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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Storia di una capinera''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Storia di una capinera”.
  • Titolo originale: "Storia di una capinera".
  • Autore: Giovanni Verga;
  • Nazionalità Autore: Italiano; 
  • Data di Pubblicazione: A Milano nel 1871;
  • Editore: Salani (collana ''Romanzo'').
  • Genere: Romanzo;
  • Pagine: 112 p., rilegato.
  • Voto del Pubblico (IBS): 5 su 5.

 

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Recensione del Libro “Storia di una capinera” di Giovanni Verga del 1871, genere Romanzo epistolare. Evidenzieremo il riassunto del libro “Storia di una capinera”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Storia di una capinera” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''STORIA DI UNA CAPINERA'':

Giovanni Verga nasce a Catania nel 1840 da una famiglia benestante.

Il suo primo maestro è Antonio Abate, patriota, che riesce a trasmettere al giovane la passione per i romanzi storico - patriottici e per la narrativa d’appendice.

Verga decide nel 1869 di abbandonare gli studi in legge per dedicarsi alla scrittura e di trasferirsi a Firenze.

Tre anni dopo si stabilisce a Milano, vero centro della cultura nazionale e dell’industria editoriale.

Tra il 1866 e il 1875 Verga raggiunge il successo con una serie di romanzi che narrano vicende ambientate nel mondo aristocratico.

Nel frattempo comincia ad avvicinarsi alla lettura dei realisti francesi e mentre in Italia si discute sulla questione meridionale, lui compone un ciclo di 5 romanzi ambientati in Sicilia: “I Malavoglia”, “Mastro don Gesualdo”, “La duchessa di Leyra”, “L’onorevole Scipioni” e “L’uomo di lusso”.

Il pubblico però rimane deluso da queste sue nuove opere, trovandole addirittura sgradevoli. Dei suoi testi per il teatro quello più conosciuto è “Cavalleria Rusticana” del 1884.

Nel 1893 decide di trasferirsi definitivamente nella sua città natale. Lì continua a scrivere ma il lavoro che più gli sta a cuore non riesce a prender forma, e col passare degli anni finisce per rinunciare alla letteratura. Nel 1922 muore a Catania.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''STORIA DI UNA CAPINERA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Storia di una capinera''

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La vicenda viene narrata sotto forma di lettere dalla educanda Maria, una giovane e fragile fanciulla, destinata per volere della famiglia alla vita monacale. La ragazza all'età di 19 anni lascia provvisoriamente il convento per fuggire dall'epidemia di colera, stabilendosi con la sua famiglia nella loro piccola residenza di campagna.

Qui Maria comincerà la sua corrispondenza con Marianna, consorella ed amica fidata, narrando nelle sue lettere ogni avvenimento delle sue giornate ed ogni pensiero del suo animo: la gioia di assaporare l'aria aperta, la libertà che le trasmette il poter correre libera per i campi, il godere della luce calda del sole, ed infine i primi turbamenti scatenati in lei grazie alla presenza del giovane Nino, figlio dei vicini di casa della famiglia.

Emozioni ricambiate anche dallo stesso Nino, che conquistato dall'ingenuità e dalla disarmante naturalezza della piccola novizia, si ritroverà a ricambiare attraverso i suoi sorrisi e i suoi sguardi silenziosi l'amore puro e casto della giovane.

Passato il periodo dell'epidemia la novizia dovrà tornare in convento per volere della famiglia ma soprattutto per volere della sua matrigna. Anche dopo aver preso il velo la giovane non cesserà di pensare al suo amore, alla vita che quell'amore poteva donarle, alla libertà negatale contro la sua volontà.

Quando le verrà comunicata la notizia dell’imminente matrimonio del giovane Nino con la sua sorellastra Giuditta, la ragazza cadrà ogni giorno di più in un forte stato depressivo, arrivando perfino a spiare la casa dei giovani sposi, situata molto vicino al convento, dalle mura del monastero.

