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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Guida galattica per gli autostoppisti''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Guida galattica per gli autostoppisti”.
  • Titolo originale: "The Hitchhiker's Guide to the Galaxy".
  • Autore: Douglas Adams;
  • Nazionalità Autore: Inglese;
  • Data di Pubblicazione: 1979, Italia 1980;
  • Editore: A. Mondadori;
  • Genere: Fantascienza umoristica;
  • Pagine: 270 p.;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,00 su 5.

 

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Recensione del Libro “Guida galattica per gli autostoppisti – Volume 1” di Douglas Adams del 1979, genere Fantascienza umoristica. Evidenzieremo il riassunto del libro “Guida galattica per gli autostoppisti – Volume 1”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Guida galattica per gli autostoppisti – Volume 1” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''GUIDA GALATTICA PER GLI AUTOSTOPPISTI'':

Douglas Noël Adams nacque a Cambridge l’11 Marzo del 1952 dove visse fino all’età di cinque anni quando, a causa del divorzio dei genitori, si trasferì con la madre a Brentwood, nell'Essex.

Qui frequentò le scuole inferiori dove mostrò una preferenza per le materie scientifiche piuttosto che letterarie.

Nonostante ciò si distinse per la fantasia e le capacità narrative così, incoraggiato da un professore, si interessò alla scrittura e nel 1965 pubblicò una storia sul giornale per ragazzi “The Eagle”.

Successivamente, durante gli studi a Cambridge, fece l’autostoppista dall’Europa a Istanbul.

A partire dal 1970 si dedicò alla carriera di scrittore, per sopravvivere fu però costretto a fare anche altri lavori come il portinaio, il lavapiatti e la guardia del corpo (all’età di dodici anni era già alto 1,83).

A causa dello scarso successo nel 1976 cadde in depressione. Quando si riprese iniziò a lavorare con ritrovato entusiasmo, scrisse tre sceneggiature per gli episodi della sedicesima e diciassettesima stagione del Doctor Who e nel 1977 scrisse e produsse la serie radiofonica “Guida galattica per gli autostoppisti”.

Nel 1978 tale radiocommedia andò in onda sulla BBC e il grande successo ottenuto portò Adams a scrivere l’omonimo romanzo, pubblicato nel 1979. Il romanzo vendette 15 milioni di copie e ispirò una serie televisiva, un fumetto, un gioco per computer e infine un film nel 2005.

Al primo volume seguirono altri quattro romanzi, formando quella che l’autore definì “una trilogia in cinque parti”, composta da:

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- “Guida galattica per gli autostoppisti” (1979, The Hitchhiker's Guide to the Galaxy);

- “Ristorante al termine dell'Universo” (1980, The Restaurant at the End of the Universe);

- “La vita, l'universo e tutto quanto” (1982, Life, the Universe and Everything);

- “Addio e grazie per tutto il pesce” (1984, So Long, and Thanks for All the Fish);

- “Praticamente innocuo” (1992, Mostly Harmless);

- “E un'altra cosa...” (2009, And An Other Thing...).

Nel 1982 Adams vide tre dei suoi romanzi nella lista dei Best Sellers del New York Times e del Publishers diventando così il primo autore britannico a riuscire in questa impresa dopo Ian Fleming.

Nel 1985 iniziò una seconda serie di romanzi aventi come protagonista l’investigatore privato olistico Dirk Gently.

Oltre alla scrittura di romanzi, Douglas Adams dedicò la sua vita a quasi tutti i tipi di produzione mediatica: film, telefilm, videogiochi, saggi scientifici, musica, produzioni radiofoniche.

Morì a Santa Barbara l’11 Maggio del 2001 all’età di soli 49 anni; la causa fu un attacco cardiaco in seguito a un allenamento in palestra, lo scrittore soffriva a sua insaputa di aritmia cardiaca.

