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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Storia della mia fuga dai Piombi''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Storia della mia fuga dai Piombi”.
  • Titolo originale: "Histoire de ma fuite des prisons de la République de Venise qu'on appelle les Plmbs, écrite a Dux en Bohème l'année 1787 par Jacques Casanova de Seingalt".
  • Autore: Giacomo Casanova;
  • Nazionalità Autore: Italiana;
  • Data di Pubblicazione: pubblicato per la prima volta nel 1788; 1993;
  • Editore: Tascabili Economici Newton;
  • Genere: Narrativa;
  • Pagine: 236 pagine;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3 su 5

 

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Recensione del Libro “Storia della mia fuga dai Piombi” di Giacomo Casanova del 1788, genere Biografie e autobiografie. Evidenzieremo il riassunto del libro “Storia della mia fuga dai Piombi”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Storia della mia fuga dai Piombi” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''STORIA DELLA MIA FUGA DAI PIOMBI'': 

Giacomo Girolamo Casanova nasce a Venezia nel 1725 da Gaetano Casanova e Giovanna Zanussi, entrambi attori., anche se voci maligne sussurrano che il padre naturale sia in realtà il nobile Michele Grimani.

Nel 1734, dopo la morte del padre e dopo essere vissuto fino a quell'istante presso la nonna materna, viene mandato a studiare a Padova, dove successivamente s'iscrive all'Università e consegue la laurea in Legge.

Entrato nella carriera ecclesiastica e ricevuti gli ordini minori nel 1741, inizia una serie di viaggi che nel corso della vita lo porteranno in gran parte dell'Europa e del vicino Oriente e che faranno di lui uno dei più celebri avvunturieri.

Nel 1744 viene nominato a Roma segretario del cardinale d'Acquaviva, ma già l'anno successivo abbandona la carriera ecclesiastica per arruolarsi nell'esercito. Successivamente è avvocato, violinista, commediografo ed inizia a collezionare una serie di numerosissime avventure amorose con donne di ogni ceto e che contraddistinguerà la sua vita al punto da consegnarlo alla storia sotto l'immagine di libertino e seduttore.

Nel corso dei vari viaggi che lo condurranno nelle più importanti città d'Europa entra in contatto con i maggiori esponenti della vita culturale e letteraria dell'epoca, da Pietro Metastasio a Mozart. Il suo stile di vita e le sue opinioni spesso troppo apertamente sbandierate, gli procurano tuttavia numerose inimicizie.

Rientrato a Venezia e sospettato di affiliazione alla massoneria il 26 luglio 1755 viene arrestato e condotto ai Piombi. Vi resterà fino al 1756, quando nella notte fra il 31 ottobre ed il 1 novembre riuscirà a fuggire con una rocambolesca evasione.

Inizia un'altra serie di viaggi che lo porteranno in Germania, in Francia, in Spagna, in Inghilterra, in Polonia, in Russia; ovunque è coinvolto in avventure e intrighi che spesso lo costringeranno a fuggire. Finalmente nel 1774 ottiene la grazia e può rientrare a Venezia, ma otto anni dopo la pubblicazione di un libretto scandalistico lo costringerà ad un eterno esilio.

Finirà per stabilirsi definitivamente a Dux, in Boemia, come bibliotecario nel castello del Conte di Waldstein, dove scriverà le sue opere più famose – Storia della mia fuga dai Piombi e Storia della mia vita – e dove morirà il 4 giugno 1798

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''STORIA DELLA MIA FUGA DAI PIOMBI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Storia della mia fuga dai Piombi''

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Stabilitosi ormai da tempo a Dux, dove è diventato bibliotecario del Conte di Waldstein, Casanova sa di essere oramai una leggenda vivente, grazie alla sua rocambolesca fuga dal carcere dei Piombi in cui è rimasto rinchiuso per poco più di un anno (dal 26 luglio 1755 al 31 ottobre 1756)

Tutti gliene chiedono il racconto, al punto che si è finalmente deciso a mettere quelle vicende per iscritto, affinchè chiunque possa leggerle. Nasce così Storia della mia fuga dai Piombi, in cui l'autore-protagonista garantisce che non narrerà che la verità il più oggettivamente possibile

La narrazione parte dall'improvviso ed inaspettato arresto compiuto dal capo delle guardie veneziane, Messer Grande ovvero Matteo Varutti, il 26 luglio 1755. Casanova lo ignora, ma l'accusa che gli viene mossa è di affiliazione alla massoneria e per questo il 12 settembre dello stesso anno viene condannato a trascorrere cinque anni ai Piombi

Condottovi, viene affidato a quello che da quel momento diventerà il suo guardiano, Lorenzo Basadona, il quale si occupa di soddisfare anche le sue necessità primarie, amministra i soldi assegnati al prigioniero dalla Repubblica, gli procura libri. La permanenza in carcere è lunga e difficile, Casanova è da solo in una cella infestata dalle pulci e dai topi, bollente d'estate e gelida d'inverno, e solo talvolta, e per pochi giorni, qualche altro prigioniero si trova a dividere con lui quella stanza.

