Recensione ''Assassinio sull’Orient Express'' (Libro di Agatha Christie) - 4.3 out of 5 based on 13 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Assassinio sull'Orient Express''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Assassinio sull’Orient Express”.
  • Titolo originale: "Murder on the Orient Express".
  • Autore: Agatha Christie;
  • Nazionalità Autore: Inglese;
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta negl Stati Uniti a puntate nel 1933;
  • Editore: Mondadori; 
  • Genere: Giallo;
  • Pagine: 278 p., brossura; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,29 su 5;

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESS'': 

Agatha Mary Clarissa Miller nasce nel 1890 a Torquay, in Inghilterra da padre americano.

Tra le sue opere si annoverano, oltre ai romanzi gialli che l'hanno resa celebre, anche alcuni romanzi rosa scritti con lo pseudonimo di Mary Westmacott.

Quando la piccola è ancora in tenera età, la famiglia si trasferisce a Parigi dove la futura scrittrice intraprende fra l'altro studi di canto. Orfana di padre a soli dieci anni, viene allevata dalla madre.

L'infanzia della Christie sarebbe una normale infanzia borghese se non fosse per il fatto che non andò mai a scuola. Anche della sua educazione scolastica si incaricò direttamente la madre, nonché talvolta le varie governanti di casa.

Inoltre, nell'adolescenza fece molta vita di società fino al matrimonio, nel 1914, con Archie Christie.

Il discreto successo di “Poirot a Styles Court” convince la giovane scrittrice a insistere su quella strada, ma con risultati modesti fino al 1926 quando, con “Dalle nove alle dieci” (The Murder of Roger Ackroyd), Agatha Christie conosce il vero successo diventando una delle autrici più lette d'Inghilterra.

I suoi personaggi maggiori sono famosi in tutto il mondo: i più celebri, protagonisti di buona parte della sua produzione letteraria e di una serie corposissima di adattamenti cinematografici e televisivi, sono l'investigatore belga Hercule Poirot e la simpatica vecchietta, nonché acuta indagatrice, Miss Marple.

Dopo la morte della madre e l'abbandono del marito Archie Christie, Agatha scompare e, dopo una ricerca condotta in tutto il paese, viene ritrovata ad Harrogate nell'Inghilterra settentrionale sotto l'effetto di un'amnesia.

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Un viaggio in treno per Bagdad le ispirò “Assassinio sull'Orient Express” (1934, Murder on the Orient Express) e la fece innamorare dell'archeologo Max Mallowan (di vari anni più giovane di lei!) che sposò nel 1930.

Inoltre nel 1930 fonda il Detection Club, un’associazione che riunisce i più grandi scrittori di libri gialli britannici, tenta un romanzo non poliziesco “Musica barbara”, scrive per il teatro l’opera “Akhenaton”, ambientata in Egitto.

La Seconda Guerra Mondiale ha non poche conseguenze sulla vita della scrittrice:

- i suoi diritti d’autore restano bloccati negli Stati Uniti per il conflitto;

- la figlia Rosalind si sposa e ha un bambino, ma resta ben presto vedova perché il marito cade in guerra; 

- deve momentaneamente abbandonare la residenza di Greenway Estate, ora trasformata in museo.

Anche se lo pubblicherà solo nel 1975, è proprio durante la Seconda Guerra Mondiale che la scrittrice scrive “Sipario” (1975, Curtain), il libro nel quale fa morire il suo personaggio più celebre, Poirot.

Dal 1950 scrive circa un romanzo l’anno e compone numerosi gialli teatrali.

I suoi libri sono stati tradotti in 103 lingue e ne sono stati venduti oltre 2 miliardi di copie. Fra i romanzi che ebbero più successo ricordiamo:

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- “Poirot a Styles Court” (1920, The Mysterious Affair at Styles);

- “Aiuto, Poirot!” (1923, The Murder on the Links);

- “L'uomo vestito di marrone” (1924, The Man in the Brown Suit);

- “L'assassinio di Roger Ackroyd” (1926, The Murder of Roger Ackroyd);

- “Assassinio sull'Orient-Express” (1934, Murder on the Orient Express);

- “Poirot sul Nilo” (1937, Death on the Nile);

- “Il Natale di Poirot” (1938, Hercule Poirot's Christmas);

- “Dieci piccoli indiani” o “10 piccoli indiani” (1939, Ten Little Niggers);

- “È un problema” (1949, Crooked House);

- “Miss Marple: giochi di prestigio” (1952, They Do It with Mirrors);

- “Poirot e la strage degli innocenti” (1969, Hallowe'en Party);

- “Miss Marple: Nemesi” (1971, Nemesis);

- “Sipario: l'ultima avventura di Poirot” (1975, Curtain);

- “Addio Miss Marple” (1976, Sleeping Murder).