Il 25 maggio, due settimane dopo il decesso, i fan organizzarono un tributo denominato Towel Day, da allora questo si tiene regolarmente ogni anno.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''GUIDA GALATTICA PER GLI AUTOSTOPPISTI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Guida galattica per gli autostoppisti''

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La giornata per Arthur Dent non comincia certo nel modo migliore. Poco dopo un confuso risveglio si ritrova sdraiato nel fango del vialetto della propria casa per impedire che questa venga demolita per permettere la costruzione di una tangenziale.

La protesta di Arthur si rivela però del tutto inutile in quanto poche ore dopo una flotta di astronavi dell’Ente Galattico Viabilità Iperspazio polverizza l’intero pianeta in quanto, ironia della sorte, proprio da lì deve passare una tangenziale dello spazio.

Arthur riesce a scampare all’apocalisse grazie all’intervento del suo amico Ford Perfect, un alieno rimasto bloccato sulla terra per diversi anni. I due, per salvarsi, hanno chiesto un passaggio agli inservienti delle astronavi di demolizioni.

È proprio grazie a Ford che Arthur entra in possesso di una copia del libro elettronico più venduto nell’universo, ossia l’utilissima Guida spaziale per gli autostoppisti. Questi sulla copertina reca a grandi lettere la rassicurante scritta Niente Panico, un consiglio senza dubbio utile al terrestre che ha appena perso il suo pianeta.

Sfortunatamente i vogon, la specie aliena proprietaria della nave, non è accogliente con i passeggeri clandestini quanto gli inservienti. I tentativi di Ford e Arthur di ingraziarsi il capitano e le guardie sono del tutto inutili e vengono espulsi dalla nave direttamente nello spazio. Contro ogni probabilità vengono raccolti da un’astronave di passaggio giusto un secondo prima di morire soffocati.

La nave su cui si ritrovano è del tutto fuori dal comune, è un prototipo con un motore a Improbabilità infinita da poco rubato dall’ormai ex presidente del Governo Galattico Imperiale, il famoso e famigerato Zaphod Beellebrox.

Ford e Artur si ritrovano così coinvolti un un’avventura che non si sarebbero mai aspettati: la ricerca di un pianeta leggendario di nome Magrathea. Lo sbarco su questo pianeta mitologico li porterà a scoprire molto più di quello che si sarebbero mai aspettati, come la vera origine della Terra e di tutti i suoi abitanti.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''GUIDA GALATTICA PER GLI AUTOSTOPPISTI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Guida galattica per gli autostoppisti''

- Il primo personaggio con cui si fa conoscenza è Arthur Dent, un terrestre sulla trentina dal carattere inquieto. Viene fin da subito presentato come un individuo nervoso e irritabile, tutto sommato solitario anche se ha una cerchia di amici con cui si ritrova a bere e chiacchierare nel Pub locale.

Nel corso della narrazione Arthur, essendo un terrestre a cui all’improvviso il mondo svanisce letteralmente sotto i piedi, incarna lo sgomento del lettore. L’amara ironia espressa da questo personaggio è uno dei caratteri che maggiormente lo contraddistingue.

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- Ford Prefect è un alieno umanoide proveniente da un pianeta nelle vicinanze di Betelgeuse. Lavorando come ricercatore itinerante per la famosa Guida galattica per gli autostoppisti si è ritrovato intrappolato sulla terra per ben 15 anni durante i quali è diventato amico di Arthur Dent.

Ford è un individuo che riesce a cavarsela in qualunque situazione e non perde mai il suo sangue freddo. Minimizza spesso le situazioni critiche, anche quando non ha in mente nessuna via di fuga, ciò è in perfetta contrapposizione al comportamento del suo compagno di viaggio Arthur.

- Zaphod Beellebrox è un individuo burlone, farabutto ed estremamente egocentrico, nonché amico di vecchia data di Ford e niente meno che presidente del Governo Galattico Imperiale. Il suo atteggiamento tuttavia non è affatto conforme a quello di un presidente e le sue scelte risultano spesso avventate e prive di qualunque riflessione.