Impietosito dallo stato di Casanova, che soffre soprattutto per la presenza delle pulci, il carceriere gli concede di passeggiare un po' la mattina in una vicina soffitta, così da permettere la pulizia della cella.

Durante una di queste passeggiate il prigioniero trova una serie di attrezzi abbandonati che fanno maturare in lui l'idea della fuga.

Un primo tentativo non va in porto: Casanova ha già scavato un buco nel pavimento, ma un improvviso spostamento di cella non solo gl'impedisce di fuggire, ma fa sì che Lorenzo scopra tutto

Da quel momento il controllo su di lui diviene più serrato, ma Casanova, oramai in una nuova cella, riesce ugualmente a mettersi in contatto con un altro prigioniero, padre Balbi, con cui elabora un nuovo progetto di fuga, questa volta dall'alto.

Sarà proprio padre Balbi, con l'ausilio di uno spuntone di ferro inviatogli da Casanova grazie ad un inconsapevole Lorenzo, a bucare, nella notte tra il 31 ottobre ed il primo novembre 1756, il soffitto della sua cella ed a permettergli di raggiungere il tetto della prigione. Da lì i due prigionieri oramai evasi dovranno tentare un'impresa a dir poco straordinaria, contando unicamente sul coraggio, l'intraprendenza e l'intelligenza di Casanova: abbandonare l'edificio dei Piombi, raggiungere la strada sottostante e fuggire senza che nessuno se ne accorga.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''STORIA DELLA MIA FUGA DAI PIOMBI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Storia della mia fuga dai Piombi''

I personaggi principali del libro sono:

- Giacomo Casanova, autore e protagonista, universalmente noto per le sue avventure e la sua figura di libertino e seduttore, si trova rinchiuso nel carcere dei Piombi dal quale deciderà di fuggire.

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Messere Grande ovvero Matteo Varutti, Capo degli arcieri della Repubblica ovvero capo delle guardie veneziane, arresta Casanova il 26 luglio 1755;

- Lorenzo Basadona, carceriere di Casanova, si occupa della sistemazione della cella, dei pasti del prigioniero, amministra i soldi assegnati dalla Repubblica al protagonista. Apparentemente sciocco, appare più che altro come un personaggio subdolo, dopo la fuga di Casanova verrà arrestato e condannato a trascorrere dieci anni nei Pozzi;

- Padre Balbi, prigioniero in una cella vicino a quella di Casanova, riuscirà a mettersi in comunicazione con lui grazie ad un ingegnoso stratagemma inventato dall'avventuriero e lo aiuterà nella prima parte della fuga, evadendo poi con lui. E' un personaggio negativo e molesto, nonostante l'aiuto prestato al protagonista per l'evasione, ed infatti lo scopo di Casanova, una volta fuori dai Piombi, sarà quello di liberarsi di lui il prima possibile;

- Conte Asquin, divide la cella con padre Balbi ed inizialmente decide di fuggire con lui e Casanova, ma all'ultimo momento, soprattutto a causa dell'età, decide di desistere;

- Checco Soradaci, ultimo compagno di cella di Casanova, di professione barbiere, ma in realtà spia, è un altro personaggio negativo, ma sulla sua sciocchezza e credulità Casanova cercherà di giocare per nascondergli fino alla fine il progetto di fuga che avrebbe dovuto coinvolgerlo. Anche lui, però, si tirerà indietro all'ultimo momento.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''STORIA DELLA MIA FUGA DAI PIOMBI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Storia della mia fuga dai Piombi''

Il libro si svolge quasi interamente a Venezia, dove il protagonista si trova al momento dell'arresto e dove si trova anche il carcere dei Piombi, in cui lo stesso viene imprigionato. In particolare le vicende si svolgono nelle due celle occupate dal narratore-protagonista, piccole, sporche, infestate da pulci e topi ed in cui Casanova soffre il caldo bollente d'estate ed il freddo gelido d'inverno.