L'ultimo romanzo che ha come protagonista Hercule Poirot (Sipario) venne pubblicato poco prima della morte dell'autrice; è proprio in quel romanzo che (ironia della sorte!) Agatha Christie decide di far morire il suo famoso investigatore.

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Il 12 gennaio 1976, all'età di 85 anni, Agatha Christie muore nella sua villa di campagna a Wallingford, vicino a Oxford, e ciò accade (ironia della sorte!) proprio quando lei stessa aveva decretato la morte dei suoi personaggi più celebri:

- pochi mesi prima si era decisa a pubblicare “Sipario: l'ultima avventura di Poirot” (o “Curtain”, pubblicato nel 1975, ma scritto 30 anni prima!) nel quale faceva morire il personaggio Poirot; 

- aveva terminato di scrivere “Addio Miss Marple” (o “Sleeping Murder”, pubblicato postumo nel 1976, Sleeping Murder) nel quale faceva morire il personaggio Miss Marple.

E’ sepolta nel cimitero di Cholsey e sulla sua lapide si può leggere l’epigrafe:

Tempo di riposo dopo tanto lavoro

Rifugio di pace dopo i giorni di tempesta

Riparo benedetto al termine della guerra

La morte è dolce dopo una vita così aspra”.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESS'': Indice dell'Analisi del Libro ''Assassinio sull'Orient Express''

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Il detective belga si appresta a partire con il Taurus Express per Istambul. Appena salito sul treno nota due passeggeri che fingono di non conoscersi: Mary Debenham e il Colonnello Arbuthot. Possono darla a bere a chiunque, ma non ad Hercule Poirot.

Ad Istambul si ferma ad alloggiare all’Hotel Tokatlian. Qui riceve un telegramma che lo informa di tornare immediatamente a Londra per alcuni affari e incontra il Signor Bouc, un vecchio amico dirigente delle Ferrovie. Riesce così a procursi un posto sull’Orient Express per il ritorno, insolitamente affollato. Riconosce inoltre tra gli ospiti dell’albergo un certo Ratchett, che descrive al signor Bouc come un animale.

Poirot e Ratchett si ritrovano sull’Orient Express e il delinquente chiede a Poirot di lavorare per lui perché ha ricevuto delle minacce di vita. Poirot rifiuta.

La prima notte di viaggio, Poirot è svegliato da un grido proveniente dalla cuccetta accanto alla sua, quella di Ratchett, ma quando l’addetto del treno bussa alla prta una voce dall’interno risponde in francese “Non è niente. Mi sono sbagliato”.

Poirot ha difficoltà a riaddormentarsi perché sul treno c’è un insolito silenzio e perun po’ il treno rimane incagliato nella neve.

La mattina dopo il Signor Bouc sveglia Poirot che Ratchett è stato ucciso durante la notte e che l’assassinio è sicuramente ancora a bordo. Poirot si offre di indagare.

Per prima cosa esamina il corpo di Ratchett, che è stato ucciso con dodici pugnalate, e il suo compartimento. Il finestrino è stato lasciato aperto per far credere che l’assassino sia scappato da lì ma non ci sono impronte sulla neve, quindi si tratta di una falsa pista. Inoltre Poirot trova un fazzoletto con ricamata l’iniziale “H”, un fiammifero diverso da quelli usati da Ratchett, un oggetto per pulire la pipa e un pezzo di carta con su scritto “Armstrong”.

Poirot capisce così che Ratchett altri non è che Cassetti, un uomo che qualche anno prima aveva rapito una bambina di tre anni, Daisy Armstrong, ma poi l’aveva uccisa comunque, pur avendo ricevuto il riscatto. Poirot intervista tutti i passeggeri a bordo, e tutti forniscono un alibi. Poirot perquisisce comunque i loro bagagli.

Poi, dopo essersi fatto una lista di domande e risposte, ed essere rimasto ad osservarla per un po’ come in trance, riunisce tutti i passeggeri per svelare la soluzione. Proporrà due possibili scenari del delitto e poi sceglierà quale colpevole consegnare alla giustizia terrena.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESS'': Indice dell'Analisi del Libro ''Assassinio sull'Orient Express''

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- Protagonista del romanzo è l’investigatore belga Hercule Poirot che ritroveremo in “Poirot sul Nilo”.

