto nel modo di esprimersi e rivela le sue innate doti di stratega, mentre l’ispettrice Negro, conformemente al suo personaggio, risulta più tosta e determinata, in definitiva una vera cacciatrice.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''ACQUA IN BOCCA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Acqua in bocca''

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Trattandosi di un lungo racconto epistolare non vi è un narratore vero e proprio ma gli avvenimenti vengono narrati dai due protagonisti, Salvo Montalbano e Grazia Negro, mediante lo scambio di lettere, messaggi, biglietti nascosti nei modi più disparati e scambi di documenti concernenti l’indagine.

A seconda di chi sia il mittente di turno, lo stesso narra la vicenda dal suo punto di vista, formulando le varie ipotesi investigative e rispondendo ai quesiti precedentemente posti dal collega.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''ACQUA IN BOCCA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Acqua in bocca''

Il tema centrale di questo romanzo è il dialogo tra due forti personalità narrative che, pur utilizzando metodi investigativi differenti, mettono in gioco le capacità dei propri personaggi per giungere alla cattura dell’assassino. Andrea Camilleri infatti, nei suoi romanzi, è solito concentrare l’attenzione sulla figura dell’investigatore, sulle sue abitudini, sui rapporti con i collaboratori e sui suoi difetti. A differenza Carlo Lucarelli si sofferma sull’assassino, sui suoi pensieri, sulle sue ossessioni e sull’apparente normalità della sua vita. Questo dialogo doveva necessariamente concludersi con un compromesso tra i due differenti modus operandi degli scrittori. Le personalità così diverse dei loro personaggi riescono a lavorare bene insieme, accomunate dal desiderio di scoprire la verità ad ogni costo, anche se ciò comporta il dover indagare sulla stessa polizia, sui politici o sui servizi segreti. Al centro del romanzo troviamo quindi i due investigatori e l’indagine verrà svolta tenendo in considerazione entrambi i loro punti di vista.

È singolare sottolineare come gli autori abbiano inserito riferimenti alla nostra storia (a Provenzano o all’omicidio di Bove), Lucarelli stesso viene citato come esperto gastronomico e si faccia riferimento anche all’editore De Gennaro. Inoltre, per la prima volta, l’immagine di Montalbano coincide con quella di Luca Zingaretti, che interpreta il personaggio nella serie televisiva, e Lucarelli fa riferimento anche a un altro dei suoi personaggi, l’ispettore Coliandro. Tutto questo per dimostrare come i due autori si siano divertiti a mescolare le proprie personalità, creando un romanzo singolare per chi ama il genere ma anche per chi ha voglia solamente di leggere una storia bella e intrigante.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''ACQUA IN BOCCA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Acqua in bocca''

Ho trovato questo libro molto interessante e piacevole. Trattandosi di un lungo racconto epistolare può essere letto velocemente ma, aspetto per me molto positivo, è necessario che il lettore mantenga vigile la propria attenzione.

La trama è infatti abbastanza intricata, con messaggi da decifrare, intuizioni, sottintesi e avvenimenti che rapidamente danno una svolta alle indagini. L’aspetto che ho preferito è la possibilità per chi legge di consultare materiale d’ufficio, testimonianze, fascicoli, foto, sentendosi esso stesso parte delle indagini. Per chi ama questi due scrittori è poi singolare vedere interagire i loro personaggi più famosi. Mentre leggete vi sembrerà davvero di vedere Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli giocare una sorta di partita a scacchi, con i botta e risposta rappresentati dalle varie bozze del romanzo.

Personalmente ho apprezzato la loro capacità di dar vita a un libro fruibile non solo da chi ama il genere e conosce i personaggi ma anche da chi desidera solamente una lettura leggera ma al contempo interessante. Ho trovato interessante anche la finale nota dell’editore che ci racconta come nacque l’idea di questo libro e come, interagendo con un interlocutore tutt’altro che immaginario, i due scrittori abbiano portato alla luce la propria umiltà, il desiderio di mettersi in gioco e soprattutto la loro indiscussa genialità.

 

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