Successivamente alla rocambolesca evasione la narrazione si sposta al di fuori della Repubblica veneziana nel peregrinare che il protagonista è costretto a fare per non essere catturato nuovamente e ricondotto in prigione, e più in particolare in Germania ed in Francia. Alla fine del libro il protagonista narra di essere ormai residente a Dux.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''STORIA DELLA MIA FUGA DAI PIOMBI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Storia della mia fuga dai Piombi''

La narrazione ha una precisa ed esatta collocazione temporale poiché narra il periodo di prigionia trascorso dal Casanova nel carcere dei Piombi dal 26 luglio 1755 alla notte tra il 31 ottobre ed il primo novembre 1756, fino a questa data la narrazione è precisa e ricca di eventi, successivamente a tale data la narrazione si fa più veloce e nelle ultime pagine copre un arco di tempo di quasi trent'anni – tanti ne sono trascorsi, infatti, dall'evasione narrata – riassunti in così breve spazio perchè reputati non inerenti all'oggetto della storia.

Il protagonista ne fa menzione esclusivamente per spiegare al lettore come è giunto al punto in cui lo abbiamo incontrato al principio del libro.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''STORIA DELLA MIA FUGA DAI PIOMBI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Storia della mia fuga dai Piombi''

Lo stile di scrittura di questo romanzo autobiografico è chiaro, lineare e particolarmente piacevole. Il narratore descrive situazioni e riporta dialoghi con grande abilità narrativa e riesce a coinvolgere il lettore nell'attesa di un finale che è già annunciato, ma il cui svolgersi regala una particolare suspance alla storia.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''STORIA DELLA MIA FUGA DAI PIOMBI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Storia della mia fuga dai Piombi''

Trattandosi di una narrazione di genere autobiografico, il narratore è interno, in quanto è anche il protagonista. Per necessità, quindi, il narratore è profondamente partecipe degli eventi che va narrando e li anticipa o comunque li accenna facendone intuire il verificarsi al lettore, che, sempre per necessità, conosce già il finale della narrazione.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''STORIA DELLA MIA FUGA DAI PIOMBI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Storia della mia fuga dai Piombi''

Le tematiche trattate in questo libro sono molteplici.

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Di principale importanza è, indubbiamente, il motivo di riflessione e di analisi interiore condotto lungo tutta la narrazione dall'autore nel ripercorrere un evento così decisivo della propria vita.

Il protagonista, nel rivivere attraverso la narrazione dei singoli eventi, i momenti bui della sua prigionia e poi le circostanze favorevoli che hanno favorito e agevolato la sua fuga, si trova a riflettere più volte sui favori a lungo ricevuti dalla fortuna o dalla provvidenza nel corso della sua intera esistenza, sugli errori compiuti nella propria vita, sulle sue cadute ed anche sul ruolo- fondamentale - che la religione e la preghiera hanno giocato nei giorni del carcere e sull'influenza che hanno avuto sul suo proposito di fuga.

Molto interessante è anche l'analisi e la descrizione della vita in prigione. Casanova descrive alla perfezione i ritmi, le consuetudini, la quotidianità, i personaggi che ruotano intorno a lui – dai carcerieri agli altri prigionieri-, le sue più piccole esigenze ed i suoi più piccoli fastidi.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''STORIA DELLA MIA FUGA DAI PIOMBI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Storia della mia fuga dai Piombi''

La lettura di questo libro è stata piacevolissima, sorprendente oltre che straordinariamente interessante.

Ciò che più mi ha colpita è stato l'ingegno dell'autore-protagonista, costretto a trovare un metodo di evasione per ben due volte, e soprattutto la sua forza d'animo: ritrovatosi in prigione, dopo un primo naturale abbattimento, Casanova ha avuto la forza di reagire, pur trovandosi solo o comunque attorniato da personaggi negativi.

La sua intelligenza, il suo coraggio e la sua positività hanno trovato giusto riconoscimento alla fine nell'esito felice della sua fuga e ciò ha reso ancora più dilettevole la conclusione della lettura del libro.

Emerge da esso senza alcun dubbio una immagine nuova e diversa di Casanova, rispetto a quella classiva di seduttore e avventuriero: un uomo dalla personalità forte, tenace e ricca di ingegno.

Non posso che consigliare vivamente la lettura di questo libro, sia per chi voglia meglio approfondire la figura del suo affascinante ed interessante autore sia per chi ama la bellezza e la ricchezza delle descrizioni della Venezia settecentesca e della sua società.

 

+20k M.R.

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