Sembra non avere famiglia, è economicamente indipendente e prende le sue decisioni in assoluta autonomia, incurante di ogni tipo di legge. In “Assassinio sull’Orient Express” questo tratto della sua personalità è fin troppo evidente, tanto che lascerà andare l’assassino perché a suo avviso con l’omicidio si è compiuto un atto di giustizia.

Poirot non sempre rispetta la legge degli uomini, i codici, ma rispetta sempre la propria legge morale, un senso generale di distinzione tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, che va al di là delle leggi scritte.

Poirot è la persona più intelligente e intellettualmente vivace a bordo e a nulla servono i tentativi dell’assassino per depistarlo.

Ma nonostante la sua intelligenza fuori dal comune, è simpatico e divertente, e possiede alcune debolezze, come subire il fascino delle belle donne come Ms. Debenham.

In “Assassinio sull’Orient Express” due personaggi femminili s’impongono sulla pagina per la loro personalità:

- la signora Hubbard: incarna l’intraprendenza e gli atteggiamenti dello stereotipo della donna americana: parla sempre ad alta voce e desidera essere costantemente al centro dell’attenzione. Per lei l’indolenza è il peggiore dei peccati;

- la signorina Debenham: è la donna più attraente sull’Orient Express; apparente fredda ed efficiente, è in realtà una donna estremamente appassionata.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESS'': Indice dell'Analisi del Libro ''Assassinio sull'Orient Express''

Il romanzo è ambientato sul famoso Orient Express, il treno che dal 4 ottobre 1883 ha effettuato per quasi cento anni la tratta Parigi-Istambul, seguendo il corso del Danubio. Ha trasportato re, artisti, spie, businessmen diventando un simbolo della Belle Epoque e continuando ad incarnare le aspirazioni di pace e di benessere di quel periodo anche dopo la I Guerra Mondiale che aveva infranto quei sogni.

Soprattutto lo utilizzavano nobili orientali che amavano circondarsi di lussi e di comodità, proprio come il nostro Poirot, e la sua fama è legata soprattutto alla carrozza ristorante in cui si gustavano pietanze raffinate serviti in piatti e con posate d’argento. Qui il celebre investigatore belga riunirà i sospetti per svelare la sua soluzione del mistero.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESS'': Indice dell'Analisi del Libro ''Assassinio sull'Orient Express''

Il romanzo fu ispirato dal rapimento e dall’uccisione del figlio di un anno e mezzo dell’aviatore statunitense Charles Lindbergh, avvenimenti verificatisi nel 1932. Del delitto fu accusato un immigrato tedesco Bruno Haupmann, che fu condannato alla sedia elettrica, sebbene si fosse sempre dichiarato innocente.

Il caso ebbe comunque un grande impatto sull’opinione pubblica mondiale e in particolare su quella statunitense ancora sconvolta dal crollo di Wall Street del 1929.

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La crisi economica si riverberò anche in Europa e gli anni ’30 videro l’affermarsi di regimi totalitari in molti stati del vecchio continente. Lo stesso Lindbergh fu accusato di simpatie nazionalsocialiste.

Come sempre in seguito ad una grave crisi economica, però, se da una parte si aggravavano le condizioni di vita delle classi meno abbienti, le classi sociali più elevate ostentano il loro tenore di vita circondandosi di simboli di ricchezza: oggetti raffinati, abbigliamento curato, ambienti selezionati.

Ed è proprio questa atmosfera che si respira sull’esclusivo Orient Express dove è ambientato il delitto del romanzo di Agatha Christie “Assassinio sull’Orient Express”.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESS'': Indice dell'Analisi del Libro ''Assassinio sull'Orient Express''

Nel romanzo Agatha Christie mette in scena personaggi originari di varie parti del mondo e per ognuno usa un linguaggio che ricalca ed evidenzia le sue origini: slang statunitense per i familiari degli Amstrong e termini francofoni per l’ispettore belga per esempio.

Ma la caratterizzazione dei personaggi è volontariamente ridotta all’osso, perché ridurre i dettagli al minimo permette di cambiare continuamente le carte in tavola, di approfondire il contrasto tra realtà e illusione e di giungere ad una conclusione inaspettata.

Spesso Agatha Christie è stata accusata per questo dai critici di essere una buona costruttrice di trame, ma una pessima scrittrice, ma la sua è una scelta deliberata in funzione del risultato e non un sintomo di mancanza di capacità.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESS'': Indice dell'Analisi del Libro ''Assassinio sull'Orient Express''

La narrazione è in terza persona e il narratore è onnisciente.

