Recensione ''Achille piè veloce'' (Libro di Stefano Benni) - 2.2 out of 5 based on 5 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''achille pie veloce''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Achille piè veloce;”.
  • Titolo originale: "Achille piè veloce;".
  • Autore: Stefano Benni;
  • Nazionalità Autore: Italiana; 
  • Data di Pubblicazione: la prima edizione, ne “I Narratori”, è del settembre 2003; l’edizione in “Universale Economica è del febbraio 2005. Ultima edizione risale al 2013;
  • Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore Milano;
  • Genere: Romanzo, Narrativa Moderna e Contemporanea (dopo il 1945); 
  • Pagine: 231 p. con rilegatura;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3.92 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''ACHILLE PIÈ VELOCE'': 

Stefano Benni (Bologna, 12 agosto 1947) è poeta, scrittore e giornalista; “Bar sport”, il suo primo libro, risale al 1976, edito da Mondadori. Da quel momento, Benni sperimenta la sua scrittura in vari generi letterari, spaziando dai romanzi, ai racconti, alle raccolte poetiche, a copioni teatrali, fino a collaborazioni per il cinema. Tra i suoi primi libri di successo spiccano “Prima o poi l’amore arriva” (raccolta di poesie satiriche del 1981), “Terra” (romanzo satirico-fantascientifico del 1983), “I meravigliosi animali di Stranalandia” (1984) e “Comici spaventati guerrieri” (romanzo che analizza e critica la società urbana), tutti editi da Feltrinelli. Benni si appassiona al genere fantastico connotato dall’elemento attuale di critica al mondo politico e sociale che ci circonda e di cui siamo partecipi: appartenenti a tal gusto sono “Baol” (1990), “La compagnia dei celestini” (1992), “Blues in sedici” (1998), “Spiriti” (2000), “Saltatempo” (Premio Bancarella 2001), le raccolte “Il bar sotto il mare”, “L’ultima lacrima” (entrambe del 1994), “Bar sport 2000” (1997).

Per il teatro si è cimentato in raccolte di brani teatrali come “Teatro” (1999) e “Teatro2” (2003).

Per quanto riguarda il suo interesse verso televisione e cinema, Benni ha curato la regia e la sceneggiatura del film “Musica per vecchi animali”, del 1989.

In collaborazione con il musicista Paolo Damiani ha ideato e allestito, nel 1998, lo spettacolo di poesia e jazz “Sconcerto”. Dal 1999 l’autore, inoltre, offre la sua consulenza artistica per il festival internazionale del jazz “Rumori mediterranei” che si svolge annualmente a Roccella Jonica.

Anche giornalista, Stefano Benni collabora con molte testate, tra cui “Manifesto”, “Panorama”, “Repubblica”.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''ACHILLE PIÈ VELOCE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Achille piè veloce''

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Ulisse è uno scrittore che sta vivendo una profonda crisi creativa: ha pubblicato un solo libro dal successo mediocre e, attualmente, lavora presso una casa editrice di sinistra come correttore di bozze, anzi, citando una sua espressione, come lettore di “scrittodattili”, racconti inviati da scrittori alle prime armi, che egli immagina, in miniatura, venir fuori dalla sua tasca per chiedere di essere i primi a essere letti. Ulisse è pieno di lavoro, pur essendo retribuito in modo irrisorio e saltuario, il suo animo tormentato gli parla per mezzo di questi piccoli aspiranti autori, che lo stuzzicano spesso in cerca di attenzione. Il suo capo, Vulcano, è alla ricerca di qualcosa che salvi la casa editrice dal fallimento in cui sta pietosamente crollando.

Crisi creativa a parte, Ulisse non è certo un uomo depresso: è innamorato di una ragazza bellissima, che tuttavia non esita a tradire saltuariamente. Pilar è una splendida immigrata sudamericana senza permesso di soggiorno, che sta combattendo per tenersi il suo posto di lavoro presso un centro commerciale che minaccia licenziamenti. Tra il suo lavoro e i tentativi di aiutare la fidanzata, Ulisse vive una quotidianità senza eccessivi colpi di scena.

