Recensione ''Ai morti non dire addio'' (Libro di Brian Freeman) - 5.0 out of 5 based on 3 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Ai morti non dire addio''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Ai morti non dire addio”.
  • Titolo originale: "Goodbye to the Dead".
  • Autore: Brian Freeman;
  • Nazionalità Autore: Statunitense;
  • Data di Pubblicazione: 19 Aprile 2016;
  • Editore: Piemme;
  • Genere: Thriller;
  • Pagine: 440 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3 su 5.

 

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Recensione del Libro “Ai morti non dire addio” di Brian Freeman del aprile 2016, genere thriller poliziesco. Evidenzieremo il riassunto del libro “Ai morti non dire addio”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Ai morti non dire addio” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''AI MORTI NON DIRE ADDIO'':

Brian Freeman è nato a Chicago il 28 marzo 1963.

Nel 1984 si è laureato in lettere al Carleton College.

Prima di iniziare la carriera di scrittore è stato direttore del marketing e delle pubbliche relazioni nello studio legale Faegre & Benson. È uno degli studi legali più importanti degli Stati Uniti, e ha sedi anche a Londra e Francoforte.

È un giornalista esperto in pubbliche relazioni.

Vive in Minnesota con la moglie.

È uno scrittore statunitense di thriller psicologici. Il suo romanzo d'esordio è intitolato “Immoral”.

È stato acquistato in dieci Paesi ed è stato selezionato dall'International Cluf of the Month come libro del mese e ha vinto il Macavity Award.

I suoi primi romanzi sono ambientati nella cittadina di Duluth, in Minnesota e hanno per protagonista il tenente di polizia Jonathan Stride.

Fanno parte della serie di Stride:

- “Immoral” (Piemme 2006)

- “Las Vegas baby” (Piemme 2007)

- “La danza delle falene” (Piemme 2008)

- “Polvere e sangue” (Piemme 2009)

- “Il respiro del ghiaccio” (Piemme 2011)

- “Formiche” (Piemme 2012)

- “Polvere alla polvere” (Piemme 2014)

- “La ragazza di pietra” (Piemme 2014)

- “Ai morti non dire addio” (Piemme 2016).

Nel corso del tempo, dopo aver consolidato il successo di questa serie, Brian Freeman ha cominciato a differenziare la sua produzione, affiancando agli episodi che hanno come protagonista Stride anche altri romanzi stand alone, pubblicati con suo nome o sotto pseudonimo, tra i quali troviamo “Il dubbio” (Piemme 2012) e “Io sono tornato” (Piemme 2013)

Inoltre nel 2013 ha vinto l'ITW International Thriller Award 2013 con “Spilled Blood”, pubblicato in Italia da Piemme con il titolo “Il veleno nel sangue”.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''AI MORTI NON DIRE ADDIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ai morti non dire addio''

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Jonathan Stride, tenente della polizia di Duluth (Minnesota) arresta la bellissima chirurgo texana, Janine Snow, sospettata di dell’omicidio del marito.

Proprio sua moglie Cindy è l’ultima a vedere i coniugi insieme, pronti all’ennesimo litigio.

Durante le indagini si scopre il vizietto della stimata dottoressa: dipendenza dai farmaci, abuso patologico di sostanze. La scoperta ha demolito la sua reputazione professionale.

Freeman ci conduce nella sala riunioni dove dodici giurati devono stabilire oltre ogni ragionevole dubbio se sia stata l’imputata Janine Snow a causare la morte di Jay Ferris.

Sono tutti per il “Sì”, tranne uno, Howard, che sappiamo innamorato dell’affascinante medico. L’uomo tiene duro, muove obiezioni. Molti della giuria sono infastiditi dalla sua lentezza nel passare dalla parte della schiacciante maggioranza e farla diventare unanimità, consentendo a tutti di tornare a casa. Ce ne vuole, ma il verdetto è confezionato: colpevole.

Parallelamente, Stride segue in maniera svogliata il caso di un giovane, Ross, del quale sottovaluta le turbe caratteriali e l’aggressività malata.

