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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Gli elefanti hanno buona memoria''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Gli elefanti hanno buona memoria”.
  • Titolo originale: "Elephants can remember".
  • Autore: Agatha Christie;
  • Nazionalità Autore: Inglese;
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Gran Bretagna nel 1972;
  • Editore: Mondadori (collana Oscar scrittori moderni);
  • Genere: Giallo;
  • Pagine: 182 p., brossura;
  • Voto del Pubblico (IBS): 2,66 su 5.

 

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Recensione del Libro “Gli elefanti hanno buona memoria” di Agatha Christie del 1972, genere Giallo. Evidenzieremo il riassunto del libro “Gli elefanti hanno buona memoria”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Gli elefanti hanno buona memoria” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''GLI ELEFANTI HANNO BUONA MEMORIA'':

Agatha Mary Clarissa Miller nasce nel 1890 a Torquay, in Inghilterra da padre americano.

Tra le sue opere si annoverano, oltre ai romanzi gialli che l'hanno resa celebre, anche alcuni romanzi rosa scritti con lo pseudonimo di Mary Westmacott.

Quando la piccola è ancora in tenera età, la famiglia si trasferisce a Parigi dove la futura scrittrice intraprende fra l'altro studi di canto. Orfana di padre a soli dieci anni, viene allevata dalla madre.

L'infanzia della Christie sarebbe una normale infanzia borghese se non fosse per il fatto che non andò mai a scuola. Anche della sua educazione scolastica si incaricò direttamente la madre, nonché talvolta le varie governanti di casa.

Inoltre, nell'adolescenza fece molta vita di società fino al matrimonio, nel 1914, con Archie Christie.

Il discreto successo di “Poirot a Styles Court” convince la giovane scrittrice a insistere su quella strada, ma con risultati modesti fino al 1926 quando, con “Dalle nove alle dieci” (The Murder of Roger Ackroyd), Agatha Christie conosce il vero successo diventando una delle autrici più lette d'Inghilterra.

I suoi personaggi maggiori sono famosi in tutto il mondo: i più celebri, protagonisti di buona parte della sua produzione letteraria e di una serie corposissima di adattamenti cinematografici e televisivi, sono l'investigatore belga Hercule Poirot e la simpatica vecchietta, nonché acuta indagatrice, Miss Marple.

Dopo la morte della madre e l'abbandono del marito Archie Christie, Agatha scompare e, dopo una ricerca condotta in tutto il paese, viene ritrovata ad Harrogate nell'Inghilterra settentrionale sotto l'effetto di un'amnesia.

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Un viaggio in treno per Bagdad le ispirò “Assassinio sull'Orient Express” (1934, Murder on the Orient Express) e la fece innamorare dell'archeologo Max Mallowan (di vari anni più giovane di lei!) che sposò nel 1930.

Inoltre nel 1930 fonda il Detection Club, un’associazione che riunisce i più grandi scrittori di libri gialli britannici, tenta un romanzo non poliziesco “Musica barbara”, scrive per il teatro l’opera “Akhenaton”, ambientata in Egitto.

La Seconda Guerra Mondiale ha non poche conseguenze sulla vita della scrittrice:

- i suoi diritti d’autore restano bloccati negli Stati Uniti per il conflitto;

- la figlia Rosalind si sposa e ha un bambino, ma resta ben presto vedova perché il marito cade in guerra; 

- deve momentaneamente abbandonare la residenza di Greenway Estate, ora trasformata in museo.

Anche se lo pubblicherà solo nel 1975, è proprio durante la Seconda Guerra Mondiale che la scrittrice scrive “Sipario” (1975, Curtain), il libro nel quale fa morire il suo personaggio più celebre, Poirot.

Dal 1950 scrive circa un romanzo l’anno e compone numerosi gialli teatrali.

I suoi libri sono stati tradotti in 103 lingue e ne sono stati venduti oltre 2 miliardi di copie. Fra i romanzi che ebbero più successo ricordiamo:

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- “Poirot a Styles Court” (1920, The Mysterious Affair at Styles);

- “Aiuto, Poirot!” (1923, The Murder on the Links);

- “L'uomo vestito di marrone” (1924, The Man in the Brown Suit);

- “L'assassinio di Roger Ackroyd” (1926, The Murder of Roger Ackroyd);

- “Assassinio sull'Orient-Express” (1934, Murder on the Orient Express);

- “Poirot sul Nilo” (1937, Death on the Nile);

- “Il Natale di Poirot” (1938, Hercule Poirot's Christmas);

- “Dieci piccoli indiani” o “10 piccoli indiani” (1939, Ten Little Niggers);

- “È un problema” (1949, Crooked House);

- “Miss Marple: giochi di prestigio” (1952, They Do It with Mirrors);

- “Poirot e la strage degli innocenti” (1969, Hallowe'en Party);

- “Miss Marple: Nemesi” (1971, Nemesis);

- “Sipario: l'ultima avventura di Poirot” (1975, Curtain);

- “Addio Miss Marple” (1976, Sleeping Murder).

