Recensione ''1984'' (Libro di George Orwell) - 5.0 out of 5 based on 56 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''1984''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “1984”.
  • Titolo originale: "1984".
  • Autore: George Orwell;
  • Nazionalità Autore: Inglese;
  • Data di Pubblicazione: 1949;
  • Editore: Mondadori;
  • Genere: fantascienza, distopia;
  • Pagine: 345 p.;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,6 su 5;

 

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Recensione del Libro “1984” di George Orwell del 1948, genere Fantascienze e disutopie. Evidenzieremo il riassunto del libro “1984”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “1984” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''1984'':

George Orwell, pseudonimo letterario di Eric Arthur Blair, nacque il 25 giugno 1903 a Motihari, in India dove il padre era funzionario coloniale britannico. Nel 1907 si trasferì a Londra con la madre e le sorelle.

Dal 1917 frequentò il rinomato College di Eton avendo per insegnante, tra gli altri, il genio della fantascienza Aldous Huxley.

Ma poi abbandonò gli studi e si arruolò nella polizia imperiale in Birmania, esperienza di cui trattò nel libro “Giorni in Birmania”, pubblicato solo nel 1934.

Al ritorno in Europa, visse a Parigi e Londra, dedicandosi a lavori umilissimi e soffrendo spesso la fame. Questi anni fornirono il materiale dell’opera “Senza un soldo a Parigi e Londra” del 1933.

Poi cominciò ad ottenere qualche successo come giornalista con articoli d’attualità.

Nel 1936 sposò Eileen O’Shaughnessy e allo scoppio della guerra civile spagnola combatté con il Partito Operaio di Unificazione contro il dittatore Francisco Franco. Di ritorno in Inghilterra scrisse nel 1938 “Omaggio alla Catalogna”, una sorta di reportage di denuncia contro gli stalinisti spagnoli considerati dei traditori.

Durante la II guerra mondiale, essendo inabile al servizio attivo per le ferite riportate in Spagna, combatté nelle milizie territoriali. Nel 1943 pubblicò “La fattoria degli animali”.

Gli ultimi anni di vita gli dedicò a scrivere per il Tribune e a revisionare quello che può considerarsi il suo capolavoro, “1984”. Tale libro venne pubblicato nel 1949 ma Orwell cominciò a scriverlo nel 1948, anno da cui derivò il titolo del romanzo tramite l’inversione delle ultime due cifre.

Minato dalla tubercolosi morì a Londra il 21 gennaio 1950, appena un anno dopo la pubblicazione del suo capolavoro.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''1984'': Indice dell'Analisi del Libro ''1984''

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La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L'ignoranza è forza”.

Questo è il motto del Partito, la forza politica che domina sulla vita di ogni abitante dell’Oceania, compreso Winston Smith. Ogni singola mossa di ogni singola persona è controllata attraverso i teleschermi, pronti così a rivelare anche la minima opposizione.

Non ci sono leggi scritte che portano a inevitabili condanne ma un solo grande crimine: lo psicoreato, che comprende qualunque atto o pensiero non conforme all'ideologia del Partito.

Winston odia tutto questo, odia vivere nella paura, ma non sa come cambiare le cose così comincia a scrivere un diario. Un atto piccolo, che di per se non è in grado di incrinare il potere del Partito ma che sarebbe più che sufficiente a condannarlo a morte nel caso in cui fosse scoperto.

È però proprio scrivendo liberamente i suoi pensieri, rendendo concrete le sue sensazioni, che Winston riesce a vincere i propri timori e comincia a mettere sempre più in dubbio le verità storiche sostenute dal partito. Comincia a indagare, per proprio conto, su com’era realmente il mondo in un altro tempo, sui sacrifici e le rinunce che la dittatura ha portato.

Con una certa sorpresa scopre di non essere solo in questa muta lotta contro il regime e insieme a Julia abbandona sempre più ogni cautela per esprimere quei sentimenti e quelle emozioni proprie degli esseri umani.

Col tempo questa ribellione individuale non basta più a Winston che comincia così ad indagare sulla famigerata Confraternita, un movimento clandestino di resistenza al partito. Nessuno sa se esista realmente o meno, forse è solo una vana speranza.