Quelle stesse mura che diverranno per il suo animo tormentato una prigione fredda e claustrofobica, una condizione che la colpirà pesantemente nella mente e nel fisico. Con il passare del tempo il dolore per questo amore la condurrà alla pazzia dando al lettore un finale amaro e ricco di pietà per la piccola fanciulla.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''STORIA DI UNA CAPINERA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Storia di una capinera''

- Maria è la protagonista del romanzo, la giovane novizia che racconta sotto forma di lettere il suo destino. A causa dello sbocciare del suo amore conoscerà la malinconia e la tristezza riuscendo comunque a fantasticare, come ogni ragazza, su come la sua vita potrebbe cambiare grazie all’amore che nutre per Nino.

Maria è allegra e infantile: ama correre per i campi, ascoltare il canto degli uccelli e desidera prendersi cura del suo cane e del suo canarino. Un’anima pura che si affaccia allo sbocciare dei sentimenti con gioia e freschezza, tutto questo prima di capire che i suoi sogni rimarranno rinchiusi tra le mura di un convento.

- La matrigna è una donna piuttosto anziana e viene descritta da Maria come una persona gentile e generosa verso di lei perché a detta della giovane la lascia libera di correre per i campi.

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Ma il lettore percepirà chiaramente che la donna non ha a cuore i problemi della giovane novizia anzi a tratti appare gelosa e decisa a liberarsene per poter portare avanti i suoi propositi. Viene descritta come una donna elegante, che cura il proprio aspetto, ordinata e sicura di sé.

- Il padre di Maria è un uomo anziano, un buon padre di famiglia dall’aspetto elegante che va spesso a caccia ed accompagna Maria nelle sue lunghe passeggiate nei boschi. È sempre buono e dolce e cerca di risolvere i piccoli problemi della sua piccola figlia.

- Nino è il figlio dei signori Valentini, i vicini della casa di campagna della famiglia di Maria. Appartenente ad una famiglia agiata il giovane ragazzo studia per diventare avvocato. È un ragazzo solare, che ama correre ed è sempre dolce e gentile con Maria e fa di tutto purché non si senta a disagio. Anche lui alla partenza della novizia soffrirà molto consapevole del fatto che non potrà mai più rivederla.

- Agata è la folle consorella rinchiusa in una cella dello stesso convento di Maria. La donna, diventata pazza per amore, è stata rinchiusa lì dalle consorelle già da molti anni prima dell’arrivo di Maria.

- Marianna è l’amica e confidente di Maria, colei a cui la piccola novizia spedirà tutte le sue lettere. La ragazza, al contrario di Maria, abbandonerà per sempre il convento rimanendo con la sua famiglia.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''STORIA DI UNA CAPINERA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Storia di una capinera''

La storia si svolge inizialmente a Monte Ilice dove tutti i famigliari di Maria si trasferiscono lì con lei per fuggire dall'epidemia di colera. Maria descrive i boschi, la campagna circostante, gli animali e il canto degli uccellini, i profumi, gli odori dell'aria, la libertà della campagna , la gioia delle cose semplici come il prendersi cura dei suoi animali domestici.

Differentemente a quanto descriverà una volta tornata in convento a Catania, dandoci la descrizione di un ambiente freddo, umido, chiuso, immerso nelle ombre. Un luogo buio e immenso, circondato da muri troppo e alti da cui sarà difficile poter fuggire.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''STORIA DI UNA CAPINERA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Storia di una capinera''

Il romanzo è ambientato in Sicilia, precisamente a Catania nel 1854, durante il periodo di un'epidemia di colera. La narrazione si svolge nell'arco di due anni, poiché la protagonista per un anno, dal 30 gennaio 1855 all' 8 febbraio 1856, decide di smettere di scrivere. Vi sono pertanto periodi di tempo di cui non sappiamo nulla o altri vagamente sommari.