L'ultimo romanzo che ha come protagonista Hercule Poirot (Sipario) venne pubblicato poco prima della morte dell'autrice; è proprio in quel romanzo che (ironia della sorte!) Agatha Christie decide di far morire il suo famoso investigatore.

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Il 12 gennaio 1976, all'età di 85 anni, Agatha Christie muore nella sua villa di campagna a Wallingford, vicino a Oxford, e ciò accade (ironia della sorte!) proprio quando lei stessa aveva decretato la morte dei suoi personaggi più celebri:

- pochi mesi prima si era decisa a pubblicare “Sipario: l'ultima avventura di Poirot” (o “Curtain”, pubblicato nel 1975, ma scritto 30 anni prima!) nel quale faceva morire il personaggio Poirot; 

- aveva terminato di scrivere “Addio Miss Marple” (o “Sleeping Murder”, pubblicato postumo nel 1976, Sleeping Murder) nel quale faceva morire il personaggio Miss Marple.

E’ sepolta nel cimitero di Cholsey e sulla sua lapide si può leggere l’epigrafe:

Tempo di riposo dopo tanto lavoro

Rifugio di pace dopo i giorni di tempesta

Riparo benedetto al termine della guerra

La morte è dolce dopo una vita così aspra”.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''GLI ELEFANTI HANNO BUONA MEMORIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Gli elefanti hanno buona memoria''

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Durante un pranzo letterario la signora Burton-Cox, il cui figlio è fidanzato con Celia Ravenscroft, pone ad Ariadne Oliver una domanda volutamente imbarazzante per la ragazza, figlioccia della scrittrice: chi, tra i genitori di Celia, è l’assassino e chi l’assassinato?

Dieci anni prima, i corpi del generale Alistair Ravenscroft e di sua moglie Margaret erano stati infatti ritrovati senza vita a Overcliffe.

Sul revolver che aveva sparato erano state ritrovate le impronte di entrambi e gli inquirenti non erano riuscito a stabilire se fosse trattato di un doppio suicidio, di un omicidio/suicidio e, in questo caso, chi fosse l’assassino e chi la vittima inerme.

Ariadne è incuriosita, ma non vuole danneggiare la relazione di Celia che invece la Burton-Cox vede negativamente. Dopo essersi consultata con Celia, che desidera la verità, Ariadne invita il suo amico Hercules Poirot a risolvere il caso.

I due cominciano ad intervistare vecchi testimoni, definendoli “Elefanti” per la loro proverbiale buona memoria. Gli intervistati raccontano i fatti in modo diverso a seconda di come li ricordano o del loro punto di vista, ma tutti concordano su due eventi: la signora Ravenscroft possedeva quattro parrucche al momento della morte ed era stata morsa dal cane di famiglia, fino a quel momento sempre mansueto e affezionato.

Proseguendo nelle indagini, Poirot scopre che Margaret aveva una sorella gemella omozigote, Dolly, che aveva passato vari anni della sua vita in un ospedale psichiatrico, che era stata sospettata di due infanticidi e che era morta il mese prima dei coniugi Ravenscroft.

Proseguendo nelle indagini, Poirot scopre anche un segreto legato al passato di Desmond, il fidanzato di Celia, ma sarà solo con il ritorno da Losanna della governante dei Ravenscroft, Zelie Meauhourat, che l’investigatore belga acquisirà tutti gli elementi per risolvere il caso.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''GLI ELEFANTI HANNO BUONA MEMORIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Gli elefanti hanno buona memoria''

Questo è l’ultimo romanzo in cui Hercules Poirot riceve aiuto nelle indagini dalla sua fidata amica Ariadne Oliver, dopo varie raccolte di racconti e romanzi in cui li abbiamo visti investigare insieme, come “Poirot e la strage degli innocenti”.

L’aspetto di Poirot è caratteristico e “buffo, tutto sommato”, come subito nota Desmond al primo incontro: ha la testa a forma di uovo, folti baffi e una corporatura tutt’altro che imponenete.

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- Ariadne è una sorta di alter ego di Agatha Cristie. Anche lei è una scrittrice di libri gialli e anche l’investigatore al centro dei suoi romanzi, Sven Hjerson è straniero, in particolare finlandese. La scrittrice non ha un’alta opinione delle proprie opere:

I gialli che scriveva erano discreti. Certi buoni, altri un po’ meno. Ma non era il caso di considerarla nobile per questo. Era piuttosto una donna fortunata, che aveva trovato il sistema di scrivere cose che al pubblico piaceva leggere.