- Come contrappeso all’atteggiamento impulsivo di Zaphod troviamo la sua amica Trillian. Anche lei di origine terrestre è incredibilmente intelligente. A differenza di Arthur, Trillian ha abbandonato la terra per propria scelta.

- Personaggi del tutto bizzarri sono i robot e i sistemi operativi dell’astronave Cuore d’Oro. Tra loro spicca la personalità di Marvin, un robot di ultima generazione dotato di un simulatore di personalità umana che lo rende costantemente depresso.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''GUIDA GALATTICA PER GLI AUTOSTOPPISTI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Guida galattica per gli autostoppisti''

Il romanzo inizia sulla Terra, non lontano da Londra, ma ben presto si abbandona questa ambientazione famigliare. Buona parte delle vicende si svolge infatti nello spazio, su astronavi o altri pianeti.

Per essere più precisi, sono presenti due tipi di astronavi. La prima fa parte della flotta di demolizione appartenente all’Ente Galattico Viabilità Iperspazio e tutto sommato è descritta proprio come ci si potrebbe aspettare una nave spaziale, ricca di arredamenti modellati su forme di vita diverse da quella terrestre.

In questa prima parte la descrizione si concentra molto sullo sconcerto del terrestre Arthur Dent nel ritrovarsi all’improvviso in un ambiente alieno. Dunque l’intera visione della scena è fortemente influenzata dal punto di vista di tale personaggio.

La seconda astronave è la Cuore D’oro, la prima ad avere un motore a Improbabilità infinita. Gli ambienti sono descritti in maniera più dettagliata rispetto alla nave di demolizione e costruiscono un’immagine nitida di avanzata e splendente tecnologia.

Va detto che avendo un motore ad improbabilità infinita, all’interno della Cuore D’Oro vengono descritti alcuni degli ambienti e degli avvenimenti meno probabili che si possano immaginare.

Infine, il pianeta alieno più importante nel romanzo è Magrathea. Con una superficie piatta, grigia e deprimente, si presenta come il classico pianeta morto. Nonostante questo il sottosuolo presenta notevoli sorprese tra cui alcuni degli ambienti più pittoreschi del romanzo.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''GUIDA GALATTICA PER GLI AUTOSTOPPISTI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Guida galattica per gli autostoppisti''

Sebbene la collocazione temporale non sia definita in maniera precisa è comunque abbastanza accurata in quanto nell’introduzione sono stati inseriti dei riferimenti storici in maniera umoristica.

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È possibile collocare l’inizio del romanzo agli albori del ventunesimo secolo grazie alla parole stesse del narratore che, per indicare la collocazione temporale utilizza l’espressione “quasi duemila anni dopo che un uomo era stato inchiodato a un palo”.

L’ambientazione terreste è dunque contemporanea, senza elementi futuristici. Gli elementi tipici della fantascienza non sono perciò collocati in un tempo lontano dal nostro. Sono semplicemente sconosciuti ai terrestri e perciò al lettore, rendendo l’ambientazione del romanzo sempre attuale.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''GUIDA GALATTICA PER GLI AUTOSTOPPISTI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Guida galattica per gli autostoppisti''

Douglas Adams si contraddistingue dagli autori di fantascienza suoi contemporanei per uno stile di scrittura scorrevole e accattivante. Nato come programma radiofonico il romanzo “Guida galattica per gli autostoppisti” conserva uno stile estremamente dinamico e chiaro che rende leggera la lettura.

Questo non vuole in alcun modo sminuire la qualità del lavoro, indubbiamente elevata. La bravura di Adams risiede proprio nella capacità di usare un linguaggio colloquiale in modo attento e ingegnoso.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''GUIDA GALATTICA PER GLI AUTOSTOPPISTI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Guida galattica per gli autostoppisti''

Per il romanzo “Guida galattica per gli autostoppisti” Adams ha scelto la tecnica del narratore onnisciente. Le vicende vengono osservate e raccontate da un punto di vista esterno alle stesse, si conosce così ogni aspetto dell’universo.