Questo è il primo romanzo che Verga scrive nel 1869 a Firenze per pubblicarlo poi a puntate, per la prima volta tramite una rivista chiamata "La ricamatrice". Solo successivamente il romanzo sarà pubblicato in forma di volume nel 1871.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''STORIA DI UNA CAPINERA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Storia di una capinera''

L'autore cerca di usare un italiano di base usando un registro formale e emotivo tipico delle lettere. Verga scrive questo romanzo in forma epistolare per soddisfare l'esigenza di raccontare una storia intima, evidenziando le sensazioni, i sentimenti ed i pensieri della protagonista.

Il suo proposito è quello di eliminare la mediazione tra lo scrittore i personaggi del romanzo e il lettore.

 

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NARRATORE DEL LIBRO ''STORIA DI UNA CAPINERA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Storia di una capinera''

Il narratore nel romanzo è Maria. La novizia, tramite queste lettere inviate all'amica Marianna, confida tutte le sue emozioni e le sue angosce.

Questo modo di raccontare il romanzo riesce a far scomparire l’autore trasmettendo ancora di più al lettore le sensazioni e lo stato d’animo della novizia.

È come se magicamente quelle lettere fossero scritte per noi lettori.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''STORIA DI UNA CAPINERA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Storia di una capinera''

Il romanzo analizza una tematica assai frequente nella Sicilia di secoli fa: ovvero la monacazione forzata. Maria, piccola anima fragile non riesce a sottrarsi al destino che le è stato imposto sentendosi, man mano che il tempo passa, soffocare nel ruolo che per convenienza le hanno cucito addosso.

Il padre vorrebbe liberare sua figlia da questa sofferenza ma si ritrova ad essere strumento nelle mani della sua nuova moglie.

Anche lui come Maria non riesce a ribellarsi e quindi asseconda il volere della sua consorte, cioè quello di tutelare tutto il denaro per l'altra figlia, la dote deve confluire senza indugi nelle tasche della sorellastra Giuditta.

Grazie a questa condizione dell'epoca l'autore grida, attraverso la sua penna, l'urlo disperato di donne senza voce, troppo fragili per ribellarsi alle decisioni della famiglia, donne che educate a tenere il capo chino si lasciano scivolare la loro vita dalle mani.

L'autore entra nella psiche fragile e instabile della novizia analizzando i suoi sentimenti, portando quasi all'esasperazione il suo dolore per un amore nemmeno sbocciato che racchiude in esso la paura di vivere una vita monotona e senza la vocazione necessaria per una vita monacale. Emerge la paura per una vita vuota, inutile e sterile.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''STORIA DI UNA CAPINERA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Storia di una capinera''

È un romanzo che trascina e porta lontano, il testo trasmette al lettore il dolore che può provare l'animo umano per la felicità negatale.

Giovanni Verga in queste lettere mostra da principio la gioia di vedere il mondo per la prima volta con occhi puri e sinceri, di esplorare il mondo, di assaporare per la prima volta i primi turbamenti dell'amore.

Man mano che il romanzo prosegue il tono cambia, si percepisce il dolore e la sofferenza della giovane novizia nel lasciare quella piccola libertà intravista durante quei pochi giorni, è come se si potesse toccare con mano il dolore per il distacco da quella vita che lei desidera per sè.

Si percepisce chiaramente il vortice della pazzia in cui la ragazza viene inevitabilmente trascinata. Percepiamo il gelo dei muri del convento, il senso di claustrofobia che aleggia nel suo animo, la sofferenza nel sentire il suo cuore e la sua mente strette, pressate da delle mura troppo spesse e gelide per essere superate.

Amiamo e spiamo con lei il giovane Nino, lo spiamo da quelle stesse mura che regalano solitudine e avvertiamo con lei il dolore immenso per un amore impossibile.

Come lei ci trasformiamo in una fragile capinera rinchiusa in gabbia impazzendo di dolore per una liberta che si è solo fugacemente assaporata.

 

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