Un giorno Ulisse riceve la lettera di Achille, protagonista vero della vicenda e fulcro della storia. Tenuto in casa dalla madre che lo ama e dal fratello che lo odia, nascosto al mondo per via di una grave malformazione che lo ha reso paralitico, Achille è un ragazzo coltissimo che vive in compagnia della sua fornita libreria. L’incontro di questi due personaggi dai nomi omerici avrà conseguenze inaspettate: comunicando in modi diversi (Ulisse parlando, Achille scrivendo), si instaura un’amicizia bizzarra e forte, che si rivelerà importante per entrambi. Achille cerca Ulisse per un motivo preciso e, quest’ultimo, nello sforzo di aiutare l’altro, si aprirà sulla sua vita personale; Ulisse, un uomo taciturno e riservato, e Achille, complicato essere dal carattere sarcastico e a tratti odioso, si racconteranno l’un l’altro arricchendo, entrambi, le loro esistenze.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''ACHILLE PIÈ VELOCE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Achille piè veloce''

Ulisse: protagonista della storia, è un mancato scrittore che lavora come lettore editoriale e correttore di bozze presso una piccola casa editrice. È di discreta presenza e di buon carattere, non sa dire di “no”, né ai lavori malpagati, né alle donne, pur essendo molto innamorato della sua fidanzata. Proprio con lei, il suo carattere schivo prende il sopravvento e Ulisse non è in grado di esprimere i suoi sentimenti come vorrebbe: rischia di perderla ma non sa come fare per far sì che ciò non accada.

Ulisse è il tramite per l’entrata in scena del personaggio centrale della vicenda e, quindi, della svolta che cattura l’attenzione del lettore.

Achille: un ragazzo sfortunato e afflitto da un destino crudele, con un corpo reso orribile e quasi immobile da gravi malformazioni, è tuttavia estremamente curioso e dall’intelligenza vivace e attiva; ha letto e legge moltissimo, per cui si è creato una cultura assai vasta. La sua vita infelice lo ha reso un ragazzo dal carattere terribile, che alterna attacchi di rabbia feroce e ironia estrema, il tutto sempre condito da un linguaggio forbito e inappuntabile. Vive con una madre apprensiva che dedica le giornate a proteggere il figlio dal mondo che c’è fuori dalla sua stanza, e con un fratello che sta tentando di farsi strada in politica e non vuole problemi, soprattutto se questi ultimi riguardano un familiare paralitico e irascibile. Achille è un eroe contemporaneo, perché si destreggia con le armi che può sfruttare in una vita complicata, e le sue armi sono la lettura di cui continuamente si ciba per alimentare la sua vasta cultura, la dignità con cui affronta i suoi gravi problemi, l’umorismo con condisce il tutto e che accompagna la sua voglia di vivere. “In lui c'è tutto quello che io trovo vivo e vitale, che mi ha fatto diventare uno scrittore” (Stefano Benni).

Febo: fratello di Achille, incarna tutti i tratti caratteriali dell’uomo senza scrupoli che sta cercando di farsi una posizione nella vita, spesso addentrandosi in scorciatoie di dubbia correttezza e moralità. Non sopporta il fratello, che nel corso della vita familiare gli ha solo creato problemi, così adesso intende rinchiuderlo in una clinica: Febo sta compiendo il suo ingresso nel mondo politico e non intende rischiare danni all’immagine. Arrogante, presuntuoso e traffichino, si arroga il diritto di vivere con successo ed egoismo, dopo un’adolescenza trascorsa, secondo lui, nell’ombra di un fratello troppo amato dalla loro madre.

Pilar: ragazza sudamericana senza permesso di soggiorno, lavora presso un centro commerciale che minaccia licenziamenti a fiumi. Dunque il personaggio, al centro di una problematica assai comune, partecipa alle manifestazioni delle lavoratrici, supportate dai rappresentanti dei sindacati; ma la ragazza finisce in un brutto guaio, poiché qualcuno scopre il mancato permesso di soggiorno, per cui il rischio di essere rimandata in patria è alto. Nel frattempo, non esita a usare la sua bellezza per guadagnarsi da vivere, proponendosi come cubista. Pilar è una ragazza stupenda e, a modo suo, probabilmente è anche innamorata di Ulisse, ma il rapporto, caratterizzato dalla poca comunicazione, sembra traballare.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''ACHILLE PIÈ VELOCE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Achille piè veloce''