In questo modo il narratore è a conoscenza dei pensieri e delle azioni di tutti i personaggi ed è in grado di raccontare avvenimenti che si svolgono letteralmente ai capi opposti della galassia.

In alcuni passaggi la narrazione diventa quasi enciclopedica riportando degli estratti del libro digitale venduto in tutto l’universo dal titolo: Guida galattica per gli autostoppisti.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''GUIDA GALATTICA PER GLI AUTOSTOPPISTI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Guida galattica per gli autostoppisti''

Sebbene il romanzo sia il classico esempio di fantascienza umoristica non manca di riflessioni filosofiche. Affronta diversi temi profondi, domande fortemente radicate nell’esistenza dell’uomo, ma lo fa con leggerezza e umorismo, come se non volesse essere preso troppo seriamente.

Chi siamo? Da dove veniamo? Dove stiamo andando? Queste tre domande che per tanto tempo hanno accompagnato la vita delgli esseri umani vengono prese in considerazione in maniera più o meno implicita all’interno del romanzo. Particolarmente originale è la risposta alla domanda “Da dove veniamo?”, con cui si chiude questo primo volume.

Il libro inoltre prende in considerazione quella definita come la “Domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto”. La risposta data a questa domanda è forse una delle cose più note anche a coloro che non hanno letto il libro.

La risposta, provocatoria e comica allo stesso tempo, non è altro che un numero: quarantadue.

Infine viene affrontato uno dei temi ricorrenti nella fantascienza, ossia lo sviluppo di una personalità umana da parte di una mente artificiale. Da questo punto di vista è particolarmente interessante confrontare il lavoro di Adams con quello di Isaac Asimov, il quale ha dedicato la sua trilogia più famosa proprio a questo argomento.

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Mentre Asimov si è impegnato nel creare un quadro completo affrontando la questione da un punto di vista sociale, psicologico ed emotivo, Adams si limita a mostrare in maniera umoristica la frattura che viene a formarsi nella psiche quando un’intelligenza sconfinata e logica coesiste con una personalità umana.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''GUIDA GALATTICA PER GLI AUTOSTOPPISTI'': Indice dell'Analisi del Libro ''Guida galattica per gli autostoppisti''

Il romanzo “Guida galattica per gli autostoppisti” è una vera e propria pietra miliare della fantascienza umoristica. È un libro adatto a tutti coloro che intendono farsi due sane risate, indipendentemente dalle naturali preferenze di genere del lettore, ed è imperdibile per tutti coloro che amano la fantascienza.

Lo stile leggero e la narrazione diretta lo rendono ideale per le persone estranee a questo tipo di letteratura che desiderino averne un assaggio. Nonostante non sia un giallo ricco di tensione si ha comunque la tentazione di leggerlo tutto d’un fiato e certo non mancano i colpi di scena.

In mezzo a tanti romanzi densi di riflessioni filosofiche e drammi sociali questo è una vera boccata di aria fresca. Un pretesto per lasciarsi andare a un po’ di sana ironia senza abbandonare una intrigante profondità di pensiero.

Sebbene sia il primo volume di una “trilogia in cinque parti” il finale è sostanzialmente autoconclusivo. Come nel primo episodio di una saga televisiva rimangono alcuni curiosi interrogativi senza però lasciare la tensione a livelli insostenibili. Questo fa si che possa essere assaporato come libro a se stante non vincolando alla lettura degli altri volumi.

Va comunque sottolineato che la bellezza del lavoro, la sua ironia e lo straripante carisma dei personaggi fa si che il lettore sia il primo a voler proseguire lo svolgersi dell’avventura. Non sorprende perciò che allo scrittore i fan abbiano fatto pressioni per avere cinque volumi e non ridurre la saga a una semplice trilogia.

 

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