Ariadne è timida come evidenzia il vizio di torcersi le mani come una scolaretta, o di passarsi le mani tra i capelli quando è nervosa ma cerca di dimostrarsi disinvolta e assume spesso un atteggiamento spavaldo. È però consapevole della propria timidezza, come quando all’inizio del romanzo dice alla propria cameriera di non essere brava nel fare discorsi e che se lo facesse, balbetterebbe.

Ama i piaceri della tavola e in particolare le mele e le meringhe.

Sappiamo che è sposata, ma nulla ci viene detto del marito. È molto orgogliosa del proprio “intuito femminile”, ma non è mai determinante nell’azione e nell’indagine. Semmai la innesca e pone domande non essenziali durante gli interrogatori. La sua funzione è essenzialmente quella di stemperare i momenti di tensione con un inserto comico.

Cambia spesso pettinatura e taglio di capelli.

- La Signora Burton Cox ha una voce stridula, sgradevole come lei che vuole allontanare il figlio dalla donna che ama per subdoli motivi egoistici. E’ sfrontata, indelicata e dotata di grande faccia tosta. Non sta simpatica a nessuno, perché è troppo autoritaria e si occupa di tutto, anche di politica. Nulla si sa del suo aspetto fisico, se non che ha denti bianchi, di puro avorio.

- Suo figlio, Desmond Burton Cox è un ragazzo energico e nervoso. E’ stato adottato.

- Clelia Ravenscroft è una ragazza impulsiva. Cambia facilmente idea, ma è in gamba e si è fatta onore all’università, laureandosi bene. È molto moderna e va in giro in compagnia di capelloni vestiti nei modi più bizzarri. Però non si droga ed è una brava ragazza. È molto alta e dal suo aspetto emana una forte vitalità che impressiona.

- La madre di Clelia, Molly, era stata amica di Ariadne da ragazza. La scrittrice la ricorda gentile, affettuosa, cordiale. Poi si era sposata con Alistair Ravenscroft, un ufficiale, e si era trasferita all’estero. Solo in vecchiaia la coppia aveva comprato una villa sul mare in Cornovaglia. Era una bella donna e portava sempre la parrucca per avere i capelli in ordine.

Alistair Ravenscroft aveva sessant’anni al momento della morte; sua moglie trentacinque.

Molly e Alistair erano una coppia affiatata, tranquilla ed equilibrata e nulla sembra spiegare le ragioni della loro morte o del perché uno dei due abbia potuto volere la propria morte e quella del coniuge.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''GLI ELEFANTI HANNO BUONA MEMORIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Gli elefanti hanno buona memoria''

La morte dei coniugi Ravenscroft è avvenuta su una scogliera, vicino alla loro villa in Cornovaglia.

Ma l’indagine si svolge a Londra dove Hercules Poirot e Ariadne Oliver intervistano tutte le persone che avevano legami con i defunti dodici anni prima o che possono fornire informazioni su di loro.

La Signora Oliver in particolare percorre la capitale britannica in lungo e largo, da Chelsea a Cheltenham, per far visita a tutti i conoscenti in comune con i Ravenscroft.

Ma la città resta sullo sfondo, descritta solo nei suoi tratti essenziali. Nessun monumento è menzionato.

 

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TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''GLI ELEFANTI HANNO BUONA MEMORIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Gli elefanti hanno buona memoria''

Il tempo è un elemento centrale nel romanzo e ne diventa quasi protagonista.

L’omicidio dei coniugi Ravenscroft su cui Poirot indaga è avvenuto dodici anni prima ed è stato archiviato dalla polizia come irrisolto. Ora l’investigatore belga e la sua amica Ariadne Oliver devono ricostruire il passato per risolvere il mistero attraverso i ricordi di coloro che erano vicini alla famiglia.

Tutto il romanzo è una sorta di “ricerca del tempo perduto” che si alimenta di flashbacks e la difficoltà dell’indagine risiede proprio nell’interpretazione dei ricordi perché, come diceva Marcel Proust, “il ricordo delle cose passate non è necessariamente il ricordo di come siano andate veramente”.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''GLI ELEFANTI HANNO BUONA MEMORIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Gli elefanti hanno buona memoria''

Le descrizioni di luoghi e personaggi, in questo romanzo che si basa sul ricordo, sono ridotte al minimo. Perciò poco sappiamo dell’aspetto fisico dei personaggi, né ritroviamo il rapido schizzo di un paesino della compagna inglese a cui la Christie ci ha abituato.