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La storia si svolge in un ambiente cittadino non meglio identificato, tra strade, autobus e luoghi chiusi come l’abitazione del personaggio Ulisse, la casa editrice presso cui lavora e la stanza di Achille, in cui è ambientato buona parte del libro, poiché è all’interno di quello spazio che il fulcro narrativo prende piede e si sviluppa. Trattandosi, soprattutto nella prima parte del libro, di descrizioni dell’ambiente in cui il protagonista Ulisse è pressoché in dormiveglia (dorme poco di notte per via delle continue letture impostegli dal lavoro), le immagini sono spesso distorte in una visione onirica della realtà; l’autore alimenta questa sensazione di irrealtà attraverso un linguaggio originale, fantasioso, surreale: “L’uomo con i libri sottobraccio uscì di casa e il mondo non c’era.

Guardò meglio e vide che c’era ancora, ma una fitta nebbia lo nascondeva, forse per salvarlo da qualche pericolo. Era il solito mondo e l’uomo ne vide alcuni dettagli ai suoi piedi: una crepa sul marciapiede, un brandello di aiuola, una foglia morta per i poeti, palminervia per i botanici,, caduta per gli spazzini. Poi gli apparvero il tronco di un albero, lo scheletro di una bicicletta senza ruote e una luce gialla al di là della strada.

Lì si diresse.

Aspirò una boccata di umida brezza del mattino e fece entrare azoto, ossigeno, argon, xenon & radon, vapore acqueo, monossido di carbonio, biossido di azoto, piombo tetraetile, benzene, particolato di carbonati e silicati, alcune spore fungine, un’aeroflotta di batteri, un pelo anonimo, un ectoparassita di piccione, pollini anemofili, una stilla di anidride solforosa convolata da una remota fabbrica, e un granello di sabbia proveniente da Tevtikiye, Turchia nordoccidentale, trasportato dallo scirocco della notte. Insomma, respirò l’aria della città”.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''ACHILLE PIÈ VELOCE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Achille piè veloce''

“Achille piè veloce” è un libro ambientato ai giorni nostri; l’arco di tempo che la vicenda copre non è esplicitato con chiarezza, tuttavia è plausibile che si tratti di un lasso di tempo della durata di qualche settimana. Di certo si sviluppa nel corso di un mese invernale, elemento che si evince da un dato: “Continuò a nevicare tutto il pomeriggio...”.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''ACHILLE PIÈ VELOCE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Achille piè veloce''

Lo stile di Stefano Benni, nei suoi romanzi e in questo “Achille piè veloce”, è un magnifico esempio di scrittura contemporanea: il linguaggio scelto dall’autore non manca di duttilità, in quanto disposto ad accettare espressioni gergali e registri di vari livelli; non manca di resa surreale e spesso grottesca delle ambientazioni e dei personaggi. Ma è soprattutto una scrittura fine, correttissima nella punteggiatura, nella sintassi e nella selezione accurata di un lessico spesso volutamente straniante per il lettore, che può restare spiazzato e allo stesso tempo divertito. Pur sfruttando, a volte, termini desueti o comunque appartenenti a un linguaggio settoriale, il messaggio di Benni (un messaggio il più delle volte di sensibile critica sociale e politica) arriva sempre forte e chiaro, con una resa globale sempre comprensibile al lettore.

Metafore, accostamenti linguistici originali e neologismi; registri linguistici che coesistono e si mescolano insieme, per ottenere intelligente ironia: “-Tosta la ragazza, cazzo!- disse Virgilio.

-Ma professore, come parla?

- È la vicinanza con quel punk giallista. Mi parli di lei, di Pilar insomma”.