Troppo tardi il sopralluogo in casa del ragazzo rivela una stanza dipinta di nero, finestre oscurate, poster da delirio psichedelico alle pareti e lungo tutto il muro una enorme scritta con lo spray: "Io sono Dio". Nella vasca da bagno, il corpo della madre è crivellato da più di trenta colpi.

Adesso sapevano chi era quel ragazzo: un disadattato e un assassino di massa, che ora, armatissimo, scatena la sua rabbia folle uccidendo a caso la gente in un centro commerciale.

Una strage.

E lì c’è anche Cindy che, ntrappolata tra le vittime, reagisce affrontandolo coraggiosamente, mentre arriva la polizia.

Ma non è nell’ipermercato che muore Cindy. Cede ad un carcinoma implacabile, del quale ha nascosto e ignorato i sintomi.

Nove anni dopo, Jonathan non si dà ancora pace. Sente ogni fallimento fin dentro le ossa, la violenza non prevista di Ross, il cancro silente che gli aveva portato via la moglie in breve tempo. Darebbe la vita per fare la cosa giusta.

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Eppure, sono cambiate tante cose.

A parte una breve parentesi con Maggie - la collega di origini cinesi da sempre innamorata di lui – conduce da quattro anni una franca relazione sentimentale con Serena Dial, che lavora per il Dipartimento dello sceriffo di Itasca.

È lei, assistendo a un delitto in strada, a trovare una pistola che secondo le indagini balistiche è stata usata anche in una rapina a Chicago, un mese prima di diventare strumento di un altro crimine: l’assassinio di Jay Ferris.

La notizia destabilizza tante certezze.

Janine Snow aveva dichiarato d’essere sotto la doccia e di non aver sentito niente, tanto meno lo sparo, mentre qualcuno si introduceva in casa e uccideva il marito, per poi rubare i suoi gioielli.

Un caso da riaprire, non c’è dubbio: la sentenza potrebbe venire capovolta, soprattutto quando anche alcuni dei gioielli ricompaiono in un negozio dell’usato.

Che sia stato Ross Klayman ad uccidere Jay?

Però nessuna delle armi del giovane corrisponde.

Contemporaneamente si apre un’altra indagine, per un traffico di “bianche” gestito dalla mafia estone. Rapimenti di donne che passano proprio dal porto di Duluth.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''AI MORTI NON DIRE ADDIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ai morti non dire addio''

In “Ai morti non dire addio” ritroviamo alcuni dei protagonisti della serie di Stride

- Ovviamente il protagonista principale è proprio lui, il detective Jonathan Stride; un uomo d’onore, testardo, cupo e coraggioso. Sempre disposto a lottare per il trionfo della giustizia ha subito un grave lutto nella sua vita: ha perso sua moglie Cindy, portata via da una terribile malattia.

Nove anni dopo accanto a lui c’è Serena anche se il ricordo di Cindy non ha mai abbandonato il suo cuore e la sua mente.

Stride dovrà riaprire le indagini, e dovrà, non solo indagare su un caso vecchio di nove anni, ma ripercorrere anche i ricordi che lo legano agli ultimi momenti di vita di sua moglie.

Riaprire il caso di Jasmine, significa anche rivalutare le sue convinzioni, il suo sesto senso. perché era certo della sua colpevolezza.

Stride è cocciuto, non ama i cambiamenti, e soprattutto non si ferma fino a quando non ha portato a galla la verità e arrestato il colpevole.

- Accanto a lui nella prima parte del romanzo troviamo la moglie, Cindy. Una donna molto dolce e sensibile con la capacità di piacere sempre alla gente.

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Cindy si rivela anche molto coraggiosa (anche se un po’ imprdente) in due situazioni particolari, quando riconosce un sospettato e lo segue e quando si butta contro uno psicopatico al centro commerciale per salvare una ragazzina.

- Nella seconda parte invece accanto a Stride c’è Serena. Con lei ha intrapreso una relazione dopo la morte della moglie. Serena è una poliziotta, è una donna forte e coraggiosa ma nasconde molte sue insicurezze e fragilità che nascono nel suo passato.