Pur senza identificarsi con alcun personaggio in particolare, il narratore ancora il proprio punto di vista alla prospettiva e all’esperienza di Hercule Poirot. Sente ciò che viene udito da Poirot, vede ciò che l’investigatore belga vede, senza discriminazione tra veri indizi e vicoli ciechi.

Questo per aderenza alla tecnica narrativa propria del romanzo giallo per cui al devono essere fornite esattamente le stesse informazioni in possesso dell’investigatore affinchè abbia pari opportunità di svelare il mistero.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESS'': Indice dell'Analisi del Libro ''Assassinio sull'Orient Express''

Tema centrale è quello della giustizia.

I passeggeri a bordo sono dodici come i membri di una giuria durante un processo. Sono infatti i dodici passeggeri a decidere che la morte di Ratchett è un atto di giustizia e che l’assassino la debba fare franca. Proprio come in una giuria popolare, il peso della condanna viene spartito e condiviso tra i dodici membri. Ma ciò che potrebbe lasciare turbato il lettore è che non ci sono prove che Ratchett abbia rapito e ucciso Daisy Armstrong.

Strettamente connesso al tema della giustizia, c’è quello dell’inadeguatezza della legge amministrata nei tribunali terreni. Ratchett è riuscito a farla franca per il suo delitto, la polizia non è riuscita a raccogliere un numero sufficiente di prove contro di lui.

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Inoltre le leggi imposte negli Stati Uniti nel periodo del proibizionismo non impediscono ad Hardman di bere.

Il romanzo sembra quasi suggerire che una persona possa farla franca anche per un crimine aberrante come il rapimento e l’uccisione di una bambina di tre anni, se ha abbastanza denaro e i giusti agganci.

Ugualmente interconnesso con i precedenti, il romanzo tocca anche il tema della moralità dell’omicidio quando si verifichino le giuste circostanze e l’assassino si sostituisce alla giustizia terrena e divina. Chiaramente si tratta di una posizione estrema, che pone gli assassini e Poirot stesso in una posizione superomistica, anzi al di sopra della dimensione umana.

È inoltre una posizione in parte classista perché i domestici si rivelano psicologicamente più deboli e sono spesso in lacrime nel corso del romanzo mentre i personaggi appartenenti alle classi più abbienti non perdono mai il controllo di loro stessi.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESS'': Indice dell'Analisi del Libro ''Assassinio sull'Orient Express''

Il romanzo “Assassinio sull’Orient Express” è considerato uno dei capolavori della Christie. Secondo me, queste sono alcune delle ragioni.

I personaggi sono delineati con pochi, rapidi tocchi e definiti in genere da un unico tratto distintivo e prevalente; ciò nonostante colpiscono per l’umanità dei loro sentimenti e della loro sofferenza.

La soluzione del mistero è originale ed assolutamente innovativa. A differenza di altri romanzi gialli, in questo il movente è chiaro fin dall’inizio e qualche lettore particolarmente “dotato di vivaci cellule grigie” potrebbe arrivare alla soluzione prima che Hercule Poirot la palesi nelle pagine finali, ma il piacere della lettura non ne sarà diminuito.

Pur non venendo mai meno il sottile humour britannico della scrittrice, l’atmosfera generale è davvero claustrofobica e amplifica la suspence: tutto si svolge in un ambiente chiuso, l’Orient Express in viaggio per Parigi, e nessuno può sfuggire, né la vittima né il colpevole quando il treno rimane bloccato nella tempesta di neve.

Il lettore viene trasportato sul treno e coinvolto nell’azione sia a livello emotivo che intellettivo.

Ma non sono proprio questi tre elementi, partecipazione emotiva, sfida con l’investigatore e sensazione divorante di paura, che fanno di un giallo un capolavoro?

 

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Avatar di bones2339
bones2339 ha risposto alla discussione #319 3 Anni 1 Mese fa
Ho letto questo libro già alcune volte e penso che tutti dovrebbero leggerlo (anche chi non ama il genere giallo). Sicuramente è uno dei libri migliori di Agatha Christie infatti il lettore rimane incollato al libro (fino all'ultima pagina) perchè fino alla fine non si capisce chi è l'assassino nonostante la cerchia dei sospetti sia molto ristretta a coloro che sono presenti sul treno. L'investigatore Poirot, è uno dei personaggi più importanti di questa autrice, con i suoi modi singolari di fare ipotesi e ricerche per il lettore in alcuni casi può risultare abbastanza antipatico. La cosa che ho apprezzato di più è l'ambientazione della vicenda in un luogo chiuso, come nel libro "Dieci piccoli indiani", dal quale è difficile scappare e che rende tutti possibili colpevoli. Non si sa di chi fidarsi o di chi aver paura.