Sia Winston che Julia sanno però che la loro lotta ha un’unica conclusione possibile: la cattura, la tortura e la morte. Non importa quanto tempo ci vorrà, entrambi sanno che quella sarà la loro fine ma quando accadrà dovranno lottare ancora più duramente per mantenere l’unica cosa che gli è rimasta: la propria libertà di pensiero.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''1984'': Indice dell'Analisi del Libro ''1984''

- Winston Smith appartenente ai membri del Partito Esterno, che noi chiameremmo ceto medio. Vicino ai quarant’anni conserva dei ricordi confusi di com’era il mondo prima della Rivoluzione e della presa di potere del Grande Fratello. È un uomo all’apparenza comune, eccetto una cosa: odia il Grande Fratello, odia il Partito e il mondo per come è diventato.

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Winston vive con l’impressione istintiva che la sua esistenza, così come l’esistenza di tutti gli altri esseri umani, si svolgesse in condizioni intollerabili e che in passato doveva essere stato diverso. Non ha però idea in cosa fosse realmente diverso e così, abbandonando ogni precauzione decide di assecondare i suoi sentimenti di odio e insoddisfazione.

- Ad accompagnare Winston per buona parte del romanzo è Julia. Anche lei fa parte del Partito Esterno e lavora come lui al Ministero della Verità. Inizialmente Winston è convinto che Julia sia un membro della psicopolizia sulle sue tracce, fino a che la ragazza, notevolmente più giovane di lui, non trova il modo di consegnargli un criptico messaggio.

I due cominciano a frequentarsi in segreto e Julia si rivela per ciò che realmente è: una donna che odia il partito non per motivi politici ma semplicemente perché le impedisce di godere a pieno la vita. Il personaggio di Julia non si ribella spinto da un qualche nobile ideale ma per il semplice desiderio di seguire i suoi istinti umani e di esprimere la sua sessualità.

- Infine, personaggio chiave del romanzo, è quello di O’Brien. Fin dal loro primo incontro Winston ha la sensazione che i loro destini siano in qualche modo legati. Non sa se O’Brien sia un amico o un nemico, se odi o ami il Partito ma è sicuro che si tratti di una persona con la quale si può parlare. In effetti questa sua sensazione si rivelerà essere corretta.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''1984'': Indice dell'Analisi del Libro ''1984''

Il romanzo “1984” è ambientato nel nostro mondo in un futuro distopico, dove esistono solo più tre grandi potenze: l’Oceania, l’Eurasia e l’Estasia in perenne guerra tra loro.

È a Londra, una delle principali città dell’Oceania, che si svolgono gli avvenimenti raccontati nel romanzo. Fin dalle prime pagine è però evidente come tale città, seppur abbia conservato il suo nome, non abbia più nulla a che vedere con la Londra dei giorni nostri.

Ogni angolo di strada è dominato dai manifesti col volto del Grande Fratello, il leader semidivino a capo del Partito, i cui occhi sembrano seguire i passanti. La città verte in uno stato costante di squallore, continuamente bombardata e sottoposta a ristrettezze a causa della guerra.

Il tutto è dominato dalle imponenti strutture dei quattro ministeri che dirigono ogni aspetto della vita nel paese. Il più temuto tra tutti è senza dubbio il Ministero dell’Amore, dove vengono rinchiusi e torturati coloro che si oppongono al Partito.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''1984'': Indice dell'Analisi del Libro ''1984''

Come suggerisce il titolo il romanzo è ambientato nel 1984. Essendo stato scritto nel 1948 questa collocazione storica rappresentava un futuro prossimo al presente in cui viveva il lettore.

Va considerato che, nonostante le vicende si svolgano in un futuro armai divenuto passato, i temi trattati sono tuttora di grande attualità. Fatta eccezione per l’esplicito riferimento a un momento storico all’interno del romanzo non sarebbe difficile immaginare l’intero svolgersi delle vicende in un futuro non molto lontano dal nostro tempo.

Inoltre nel romanzo viene spiegato chiaramente come in realtà sia molto difficile essere certi dell’anno esatto in cui si trovano. Il Partito infatti opera una continua contraffazione dei documenti storici ed è perciò impossibile essere certi del reale scorrere del tempo dopo la Rivoluzione.

 

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STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''1984'': Indice dell'Analisi del Libro ''1984''

Come si evince dalla lettura di “1984” Orwell diffida degli intellettuali e della loro abilità di manipolare la realtà attraverso l’uso del linguaggio.