- Un’altra donna importante per il detective è Maggie Bei, è una collega e ed amica. Sono diventati partner non appena lei è uscita dall'accademia. Si esprime in modo sfacciato, usa vestiti provocanti e scarpe con le zeppe molto alte.

È una minuta, bassa e magra. Un piccolo diamante nel naso e i capelli, tagliati a scodella, neri con la frangetta che deve sempre soffiare via dagli occhi.

Nonostante l’aspetto un po’ da bambolina “Maggie tendeva a spaventare i colleghi, malgrado la sua piccola taglia. Era più intelligente di loro e aveva la lingua tagliente.

- Jeanine Snow, proprio come suggerisce il cognome è una donna glaciale, che non lascia mai trapelare le sue emozioni. È una bellissima donna cardio-chirurgo, invidiata e ammirata da molti. Nonostante questo è una donna infelice, intrappolata in un matrimonio senza amore e con una dipendenza da farmaci. Tutto questo e l’accusa di omicidio contribuiscono a distruggere lei e la sua carriera.

- Jay Ferris è la vittima, nonchè il marito di Janine. È un uomo di colore, fa il giornalista e non è molto apprezzato, soprattutto per il tipo di articoli che scrive.

- Erin è una giovane ragazza scomparsa. La sua scomparsa finisce con l’essere collegata all’arma del delitto Ferris ed a una serie di crimini commessi da un’organizzazione mafiosa estone.

È una donna di una bellezza acqua e sapone, un po’ ingenua e con pochi amici che cerca l’amore on-line e finsice nei guai.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''AI MORTI NON DIRE ADDIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ai morti non dire addio''

Ai morti non dire addio” è ambientato a Duluth in Minnesota, Stati Uniti.

È una cittadina che esiste d’avvero travestita da grande città.

Ospita poco meno di centomila persone e sorge sulle sponde del lago Superior, che da il nome anche alla città gemella. Stride e la moglie prima, poi lui e Serena, abitano su una lingua di terra oltre il ponte mobile di Duluth, chiamata la Punta.

La casa era un cottage tozzo con due stanze da letto, che sembrava uscito dal Monopoly. L’avevano comprato quando si erano sposati. Garage separato, vialetto sabbioso, vernice scrostata. Il cortile sul retro finiva contro le dune del lago Superior.

Un altro luogo importante ai fini della storia è la scena del crimine, cioè la casa dei coniugi Ferris

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L’ingresso dal pavimento in marmo si apriva su un soggiorno dai soffitti alti, decorato con dipinti a tema africano e sculture astratte in onice. Sopra un divano bianco e nero incombeva un trittico che ritraeva Malcolm X. Le sedie moderne avevano l’aria scomoda. Il soggiorno arrivava fino al lato posteriore della casa, dove dalle alte finestre si vedevano le luci della città e la massa scura del lago Superior.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''AI MORTI NON DIRE ADDIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ai morti non dire addio''

La storia principale de “Ai morti non dire addio”, quella dell'omicidio di Jay Ferris, marito dell'affascinate chirurgo Jasmine, è raccontata dalla prospettiva di due spazi temporali diversi: da quello del momento dell'omicidio, e da quello di nove anni dopo, quando il caso viene riaperto.

Nonostante questa divisione temporale non ci sono riferimenti più specifici all’anno in cui ci troviamo. L’utilizzo dei cellulari, dei computer e altri riferimenti ci fanno comunque capire che si tratta di una storia contemporanea.

Per quanto riguarda il periodo di tempo in cui si svolgono le indagini è piuttosto indefinito. Sappiamo che nel passato durano alcune settimane più il tempo del processo, anche nel presente le indagini durano alcune settimane, forse un paio di mesi.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''AI MORTI NON DIRE ADDIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ai morti non dire addio''

Lo stile di Brian Freeman è semplice e scorrevole, i dialoghi sono ben strutturati e permettono una veloce lettura.