Analisi dei caratteri e sviluppo della trama sono affidati alle conversazioni di Poirot e della sua amica Ariadne Oliver con “persone informate dei fatti” sui quali stanno indagando; quindi le sequenze dialogiche prevalgono.

Frequente è il ricorso all’analessi, visto che l’indagine consiste nel ricostruire il passato per poter scegliere tra due possibili assassini.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''GLI ELEFANTI HANNO BUONA MEMORIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Gli elefanti hanno buona memoria''

Il narratore è esterno e racconta gli eventi in terza persona.

Secondo la tradizione dell’Età dell’Oro delle detective stories è omodiegetico e la focalizzazione è interna e coincidente con il punto di vista di Poirot. Ciò che il narratore sa è ciò che il detective scopre.

La focalizzazione sul detective fa sì che il narratore possa condividere gli indizi con il lettore solo nel momento in cui il detective li scopre e possa rivelare i pensieri di Poirot solo nel momento in cui l’investigatore li verbalizza.

Narratore, detective e lettore partono così da un comune punto di partenza senza vantaggi di sorta.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''GLI ELEFANTI HANNO BUONA MEMORIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Gli elefanti hanno buona memoria''

Nel romanzo si affronta la tematica metalinguistica della scrittura di un romanzo giallo, con Ariadne Oliver che diventa un alter ego della Christie. Quando Ariadne considera i propri romanzi pensa: “I gialli che scriveva erano discreti. Certi buoni, altri un po’ meno. Ma non era il caso di considerarla nobile per questo. Era piuttosto una donna fortunata, che aveva trovato il sistema di scrivere cose che al pubblico piaceva leggere.”. Quando parla con Poirot dell’interrogativo posto dalla signora Burton-Cox, pensa che se ne potrebbe trarre un magnifico giallo, ma che sarebbe una trama difficile

.Tra l’altro in una conversazione del romanzo vengono citate alcune opere della Christie: “Fermate il boia” del 1952 e “Poirot e la strage degli innocenti” del 1969.

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Un altro tema, presente già nel titolo, è quello del ricordo. E ovunque si parla di ricordi. Si dice che per le persone anziane è più facile ricordare le voci che non i nomi. Il generale Ravenscroft stava scrivendo le sue memorie al momento della sua morte. Il ricordo si affida spesso ad oggetti, come l’album dei compleanni che la signora Oliver fa ricercare alla propria segretaria.

La signora Oliver e Poirot condividono l’idea che le persone ricordino le cose più strane e che spesso la memoria sia selettiva. Ariadne snocciola una lunga lista di esempi di come abbia conservato con assoluta nitidezza ricordi della propria infanzia banali da un punto di vista assoluto, ma fondamentali per lei o di come abbia selezionato il ricordo di due soli matrimoni tra i numerosi a cui è stata invitata senza un motivo apparente. “Non è facile rivangare il passato!”, ma molte volte i ricordi tornano in mente rileggendo i nomi. Anche sull’omicidio-suicidio dei Ravencroft era stato difficile indagare al momento in cui si era verificato perché della loro vita si conoscevano solo gli ultimi cinque o sei anni, mentre il movente poteva essere nascosto nel passato. E si sa “ I vecchi peccati hanno le ombre lunghe” .

 

COMMENTO DEL LIBRO ''GLI ELEFANTI HANNO BUONA MEMORIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Gli elefanti hanno buona memoria''

Romanzo interessante in cui il lettore non deve individuare l’assassino in un folto gruppo di sospettati, ma solo comprendere la dinamica di un omicidio avvenuto dieci anni prima, scegliendo tra due possibili candidati.

Il ricordo però talvolta confonde, modifica e personalizza gli eventi del passato. Ricostruire la dinamica di eventi avvenuti dodici anni prima è un processo complesso ed estremamente intrigante.

In sottofondo si percepisce l’ansia della scrittrice circa ciò che riservano i tempi moderni, una preoccupazione culturale e sociale. Conoscere il passato diventa fondamentale per comprendere il presente e permettere alla giovane Clelia di costruire il proprio futuro. L’enfasi non è tanto sulla necessità di conoscere il passato, ma sulle possibili conseguenze negative insite nell’ignorarlo. Forte è l’influsso delle recenti teorie psicoanalitiche che sottolineano l’importanza di rivivere un evento traumatico del passato per superarlo realmente.

Nel romanzo ritroviamo inoltre il divertente personaggio della scrittrice Ariadne Oliver, piena di verve ed originalissima, come in “Poirot e la strage degli innocenti”. La sua passione per le mele e i suoi capelli sempre rivelatori dei suoi stati d’animo, ne fanno una creazione inimitabile come il più celebre investigatore Poirot.

 

+30k Ornella Rizzo

+20k M.R.

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