Tra le figure retoriche preferite dall’autore, è chiaramente quella definita climax che si trova ai primi posti della sua ipotetica classifica. Eccone un esempio interessante: “Quando la vedo mi sento traboccare, franare, straripare”; e ancora: “Potrei dire che è…[…] bella, bellissima, sensuale, ha delle gambe…”.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''ACHILLE PIÈ VELOCE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Achille piè veloce''

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La voce narrante presente nel romanzo “Achille piè veloce” non appartiene a un personaggio in particolare, per cui il testo non è scritto in prima persona, ma in terza; il narratore è, dunque, esterno alla storia, tuttavia non onnisciente: conosce, infatti, le vicissitudini, la psicologia e il carattere di Ulisse, ma non racconta al lettore quelli degli altri personaggi della storia; solo attraverso i dialoghi che il correttore di scrittodattili intavolerà con gli altri emergeranno le altre esistenze; solo attraverso il contatto di Ulisse con Achille, con Pilar, con Febo, il lettore entrerà anche negli animi e nella psicologia degli altri personaggi della vicenda. Si può aggiungere l’elemento della focalizzazione interna: il narratore, esterno e non completamente al corrente di ogni aspetto del romanzo, adotta il punto di vista di Ulisse.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''ACHILLE PIÈ VELOCE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Achille piè veloce''

“Achille piè veloce”, come la maggior parte dei lavori di Stefano Benni, risulta essere un libro di critica alla società e alla politica di oggi: in quanto ambientato nella contemporaneità, il testo prende spunto da temi attuali per metterne in evidenza problematiche e mancanze: in “Achille piè veloce” c’è un’immigrata senza permesso di soggiorno costretta (anche se con poca fatica) dopo il licenziamento ad andare a lavorare in discoteca come cubista; c’è quindi il tema della disoccupazione causata da aziende in fallimento; c’è un amore superficiale, fatto di fisicità e poco impegno nel comunicare l’uno all’altro stati d’animo e sensazioni; c’è la malattia che distrugge il corpo, ma che a volte può dare la forza di cercare in se stessi delle risorse inaspettate e uniche; c’è il dolore di una madre che cerca di proteggere un figlio disabile, a volte danneggiandolo involontariamente per troppo amore; c’è la scalata verso il successo, una scalata priva di morale, scrupoli e correttezza, ma fatta solo di prepotenza ed egoismo. Infine, c’è una rapida e divertente critica alla televisione odierna:” Non leggo i giornali, e la patria televisione l’ho vista per breve tempo, quando ero ricoverato in ospedale. È un luogo di malattia dove tutti parlano insieme, sovrapponendosi uno all’altro, oppure parlano e fingono di non ricordare ciò che hanno detto. Esattamente come nei manicomi. Ma lì non rischi l’elettrochoc, e ti pagano pure. Locus miser! Clinica di lusso, dove il conformismo festeggia l’impunità di definirsi trasgressione. Caserma di imboscati, camerateschi con i superiori, sadici con i deboli. Luogo di mostri gozzuti, condannati a copulare in eterno tra loro. Puzza di morte più della mia camera… Tu la guardi?”.

In questo libro c’è moltissimo. Una quantità significativa di spunti, offerti con maestria dall’autore attraverso una storia scritta con umorismo e sarcasmo, per riflettere sul mondo di oggi e sulle sue criticità.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''ACHILLE PIÈ VELOCE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Achille piè veloce''

Consiglio vivamente la lettura di questo testo. “Achille piè veloce” diverte, emoziona, commuove e offre spunti di riflessione di varia natura. Lo stile in cui è scritto e la trama accendono presto l’attenzione e non la lasciano spegnere fino all’ultima pagina. L’animo vivo di Achille, contrapposto al buio della sua stanza, crea un’atmosfera che si lascia palpare nel corso della lettura; la sua risata raccapricciante sembra quasi di poterla sentire e non inorridire, poiché è citata dal personaggio con un’ironia tale da smorzare la drammaticità della situazione.

Il conoscere Achille, l’eroe contemporaneo presente nel testo, sconvolge per il subbuglio di sentimenti che provoca: Achille è sofferente, spaventoso, folle, poetico, divertente, autoironico, divoratore di libri e scrittore impeccabile; nonostante una malattia senza via d’uscita egli, a suo modo, ne troverà ugualmente una, regalando all’amico il suo spirito artistico in più di una maniera e lasciando che il lettore, insieme a Ulisse, si affezioni man mano a lui, con tenerezza e rispetto.

“Quanti libri meravigliosi sono nascosti nel silenzio di chi vive immobile, muto, cieco”.

 

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