Proprio per questo motivo lo stile di 1984 è volontariamente diretto e colloquiale.

La narrazione ha lo scopo di descrivere in maniera più completa e più oggettiva possibile il mondo del romanzo in modo che le sensazioni vissute dai suoi abitanti possano essere le stesse del lettore.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''1984'': Indice dell'Analisi del Libro ''1984''

Il romanzo “1984” è narrato in terza persona privilegiando il punto di vista del protagonista, Winston. Il narratore conosce tutti i suoi pensieri e le sue paure e le riporta fedelmente al lettore.

Nonostante lo stretto legame con un singolo personaggio in diverse circostanze il narratore, esterno alle vicende, sembra rivolgersi direttamente a qualcuno anch’esso estraneo al mondo del romanzo. In questo modo il lettore più di una volta ha la sensazione che il narratore si rivolga direttamente a lui.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''1984'': Indice dell'Analisi del Libro ''1984''

Sebbene “1984” appartenga al genere della fantascienza risulta essere nell’insieme un’opera dal forte carattere politico diretta contro i regimi totalitari, indipendentemente dalle ideologie politiche di fondo di quest’ultimi.

Uno dei più importanti temi nel romanzo è il potere del linguaggio nel manipolare i pensieri e le idee in una popolazione. Il Partito sta infatti fondando una nuova lingua, detta neolingua, basata sulla riduzione del numero di parole a cui è connessa un'ulteriore contrazione della coscienza.

Altro tema importante è quello della negazione della memoria storica come mezzo di controllo sociale. Il romanzo mostra come sia effimera la realtà storica e come il passato sia alterabile da chi controlla il presente. Questa continua manipolazione del passato crea un presente in cui il Partito, ossia la forza politica al potere, ha sempre ragione.

Ovviamente, essendo il mondo dominato da tre grandi potenze in perenne conflitto tra loro, uno degli argomenti affrontati in 1984 è quello della guerra. Qui però la guerra prende un significato molto diverso a quello che normalmente le viene attribuito. È una condizione costante, accettata dalla popolazione quasi fosse l’unico modo di vivere.

Il conflitto, oltre ad incanalare l’odio della popolazione verso l’esterno e creare un forte patriottismo, ha un ruolo chiave nell’economia globale: realizza un continua distruzione della ricchezza così da rendere irraggiungibile l’uguaglianza sociale.

Infine, vera chiave di volta del romanzo, è presente una profonda riflessione sui sentimenti umani, sul potere e sulla libertà di pensiero. È proprio sul libero pensiero e sul frenetico tentativo di sopprimerlo che si basa la maggior parte delle riflessioni del romanzo, per esprimersi con i termini di Winston:

nulla vi apparteneva, se non quei pochi centimetri cubi che avevate dentro il cranio”.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''1984'': Indice dell'Analisi del Libro ''1984''

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Monumentale, imperdibile, stravolgente sono tutti aggettivi che non bastano a descrivere 1984. La fama di romanzo distopico per eccellenza è ampiamente meritata, non si è mai stati tanto lontani dall’utopia come tra le pagine di questo libro.

La lettura di 1984 è stata definita un’esperienza al limite, ed è vero. Pagina dopo pagina il libro ti porta sempre più vicino al limite di sopportazione psicologica ed emotiva. Il susseguirsi degli orrori di cui è capace la mente umana non è ammorbidito da nessun tipo di satira, la realtà è mostrata in modo crudo e diretto.

Ogni pagina contiene il seme di una riflessione profonda, l’immagine di una realtà verosimile ai giorni nostri tanto quanto lo era nel momento in cui è stata scritta. Questa attualità pone le radici nell’essenza della natura umana, mostrata in ogni suo più oscuro dettaglio. Una volti giunti alla fine ci si sente devastati, scossi nel profondo in un modo difficile da descrivere a chi non ha provato la stessa esperienza.

Lo consiglio vivamente a tutti gli appassionati delle distopie in quanto questa è l’origine della loro passione, la forma massima di tale genere narrativo. Proprio a causa del ruolo di pietra angolare nella letteratura fantascientifica 1984 è però un romanzo capace di calamitare l’attenzione di qualunque lettore, anche dei meno amanti della fantascienza.

 

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