Nonostante la dovizia di particolari la scrittura non risulta mai cruda o sgradevole.

Le descrizioni di luoghi e personaggi sono ricche di dettagli che permettono al lettore di immedesimarsi e immaginare perfettamente ogni cosa, tanto che sembra di trovarsi sulla scena con il detective Stride.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''AI MORTI NON DIRE ADDIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ai morti non dire addio''

In “Ai morti non dire addio” troviamo un narratore esterno infatti la narrazione è tutta in terza persona. Il narratore è anche onniscente, cioè conosce il presente, il passato ed il futuro, anche se non lascia mai trapelare ciò che accadrà nè i segreti del passato dei protagonisti, che ci verranno svelati solo nel momento in cui loro li confesserano a qualcuno.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''AI MORTI NON DIRE ADDIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ai morti non dire addio''

Il tema principale in “Ai morti non dire addio” è quello delle indagini per omicidio. Ovviamente trattandosi di un thrille poliziesco è il tema centrale attorno al quale ruota tutto il romanzo.

Temi secondari sono quello dei rapporti tra marito e moglie, quando i coniugi non vanno d’accordo e come possano diventare distruttivi.

Un altro tema è quello della tratta di essere umani, tema che pensiamo riguardi solo i paesi molto poveri quando invece non è così. Purtroppo c’è un grande “mercato” anche di donne bianche, belle e intelligenti.

Un altro argomento che viene trattato è quello del superamento di un lutto o, più in generale, come affrontare il passato. È quello che devono fare sia Stride che Serena, il primo deve affrontare la perdita della moglie e la seconda deve affrontare le conseguenze del suo passato, con tutti gli errori che ha commesso.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''AI MORTI NON DIRE ADDIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ai morti non dire addio''

Freeman è un autore che sa come catturare l’attenzione del lettore, non avevo mai letto nulla di suo e appena finito “Ai morti non dire addio” sono andata subito ad informarmi sugli altri libri della serie.

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Il romanzo inizia in sordina per poi arricchirsi, pagina dopo pagina, di colpi di scena che rendono la trama ricca di suspense.

Ho notato che molti capitoli terminano proprio sul più bello: un ritrovamento, un indizio importante, l’atteggiamento inquietante di un personaggio. Il capitolo successivo non da voce “al colpo di scena” ma cambia il soggetto del narrare per poi ritornare, pagine dopo, alla scoperta iniziale.

È impossibile staccarsi dal libro, la curiosità, continuamente alimentata, è troppo forte.

Con un susseguirsi di colpi di scena, e una trama appassionante, questo nuovo thriller di Freeman conquista fino alla fine. Non ci sono momenti morti, o rallentamenti. Le indagini proseguono ferrate, coinvolgendo il lettore a ogni passo.

In conclusione, “Ai morti non dire addio” è una lettura consigliati agli amanti del thriller, della suspense e dell'azione.

 

+27k Melissa Radice

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Avatar di bones2339
bones2339 ha risposto alla discussione #407 2 Anni 5 Mesi fa
Brian Freeman è uno degli autori che riesce ogni volta a non deludermi e tutte le volte che finisco un suo libro cerco sempre di “scoprire” quando uscirà il successivo. Infatti non vedo l'ora di vedere dove vanno a finire questi personaggi così ben delineati e caratterizzati. In questo romanzo però a differenza di tutti gli altri c'è anche una piccola parte dedicata al processo che segue le indagini. Ho amato questo libro, ma in alcuni casi mi sono ritrovata a pensare che all'interno erano inseriti troppi personaggi e troppi nomi che anche se non distolgono l'attenzione del lettore dalla vicenda in alcuni casi confondono. Il ritmo è travolgente, la trama è coinvolgente e non è trattata in modo banale anche se non è eccezionalmente originale. “… gli avvocati non erano altro che narratori per una giuria di bambini, e l'avvocato che raccontava la migliore favola della buonanotte vinceva il processo”.
Avatar di bones2339
bones2339 ha risposto alla discussione #412 2 Anni 4 Mesi fa
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